Archive | January 2014

FULVIO SPAGNOLO: NON HO TEMPO è il nuovo singolo

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L’artista salentino da sempre approfondisce la ricerca emozionale e profondamente intima che mediante sonorità indie-pop/rock approda ad una più consapevole identità espressiva.

NON HO TEMPO (Single)
Vivere, viaggiare a occhi chiusi su un nastro tutto sgambetti, segnali di stop, attraversamento animali, andare a sbattere, ridere e rotolare sul proprio cuore.
UN SECONDO (B-Side)
Questo cielo assurdo e indifferente, luccica nei vetri dei nostri bicchieri sul bordo di un bar sconosciuto. È l’addio che rimpiange e non si guarda negli occhi .

 

 

Fulvio Spagnolo nasce il 27 Febbraio 1982 a Carmiano, in provincia di Lecce. Si avvicina alla musica durante l’infanzia, imparando a suonare la chitarra, per poi scoprire un feeling particolare con il pianoforte, che diventa presto il suo strumento preferito con cui, negli anni, svilupperà le sue doti di compositore.La sua rapida crescita artistica e professionale lo porta a realizzare melodie e composizioni  sempre più elaborate e raffinate. Molto giovane Fulvio Spagnolo inizia ad esibirsi in numerosi locali live del Salento e nel 2008, compone da solista un EP dal titolo “Autunno” (1stpop Records), che riscuote buoni risultati e apre le porte al suo esordio nazionale, che avviene alla fine 2010 con “Sono io lo storpio” (etichetta 1stpop e distribuzione Edel).Il primo singolo è la title track (Sono io lo storpio) e a natale del 2010 passa subito nelle radio con un forte slancio promozionale  anche su radio 105. Anche i due successivi singoli  ottengono un buon riscontro radiofonico e soprattutto il secondo singolo’‘Una splendida di estate’’ nell’estate del 2011 passa in rotazione su numerose radio italiane e presentato in esclusiva più volte su radio Rai Isoradio nel programma Diesel.
Nella primavera del 2012 esce con un nuovo disco dal titolo ‘‘Stritola’‘per l’etichetta discografica romana Tomato/CNI; il primo singolo ‘‘Una sorpresa’’ in poche settimane, dopo un tour di interviste radiofoniche in tutta Italia entra nella classifica nazionale (MEI) dei brani più trasmessi dalle 400 emittenti radiofoniche regionali e provinciali posizionandosi al quarantesimo posto.
Moltissime sono le recensioni e le interviste , da Glamour ad Albatros , dal Corriere della sera a Repubblica, dal Corriere dello sport a quotidiani e periodici nazionali, regionali , locali e web.
A Gennaio del 2014 esce con un nuovo singolo ‘‘Non ho tempo’‘ in tutte le radio e in digitale per la EDEL Music.  Il singolo è accompagnato da un’altra ballata ‘‘Un Secondo’’, precedentemente registrata e presentata ad Area Sanremo nel 2012 .
Oltre ad essere un’abile polistrumentista, autore e compositore, Fulvio Spagnolo ama dipingere ed esprimere anche attraverso le immagini la sua percezione metaforica del mondo.

 

 I musicisti che fin ora lo hanno accompagnato sono :
Fulvio Spagnolo (voce,piano,chitarra,synth), Nanni Surace (basso), Francesco De Pascalis(batterie), Marcello Zappatore(chitarre), Stefania Morciano (voci, tamburelli), Debby Lou (voci), Marco Del Vecchio (basso), Tonio ”mela”(chitarre), Guido Vincenti(batterie), Creme(batterie), Marco Serino(chitarre)

https://www.facebook.com/pages/fulvio-spagnolo/159261531530?fref=ts

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BENNY MOSCHINI: BASTA è il secondo singolo dal suo nuovo album

Il cantautore partenopeo esce con la sua nuova proposta musicale in linea con il nuovo rock moderno di matrice americana mescolato con  la tradizione sonora italiana. Un groove sempre più diretto ed istintivo, senza compromessi!

