Archive | May 2013

BENNY MOSCHINI: “Sono qui ancora” è il singolo che anticipa il suo nuovo album

Il cantautore partenopeo esce con la sua nuova proposta musicale in linea con il nuovo rock moderno di matrice americana mescolato con  la tradizione sonora italiana. Un groove sempre più diretto ed istintivo, senza compromessi!

:: SONO QUI ANCORA «Nella vita spesso ci capita di pensare a cosa avremmo potuto dire o fare in certe situazioni. – Afferma Benny – Se solo avessimo avuto le parole giuste o i giusti sguardi, forse si sarebbe potuto reagire in modo diverso. Ma la vita non è un programma predefinito: non voglio più subire tutto quello che accade. Per questo “Sono qui ancora”!»

Per il singolo “Sono qui ancora” è stato realizzato un videoclip dal regista felsineo Paolo Bertazza (Memetika)., sempre più diretta ed istintiva, senza compromessi: sono uscite 12 nuove canzoni inedite legate da un unico filo conduttore con numerosi ospiti.

Benny Moschini è un cantautore napoletano classe 1982. Da sempre appassionato di musica, ha studiato canto e pianoforte, per poi lasciare l’Italia da giovanissimo per viaggiare in tutto il mondo, studiando le usanze e la musica dei paesi che ha visitato.

Dal 2001 inizia una proficua attività di DJ che lo porterà ad esibirsi in Costa Smeralda ed in alcuni prestigiosi club europei. Nel 2005 avviene l’incontro con Carmerita Esposito della C.E.Production che decide di produrlo come cantautore dal gusto funky/soul.

Nel 2009 incontra la IRMA Records e sviluppa così la nuova tendenza al rock che ritroviamo nel brano “Rabbia”che esce nel 2010 e vola in classifica come uno dei brani più trasmessi dalle radio indipendenti. Nel 2012 Benny decide di diventare produttore esecutivo ed artistico di se stesso e anche di altri artisti. Per il suo progetto ha incontrato l`etichetta San Luca Sound, fondata da Manuel Auteri, e si avvale della direzione artistica di Renato Droghetti (già in studio con artisti del calibro di Paolo Meneguzzi, Stadio ed Eugenio Bennato). Dopo alcune partecipazioni Rai (26 dicembre 2012), esce “Sono ancora qui”, singolo e video ad anticipare il nuovo album prima dell’estate.

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#NIENTE IN TASCA: BRANO E VIDEO “PRECARIO” DI CARLO MERCADANTE CON IL COLLETTIVO SINDROME DI PETER PAN

