Archive | December 2013

Gli DR. U presentano “Locked out of Heaven”, il remake della famosa hit di Bruno Mars

Questa cover è un episodio non incluso nel loro ultimo album in italiano “Alieni alienati” ed è riarrangiata nello stile Dr.U e prodotta dal due volte nominato al Grammy, Joe Marlett (Queen of the Stone Age, Foo Fighters, Blink 182 etc) già produttore dell’ album.

Al video partecipa in qualità di co-protagonista, l’attrice Tresy Taddei e lo stilista Cesare Paciotti ha vestito e fornito gioielli e scarpe l’intera band E’ girato da due giovani talenti emergenti, Jack Lucas Laugeni e Danny Mecozzi.

Il video è stato girato nelle Marche e per lo più allo Shada Beach Club.

Il loro album in circolazione, “Alieni Alienati”, è un lavoro in italiano la cui produzione viene affidata al due volte nominato al Grammy Award Joe Marlett (Foo Fighters, Queens of the Stone Age, Blink 182, Destiny’s Child, Seal) che conferisce al sound dell’album quell’energia ed elettricità tipiche delle più recenti produzioni rock americane.

Registrato tra l’Italia e la California e mixato a Los Angeles ed a San Diego ad opera prima di Michael Wallace e poi di Joe Marlett, “Alieni Alienati” propone 14 songs di rock italiano dal suono crudo ma anche molto melodico e curato nei dettagli e nella registrazione.

Moltissimi ospiti rendono il lavoro ancora più magico, fra questi Earl Slick (già chitarrista di David Bowie ora con le NY Dolls), Maurizio Solieri (VascoRossi), Shane Gibson (Korn), Andy e Livio (Bluvertigo), Olly (Shandon, The Fire,Rezophonic), Giacomo Castellano (Gianna Nannini, Raf, Vasco Rossi, Noemi), Andrea Viti (Afterhours), Uriah Duffy (Christina Aguilera, Alicia Keys, Whitesnake), Tina Guo (Foo Fighters,Santana), Tony Franklin (Whitesnake, The Firm, Jimmy Page, Roy Harper, Vasco Rossi), Martyn LeNoble (The Cult, Porno for Pyros, Jane’s Addiction), Victor Indrizzo (Queens of the Stone Age, Depeche Mode, Dave Gahan, Scott Weiland, etc) e molti altri.

Anche Lisbeth Scott, cantante solista di molte colonne sonore di film di successo (quali Avatar, Sherlock Holmes, Narnia, Inception, Shrek, True Blood, Passion of the Christ, Trasformers) accetta di prender parte a questo progetto.

L’album, il cui artwork è stato disegnato da Rodrigo Damian Fernandez,  è uscito con Valery Records, distribuito in Italia da Frontiers e da iTunes worldwide.

Il singolo “Call me” ha raggiunto i primi 18 posti della classifica Indie Music Like indetta dal MEI, superando Moda’ e Negramaro (tra i vari nomi importanti) ed è stato programmato in più di 1000 negozi, supermarket e centri commerciali nazionali ben 4000 volte al giorno per quattro mesi. Il video “Sono in volo” si è piazzato 17mo nella classifica dei video indie (Indie Music Like Video) più programmati nel mese di luglio – agosto.

I Dr.U sono in programmazione nelle varie radio italiane, hanno avuto una pagina nel numero di gennaio di “Rolling Stone”, recensioni lusinghiere su riviste specializzate come Rockerilla e webzine affermate, un ‘articolo su “Il Tempo” nazionale uscito il 23 aprile scorso,  interviste radio e passaggi in varie radio nazionali inclusa RAI RADIO 1, ISORADIO, WEB RADIO RAI 8, RAI FD 4.

Michael Pergolani ha dedicato un importante spazio nella sua famosa trasmissione “Demo” su Rai Radio 1, trasmettendo ben due brani del disco.Il primo Maggio i DR.U si sono esibiti nell’evento organizzato a Latina, in Piazza del Popolo condividendo il palco con Piotta, Vanilla Sky, Albertino dj di Radio Dejaay  ed hanno avuto l’onore di partecipare al Mei di Faenza.