Basta: Dopo le nuvole esce sempre sole e senti il bisogno di cambiare te stessa, di buttare via quella maschera che per tutta la vita hai portato, ti sentì più forte, pronta di nuovo ad affrontare tutto ciò che il destino ti riserverà…

L’album SONO QUI ANCORA «Nella vita spesso ci capita di pensare a cosa avremmo potuto dire o fare in certe situazioni. – Afferma Benny – Se solo avessimo avuto le parole giuste o i giusti sguardi, forse si sarebbe potuto reagire in modo diverso. Ma la vita non è un programma predefinito: non voglio più subire tutto quello che accade. Per questo “Sono qui ancora”!»

E’ un progetto di 12 brani dove si ricerca una sonorità tinta nel new rock mescolato con la tradizione del cantautore italiano. Ne viene fuori un prodotto assolutamente non banale, qualcosa di nuovo. Ogni brano è collegato all’altro come un capitolo di un libro, una storia da vivere tutta d’un fiato la cui trama è legata alle emozioni della vita stessa. Non mancano le collaborazioni artistiche, infatti sono presenti nell’album due duetti con due affermati cantautori del panorama musicale: Lo spagnolo Esteban Diaz e l’italiano Manuel Auteri. In quest’estate Benny Moschini è stato impegnato in tour con Radio Cuore che terminerà ad ottobre e subito ne partirà un altro per i club italiani.

LE PRIME RECENSIONI …

The webzine: Il modo di narrare delle privazioni e delle emozioni, delle conquiste, delle metafore che rappresentano l’autore e il suo scrivere, è assolutamente personale e imparagonabile, a meno che non tiriamo in ballo artisti che esulano dal contesto musicale, come un certo Foscolo o un certo Saba

Musicmap: Rock, vero rock, ottimo rock, con precise e puntuali carezze di elettronica per nulla fuori luogo: è un’autentica rivelazione

Grandi palle di fuoco: Sonorità tendenzialmente rock che sfociano nel pop spesso e volentieri, il tutto filtrato alla materia italica con grande pathos ed enfasi

Rockambula: la giusta fusione tra Rock made in Italy e il Rock americano, condito con testi profondi e riflessivi.

Kdcobain: Si tratta indubbiamente di un album ottimamente prodotto ed arrangiato, pop-rock aggressivo ma melodico allo stesso tempo. Suono talmente perfetto e qualità ci sono indubbiamente.

Music zoom: un album che vuole dimostrare di poter essere all’altezza di ciò che è il pop italiano del momento, non quello che esce dai reality ma quello che si forma con le proprie ossa.

Extra music magazine: rock con il cuore, autentico, qua venato di malinconia e là appena sporcato di elettronica, ma pur sempre rock, a cui le esperienze di vita e di musica oltreoceano cercano di dare un tocco a stelle e strisce

La musica rock: Un pop-rock ben costruito, che perfettamente si inserisce all’interno della tradizione melodica italiana

Blogfolk: propende verso l’aspetto più mainstream, ma le qualità non mancano anche per puntare verso una dimensione più adulta della forma canzone

Clapbands: racchiude tutti gli stimoli e le influenze inglobate negli ultimi anni e che mette in evidenza una voce potente, duttile e ricca di sfumature al servizio di un disco pop-rock di stampo tradizionale e mainstream

My reviews: Consigliato  l’ascolto a tutti coloro che apprezzano la buona musica italiana e che hanno voglia di ascoltare un album frizzante

Colori vivaci magazine: elettronica miscelata a una certa verve rock con un occhio sempre rivolto verso le produzioni pop da chart

Musiclike: concentrato di ovvietà radiofoniche in cui sguazzano rassicuranti melodie pop e dosi di becera esterofilia.