Una società precaria in un brano e un video precario. E’ #Niente in Tasca, il singolo di Carlo Mercadante con il Collettivo Sindrome di Peter Pan che esce (accompagnato dal suo video “precario”) proprio il Primo Maggio, giornata dedicata al Lavoro ed ai lavoratori. Un’anticipazione dell’album 7 briciole lungo la strada che vedrà la luce il 15 giugno.
Il brano, liberamente ispirato al romanzo di Pietro de Viola “Alice senza niente”, è una piccola storia d’amore dei nostri tempi che ha per protagonisti due trentenni. Un ragazzo che veglia sui piccoli sogni di Alice, la fidanzata che affronta la quotidianità di chi è senza lavoro tra colloqui e delusioni, ma che ambisce alla conquista delle piccole cose e della “normalità” della vita: un accessorio da comprare, una casa, una famiglia. La canzone è stata realizzata con strumenti poveri per dimostrare che si può rendere il massimo avendo a disposizione solo il minimo senza scoraggiarsi per la mancanza di mezzi. Chi è precario deve inventarsi la vita ogni giorno, così come ha fatto Carlo per realizzare non solo questo singolo ma l’intero lavoro discografico.
In particolare per “#Niente in tasca” Carlo Mercadante ha suonato il basso in scatola (un rudimentale strumento realizzato con una scatola di scarpe e dei semplici elastici, all’interno del quale è stato posizionato un microfono), una bustina di zucchero (di canna) e “guance a schiaffi”; Mario Giglio un bidone, bicchieri interi e bicchieri rotti; Giuseppe Scarpato la chitarra (ma “buona la prima”); Angelo Mazzeo e Glenda Frassi “chitarre vecchie, zozze e con le corde arrugginite” (così è scritto nei crediti del pezzo); Enrico Goldoni: viole, violini e violoncelli finti, metallofono e pianoforte e Gennaro Scarpato la batteria.
“Il brano – si schernisce Carlo Mercadante – è stato registrato malamente in diverse case con apparecchiature che manco nei peggiori bar dei sobborghi di Caracas”. Ripreso al TPT studio (Sellano) e al Musical Dream (Montecatini) da Piergiorgio Faraglia e i suoi gatti, Luca Montagnani, Alberto la Rosa. Missato da Luca Montagnani e Gennaro Scarpato”.
Più in generale l’album 7 briciole lungo la strada è il risultato di una sperimentazione. E’ stato concepito, cioè, come un album da sviluppare “in diretta”: una canzone al mese, “a rate”, da mettere in vendita sui canali digitali. Ogni uscita è affiancata da una fantasiosa promozione, attraverso il blog dell’autore e i social network, con video ironici, iniziative coinvolgenti e strisce fumettistiche dedicate ai componenti del Collettivo Sindrome di Peter Pan. Una scelta che nasce dal tentativo di reinventare i meccanismi della promozione e della distribuzione.
L’Album è prodotto da Carlo Mercadante con la collaborazione e la supervisione artistica di Gennaro e Giuseppe Scarpato.
Cantautore siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto. Nato a Milazzo il 3 settembre del ‘74, di fronte alle isole Eolie, senza le quali “un” mare non può essere veramente definito come “il” mare. Si dedica alla scrittura sin da adolescente e frequenta un liceo musicale per tre anni dedicandosi allo studio del pianoforte ma, è la chitarra il suo vero “amore”: decide che le sue parole devono stare attaccate a delle corde come la lampare stanno attaccate a un orizzonte. Nel 2006 fonda i “Sindrome di Peter Pan”. Il loro disco d’esordio è “Sempre scattando sempre in movimento”(2010), con Ultratempo e Warner Dopo questa esperienza Mercadante decide di abbinare alla sua attività musicale, un messaggio di legalità e conoscenza alle problematiche relative al mondo della musica. I “Sindrome di Peter Pan” diventano nel 2011 un “collettivo” aperto a professionisti e ad esordienti. L’idea è quella di dare concretezza alla “ricerca musicale”. Ragazzi di talento, infatti, suonano le sue canzoni accanto a professionisti affermati (Giuseppe e Gennaro Scarpato tra i tanti). Lo scopo è educare i giovani al rispetto della professione di musicista partendo dalla formazione, anche legale. Nasce così “7 briciole lungo la strada”, il secondo album, con etichetta “Isola Tobia Label”,  che ha la caratteristica di essere pubblicato “a rate”. Una canzone per volta.

www.carlomercadante.com

Booking : Erica Molinari 346 6310256
Ufficio stampa: SdC – Strategie di Comunicazione Daniela Esposito  cell. 338 87 82 983 – strategie.de@gmail.com

BAD BLACK SHEEP ALL’ESORDIO COL DISCO “1991”

 

La giovanissima rock band vicentina arriva al suo esordio con un album al fulmicotone intriso di rock e di testi che denotano una maturità ed un talento fuori dal comune.

 

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Presentazione album

1991 è il titolo sia del primo singolo, presentato nel maggio scorso, sia dell’album di esordio dei Bad Black Sheep, giovane rock band vicentina che ha voluto così dedicare  il primo lavoro all’anno di nascita di tutti e tre i suoi componenti. (Filippo Altafini voce solista e chitarra, Teodorico Carfagnini basso e seconde voci, Emanuele Haerens batteria).

Una scaletta di 12 brani originali che propone un rock italiano, segnato dalle influenze della musica americana degli anni ’90, declinato su testi che descrivono le difficoltà, la solitudine e la mancanza di fiducia nel futuro della generazione nata al tempo della prima guerra in Iraq.

Se all’orrore della guerra, mascherata da strumento di pacificazione democratica, sono dedicate “1991” e “Didone”, il tema dell’immobilismo, dell’ipocrisia comoda, capace di sconfinare nelle collusioni mafiose, e di tarpare sogni e aspirazioni, si ritrova invece in quasi tutti i brani dell’album.

