Archive | November 2013

“I will crash the devil” è il singolo d’esordio di MADDY

 

La cantautrice genovese al suo debutto con un brano dalle sonorità british

 

Una canzone che si rifà alle esperienze e ai contatti sul posto di lavoro, dove si possono creare  cocktail di mobbing  e affetto.

Un mix di rabbia, ansia, angoscia che vorrebbero prevaricare amore, affetti e sentimenti.

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MADDY

Maddalena De Scalzi è genovese,  ama la musica fin da bambina, e imbraccia la chitarra a 13 anni,  sviluppando la passione sui primi accordi tramite l’a.c.r.

Successivamente ho avuto il prezioso appoggio, lavorando sui testi e la composizione con un genio riconosciuto della scena rock ligure: Piernicolò “Bambi” Fossati.

Ha sempre  avuto una grande passione e una grande ispirazione, in particolar modo da una cantante e un gruppo anni ’80: Cyndi Lauper e i Roxette; ma la sua musica pesca anche da altre sonorità come il beat anni ’60 e ’70, sia italiano che straniero, ed il pop rock internazionale di tutti gli anni.

Dal 2006 compone canzoni registrando delle demo e portandole dal vivo.

L’esordio ufficiale con I will crash the devil.

 

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CARLONE / LI CALZI / RIGHEIRA: ITALIANI

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Un trio improbabile e radicale in un viaggio al limite dell’eresia in un’Italia senza barriere, stravolge con approccio minimale ed elettronico alcune fondamentali canzoni italiane degli ultimi 40 anni: Enzo Del Re, Ricchi e Poveri, Dario Fo, De Andrè e Skiantos

 

 

La canzone italiana nelle sue svariate forme, la canzone italiana giocata e tradita, la canzone italiana reinterpretata, la canzone italiana rivista e scorretta, 13 quadri di un’Italia rappresentata da 13 canzoni di diversa estrazione e periodo: un momento di storia dell’Italia reale, passata e presente.  

Il suono estremamente contemporaneo prende le distanze da qualsiasi operazione nostalgica. La forza “diversa” del trio, eterogenea anche per via delle scelte corrette e “scorrette”, si incontra in un suono compatto, omogeneo e innovativo, a metà strada tra sperimentalismi elettronici, jazz e ambient music.

 

Tracklist

 

 

01. Lavorare con lentezza                              

02. A Milano non crescono i fiori                    

03. L’Italiano                  

04. Torino che non è New York                      

Amore che vieni, amore che vai

06. Se stasera sono qui             

07. Il veliero                   

08. Sarà perché ti amo     

09. Largo all’Avanguardia           

10. Ha tutte le carte in regola

11. Tintarella di Luna

12. L’estate sta finendo

13. Canto degli italioti

 

 

 

 

Gian Luigi Carlone: voce, flauto, sax soprano, fischio

Giorgio Li Calzi: tromba, vocoder, elettronica, arrangiamenti

Johnson Righiera: voce, theremin

 

 

GIAN LUIGI CARLONE Dal 1980 è cofondatore, saxofonista, voce, performer e compositore della Banda Osiris. Dal 1998 compone colonne sonore per il cinema grazie all’incontro con il regista Matteo Garrone vincendo l’Orso d’Argento a Berlino come miglior Colonna Sonora, il David di Donatello e il Nastro d’Argento.

GIORGIO LI CALZI Dalla fine degli anni ’80 compone importanti jingles per radio e tv vincendo nel 1993 il premio IBTS a Milano per il miglior jingle italiano. Dal 1990 in poi si dedica alla tromba, realizzando 9 CD a suo nome e un DVD. Suona e registra con musicisti internazionali come la rockstar brasiliana Lenine, lo storico membro dei Kraftwerk Wolfgang Flür e maestri della nuova scena elettronica come Douglas Benford e Marconi Union.

JOHNSON RIGHEIRA Inizia la carriera nel 1981, con il singolo Bianca surf. Nel 1983 pubblicò il suo primo album, Righeira, da dov’è tratto il successo Vamos a la playa, tormentone per tutta l’estate. Nel 1985, uscì l’album Bambini Forever, da dov’è tratto uno dei più grandi successi: L’estate sta finendo

 

www.carlonelicalzirigheira.com

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SINE FRONTERA: “Hombres” è il nuovo singolo estratto dal loro album I TALIANI

L’ispirazione a questo pezzo fa senz’altro riferimento ad un celeberrimo discorso di Charlie Chaplin pronunciato nel film “Tempi moderni”, dove esorta gli uomini a ragionare con la propria testa e a combattere ogni forma di dittatura mentale, e ai condizionamenti mediatici. “Uomini macchina, con macchine al posto del cervello… stattene buono e tranquillo è tutto sotto controllo”. Il brano vede la partecipazione di Albert Ferrèr (voce dei Malakaton)  gruppo spagnolo di Barcellona.