Dr.U nascono per opera del cantante C.C. (Chris Catena) intorno alle fine degli anni ’90. Il nome, volutamente modificato, si ispira ad una serie televisiva britannica intitolata Dottor Who, avente come protagonista un “viaggiatore del tempo e dello spazio” che si fa chiamare semplicemente, il Dottore, con storie avventurose che spaziano dalla fantascienza al racconto gotico.

http://www.we-are-dru.com

facebook.com/wearedru   twitter.com/druthealiens  www.youtube.com/user/iumamanagement?feature=watch

 

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ALICE MONDÌA: il suo nuovo singolo è “SPIGOLI D’AMORE”

Dopo il successo ottenuto da “Run” esce il nuovo brano, anteprima del terzo album della cantante svizzera.

“Il tour estivo dello scorso anno nelle piazze d’Italia, ha fatto nascere in me grande interesse per la bellezza della melodia della canzone italiana. Sono cresciuta in una cultura musicale diversa,, più improntata alle origini della musica pop e al R&B americano. Cantare una canzone italiana è stato per me una grande sfida, sia vocale che d’ interpretazione e aver avuto la possibilità di cimentarmi con un bellissimo brano di Nicco Verrienti è stata un’esperienza significativa nel mio cammino musicale.” 

Il nuovo singolo arriva dopo “Run”, colonna sonora della manifestazione podistica “LA CORSA DEI SANTI 2013”, che si svolge l’1 novembre a Roma (trasmessa in diretta su Canale 5). L’artista, madrina della manifestazione, ha deciso di devolvere in beneficenza i proventi della vendita del brano, disponibile su iTunes, alla Fondazione Don Bosco nel Mondo per il progetto Un aiuto ai confini del mondo e per gli altri progetti missionari. 

I brani prodotti e distribuiti da Globerockker Music Services SA sono stati composti e arrangiati dalla stessa Alice Mondia e da Renato Droghetti, già produttore artistico di Paolo Meneguzzi.

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Alice Mondìa è una giovane interprete ed autrice, di padre svizzero e madre tedesca, che si appresta a pubblicare il suo terzo disco. A 18 anni esordisce con “My Way or No Way”, album pop rock in inglese. Per poi assecondare la sua anima soul/black nasce nel 2012 “Scacco”, il nuovo album composto da brani in inglese e in italiano. Alice ha partecipato ai concerti del cantautore Gatto Panceri e al tour della band Sonohra. A dicembre 2012, è stata nel cast del Concerto di Natale insieme a moltissime star italiane e internazionali.

Comunicazione e Promozione TV: Prime Time Promotions –  Eligio Ermeti e.ermeti@prime-time-promotions.it

Ufficio Stampa: Parole & Dintorni  Tatiana Corvaglia 02 20404727 – tatiana@paroleedintorni.it

Promozione radio e videoclip: l’AltopArlante – Fabio Gallo 348 3650978 – info@laltoparlante.it

ROBERTO BIAGIOTTI: PASSATA LA TEMPESTA è il singolo estratto da FRA TE E ME

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Un concept album, quello del cantautore romano, carico di significati miscelati ad un pop d’autore poetico e carico di buoni suoni. Il percorso di un bambino che, con le sue fasi di crescita, diventa un uomo.

Sono i ritmi caraibici di “Passata la tempesta” a descrivere il viaggio della vita. Attenti a non naufragare, sempre ad oscillare, metafora di una fatica costante che ci fa affrontare le tempeste e ci rende però soddisfatti di guardare un cielo stellato. Sono loro, le stelle, a guidarci e le vele del nostro battello simili ai sogni che bisogna interpretare. E’ una melodia che ha un qualcosa di poetico, come di romantico e leggero. Sembra un oscillare dolce ma vigoroso nel mare tempestoso dell’esistenza.

“FRA TE E ME” è un concept CD ispirato al cantautore da una intensa esperienza di lavoro in una scuola secondaria superiore della burrascosa periferia di Roma est. Tra serietà e leggerezza Roberto Biagiotti riaffronta  il percorso bambino, adolescente, adulto, dove mette in discussione se stesso, le sue scelte, la sua visione “adulta” del mondo, ora con i suoi occhi e ora con gli occhi dei suoi giovani interlocutori. Un viaggio a tappe non cronologiche dove l’ascoltatore viene catapultato nei suoi stessi ricordi tra gli entusiasmi e le difficoltà del vivere in un continuo rimando di punti di vista. Nè vinti nè vincitori ma forse una luce diversa sui ruoli che la vita ci assegna.