Anche con l’unica cover del disco, Cuccurucucù di Battiato, oltre all’omaggio alla grande musica italiana di autore, si intravede ancora la nostalgia (o l’invidia?) per la giovinezza, ricca di stimoli forti, ma anche di grandi prospettive, della generazione dei loro genitori.

 

I Bad Black Sheep sono Filippo Altafini (chitarra e voce), Teodorico Carfagnini (basso e cori) e Emanuele Haerens (batteria e cori).

Suonano insieme dall’inizio del 2006 e, da subito, decidono di evitare le facili tentazioni delle cover band giovanili per sviluppare testi e musica propria.

Le influenze musicali che li segnano sono, marcatamente, quelle punk rock e grunge degli anni ’90, attualizzate dal  modello contemporaneo dei Foo Fighters.  I testi, tutti in italiano, raccontano i dubbi e le incertezze di una generazione lasciata crescere con pochi riferimenti, anche ideali, e poche, credibili, prospettive.

Dal 2006 al 2012 partecipano a concorsi nazionali ed ottengono numerosi riconoscimenti (Emergenza Festival, Rock Targato Italia, Different Music For Different People, Musica nel sangue, JesoloMusicFestival, Sotterranea Rock, Riverock, ecc.).

Nel Dicembre 2010 entrano in studio con Sandro Franchin, loro attuale produttore artistico e manager.

I Bad Black Sheep hanno all’attivo circa 100 esibizioni live e la registrazione di 10 brani raccolti in due Ep.

Il loro primo album 1991 esce nel febbraio 2013, ed è pubblicato e distribuito da Valery records.

 

http://www.badblacksheep.it/http://www.myspace.com/badblacksheep

http://www.facebook.com/home.php?#/pages/Bad-Black-Sheep/37338443570?ref=ts

 

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FABIO CARDULLO: “Hey Papa” il brano di accoglienza per il nuovo pontefice…

“Scherzo o scandalo”? La Chiesa fa nonostante il magistrale tentativo di rinnovare la sua immagine con questo pacioccone, ma sorge qualche dubbio sulla coerenza. L’arrangiamento pop e di facile ascolto viene supportato invece da un testo critico, impegnativo ma divertente al tempo stesso. E la musica d’autore torna a far parlare di sé anche se scomoda, controcorrente e creativa come ai bei tempi!

Il cantautore Fabio Cardullo lancia il suo messaggio diretto e senza fronzoli.

Un siparietto provocante che propone, in modo ironico ma deciso, il dialogo tra un uomo comune e il Papa. Domande e risposte di un colloquio improbabile, un artista che comunica la propria idea attraverso un linguaggio semplice.

Un globo terrestre fluttuante tra fumi di scena e angeliche ballerine mozzafiato, il videoclip Hey Papa è stato realizzato utilizzando un semplice palcoscenico con pochi elementi simbolici che non hanno nessuna intenzione esoterica, semmai quella di dissacrare certe credenze. Gli elementi di scena includono una piramide erbosa che secondo il cantautore rappresenterebbe il potere della natura, un comune bicchiere di plastica con la scritta a pennarello ‘sacro graal’ e il bastone papale che si trasforma in un punto di domanda dorato. L’artista è affiancato da Patricia e Alessandra del provocante e suadente duo ‘The Dolls Models’. Le riprese esterne, che lasceranno a bocca aperta più di qualche fedele, sono state effettuate presso un enorme chiesa incompiuta alle pendici dei colli Berici in provincia di Vicenza, già teatro di discussione dopo che la scossa di terremoto in Emilia aveva provveduto a decapitare l’angelo presente nella sua sommità.

QUESTE LE RIFLESSIONI DEL CANTAUTORE

Mi rivolgo al Papa nello stesso modo in cui mi rivolgerei ad un amico del quale non condivido le scelte, punzecchiandolo e scherzandoci su”.