I  Sine Frontera ci avevano lasciati nel 2009 con l’album “20 Now”, che ripercorreva, i vent’anni dalla caduta del muro di Berlino. Oggi tornanocon un disco che ha il sapore di quell’italianità che ben conosciamo e per la quale siamo famosi nel mondo, ma anche della loro incessante ricerca di contaminazione musicale, che da sempre li contraddistingue.

Non mancano le emozioni, e come sempre le loro canzoni divertono e fanno riflettere l’ascoltatore.

La direzione artistica è stata affidata ad Alberto Benati, fondatore del gruppo Funky “Ridillo”, nel disco compare anche il nome di un altro componente del noto gruppo Funky italiano, il trombettista Claudio Zanoni e la collaborazione con Albert Ferrèr, cantante dei “Malakaton” gruppo spagnolo di Barcellona, nel brano “Hombres” per il quale è stao realizzato anche il videoclip, uscito qualche mese fa, come anticipazione dell’album.

Al via anche il nuovo tour dal 1° novembre infatti partirà un mini tour promozionale che vedrà impegnata la band, nella presentazione del nuovo album  “I Taliani”  nei Club e in Showcase in giro per l’Italia e l’Europa.

Mini-Bio 

E’ nelle notti fredde e nebbiose di un lontano inverno, che inizia questo lungo viaggio, fatto di musica e parole, di palchi “sudati” (tanti!), di sconfitte e di vittorie, di polvere e pazienza.

L’idea Sine Frontera viaggia su un ipotetica linea ferroviaria e raccoglie strada facendo, musiche e storie di posti lontani. Il progetto nasce nel 2001 e il primo album viene pubblicato nel 2003, con il titolo omonimo, nei due anni successivi vincono diversi concorsi e partecipano per la prima volta al M.E.I (Meeting delle etichette indipendenti). Nel 2005 esce il loro secondo album “ Sola Andata” e partecipano a “Mantova Musica Festival” al fianco di artisti di fama consolidata come Roy Paci, Eugenio Finardi,Teresa De Sio e tanti altri. Nel 2007 al ritorno dal tour, terminato ad Oradea (Romania), pubblicano una raccolta “Live Tour” dei loro brani più apprezzati.

Nel 2009 esce “20 Now”e partecipano a “Free Tibet”, in Francia, in concomitanza con l’inizio delle Olimpiadi in Cina. Il loro impegno nel sociale li porta persino a suonare in carcere, per i detenuti del penitenziario Carlo Poma di Mantova. Le loro radici affondano nel territorio ben irrorato del Combat-Folk, ma raccontano anche le storie del mondo. Negli anni hanno portato il loro spettacolo, in gran parte d’Italia ed oltre (Romania, Francia Spagna, Svizzera, Germania, Austria) condividendo il palco con tantissimi artisti Tra cui: Negramaro, Teatro degli Orrori, Modena City Ramblers, Bandabardò e Gang.

 

http://www.sinefrontera.it

https://www.facebook.com/sine.frontera

 

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ME L’HA DETTO FRANK ZAPPA : Esce il primo libro di Zibba, e debutta lo spettacolo a ZELIG CABARET con la regia di Sergio Sgrilli

Immagine8 Dicembre 2013 – ore 21.30 Zelig Cabaret – Milano

con Alberto Onofrietti e Fabrizio Martorelli.

Regia di Sergio Sgrilli

 

 

“Per apprezzare fino in fondo questo libro di lucide assurdità, bisognerebbe conoscere Zibba di persona.  Lui è così, un vulcano di idee, intuizioni ma soprattutto di parole! Guardandolo sembra quasi di intravedere le parole che gli scorrono dentro come le quotazioni di borsa e le news sui tabelloni illuminati di Times Square a New York: un flusso continuo e velocissimo dal quale si riesce a cogliere solo qualche verso, per questo a volte sembrano frasi sconnesse, ma si capisce che invece è una complessa conversazione con il suo mondo interiore e la sua realtà di ragazzo semplice e creativo. La sua è una follia assolutamente logica e razionale, quasi una ipernormalità, nella quale noi semplici esseri umani ci possiamo riconoscere solo a tratti e per segnali subliminali. Abbandonate ogni aspettativa o voi che entrate in questi scritti e lasciatevi trasportare nell’assurdo, ne vale la pena!”

