Archive | March 2014

BLEIN: ANCORA UN ATTIMO è il singolo dell’omonimo EP

Esordio discografico per la giovane band umbra che con le sue moderne sonorità pop rock, ha spopolato nel programma radio di Lorella Cuccarini. A differenza di altri gruppi attuali i BLEIN non hanno un leader e sono tutti di pari livello musicale e perché no, estetico …

Una intro un po’ inusuale con i cori del quartetto e le prime frasi che racchiudono un po’ tutto il significato di quello che il testo vuole dire.  Si “gioca” tutto sull’attimo. Quel momento che dura un niente, ma che può cambiare le sorti della relazione. Lui, adesso solo, cerca di chiedere un momento in più per poter spiegare quello che sta provando e cerca di far cambiare idea a lei, che forse non è più tanto sicura della scelta presa.

 

 

Questo primo lavoro in studio è la sintesi di un percorso iniziato due anni fa e racchiude sei tra i pezzi più significativi marchiati BLEIN. La scelta dell’ EP omonimo , deriva dalla volontà di mettersi a nudo e di raccontarsi per quello che realmente si è.

Nei brani emergono, infatti, ampi spunti autobiografici legati alla sfera sentimentale ed al rapporto con l’intricato, ma pur sempre affascinante e indispensabile, mondo femminile.

Selezionati i pezzi per l’album, e inseritii in un determinato ordine, questi davano vita ad una VERA E PROPRIA STORIA D’AMORE in tutte le sue sfumature, dall’apice della passione allo sconforto più profondo .

Le musiche, interamente scritte dai BLEIN, seguono perfettamente l’andamento di questo percorso, alternando momenti di puro pop a fasi di concitato rock.

L’interessamento da parte di Max Marcolini (produttore di Zucchero, Alexia, Irene Fornaciari, ecc…) nei loro confronti ad inizio estate 2013 è coinciso con la volontà e l’esigenza di incidere la loro musica.

Lui, insieme al manager/produttore Davide Pierucci e grazie alla sua esperienza decennale ed internazionale, è riuscito rapidamente a captare l’essenza del gruppo tirando fuori il meglio da ognuno di loro ed enfatizzando ancor più il loro sound, arricchendolo con il suo piano e le sue geniali ed incantevoli orchestrazioni.

 

“Il gruppo nasce ufficialmente nel maggio del 2012, ma forse è sempre esistito!

Ci conosciamo da sempre, due di noi, Francesco e Simone sono fratelli, e già da poco più che bambini strimpellavamo e cantavamo insieme.  Nel corso degli anni ognuno di noi ha sviluppato una sua strada in ambito musicale, studiando con vari insegnanti e affrontando molteplici stili musicali.  Nella Primavera del 2012 ci siamo ritrovati per creare qualcosa di nuovo insieme, ignari di quello che il destino aveva in serbo per noi.  La formazione originale è anche quella attuale: Tony Gargiulo chitarra e voce, Francesco Papalini chitarra e voce, Simone Papalini basso e voce, Gabriele Panariello batteria e voce.