Benny Moschini è un cantautore napoletano classe 1982. Da sempre appassionato di musica, ha studiato canto e pianoforte, per poi lasciare l’Italia da giovanissimo per viaggiare in tutto il mondo, studiando le usanze e la musica dei paesi che ha visitato. Dal 2001 inizia una proficua attività di DJ che lo porterà ad esibirsi in Costa Smeralda ed in alcuni prestigiosi club europei. Nel 2005 avviene l’incontro con Carmerita Esposito della C.E.Production che decide di produrlo come cantautore dal gusto funky/soul.  Nel 2009 incontra la IRMA Records e sviluppa così la nuova tendenza al rock che ritroviamo nel brano “Rabbia”che esce nel 2010 e vola in classifica come uno dei brani più trasmessi dalle radio indipendenti. Nel 2012 Benny decide di diventare produttore esecutivo ed artistico di se stesso e anche di altri artisti. Per il suo progetto ha incontrato l`etichetta San Luca Sound, fondata da Manuel Auteri, e si avvale della direzione artistica di Renato Droghetti (già in studio con artisti del calibro di Paolo Meneguzzi, Stadio ed Eugenio Bennato). Dopo alcune partecipazioni Rai (26 dicembre 2012), esce “Sono ancora qui”, singolo e video ad anticipare il nuovo album prima dell’estate. Il brano rimane nella top 30 di gradimento delle radio per oltre 20 settimane.

www.bennymoschini.it

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THE TRAVELLER: ARRIVA IL PRIMO EPISODIO DELLA TRILOGIA MUSICALE ISPIRATA A SHAKESPEARE

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Il cantautore milanese dopo i primi due strepitosi album diventati un must per gli amanti del rock folk di matrice anglosassone, si lancia in una ambiziosa opera. In tour perenne da anni, il suo Uncensored Kingdom comincia a girare per i palchi della penisola

 

LA TRAMA DI “UNCENSORED KINGDOM”

 

UNCENSORED KINGDOM è una trilogia musicale tratta dalla  tetralogia minore di SHAKESPEARE (dove ultima delle 4 opere teatrali è appunto il Riccardo III) sviluppata in tre EP da 5 brani l’uno per essere poi nella sua completezza un MUSICAL di 15 brani.

UNCENSORED KINGDOM percorre a ritroso le 4 opere teatrali di Shakespeare.

Il primo EP (THE KING) narra la storia di RICCARDO III fino alla sua morte nel campo di battaglia di Bosworth; negli altri due vengono sviluppate le altre tre opere dello scrittore inglese.

 

Tracklist: RICHARD III // THE MIRROR // HUMAN CLOCKWORK // YORK // BOSWORTH  FIELD

 

RICHARD III è IL SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA, E LO SPLENDIDO VIDEO NARRA SOTTOFORMA DI METAFORA ANIMATA LA VITA DI RICCARDO III CARATTERIZZATA DALLA SUA SMANIA DI POTERE A CAUSA DELLA QUALE TROVERÀ POI LA MORTE SUL CAMPO DELLA BATTAGLIA DI BOSWORTH. NEL VIDEO LA CAPITOLAZIONE DELL’ARCIGNO RICCARDO III E’ CAUSATA DALLA SUA AVIDITA’ NEL BRAMARE UN REGNO SEMPRE PIU’ GRANDE.

 

Massimiliano Forleo scrive canzoni. 

Canzoni che prendono spunto dal Rock, dal Folk di matrice sempre e comunque estera ed un sound d’oltremanica.

Dopo lo scioglimento della band da lui fondata insieme a Dario Accardi: “THE LOREAN” nel 2010 dopo forse il concerto più importante della band come headliner al MILANO JAZZIN FESTIVAL a Milano nel Luglio 2010 in cartellone insieme a nomi come MARIO BIONDI, PAOLO NUTINI, MARK KNOPFLER a molti altri, nasce “THE TRAVELLER”, il suo nome d’arte, con il quale intraprende la carriera solista. 