Eugenio Finardi

 

IL LIBRO

Scritto da Zibba e illustrato da Matteo Anselmo, con le prefazioni di Eugenio Finardi e Matteo Monforte, è il primo esperimento letterario del cantautore, che trova nei dialoghi la forma più adatta a liberare il proprio pensiero. Simpaticamente rozzi, spesso così distanti dalla realtà da non essere altro che sogni, frutto di una fervida e instancabile immaginazione. Edito da Editrice Zona e Matisklo Edizioni (digitale) il libro esce nei primi giorni del novembre 2013. Acquistando il libro si può scaricare gratuitamente dalla rete un EP di cinque brani registrati Live da Zibba con ospite Paolo Bonfanti alla chitarra.

 

LO SPETTACOLO TEATRALE

Composto da alcuni dei dialoghi del libro, lo spettacolo con la regia di Sergio Sgrilli che debutta domenica 8 dicembre allo Zelig di Milano, mette in scena le follie del cantautore attraverso i siparietti recitati da Alberto Onofrietti e Fabrizio Martorelli. Piccoli attimi di divertito disordine che stanno tra la sit-com e il teatro dell’assurdo accompagnati dalle musiche dal vivo suonate da Zibba, Stefano Cecchi e Stefano Riggi. La scenografia è stata curata dagli allievi dell’accademia Albertina di Torino.

 

“Scrivere dialoghi, per me, è gioco bellissimo. Sono una parentesi spensierata e borderline, un’isola lontana e segreta sulla quale poter andare sotterrare la mia voglia di scrivere liberamente, la mia parte peggiore, la mia fantasia più intima. Questo libro è dedicato agli amici veri. Alle risate fatte insieme negli anni. Perchè ci si sceglie come amici e compagni di viaggio, ci si ama, soprattutto perchè ci si riconosce simili nel modo di sorridere. Perchè ci fanno ridere le stesse cose”

Zibba

 

 

ZIBBA

Cantautore e produttore artistico, scrive canzoni da oltre vent’anni, attualmente anche per diversi nomi della musica Italiana, per il teatro e per il cinema indipendente
Al settimo disco, collabora con numerosi artisti della scena nostrana ed internazionale.
Da sempre accompagnato dalla band Almalibre, con la quale divide dischi e live da oltre quindici anni e dall’inconfondibile miscela sonora in bilico tra il roots, il jazz e la poetica dei grandi cantautori.
Dopo le partecipazioni in tv e ai festival nazionali (I maggio), è Targa Tenco 2012 per il miglior album dell’anno, Premio Bindi 2011, Premio l’Artista che non c’era 2011, Premio IML 2012 (artista indipendente più passato nelle radio libere), Premio letterario per la canzone “Salone internazionale del libro – Torino” 2010, nel 2013 è di nuovo finalista per la Targa Tenco in due categorie, con l’album “E sottolineo se” insieme agli Almalibre e con il disco di Marrone Quando Fugge prodotto dallo stesso Zibba.

www.zibba.it

 

 

ZELIG CABARET

Viale Monza 140 – 20125 Milano – www.areazelig.it

 

Informazioni e prenotazioni:

Ingresso tavolo, 10 euro – tribuna, 7 euro

 

Infoline e prenotazioni tel. 02.255.1774 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.30 – sabato e domenica dalle 18.00 alle 20.30)

Acquisti ondine su http://www.ticketone.it

               

INIZIO SPETTACOLO ore 21.30

I prezzi indicati si intendono senza consumazione ed eventuale prevendita

Ingresso consentito ai maggiori di anni 14

 

 

 

 

 

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CIRQUE DES RÊVES: è uscito il singolo estratto dal loro omonimo EP d’esordio

Un sound che sa di prezioso Cognac francese, di Irlanda, di Scozia. Una tradizione antica quanto la musica celtica, che si fonde magicamente con il pop/folk mediterraneo e verace dei protagonisti di una delle band più originali del panorama europeo.