Pochi giorni dopo l’inizio dei “lavori” c’è stato l’incontro con il nostro manager Davide Pierucci che ci ha notati su internet. Davide ha permesso di realizzare questo nostro sogno. La sua fiducia ci ha spronato a credere in noi dal punto di vista della composizione, ambito per noi quasi totalmente inesplorato.  Essendo anche lui un musicista, chitarrista, compositore e arrangiatore ha subito cominciato a lavorare sui nostri brani apportando tutta la sua esperienza. Il lavoro svolto è stato notevole è i nostri brani, da acerbi e mal strutturati, sono diventati delle ottime canzoni. Successivamente a questa fase, Davide, forte delle sue conoscenze, ci ha procurato un paio di incontri con il grandissimo produttore Massimo Varini. Massimo ha prodotto decine e decine di grandissimi successi di altrettanto grandissimi artisti: Nek, Bocelli, Mina, Celentano, Ramazzotti, Vasco Rossi, Renato Zero, Pausini ecc ecc. Il suo incontro è stato molto importante per ciò che riguarda la composizione e la struttura dei brani.  Nel frattempo la nostra carriera di musicisti si arricchiva di concerti ed eventi come quello del luglio 2013 che ci ha visto support band dei Pooh in un loro concerto . Abbiamo partecipato anche ad un concorso nazionale indetto da  Radio RAI Uno condotto da Lorella Cuccarini: il nostro singolo” Solo due Soli” è stato trasmesso su Radio RAI Uno ed il video è stato postato sulla pagina facebook di “Citofonare Cuccarini” che, ottenendo più “mi piace”, ha vinto la gara come video e brano più ascoltato. Ciò ci ha permesso di essere ospiti della Cuccarini nella sua trasmissione in diretta e ci permetterà di partecipare alla finalissima che si terrà a Roma ad aprile 2014. Sempre grazie al nostro manager, nel 2013 c’è stato anche l’incontro con Max Marcolini, rinomato produttore e arrangiatore. Gli ultimi album di Zucchero sono opera sua. Tanto basta per far capire di chi stiamo parlando… Max ci ha fatto un audizione e, capendo il nostro potenziale, ci ha detto che sarebbe stato molto felice di essere nostro produttore. Noi ovviamente non ce lo siamo fatto scappare e abbiamo subito cominciato a lavorare su una decina di brani che poi, sono diventati sei, quei sei, appunto,  che fanno parte del nostro primo album che uscirà a marzo.

Sicuramente è stato un punto a nostro favore il fatto di essere amici da sempre ed aver condiviso numerose esperienze insieme; proprio da una di queste, durante un viaggio a Madrid nell’estate 2011, è nata la promessa di formare un gruppo tra noi, ispirandoci, per il nome, alle opere dadaiste dell’artista Yves Klein, che ci avevano incantato, nella visita al museo Reina Sofia, con il colore che lo ha reso celebre: il blu. Il nostro nome infatti è la crasi delle parole Blu e Klein: BLEIN !!”

 

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BALLA (LA CANZONE DELLA VITA) è il nuovo singolo de laMalareputazione

La band romana torna col suo linguaggio sonoro rock nella forma della canzone d’autore che racconta e confida storie, gomiti di vita e gocce amarognole di illusioni, su di uno strato fragile di accordi ariosi e molto radiofonici, senza mai lasciarsi abbandonare a sterili debordi esistenziali.

Balla (la canzone della vita): racconta il rapporto irrequieto con la vita, da qui il sottotitolo che gioca sul doppio senso di canzone della vita, e dei passi che nella vita si è costretti a ballare “come fosse un dovere”. Vivere insomma tra il “perdersi negli occhi” e il “perdere il momento della scelta”, disporsi in maniera dialettica ma di fatto rendersi consapevoli dell’incomunicabilità, che alla fine non concede altre alternative se non “dover ballare” con la vita.

PANICO, secondo album de laMalareputazione, è uscito il 3 giugno 2013 per l’etichetta Altipiani Factory di Paolo Panella.
E’ un disco viscerale di alta qualità, un disco che assume tutte le credenziali di un disco “d’annata”, intelligente e con canzoni piacevoli, orecchiabili e cadenzate nelle melodie, delicate ma decise. Particolarmente attuali, suggestivi e “filosofici” i testi. Ufficialmente presentato in anteprima il 22 maggio al Circolo degli Artisti di Roma, in una serata che ha decretato un successo sia per la forma dello spettacolo (interazione tra le arti) che per il pubblico che ha riempito il locale, l’album è stato anticipato da quattro video teaser e dal  singolo “La folle corsa”, in rotazione su decine di radio nazionali e regionali e per più di due mesi nella classifica Indie Music Like del MEI, stessa sorte che toccherà, dal 15 luglio, al secondo singolo estratto “Odio l’estate” che si attesta nella classifica indipendente per circa un  mese e mezzo. All’uscita del disco segue la promozione live (con diversi concerti anche come spalla a big della musica italiana, tra cui spicca il concerto con i Perturbazione) e quella radiofonica (ricordiamo la partecipazione ai palinsesti di Radio Rock e Radio  Rai).Il disco si appoggia sulla fisica di Audioglobe e di quella digitale di BelieveDigital.