Non pratico religionI in particolare, ma ne condivido gli insegnamenti se trovo che possano essere utili non soltanto per l’uomo ma per tutti gli esseri viventi ”

Vorrei che noi tutti iniziassimo col venerare e rispettare la prima divinità concreta che abbiamo di veramente in comune, ossia il pianeta Terra e poi tutto il resto”

Questo è un messaggio rivolto al Papa non ai suoi fans, se vuole dei chiarimenti che m’inviti pure nei suoi palazzi o castelli…io non c’ho manco una casa mia!”

Non vedo cosa ci sia di tanto scandaloso in questo brano che si avvale unicamente di elementi reali…se vi riferite alla frase «pistola buttati dalla finestra che ti prendo io e anche se mi sbaglio ti prenderà Dio» è lo stesso modo in cui mi rivolgerei ad un amico sbeffeggiandolo delle sue scelte pur di farlo riflettere”.

Da Cristo a Gandhi a Che Guevara…i tentativi di restituire all’uomo la propria spiritualità e libertà individuale sono stati sempre repressi con la forza. ‘Il francescano’ dovrebbe far luce sui fatti di storica repressione ai danni di popoli che credevano nella natura come fonte di vita e nell’albero come divinità”.

Fabio Cardullo, cantautore vicentino classe 1977 si avvicina alla musica all’età di 10 anni attraverso il pianoforte per poi passare alla chitarra e proseguire con lo studio del canto. Inizia ad esibirsi in pubblico nel 1995 con alcune formazioni di musica originale in veste di chitarrista e compositore e nel 2000 decide di dedicarsi interamente al suo progetto di cantautore che lo porterà ad esibirsi in numerosi locali, festival e teatri (ad es. Festa Liberazione a Roma; Festival Monteciorock e Riviera Folk Festiva a Vicenza; Meeting del Mare a Salerno; Festival InstradArte a Treviso; per citarne alcuni) raccogliendo consensi per il suo stile pungente ma scorrevole che attraverso simpatiche composizioni narra ed espone tematiche sociali e sentimentali profonde, con ironia ed alcuni tocchi d’elegante irriverenza. Realizza fin da subito un paio di Demo cd e nel 2008 arriva il primo EP ufficiale autoprodotto ‘Il paradiso è qui’ contenente cinque brani tra i quali ‘Il topo nell’acqua’ con la quale il cantautore aveva già partecipato nel 2005 alla finale del premio della critica di VicenzaNetMusic 2005. A maggio 2012 presenta il nuovo album ‘Metterò la testa a posto’ contenente 13 brani in chiave acustica di rinnovata ispirazione che vedono tra l’altro la partecipazione di numerosi musicisti della scena vicentina.In contemporanea esce ‘Siepe Quadrata’, il nuovo eclettico videoclip visibile su Youtube con la partecipazione degli attori Gaetano Cazzola e Antonella Dal Chele, soggetto di Fabio Cardullo, costumista e attrezzista David Riganelli, riprese di Luigi De Frenza e Ernesto Posenato, fotografia e montaggio Luigi De Frenza Expiria.com. Alla fine del 2012 esce l’inaspettato videoclip autoprodotto ‘Quando nevica’ girato tra tetti di case innevate e suggestive montagne.

“Le sue canzoni sono pillole indorate che smascherano con eleganza e musicalità luoghi comuni e ipocrisie per dare voce ad un’idea musicale visionaria dall’etica forte e l’immagine gaia. Il suo repertorio si avvale di sonorità che spaziano tra Pop Rock, Ska, Reggae ed eleganti ballate”

www.fabiocardullo.com

EUGENIO RIPEPI dà il via ad una nuova operazione nel cantautorato italiano: IL 45 GIRI SOCIALE

Il cantautore ligure d’adozione rispolvera, la “Canzone sociale”, associandola al vecchio 45 giri, facendo quindi uscire due canzoni a tema incise insieme alla band Sottosuono, affrontando subito uno dei più scottanti: il lavoro!

Presentazione – La nuova Canzone Sociale

È giusto raccontare dell’amore.

L’amore è il motore del mondo, la forza che muove gli animi delle persone.

Ci sono persone che però non hanno tempo di pensare all’amore.

Ci sono persone che nutrono un sincero amore per la vita. Ma non è ricambiato.