Un’atmosfera romantica ed onirica che profuma di lavanda e di campagna francese.
Il suono di un violino che ci tende la mano e ci invita a danzare dolcemente
Un quaderno che raccoglie i nostri pensieri, le nostre parole, i nostri sogni e ci aiuta a non confonderne il senso.
Un treno che sbuffa via, confondendo il suo fumo con le nuvole.

La regia è di Sara Tirelli, direttore della fotografia Simone Mogliè.

Cirque des Rêves è un  progetto che parte dai sogni racchiusi nei cassetti di ciascuno dei sei musicisti che lo compongono, passa  dalle diverse idee ed esperienze musicali  per confluire in una musica “senza tempo”, fatta di fantasia, una goccia di imprevedibilità e magia e di suoni che profumano di spezie, di note che hanno il sapore dello zucchero filato, di zenzero e cannella e dolcetti di marzapane.

 

I Cirque des Rêves nascono nel 2013 da un’idea di Lisa Starnini, leader carismatica e voce, grazie all’inedito incontro di diverse culture musicali: da un lato la tradizione folk nordeuropea celtica, incarnata alla perfezione dal violinista Edo Notarloberti, dall’altro il verace folk/blues partenopeo che fa da contrappunto a sinuose ed eteree linee vocali. L’uso della lingua francese, inglese e italiana con ricorrente uso di testi fortemente onirici, pone il gruppo fra i più originali e seguiti ensemble.

Mesdames et Messieurs, il circo dei sogni è arrivato in città!

Cirque des Rêves sono:  Lisa Starnini: Voce – Giovanni Ilardo: Chitarre – Giovanni Bruno: Pianoforte e Fender Rhodes – Corrado Calignano: Basso – Alfredo “edo” Notarloberti: Violino – Alessio Sica: Batteria e Glockenspiel

Grazie all’originalità dei brani, al forte impatto visivo dato dalla istrionica presenza scenica e dalla particolare scelta di costumi, i Cirque des Rêves lasciano un’impronta indelebile in numerosi festival europei. Finalmente l’esperienza che come per il circo si forma in continuo itinere, lascia la sua impronta su un disco che ha affascinato una squadra incredibile. Prodotto da Max Gelsi (Elisa, Fossati, Nannini, Vasco), il disco vede la partecipazione di Silvia Smaniotto (corista di Elisa) che ha arrangiato e cantato tutti i cori presenti nei brani e di Riccardo Galardini (chitarrista di Ivano Fossati) che ha contribuito ad arricchire gli arrangiamenti con Oud e Chitarre 12 corde. E’ stato registrato da Massimo Aluzzi (Noa, Giorgia, Laura Pausini, Ron, Mango, De Crescenzo), edito da Gianluca Ballarin (Giorgia, Elisa, Mengoni, Ferro), missato da Sandro Franchin (Sade, Simply Red, Ferro, Renga, Arisa, Chiara), masterizzato da Alberto Cutolo (Mina, Vasco, Guccini, Gualazzi, Black eyed peas, H.I.M., Ramazzotti, Skunk Anansie), con i consigli e gli apprezzamenti di David Richards (co-produttore Queen, David Bowie, Roger Taylor, Brian May, Iggy Pop). I have listened and it is very nice. I like the violin! I love your voice and I love your musicians.”

http://www.cirquedesreves.it

http://www.facebook.com/pages/Cirque-des-Rêves

 

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LEON: BELLISSIMA è il secondo singolo dal suo album d’esordio COME SE FOSSI DIO

 

 

Dopo il debutto del cantautore valdostano con un disco dalle sonorità taglienti ecco il nuovo singolo

 

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Lei è magrissima, ma continua a vedersi grassa, vergognosamente grassa.

 

Ora che il ragazzo l’ha lasciata, smette definitivamente di mangiare.

Un pezzo struggente in cui amore e distorsione della realtà si uniscono a denunciare i folli criteri estetici di una società malata.

 

 

 

 

ROCKERILLA: Un artista vero che ha tirato fuori un disco d’esordio bellissimo. Un disco da comprarne due copie.

ROCKAMBULA: Personaggio indubbiamente controverso e fuori dal tempo, diretto come una freccia puntata in fronte

KDCOBAIN: Il coraggio di osare, di mettere da parte falso perbenismo e ipocrisie ha pagato

TERAPIE MUSICALI: Ha tracciato paesaggi meno claustrofobici, adulterato l’innocuo pop e virato su liriche volutamente provocatorie. Dirette. Senza filtri.