“Sono nato nell’eterna all’inizio dell’estate del 1969, quando “Whole lotta love” invadeva gli altoparlanti del pianeta, e gli americani giocavano a conquistare la luna. Uno dei miei giochi preferiti di bambino era poggiare i numerosi 45 giri acquistati dai miei genitori su un vecchio giradischi Philips Kendrick a valigetta. E così, come come tanti in quegli anni, insieme alla varicella, presi il virus musicale. Più tardi, adolescente e “capellone”, sedotto da quello stesso rock che diede i natali alla mia generazione, e complici i 33 giri sapientemente selezionati da mio fratello, mi feci insegnare da un amico e compagno di scuola ad accordare la chitarra… Magia di un suono, da lì in avanti la musica ho avuto anche voglia di farla. A 17 anni la cotta per il blues, i primi accordi rubati copiandoli con qualche amico su un pezzo di carta da “Ricordi” o alle “Messagerie Musicali”, i dischi di Muddy Waters e Howlin Wolf…! Nel 1990 l’incontro con, Orlando Salvitti, conosciuto alla SPMT con il quale ho fondato gli “Ultimo Minuto”; con non poca faccia tosta proponemmo le nostre musiche ed i testi originali in feste, licei ed al primo live-contest che nasceva nella Roma post-duraniana. Nel 1996 il primo ambizioso progetto di musica originale con gli “Stunf” terminato con un ep omonimo di 5 brani. Nel 2002 l’esperienza con “Le Nuvole” insieme ad Orlando Salvitti, Lucio Frau e Giovanni D’Amato sviluppatasi con l’ep “Primi Passi” seguito da una serie di concerti per i locali di Roma e da un successivo ep intitolato “6”. Nel 2005, con Orlando Salvitti, mi sono dedicato nuovamente alla composizione registrando un mini ep dal titolo “Tre”. Nello stesso periodo e fino al 2006 ho collaborato con la redazione della rivista “Jey” scrivendo recensioni musicali per ragazzi under 14. Nel 2009 inizia una collaborazione con Marco Bellotti che porta alla registrazione di un ep di sette tracce dal titolo “Stasera Do Una Festa”. Nel 2012 ho pubblicato il cd “Fra te e me”, un concept basato sul confronto bambini/adolescenti/adulti, arrangiato insieme a Marco Bellotti nel quale hanno collaborato diversi validi artisti dell’underground romano. Nel 2010 ho fondato “aRoma” con la quale cerco di proporre e sostenere artisti della scena romana. Dal 2011 sono consulente musicale per la rivista “larecherche.it”. Su questa strada ho conosciuto molte persone, con alcune di loro e con altre, non menzionate per questioni di spazio e di luogo, sono nate grandi amicizie. La musica, del resto, è sempre stata amica! “

www.robertobiagiotti.com

 

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MIGASO & I BRIGANTI: il single « Inferno, la Libertà non ha prezzo » anteprima di un terzo album?

È attualmente disponibile su YouTube il video di “Inferno, La Libertà Non Ha Prezzo”, versione remix di una delle tracce del disco “Luminescenza”, “Inferno”.
Il Remix di « Inferno » è nato dal mio incontro con Feerkins. Un musicista e produttore indipendente definitivamente Rock che ci ha seguito per tutta la durata della crescita dell’album. Le nostre comuni radici Italiane hanno favorito questa nostra collaborazione. Condividendo con noi la sua esperienza negli USA, Feerkins ci sta aprendo delle nuove prospettive artistiche che tendono verso uno stile musicale che può ricordare quello dei « Nine Inch Nails ». Stiamo già parlando di un terzo album che sicuramente prenderà una svolta ancora più Rock Electro.
 