L’impegno sociale, in quest’ottica, è anch’esso una forma di amore. In difesa degli aggrediti.

C’è stato un tempo in cui i cantautori avevano una voce forte, e si potevano fare ascoltare. Era un tempo di crisi, in cui servivano delle opinioni guida. Sembra che questi tempi siano tornati. Bisogna farsi trovare pronti per non unirsi al rimpianto del padre di tutti i cantautori, Fabrizio De Andrè, che nel suo capolavoro La domenica delle salme si rammaricava di ciò che non è stato fatto, facendo parlare i delusi: “Voi avevate voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo. Voi avevate voci potenti, adatte per il vaffanculo”. Accettiamo la lezione. Non creiamo altri delusi. Facciamoci sentire di nuovo.

SIDE A: Operaio alla catena di montaggio È un mondo complicato per chi è nato senza soldi. Ha tutti contro e manca chi può togliere gli sbagli. E il guaio è che adesso l’operaio ha moglie e figli. E un mucchio di richieste dello Stato e dei suoi fogli”.

Oggi si dice che non c’è lavoro. Ma se non c’è più qualcosa che c’era fino a qualche tempo prima, vuol dire che quella cosa è scomparsa o che è stata presa da qualcuno? E allora che cosa vogliamo fare? Che cosa siamo disposti a fare? Si tratta di aggressione o di legittima difesa? Questa canzone parla di uno a cui a un certo punto non è andato più bene questo stato di cose. E ha deciso di cambiarlo. La canzone si chiama Operaio alla catena di montaggio.

SIDE B:Thyssen È la storia di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese, persone a cui prima è stato rubato il tempo per vivere, e poi la vita stessa. Turni massacranti per cercare di tirare fuori le risorse necessarie ad affrontare i problemi di ogni giorno: il cibo, i vestiti, l’affitto. Storie vere, ad esempio di “chi si doveva sposare da anni e s’era deciso da poco”, e “ora non ha compleanni, vive in album di foto”. Finire come ingranaggi di un meccanismo infernale, agnelli sacrificali sull’altare del profitto. Questa canzone è un attacco all’ingiustizia e vuole suonare sempre, anche fuori dagli anniversari, per ricordare la storia delle persone distrutte dal fuoco dell’acciaieria Thyssenkrupp a Torino nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Si chiama Thyssen.