THE TRAVELLER nasce dal proprio viaggiare ed il portare in mezzo alla gente e sui palchi d’ogni dove la propria musica; nasce dalle colonne sonore scritte per il film documentario “TRENO della MEMORIA” ed il suo primo album omonimo “THE TRAVELLER”; nasce dalla consapevolezza, dati i suoi 100 e più concerti annui, che la musica originale ha la necessità di “viaggiare” per essere ascoltata. Vanta aperture illustri: da RICHIE KOTZEN, ERIC MARTIN (Mr. BIG), STEF BURNS fino a GIANLUCA GRIGNANI e BUENA VISTA SOCIAL CLUB. Ha collaborato in ambito HIP HOP scrivendo e cantando il brano “SORRISI e TRADIMENTO”  per DJ JAD (ex Articolo 31). Di rilievo l’ultima collaborazione in ambito internazionale dove ha scritto testo e melodia e cantato il brano “MAKE ME SHINE” del nuovo disco in uscita  “BURNING RULES” di JUAN VAN EMMERLOOT, olandese, batterista per STEF BURNS (Vasco) e SNOWY WHITE (R. Waters), protagonisti anch’essi nel disco insieme appunto a Massimiliano Forleo e Roberto Tiranti (ex LABIRYNTH) e molti altri artisti internazionali. LA SUA DISCOGRAFIA:

2011 – THE TRAVELLER – THE TRAVELLER – GOOD COMPANY

2012 – LIFE – THE TRAVELLER – MY PLACE RECORDS

2013 – UNCENSORED KINGDOM (part I) – MY PLACE RECORDS

 

www.thetraveller.it

 

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RAFFAELE VASQUEZ: il nuovo singolo è ARTICOLO 832

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Il cantautore rivelazione 2013, ospite al Premio Tenco, esce con un brano tratto dal suo album d’esordio “Senza bastoni fra le ali” che vuole essere una riflessione sul diritto di proprietà

 

 

L’articolo 832 del codice civile – il diritto di PROPRIETA’:

“Il proprietario ha diritto di godere e di disporre delle COSE in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.”

E quando non sono le COSE ma le PERSONE a diventare oggetto di discussione?

 

Un filo rosa s’intreccia ai tessuti preziosi e mai leziosi dei brani contenuti nell’esordio solista di Raffaele Vasquez: la donna e la necessità invincibile di avere a che fare con lei, nonostante l’impossibilità di starle dietro e la certezza matematica di finire a gambe all’aria nel vano tentativo di tenerne il passo. “Senza bastoni tra le ali” è un auspicio ironicamente fiducioso e insieme un “disco ricco di sentimenti, sensazioni e sogni della vita quotidiana, raccontati con una poesia che supera lo stile decisamente prosaico di molti cantautori dei nostri tempi” (Outsiders Musica, 23 giugno 2012). I testi giocano con il paradosso, il non sense e il disincanto dolce-amaro, adagiati su ritmiche in cui sono riconoscibili le raffinate radici jazz di Vasquez, alle prese per la prima volta con la canzone d’autore e il pop.

 

BIOGRAFIA:RAFFAELE VASQUEZ, leccese, classe ’77, istrionico ed eclettico nello spirito, raffinato nelle scelte artistiche. Esordisce discograficamente nelle vesti di pianista jazz, con la pubblicazione di Giuliano (autoprodotto, 2008) e Nicotina 0,6 (Jazz Daily, 2009). Si dedica alla composizione di colonne sonore cinematografiche (fra cui le musiche del backstage del film “Come tu mi vuoi” con N. Vaporidis e C. Capotondi, e “L’ultima osteria”, selezionato per il Film Festival di Londra) e nel 2010 viene insignito del premio Eolo Awards per la colonna sonora dello spettacolo “Storia di un uomo e della sua ombra- Mannaggia’a mort”. Approda allo Zelig Lab di Bari in qualità di cabarettista, supportato dalla personalità acuta e comunicativa. Il 28 giugno 2012 la pubblicazione dell’album “Senza bastoni tra le ali” (Goodfellas, con Puglia Sounds) segna l’inizio di una nuova esperienza musicale per Raffaele Vasquez, che imbraccia la chitarra per muoversi nei territori di un cantautorato ironico e brillante.