Migaso, francese di nascita ma italiano di origine, è cresciuto a ritmo delle musiche tradizionali del sud Italia, che lo hanno profondamente influenzato. Lavoratore di giorno e chitarrista di notte, si avvicina alla chitarra intorno ai 19 anni, lasciandosi travolgere e influenzare da artisti del calibro di Iron Maiden, Joe Satriani, Jimi Hendrix, da grandi nomi del blues come BB King e James Brown ma anche dagli italiani Lucio Battisti e Fabrizio de Andrè. Nel 2004, all’età di 26 anni, dà vita al progetto Migaso & I Briganti, con cui registra nel 2007 “Migasolandia”, primo album in studio. Nel 2011 Migaso & I Briganti sono scelti per aprire il concerto a L’ Elysée Montmartre di Parigi dei Litfiba. Il 2013 è l’anno di “Luminescenza”, registrato alla fine del 2012 a Les Studios Montorgueil, in Francia.
Ufficio Stampa: Parole & Dintorni  Martina Roncoroni – 02 20404727 – martina@paroleedintorni.it
Distribuzione digitale: Believe Digital Italia – Maurizio Gorgone – 335 5781876 – maurizio.gorgone@believedigital.com
Promozione radio e tvL’Altoparlante –  Fabio Gallo – 348 3650978 – info@laltoparlante.it

Management e booking – Thierry Wendl – thierry.wendl@wanadoo.fr

LORENZO MALVEZZI: TEST PSICOATTITUDINALE è il singolo tratto da CANZONI DI UNA CERTA UTILITA’ SOCIALE

Un ritratto dell’Italia in musica. Musica andantissima, parole come sassi di realtà volanti. Scagliati con precisione chirurgica, per ironia e verità. Che prendono temi quotidiani, sentiti, discussi, per immergerli in 12 brani di note forti.“Canzoni di una certa utilità sociale” vola sullo Stivale con la lente ad ingrandimento della musica. Nel bacio tra testi e melodie che dovrebbe essere sempre indissolubile. Ci sono l’atmosfera, i discorsi, le storie di vita di una realtà sfogliata ogni giorno.

TEST PSICOATTITUDINALE: un test per verificare le capacità delle persone alle quali deleghiamo ruoli importanti nella nostra vita e nel nostro paese.

“Canzoni di una certa utilità sociale” è una fotografia semiseria sulle 12 anomalie italiane: l’assenteismo, il qualunquismo, il made in Italy che non è più Italy, la prostituzione e altri temi che senza tante pretese e con una certa leggerezza possano essere di “una certa utilità sociale”.

I temi si susseguono con toni scanzonati, mai troppo provocatori, riuscendo sempre a strappare un sorriso imbarazzato quando ci accorgiamo di riconoscere qualcuno o addirittura noi stessi. Nell’album possiamo godere di canzoni intrise di ironia, dei monologhi in musica ritmati da riflessioni argute che nascono analizzando gli aspetti più caratteristici e paradossali dell’italianità.

La vena poetica surreale e caustica di Lorenzo Malvezzi è mitigata da sonorità raffinate, allegre e coinvolgenti, che rendono meno difficile poter riflettere su quello che ogni giorno ci indigna e che ci viene propinato con lucido cinismo dalla stampa e dai telegiornali. “Tante storie in musica dove non ci sono buoni o cattivi, non si esprimono giudizi, ascoltandolo possiamo riflettere sulle pittoresche debolezze che fanno di noi il popolo che siamo (nel bene e nel male) anche agli occhi del mondo che in ogni caso ci guarda sempre con molta attenzione…”

I musicisti che hanno partecipato al progetto del disco sono: Lenny de Luca al Pianoforte, Peter Soave alla fisarmonica, Massimiliano Vitale alle chitarre e Lorenzo Malvezzi all’ Ukulele e Kazoo. Arrangiamenti: Alain Pagani. Lorenzo Malvezzi in ‘Canzoni di una certa utilità sociale’ si ispira e rivisita in chiave moderna la grande scuola del Teatro Canzone, dove la parola, la musica e la teatralità si fondono creando uno strumento espressivo e comunicativo di rara forza empatica.