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Il cantautore Eugenio Ripepi ha esordito con l’album La buccia del buio (CNI). Dell’album Ripepi ha scritto testi e musiche e curato la produzione artistica, affidando la sezione ritmica del disco a personaggi del calibro di Ellade Bandini alle batterie (Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Paolo Conte); Marco Fadda alle percussioni (Ivano Fossati, Eugenio Finardi); Luca Scansani al basso elettrico (Enzo Jannacci, Ivan Graziani). Il primo singolo “La luce scalza”,tratto da “La buccia del buio”, in rotazione su Isoradio Rai, network nazionali e radio private, si è posizionato tra i primi 25 della classifica nazionale indipendenti e tra i primi 15 con il videoclip del brano. Il secondo singolo estratto, “Scarpe di colla”, ha spostato l’attenzione sui temi della lotta e dell’impegno, consolidati con il nuovo attuale progetto sulla rinascita della Canzone Sociale, condiviso con la band dei Sottosuono, con cui l’autore incide e collabora stabilmente.
Nato a Reggio Calabria il 20 Aprile 1979, Eugenio Ripepi inizia la carriera artistica come attore di prosa diplomandosi alla Scuola del Teatro Stabile del Veneto nel 2000. 23enne arriva ad Imperia, città che lo svezzerà come musicista autodidatta e lo accoglierà come cittadino adottivo.
È regista di diversi allestimenti e direttore artistico di stagioni di spettacoli in cui figurano importanti personalità del teatro italiano.
Le esperienze di palcoscenico si contaminano con il cinema, ambito in cui si muove con diverse realtà produttive, come per il progetto Dark Resurrection di Angelo Licata e con Macaia Film di Simone Gandolfo.
Consegue una laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo nel 2006, un’ulteriore laurea di specializzazione in Scienze dello Spettacolo due anni dopo, ed è dottorando di ricerca in Arti, Spettacolo e Nuove Tecnologie all’Università di Genova nel 2010. Nello stesso anno inizia la carriera di docente con il Corso in Canzone e Pop Music dell’Università di Genova (presentando incontri con Simone Cristicchi, Francesco Baccini, Gian Piero Alloisio, Pepi Morgia, Gian Piero Reverberi, Rosario Bonaccorso, Lorenzo Monguzzi).
Eugenio alterna la scrittura musicale a quella letteraria e giornalistica: ha diretto la rivista culturale Artwhere per l’Eco della Riviera; è nella redazione di Bravonline e corrispondente di riviste web. Ha pubblicato due libri di componimenti poetici (La luce scalza nel 2002 e Eredi del punto su tele di carne nel 2004 con prefazione di Giuseppe Conte), e sta per pubblicare un terzo volume di poesie ed i suoi studi accademici sul cantautore Piero Ciampi e sul Teatro-Canzone.
Si è esibito su palchi prestigiosi, come in Asti Musica a fianco di Eugenio Finardi, Jethro Tull, Morgan, New Trolls. La data zero del suo live elettrico ha chiuso le manifestazioni organizzate dal Comune di Imperia. E’ stato premiato con la menzione speciale al concorso letterario InediTO nella sezione Testo-Canzone e la Targa “Eugenio RipepiPremio per la Cultura e lo Spettacolo”, nell’ambito del decennale della testata Sanremo News come “Personaggio che ha segnato negli ultimi dieci anni la storia della Riviera Ligure”. Si è esibito al MEI di Casa Sanremo. È stato invitato a partecipare con un suo showcase all’ultimo Premio Bindi.
Attualmente i videoclip di Eugenio Ripepi sono in rotazione oltre Italia nelle reti televisive e nei siti web del Kurdistan, per uno scambio culturale che prevede un duetto in lingua curda scritto a quattro mani con Goran Salih, star del Medio Oriente.
Ripepi sta portando avanti il movimento culturale Nuova Scuola Genovese, il cui fine, afferma il cantautore, è “chiedere all’artista in questi tempi di necessità un contributo che vada al di là di un jingle pubblicitario”.

www.eugenioripepi.com

FIM (FIERA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA) VILLANOVA D’ALBENGA 25-26 maggio 2013

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Il FIM è la Fiera Internazionale della Musica organizzata in Liguria all’interno dell’Ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga, in un’area di quasi 200.000 mq. nel cuore della Riviera dei Fiori.
Unica nel suo genere in Italia, il FIM concentra tutto il necessario per fare musica.
Due giorni di incontri, dimostrazioni, concerti, eventi, strumenti musicali, esposizioni, discografia, masterclass, seminari, concorsi, idee e talenti.



Una fiera dove la musica è protagonista. Laboratori, mostre, workshop, dibattiti, dischi, show-case, seminari, jam session, merchandising , e tanto altro in una miscela esplosiva di grandi eventi. Due giorni di musica full-time. Un luogo di incontro fra artisti, musicisti professionisti e cantanti, endorser, gruppi musicali, cover band, docenti ed allievi, critici musicali, deejay, liutai, professionisti del settore, tecnici del suono, manager, produttori, editori, scuole di musica e case discografiche. Un punto di riferimento per gli appassionati e per gli esperti del settore riuniti in un’unica kermesse per presentare e condividere esperienze e passioni.

 



Il FIM è la fiera della musica più grande d’Italia. Con 184.000 mq. destinati al pubblico è una delle manifestazioni fieristiche più qualificate del settore e il più importante momento di incontro e confronto tra operatori del settore, esperti ed appassionati.

 

 

www.fimfiera.it  

PROGRAMMA


Il FIM offre a tutte le aziende che gravitano attorno al mondo della musica, la possibilità di esporre i propri prodotti e le proprie idee permettendo di entrare in contatto con realtà parallele altrettanto desiderose di collaborare. Il FIM è un grande mercato di due giorni dove lo scambio di idee e la collaborazione sono il punto di partenza per realizzare nuovi business. L’occasione della fiera è un momento per intrecciare nuove collaborazioni, esibire i propri prodotti e concludere buoni affari grazie ad un palcoscenico internazionale che accoglie investitori, appassionati e semplici curiosi uniti dallo stesso interesse per la musica.