 

www.facebook.com/RaffaeleVasquezGiuliano?fref=ts

 

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“L’INVASIONE DEI TORDOPUTTI”, IL PRIMO DISCO DI INEDITI DEI TUAMADRE, È FINALMENTE DISPONIBILE SUGLI STORE DIGITALI E SU CD

 

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Dopo anni di lavoro “matto e disperatissimo”, i Tuamadre escono con il loro primo disco interamente composto da brani inediti, “L’Invasione dei Tordoputti”. Un concept-album carico di mistero, dove non vengono meno lo stile tuamadresco, ricco di citazioni musicali e
calembours, i featuring importanti (Fabrizio Casalino e Mr. T-Bone) e parti recitate che proiettano l’ascoltatore nella storia portante dell’LP. Il disco sarà disponibile sui principali store digitali e su CD fisico

 

Genova – Dopo un lungo periodo di lavoro compositivo e di labor limae, dopo esser passati dallo Ska-jazz al successo dello spettacolo ed omonimo omaggio ai Fab4 “Tuamadre plays the Beatles”, i Tuamadre presentano finalmente il loro primo disco interamente composto da brani inediti, “L’Invasione dei Tordoputti”, disponibile sui principali store digitali e su supporto fisico (CD). Il titolo si riferisce a un mistero che esiste dalla notte dei tempi, celatamente presente nelle mitologie apocrife dei popoli fin dall’antichità. Chi sono i tordoputti? O meglio, cosa sono? A cosa si riferiscono le profezie sulla loro imminente venuta? Interrogativi a cui è stata cercata di dare una risposta nel concept-album tuamadresco, disseminato di indizi, allusioni e contenuti speciali. Protagonisti della storia un esploratore britannico al limite dell’allucinazione e il suo fedele sherpa etiope, un po’ burlone. I due, raccogliendo testimonianze e scovando tracce fra i popoli del mondo, si avvicineranno al disvelamento del’antico mistero, tra improbabili avventure e surreali colpi di scena. Ma spetterà all’ascoltatore trovare la chiave dell’enigma e pervenire alla soluzione finale. Fra le pieghe del CD, infatti, alberga uno strano codice, che darà accesso a un mondo di contenuti inediti… per chi lo saprò decifrare.

 

Lo stile – Dal punto di vista musicale, l’LP è improntato allo stile fresco e sbarazzino tuamadresco, caratterizzato da una solida base rocksteady infarcita di citazioni musicali, calembours e inaspettati cambi di genere, dallo ska, alla dance, al caraibico, al pop-rock. Dieci brani originali, quattro interventi recitati per catapultare l’ascoltatore nella storia e altre sorprese. Gli otto ragazzi genovesi, capitanati dal carismatico frontman Naim Abid, hanno sfornato un disco orecchiabile, emozionale e divertente, caratteristiche che storicamente sono “nelle corde” della band e che anche questa volta non sono state tralasciate. “L’Invasione dei Tordoputti” contiene anche importanti featuring dal mondo dello spettacolo: come quello del noto comico Fabrizio Casalino o di Mr. T-Bone, storico trombonista di Africa Unite e Giuliano Palma & the Bluebeaters. A impreziosire il disco “Up & Down”, singolo estivo dei Tuamadre che ha riscosso ottimo successo in termini di download digitali e sul web rimanendo in testa alle classifiche reggae italiane di iTunes, Amazon e Google nella settimana di esordio, e “She Don’t Know Me”, ultimo videoclip rilasciato dalla band. Anche la copertina e il libretto dell’album rispecchiano l’enigma dei tordoputti: alle grafiche Matilde Martinelli, che ha realizzato un lavoro che richiama vagamente la mitologia Atzeca e Maya.