LA MUSICA ROCK: Un tentativo di ribellione perseguito per tutta la durata del disco. Una voglia di trasgressione dichiarata e rincorsa

MUSICZOOM: Un album esistenziale, pervaso da un sentore di tragedia imminente e di decadenza morale.

THE WEBZINE: Un artista destinato solo a crescere, e che difficilmente mancherà l’occasione di lasciare ulteriori segni nel panorama dello Stivale

MUSIC MAP: Sorprendente. Il suo narrare la vita a ruota libera, senza inibizioni ed usando il cervello, non può che essere salvifico e benedetto.

GRANDI PALLE DI FUOCO: Un sound lo fi però sempre di impatto, convulso, oscuro ma sempre accessibile

FUORI LE MURA: una promessa di innovazione ben concepita e strutturata, sicuramente non rimarrà una meteora nell’underground italiano, pronto a farsi strada con brani intelligenti e attuali.

CAUSA ED EFFETTO: Ben suonato, ricco di spunti interessanti e di un sound curato e dinamico. I testi sono profondi e passionali. Un disco che sa farsi ascoltare. Proposta interessante.

XTM: Abile nello sfruttare riferimenti musicali incrociati  per ottenere melodie sporche, a tratti contorte, sempre vagamente venate di uno spleen che ne costituisce il tratto distintivo

DAFEN PROJECT: Mette in mostra le proprie capacità musicali. Percezione spesso non politically correct, assolutamente e volutamente personale. Si muove sicuro.

CLAP BANDS: Affilate le armi della ribellione, del sarcasmo e della provocazione che vengono trasferite in un esordio onesto e a tratti tagliente.

FASCINO ROCK: Cercate un album d’esordio che colpisce allo stomaco?

 

 

Leon è cresciuto fra la solitudine delle montagne valdostane, nell’estremo angolo nord ovest d’Italia, in una gabbia fatta di montagne, brina e spleen annegato nell’alcool.

Ma non si è mai dato per vinto, non ha mai deposto le armi della creatività, della provocazione, del sarcasmo. Si vis pacem para bellum: guerra alla mediocrità, al politicamente corretto, al conformismo del gregge.

Così Leon si agita come un pazzo nella gabbia per oltre XV anni attività musicale: milita in più di XV gruppi nei quali scrive oltre L canzoni, collabora con decine di artisti valdostani (1)  e nazionali (2) , suona in decine di locali tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia e calca numerosi festival del nord ovest italiano(3).

Dal MMIX viene affiancato da un  profeta dell’Apocalisse musicale, Pietro Foresti, produttore che si è fatto le ossa a Los Angeles (4) e che ha prodotto il suo primo album solista, dal titolo provocatorio e controverso:  “Come se fossi dio”.

 

 

  1. 1.         Tra i tanti Davide Mancini, Los Bastardos, Elettrocirco, Noir Ensemble Trio, El Negro.
  2. 2.        Tra cui Alessandro Ranzani dei Movida, Valeria Rossi, Dario Pirovano dei Dari.
  3. 3.        Tra cui due apparizioni sul prestigioso palco principale di Tavagnasco Rock, nel MMVIII e nel MMXII,
  4. 4.        Tra i suoi credits Tracii Guns – Guns n’ Roses e L.A.Guns

 

 

 

 

www.leon-art.it

https://www.facebook.com/joinleonart http://www.youtube.com/user/joinleonart

 

 

 

 

 

 

 

 

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KINGSHOUTERS: JANE è il secondo singolo del loro album d’esordio YOUvsME

Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars. Un esordio al fulmicotone vista l’accoglienza della critica e degli addetti ai lavori. JANE è un’esplosione di energia, di musica che riempie l’aria, riportati in un video affascinante e coinvolgente.

 


You vs Me è amicizia, amore, rabbia, rancore, timore. Racconta ciò che una band di vent’anni vive in ogni istante: un continuo oscillare tra speranze di un futuro che sente già proprio, e paure di perderlo ancor prima di averlo assaporato.

You vs me è voglia di togliersi la maschera, di rompere le illusioni che ci tengono ancorati a una vita incompleta, fatta di compromessi e vie di fuga.

You vs me è contrasto, è gioia di amare gli aspetti inconciliabili di anime opposte, è il desiderio di essere parte di una sola cosa, un desiderio dannoso che sfocia spesso in una rottura incolmabile, in una paura di essere diventati lo specchio della persona che ci ha traditi.