Essere espositori del FIM significa venire in contatto diretto con migliaia di musicisti professionisti e appassionati di musica, studenti, distributori, endorser, costruttori e venditori di strumenti musicali, discografici, produttori, manager e operatori del settore.
FIM offre uno strumento di lavoro unico al mondo per far conoscere e trovare sempre nuove strade commerciali.

 

 



                      CATEGORIE MERCEOLOGICHE

 

     STUMENTI MUSICALI

1. Negozi di Strumenti Musicali

2. Liutai e Costruttori di Strumenti Musicali

3. Hardware e Software per la Musica



PRODUTTORI

4. Case Editrici Musicali
5. Etichette Discografiche
6. Studi di Registrazione e di Mastering



EVENTI

7. Agenzie di Spettacolo

8. Organizzatori di Eventi

9. Concorsi Canori, Contest Musicali

10. Talent Show



       MEDIA

11. Portali Web e Social Network Musicali

12. Emittenti Radiofoniche

13. Emittenti Televisive

14. Stampa Specializzata

15. Produttori Video


FORMAZIONE

16. Scuole di Musica e di Canto

17. Corsi di Perfezionamento

18. Scuole di Danza



     TECNOLOGIA

19. Hi-Fi e Impianti Audio
20. Produttori e Duplicatori di Dischi e CD
21. Dispositivi Multimediali



       ASSOCIAZIONI

22. Associazioni e Centri Musicali
23. Fondazioni concertistiche
24. Sindacati, Istituzioni, Fondazioni
25. Teatri e Cinema

26. Cori e Orchestre



 EQUIPMENT
27. Prodotti per l’Acustica

28. Arredamenti per Teatri e Studi

29. Services Audio e Luci



       MERCHANDISING

30. Merchandising

 

 

Organizzatore: 
Riviera dei Fiori
Sito Web: http://fimfiera.it
Email: info@fimfiera.it
Telefono: +39 0108606461
Fax: +39 010.8606461



Manifestazione in tensostruttura coperta 
Ingresso: 10,00

 

NATS (Nena And The Superyeahs): tratto da ZUGZWANG ecco il singolo WE ARE NOT A NATION

Nuovo Ep per la band bergamasca che è un concentrato di energia, ironia ed esperienza. Tour in Italia, Francia e Gran Bretagna. Il sound unico e coinvolgente è dato dalla fusione di rock elettronica, pop e attitudine dance.

 

 

“Zugzwang”, ovvero “obbligato a muovere”, è il titolo che racchiude e sintetizza il significato del nostro ultimo lavoro in studio. Zugzwang è la sintesi, in 5 brani, di 6 anni di esperienze e lavoro dove il rock degli inizi e l’electro dell’ultimi lavori si fondono e si sviluppano in un qualcosa di nuovo.

Zugzwang vuole essere un manifesto musicale contro la staticità, contro chi non rischia, contro chi non si mette mai in discussione o lo fa ma senza mai cambiare nulla.

Lo Zugzwang si verifica quando non ci sono mosse vantaggiose possibili. Nel difficile contesto sociale e politico attuale,  “muoversi” per una propria convinzione, senza nessun vantaggio tangibile, crediamo rappresenti il modo migliore di agire. Muoversi per non restare in balia degli eventi ma, anche e soprattutto, per creare e rafforzare con maggior determinazione le proprie idee e la propria identità.

Nel flusso di suoni e pensieri di Zugzwang è nato il singolo “We Are Not A Nation”(WANAN): un brano di contrapposizione leggibile su più livelli. Così come viviamo in una nazione non nazione, WANAN è un singolo electro “non electro”, realizzato da una band unita sotto un’unica bandiera e pensiero comune ma che tiene sempre a sottolineare le differenze e le idee musicali di ogni singolo componente, dando così connotazioni e sfaccettature diverse ad ogni brano.

WANAN è tutto ed il suo contrario. We Are Not A Nation urla e sancisce in maniera ancora più definita l’identità della band: electro, rock e con l’innata attitudine a far ballare e coinvolgere il pubblico.