 

ATTENZIONE: Rimandiamo all’altro comunicato stampa per la tracklist dettagliata dell’album corredata di descrizioni.

 

Chi è Mr. T-Bone – Mr. T-Bone, nome d’arte di Luigi De Gaspari (Milano, 1973). In attività dai primi anni novanta, è ormai considerato tra i massimi esponenti della scena ska e reggae internazionale contemporanea; in questi anni ha pubblicato sette dischi solisti in tutto il mondo ed è perennemente in tour tra USA, Canada, Europa e Giappone, moltissimi i festival di cui è stato ospite. Parallelamente alla sua attività solistica Mr.T-Bone ha anche collaborato con artisti del calibro di Derrick Morgan, Willie Williams, Mikey Dread, New York ska Jazz Ensemble, David Hillyard and the Rocksteady 7, Victor Rice, The Slackers, Tokyo Ska Paradise Orchestra, Caroloregians, Dr.Ring Ding, Casino Royale, Mau Mau. Ex membro dei Giuliano Palma & the Bluebeaters, dal 1999 è membro della reggae band italiana Africa Unite.

 

Chi è Fabrizio Casalino – Fabrizio Casalino (Genova, 18 novembre 1970) è un comico e cantautore italiano. Una lunga carriera alle spalle, ha creato numerosi personaggi come il cantautore brasiliano Giginho, Mirko e ha imitato tantissimi cantanti: famose le sue interpretazioni di Gianluca Grignani, Carmen Consoli, Fabio Concato, Jovanotti, tra Mai dire Martedì e Colorado Café (ha anche un passato in Rai su “Bulldozer”). Conosciuto anche per gli sketch con il sodalizio comico Ceccon-Balbontin, tra cui “Turismo in Liguria” e molti altri. Nel 2012 vince, come cantautore (attività che non ha mai tralasciato del tutto, nel 2011 ha collaborato anche con Mario Biondi), il Premio Bindi a Santa Margherita Ligure.

 

Attuale line-up della band: Naim Abid (voce), Pietro Martinelli (basso, contrabbasso cori), Gigi Magnozzi (chitarra, viola violino, cori), Eugenio Ruocco (batteria, voci), Lorenzo Bergamino (tastiere, vibrafono, marimba, percussioni), Francesco Mascardi (sax), Stefano Bergamaschi (tromba), Tony Carvelli (trombone).

 

Ulteriori informazioni su www.tuamadre.it e sulla pagina facebook dei Tuamadre

 

Per ulteriori informazioni o interviste:

 

Ufficio Stampa Tuamadre

Eugenio Ruocco – press@tuamadre.it

Mob. 3493611073

 

Management & Booking Tuamadre

Naim Abid – info@tuamadre.it

Mob. 3470515887

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BEATO BIAGIO: VAI VIA è il singolo dell’omonimo album

 

La voce unica di un cantante e tenore eccezionale. Un talento lirico prestato al pop – classico

“Vai via” è un disco ricco di contenuti di vita quotidiana. Uno sguardo sulla vita “non naif”, con la particolare attenzione ad osservare ed ascoltare anche di chi ci sta accanto. Vai via è anche un’esperienza particolare, una massima espressione verso l’amore. Un tocco di poesia nel descrivere le maschere che usiamo quotidianamente nascondendo spesso le nostre vere esigenze e i nostri difetti. Una sorta di preghiera moderna contro i mali che affliggono la terra.

Beat Biagio Pisa è un tenore dalla voce potente e allo stesso tempo morbida e dolce. Nasce nella soleggiata Sicilia dove passa i primi tre anni della sua infanzia con i suoi nonni! I suoi genitori emigrati in Svizzera lo portano poi nella sua seconda e futura patria dove a quattro anni scopre il suo strumento preferito e compagno ancora oggi nella vita quotidiana: il pianoforte!