Lorenzo Malvezzi nasce a Genova negli anni ‘70, città dove ritorna a vivere in pianta stabile dopo aver vagabondato tra il capoluogo ligure, Roma e Milano. Dopo gli studi di chitarra e sax contralto, il cantautore genovese descrive il suo rapporto con la musica come “la cosa che più di tutte mi ha dato gioie e dolori, mi ha fatto volare, mi ha sbattuto a terra, mi ha condizionato la vita come l’eroina fa con un tossico”. Nel 2004, durante il soggiorno milanese, pubblica MAN IN ALTO SAX” per RaiTrade, utilizzato per le sonorizzazioni di alcuni programmi del palinsesto Rai. Nel 2009, tornato a Genova, compone con I Ciclotimico “Fortuna che ci sei DJ”, hit che diventa sigla di Radio Deejay.  Nel 2012 accede alla finale del Premio Bindi con il brano “Manifesto Popolare”, contenuto nel nuovo album CANZONI DI UNA CERTA UTILITÀ SOCIALE (Ostile Publishing, 2013). L’ironia, caratteristica che contraddistingue le opere di Lorenzo Malvezzi, “vuoi perché da piccolo ero grasso” commenta lui in modo sarcastico, lo porta a collaborare con il comico di Zelig Maurizio Lastrico nel suo spettacolo “Quando fai qualcosa in giro dimmelo” e ad assidue incursioni nel mondo del cabaret.

www.lorenzomalvezzi.com

 

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DANTE: VIA GLENO è la canzone che presenta il disco e il libro

Per DANTE l’approccio alla musica arriva sin da giovanissimo con il gruppo “I Pitagorici” di cui è il cantante e chitarrista, nonché compositore dei brani.
Con questa formazione incide due album che raccolgono un buon successo in tutta Italia. È un periodo inteso con tanti concerti nelle piazze italiane, in particolare al sud, e diverse ospitate in televisione ed in radio. Oltre all’attività con il gruppo Dante è autore e compositore di tantissimi brani interpretati da altri musicisti. Nel ’98 intraprende la strada da solista con una produzione americana gestita dal duo Marasco ed Alongi. Il risultato è un disco prodotto in America dal titolo “Il Mio Grido” che anticipa un tour in America e terminato in Australia.
Rientra in Italia nel ’99 per partecipare al TELETHON, che ogni anno lo vedrà protagonista ed organizzatore nelle piazze del Sud fino al 2002.
Dal 2003 fino a maggio 2006 la sua carriera subisce un improvviso ed imprevisto stop. Viene infatti incarcerato con false accuse.
Uscito di prigione fonda la “Eden Music” etichetta discografica indipendente con cui ricomincia le produzioni proprie e quelle di numerosi altri artisti. Nel 2008 incide il singolo “Hope” il cui videoclip viene selezionato da Videoitalia e trasmesso anche da altre emittenti, Il singolo è un brano musicalmente lontano dal suo genere ma assai vicino alle sue disavventure personali. È infatti la       storia della sua ingiusta carcerazione,. Nel 2009 si ripropone con un ulteriore singolo “Il Canto Delle Sirene” tornando al suo genere rock. Anche questo nuovo singolo e relativo video raccoglie il consenso di Videoitalia e delle radio italiane. Nel 2011 arriva un nuovo singolo accompagnato dal videoclip, “Siamo nati liberi“, Il video però, dopo una settimana di programmazione a causa di alcune proteste, viene bandito dalle emittenti in quanto accusato di essere offensivo nei confronti della comunità religiosa, mussulmana e cristiana. Nel Novembre 2013 libro e CD che raccontano con chiarezza l’intera vicenda che l’ha portato in carcere, con verità scioccanti ed inquietanti.

Un progetto ampio ed articolato soprattutto il documento sonoro della terribile esperienza vissuta.

 

 

Dante Brancatisano era un attivo musicista nella sua terra, in quella Calabria che amava (ed ama ancora oggi).
Ma l’8 Aprile 2003 nel suo paese Samo (Rc) tutto cambia decisamente rotta.
La polizia fa irruzione nella sua casa e nella sua vita e nulla è più lo stesso.
Il musicista calabrese (in qualche modo per la sua attività musicale) viene ingiustamente accusato di far parte della ‘Ndrangheta e non come un “semplice” affiliato ma addirittura come “capo bastone”.
Entra così nel “tritacarne “ della Malagiustizia, vittima di un errore giudiziario; viene trasferito, nel reparto Massima Sicurezza, del carcere di Bergamo dove vi resta per ben 3 anni e 25 giorni.
Condannato in primo e secondo grado, in Cassazione viene assolto (tutti i suoi presunti referenti vengono prosciolti) ma lui continua a restare in detenzione.
Ancora oggi la sua posizione processuale, sebbene Dante dal 2006 sia un uomo libero, non è ancora conclusa e definita (adesso tutto è in mano al Tribunale di Reggio Calabria).