Da quando si sono formati nel 2006, i NATS hanno fatto molta strada: lo testimoniano le vittorie nei più importanti concorsi nazionali (Operazione Soundwave 2008 su MTV, Heineken Jammin’ Contest 2008Ypsigrock Contest 08Emergenti 2007, Sconcerti 2007 e Nuovi Suoni Live 2007), i numerosi festival italiani ed internazionali a cui hanno partecipato (Coca-Cola Live @ MTV, Give It a NameHeineken Jammin’ FestivalCube FestivalYpsigrock Indie Festival) oltre alle importanti aperture fatte dalla band per artisti del calibro di The Cure, John Legend, Afterhours, Morgan, Planet Funk, Marlene Kuntz, Silverstein, Story of the Year, Vanilla Sky, Bluvertigo, Bedouin Soundclash, Art Brut e molti altri.

Nel corso del 2009 i NATS hanno pubblicato 3 singoli per conto di Sugar Music e hanno intrapreso un tour italiano (oltre 40 concerti in tutto il Paese), a cui si sono aggiunte nel gennaio 2010 le date del primo tour Europeo della band che ha toccato anche Francia e Gran Bretagna.

Nonostante il successo e gli impegni i NATS non si sono fermati, e le nuove esperienze hanno portato la band a sviluppare, dalla primavera successiva, un progetto parallelo dedicato alla musica elettronica: i ChokoDiscoManiac, subito vincitori di diversi contest a livello internazionale (fra cui vanno citati “Scratch My Back”, curato da Peter Gabriel, “Quiet”, dell’etichetta Svedese Playground) e autori dei remix ufficiali di “Your Body” di Christina Aguilera, “Money For The Weekend” di Alberta Cross e molti altri. Un’ altra estate ricca di concerti in Italia ha accompagnato la band alla fase di lavoro in studio in vista dell’uscita del loro primo album, “Electric Lane”, su Etichetta/Editore Metatron, Distribuzione Venus. L’album è disponibile in tutti i negozi di musica dal 1° Settembre 2011 ed è arrivato dopo la promozione di due singoli: “A Little of You” (singolo+video, uscito 1° Marzo 2011), “Relax” (uscito nel Giugno 2011). Ad Ottobre 2011 è stato presentato il terzo singolo (+video) estratto da “Electric Lane” ed intitolato “Punk Mission”. Durante l’estate 2011, “Electric Lane”, ha iniziato a riscuotere consensi anche all’estero (Breakthrough Artist su Grooveshark, selezionati da Indaba Music, rotazione radiofonica, inserimento in compilation e parte di produzioni TV negli USA) che hanno portato la band ad essere pubblicata nel Autunno 2011, in Scandinavia, dall’etichetta Svedese Electric Fantastic Sound). Dalla fine di Ottobre 2011, la band è di nuovo in tour in tutta Italia con due spettacoli: elettrico ed il nuovissimo acustico. A Giugno 2012, l’uscita di “Happy Children”: cover di un brano di P.Lion realizzata con la produzione di Roberto Vernetti. Nel 2012, i NATS sono stati scelti come apertura ufficiale in 5 concerti dei Planet Funk ed hanno suonato su oltre 50 palchi in tutta Italia.

 

 

             Discografia:

“It’s Yeah Time” – 2008 – Ep Autoprodotto

“Nella Tua Mente” – 2009 – Singolo + Video – Sugar Music

“Jungle Drum” – 2009 – Singolo + Video – Sugar Music. Il Video di “Jungle Drum” è “Alice Sotto Terra” – 2010 – Singolo – Sugar Music

“A Little Of You” – 2011 – Singolo + Video – Metatron.

“Electric Lane” – 2011 – Album – Metatron. Disco in ascolto su Rolling Stone Magazine

“Relax” – 2011 – Singolo – Metatron

“Punk Mission” – 2011 – Singolo + Video – Metatron. Singolo selezionato per MTV New Generation

“Happy Children” – 2012 – Singolo + Video – Emmeciesse

 

 

www.nats.it

www.facebook.com/nenaband

www.youtube.com/nenavideo

www.twitter.com/nenaband

www.vimeo.com/nenavideo

www.myspace.com/superyeahs

www.lastfm.com/superyeahs