Fonda una band mentre il suo tempo è impiegato nei lavori più disparati, in aziende di servizio pubblico, istituti assicurativi e bancari, come anche in centri di ricerca in cui tuttora opera come informatico.

Il suo amore, i suoi sogni e desideri, sono comunque legata al la musica.

Nel 1995 Biagio reincontra il sassofonista della sua band giovanile ritrovando nuovamente la sua passione, questa volta tuttavia non come pianista e tastierista come allora, ma piuttosto come cantante e interprete. Da lì in poi si dà il nome d’arte Beato Biagio. Da subito le lezioni di canto diventano d’obbligo e presto tutti si accorgono che il suo organo vocale deve essere qualcosa di veramente speciale. Nel suo profondo sente che questa voce straordinaria è il suo futuro! Nel 1998 inizia a studiare canto classico e già tre anni più tardi è ammesso con successo al suo primo corso magistrale. “Il rampante trasversale“ : così lo chiamano i suoi compagni di corso, perchè da subito riceve una valutazione straordinaria. Grazie al suo grande e straordinario talento, e ai suoi progressi negli anni seguenti egli può frequentare numerosi corsi di perfezionamento di alta classe in canto classico e musica, in tutta Europa!

La sua formazione consolidata porta presto i suoi frutti e Beato Biagio diventa ospite gradito sui palcoscenici di Germania, Austria e Svizzera, continuando a incantare il suo pubblico come cantante straordinario. Nella sua presenza scenica il poliedrico e acclamato artista mette tutto il suo amore per il canto classico e le canzoni di successo tedesche. Beato Biagio è sempre pronto a dare il meglio di sé per il suo pubblico.

Nel 2009 incontra il produttore e compositore italiano Dante Brancatisano. Il professionista riconosce subito il potenziale del tenore svizzero e nello stesso anno viene firmato un contratto discografico.

 

https://www.facebook.com/officialpacebeatobiagio – https://www.facebook.com/beato.biagio http://beatobiagio.com/main.html?src=%2Findex2.html

 

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VITTORIO MERLO: “Avrei bisogno di parlarti” è il suo nuovo singolo

Il cantautore bibliotecario italo-lussemburghese, da vita ad una raccolta da cui estrae le canzoni che riscuotono maggior successo nei live. E’ una canzone pubblicata nel primo CD di Vittorio Merlo “Ho sognato Bruno Vespa” prodotto da Vince Tempera nel 2005.  L’idea di riproporre questo brano viene dalle esperienze live di Vittorio, ogni volta che canta questa canzone si crea una forte convergenza emotiva tra il pubblico e il palco e questo ha convinto il cantautore milanese da vent’anni in Lussemburgo ha rilanciarla anche in rete insieme a un  suggestivo video con le rare immagini del matrimonio dei genitori in formato 8 del 1953.

Vittorio Merlo coniuga la sua attività di bibliotecario presso la Corte di giustizia dell’Unione europea con la passione per la canzone d’autore, che lo porta a esibirsi in concerti e rassegne musicali in Italia e in Europa. Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano e dintorni per poi trasferirsi per ragioni professionali in Lussemburgo con la sua famiglia (è sposato e ha 5 figli). Dal 1999 al 2003 Vittorio Merlo ha ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com: le sue sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito pioniere della musica online con oltre 250.000 ascolti. Grazie a questo successo in rete Vittorio ha pubblicato due CD che hanno avuto un buon riscontro di pubblico e critica: “Ho sognato Bruno Vespa” nel 2005 con la produzione di Vince Tempera e “Aicha.it” nel 2007 con Marco Guerzoni.  Sia la stampa nazionale che quella internazionale si è interessata  del “Caso Merlo”.