Questa terribile storia Dante l’ha raccontata dettagliatamente nelle pagine di un libro dal titolo “Storia straordinaria di un uomo ordinario” edito da Vololibero Edizioni pubblicato a fine ottobre

Da musicista poi Dante ha preso ispirazione per le sue nuove canzoni ed è nato così il CD “Via Gleno” (il nome della via di Bergamo dove si trova il carcere della città), che racconta con il duro linguaggio del rock i giorni in carcere e tutte le emozioni che in quel periodo hanno affollato cuore e testa di Dante.

Il disco realizzato negli studi de “Il villaggio della musica” alle porte di Lugano (dove vive ormai dopo la sua avventura carceraria) vede la presenza di grandi musicisti provenienti dal mondo del rock italiano.

Infatti, insieme a Dante, voce e chitarra, ci sono nomi noti: Alfredo Golino alla batteria (già con Eros Ramazzotti, Laura Pausini, 883, Raf, De Gregori, Antonella Ruggero, Eugenio Finardi, Fiorello, Gianluca Grignani, Elisa), Andrea Braido chitarra e basso (Patty Pravo, Francesco Baccini e Mina ma soprattutto per lungo tempo chitarrista di Vasco Rossi) il giovane ma talentuoso Ivan De Clemente Piano e tastiere e Andrea Innesto al sax (da sempre con Vasco Rossi).

In “Via Gleno”, i cui brani sono tutti composti da Dante, su un robusto impianto rock guidato dalle chitarre si appoggia il pop anche se a segnare le canzoni sono sempre i vigorosi assoli di Andrea Braido. Sopra a tutto però c’è questa drammatica storia che ha segnato la vita di Dante.

Via Gleno” è anche l’album con cui Dante, da sempre nel mondo musicale sia come musicista che come produttore, torna pienamente alla SUA musica cercando di esorcizzare e superare quei tre anni bui. Anni che Dante racconta con un linguaggio diretto e senza metafore esaltando gli aspetti più difficili della carcerazione, della convivenza forzata ma soprattutto della mancanza di libertà.

Per cercare di illuminare le tenebre del periodo di detenzione Dante non ha mai abbandonato la scrittura e “Piccola Nomade” (che appare in questo disco) è stata proprio composta nel periodo in cui stava forzatamente dietro le sbarre, ed eseguita da Dante “nella sua residenza di Via Gleno” durante un’esibizione in carcere dei Pooh.

Insomma “Via Gleno” è un album sanguigno, pieno di cuore e di emozioni, di gioia e tristezza, suonato da professionisti, una manciata di canzoni che partono da un momento difficile per arrivare al superamento delle difficoltà stesse, al ritorno ad una vita “normale” e libera cercando di dimenticare proprio il dramma vissuto (mai rimosso e che ancora non ha il suggello della parola  FINE).

www.facebook.com/EdenMusicRecords
www.facebook.com/dantebrancaofficial

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Ecco “THOR E FATIMA” di PICO RAMA: scenari magici dalle Isole Fær Øer

… “insieme dilatavano i confini dell’amore” …

Dopo averlo presentato in anteprima a Roxy Bar TV da Red Ronnie, in live streaming la sera del 3 novembre su http://www.roxybar.tv/, il nuovo video girato e diretto dallo stesso rapper milanese PICO RAMA (e poi montato da Andrea Sanna di Headwood Studio) è stato anche  segnalato come video del giorno sul sito di Rolling Stone.

 http://www.rollingstonemagazine.it/best-of/video-del-giorno/pico-rama-thor-e-fatima/

In “Thor e Fatima” ho voluto unire in un’immaginaria relazione sentimentale due esseri appartenenti a culture religiose distanti l’una dall’altra (geograficamente); il primo è il noto dio del tuono della mitologia norrena, la seconda la quarta figlia di Maometto, che ha subìto diversi torti. Invoco l’amore tra culture, in un messaggio di pace che segue un asse che attraversa l’Europa. Ho girato personalmente il video alle isole Far Oer, nel profondo nord, tra luoghi incontaminati e surreali in cui la cultura vichinga è ancora presente. (Pico Rama)

 www.picorama.it

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