LA MUSICA ROCK: maturo, decisamente sull’alternative rock, risulta inoltre essere un disco piacevole da sentire, che scorre veloce senza mai annoiare.

ROCKAMBULA: Il disco suona preciso, tecnico e potente quanto serve per ricordarci che anche in Italia si possono produrre lavori capaci di competere con la musica internazionale mainstream del momento.

THE WEBZINE: Quanti dischi mediocri sono usciti in questo genere nell’ultimo lustro? Un’infinità. You vs Me non è tra questi ed è già un risultato di cui gioire…
MUSIC LIKE: tracce ben assortite tra melodie assai accattivanti e una linea vocale che è perfettamente in linea con lo stile del disco…
COLORI VIVACI MAGAZINE:  i brani sono un sacco fichi, catchy, ma non solo:  di sicuro in macchina il sabato sera ci sta a pennello. Enjoy!!!
MY REVIEWS: Sonorità moderne, il continuo gioco dei contrasti, la dicotomia luce/ombra, che affiora alternando sound differenti, coerenza stilistica…
BLOGFOOLK: si caratterizza per sonorità pop-rock dai toni dark, per la cura con cui è stato registrato e per la qualità degli arrangiamenti…
CAUSA ED EFFETTO:  ottimi arrangiamenti, musica coinvolgente, pezzi orecchiabili, intensi e ricchi di spunti. Da ascoltare e riascoltare per farsi coinvolgere in un viaggio interiore, in sogni che diventano musica, e viceversa…
GRANDI PALLE DI FUOCO: un lavoro coeso, ben confezionato, di sicuro impatto, ampiamente godibile,  sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band…
MUSIC MAP:  un prodotto di questa portata non sfigurerà nel confronto con le migliori realtà europee indie rock. Più che un augurio, è una certezza. AUDIOFOLLIA: hanno molte cose da dire,e lo fanno bene,con passione,garbo intimista e attitudine. Dalle sonorità moderne che sposano melodia e feeling con una eccellente vena compositiva ed esecutiva…

EXTRA MUSIC MAGAZINE:  Questo caratteristico gioco di chiaroscuri attecchisce bene nella tempesta elettrica creata dai Kingshouters. Non male, decisamente…

K D COBAIN: un disco che guarda indiscutibilmente oltremanica, alla new wave antica e moderna, agli umori dark, pur con una vena pop abbastanza marcata…

KINGSHOUTERS sono una rock band formatasi a Bergamo nel 2010. Il nucleo originario vedeva insieme un cantante/chitarrista ed un batterista che sono, innanzitutto, due amici e due fratelli: Roberto e Leonardo De Franceschi. L’affinità di gusti dei due fratelli li porta a provare ed elaborare le prime idee di ciò che avrebbero voluto divenisse la loro band. Ecco quindi che, nel 2011, l’incontro con il bassista Paolo Ceresoli porta i Kingshouters ad avere un assetto più completo e definito. Uno stimolo nuovo alla realizzazione del primo demo di una band che, nel frattempo, inizia a fare esperienza su molti palchi. Nel 2012, la crescita è evidente e apprezzata anche dagli addetti ai lavori che li premiano con le vittorie all’Ambria Music Festival e a Nuovi Suoni Live. È proprio grazie a quest’ultima vittoria che la band inizia un nuovo percorso evolutivo importante sia a livello umano che tecnico grazie al lavoro di studio per la produzione del primo album della band sotto la guida artistica di Michele Clivati (chitarrista e produttore dei Nena and the Superyeahs già al lavoro anche con Dolcenera, Denise, Francesco Sarcina e molti altri). Ancora una volta, è l’esperienza a suggerire di aggiungere un nuovo strumentista che possa rendere ancora più completo e compatto il suono della band. L’obiettivo viene raggiunto con l’arrivo di Giorgio Assi che alla band porta non solo la sua esperienza come chitarrista e vocalist ma anche come produttore nel progetto techno/house Axis. Nel 2013 i Kingshouters sono pronti a farsi conoscere attraverso il loro primo album intitolato YOUvsME. Grande attenzione dalla critica, e il singolo Friend rimane3 mesi nell’airplay, con diverse settimane di permanenza fra i top 30 della indie music like. Intanto il tour estivo ha toccato molte tappe con diversi festival e arricchite dall’apertura a Marlene Kuntz e Lo Stato Sociale. In arrivo le date del tour invernale.

 

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