Vittorio Merlo è nato a Milano nel 1959. E’ stato segnalato nel 2001 dalla stampa italiana e internazionale come il cantautore italiano più ascoltato in rete (fonti: ANSA, Libération, La Vanguardia, Corriere della Sera, SorrisiCanzoniTV etc.). Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano. Nel 1994 si trasferisce con la famiglia in Lussemburgo. Dal 1999 al 2003 le canzoni di Vittorio hanno ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com, considerando anche la natura tipicamente anglofona del sito americano, e sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito con oltre 250.000 ascolti. Ciò non ha precluso la vendita in tutto il mondo, non solo in Lussemburgo e in Italia, ma anche in Germania, in Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, in Canada, negli Stati Uniti, in Giappone e a Singapore.  Ha partecipato con successo a diverse rassegne musicali come il MEI o il Festival Una casa per Rino Gaetano dove nel 2003 è arrivato terzo con grande successo di pubblico dietro a Simone Cristicchi. La stampa internazionale si è interessata al successo di Vittorio Merlo in rete e il quotidiano francese “Libération” e quello spagnolo “La Vanguardia” gli hanno dedicato 2 articoli dai titoli suggestivi: “Vittorio Merlo: Caruso du MP3” e “Ha nacido una estrella”.
In Italia l’ANSA, il Corriere della Sera e i principali quotidiani e settimanali hanno dedicato articoli al successo di Vittorio Merlo in rete. Il mensile di settore “Musica e dischi” ha dedicato uno speciale internet sulla musica in rete a partire dal “Caso Merlo”. Nel 2005 è uscito il suo primo CD prodotto da Vince Tempera e realizzato con la collaborazione di Roberto Manuzzi. intitolato “Ho sognato Bruno Vespa” presentato da Fiorello a Vivaradio2 , da Fegiz nel suo programma FegizFiles, Demo, Notturno italiano, Radio Capital. Nel 2005 Vittorio Merlo ha partecipato al Festival della canzone italiana d’autore di Monaco di Baviera, ed è stato uno dei vincitori della Rassegna Ewiva di Milano, e del Premio Speciale della giuria del Premio Augusto Daolio. Due sue canzoni sono state anche pubblicate nella seconda raccolta per bambini della trasmissione Crapapelata. Nel corso del 2006 Vittorio ha cominciato a collaborare con Marco Guerzoni, per lo spettacolo e CD Lettere dal silenzio ha composto le musiche di due canzoni. Nel corso dell’anno ha partecipato all’Extrafesta di Radio Popolare, al Festival musicale analcolico e a Imola in musica. Importante il riconoscimento ottenuto a San Vito dei Normanni al Festival in ricordo di Franco Fanigliulo. Nel 2007 è continuata la collaborazione con Guerzoni e in aprile è uscito il secondo CD di Vittorio, in duo con Marco, intitolato Aicha.it. Il disco contiene il brano Non voglio che amore, adattamento italiano di Vittorio di Aicha, la canzone di Jean Jacques Goldman portata al successo da Khaled, ed ha ottenuto un ottimo riscontro. Contemporaneamente al CD è uscito anche il videoclip di Non voglio che amore, realizzato dall’amico d’infanzia e prestigioso film-maker Giuseppe Baresi. Il video ha vinto il Primo premio al Festival di Cortometraggio. Nel marzo 2009 Vittorio ha messo in rete con grande seguito il video fotografico e il file mp3 della sua nuova ballata ispirata e dedicata a C.T., mitico personaggio profetico della zona Garibaldi-Castello della Milano degli anni 70. Carlo Torrighelli girava con un triciclo, tre cani e vernice bianca per Milano e lasciava le sue scritte sui marciapiedi del quartiere di Vittorio. Il Castello Sforzesco era circondato dalle sue scritte profetiche: “La chiesa ti uccide coll’onda”, “Nel mondo esistono onde che torturano e rovinano e uccidono da lontano”, “Radio e televisione basta versi da gorilla ma cultura”. Nel 2012 ha partecipato a M’illumino di meno, iniziativa del programma radiofonico Caterpillar con la sua canzone “Recupero energia”, realizzata con la collaborazione dei suoi figli.

http://vittorio.merlo.lu

http://www.facebook.com/vittorio.merlo

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