laMalareputazione è un gruppo rock d’autore italiano che nasce nel 2005, anno in cui si aggiudica la prima edizione del concorso nazionale “Musica in cortile”. Il nome del gruppo è legato al primo lavoro del francese Georges Brassens, La Mauvaise Réputation del 1952. Da subito il gruppo comincia a lavorare su brani originali e a proporli dal vivo. La pre-produzione dei pezzi attira l’attenzione di diversi musicisti, che successivamente parteciperanno alla stesura del prodotto finale, il CD “L’arena instabile”. Fra questi: I Ratti della Sabina (in particolar modo Roberto, Carlo e Alessandro), Andrea Ra, che partecipa con basso e voce al pezzo “Ma Petite”, e altri artisti della realtà romana (Daniele Iacono, Andrea Ruggiero, ecc.). L’album riscuote un buon consenso tra la critica e le radio indipendenti che iniziano a trasmettere alcuni dei singoli e a seguire laMalareputazione nei concerti in giro per l’Italia.  Dopo un periodo di pausa, nel 2012 il gruppo ritorna a calcare le scene con concerti, alcuni dei quali tenuti insieme a illustri nomi del panorama indipendente (Giorgio Canali & Rossofuoco, Offlaga DiscoPax), presentando in tali occasioni i nuovi pezzi, dal taglio decisamente più rock e, al contempo, dal consueto sapore cantautorale e melodico.

Il 3 giugno 2013 esce il secondo lavoro del gruppo, PANICO, per l’etichetta Altipiani. www.lamalareputazione.it 

 

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ALESSIA D’ANDREA: BLU OCCHI è il singolo del suo primo album in italiano

Dal rock alla dance, dall’acustica all’elettronica. Un’artista dal talento eccezionale, con una vocalità strepitosa ed una personalità da fuoriclasse già ampiamente riconosciuta all’estero. Ora, con un singolo ed un album in italiano, anche il suo Paese potrà apprezzarla.
Difficile etichettare questa artista, musicista, cantautrice. Prestigiose collaborazioni. La sua musica è arrivata in più di 15 Paesi nel mondo. E’ ad un passo dal suo esordio negli States e contemporaneamente all’uscita di un duetto in Sud America ed un disco in Nord Europa, a sorpresa, ecco il singolo del suo primo album tutto italiano.
Arriva in corsa, forte dei successi pop-dance con Molella e altri dj di fama internazionale, delle collaborazioni pop-rock con Ian Anderson dei Jethro Tull, David Arch (Paul McCartney, Robbie Williams), Steafan Hannigan (Bjork, Depeche Mode), Stephan Zeh (Lionel Richie, Phil Collins) Florian Opahle (Jethro Tull, Greg Lake) e molti altri.
Nell’album, realizzato tra Italia, Germania, Svezia e Stati Uniti, anche due brani di Maurizio Lauzi.
 
BLU OCCHI: “Di solito scrivo le mie canzoni ma questa volta ho “rubato” Blu Occhi dal cassetto del mio amico, Maurizio Lauzi. Ho trovato da subito divertente questa storia di un lui e una lei che continuano a cercarsi nonostante le loro diversità. Un modo meno scontato di parlare d’amore con un linguaggio diretto e una melodia accattivante.”
 
Dopo aver vinto il “Premio Mia Martini” ed il “Premio Musicultura”, nel 2004 Alessia D’Andrea “incontra” Ian Anderson dei Jethro Tull col quale incide Locomotive Breath.
Da quel momento iniziano i consensi internazionali, infatti il suo singolo Time To Pray (remixato da Molella, Future Funk ed altri dj) viene licenziato in molti Paesi del mondo, tra i quali: UKAustraliaSpagnaPoloniaNorvegiaSud AfricaRomaniaCanadaNuova ZelandaRussiaMessicoSingaporeRepubblica CecaIsraele, ecc.
Lo stesso anno firma un contratto con la storica etichetta inglese Ministry of Sound.
Dall’estate 2006 iniziano i concerti fuori dall’Italia che vedono Alessia D’Andrea esibirsi anche di fronte a 100.000 persone in diretta su radio e TV nazionali.
Nel luglio del 2008 è ancora sul palco insieme ai Jethro Tull, questa volta al Pistoia Blues Festival per il loro 40° anniversario. Unica ospite del tour.
Nel marzo 2009 esce il suo album “Alessia D’Andrea” che viene licenziato oltre che in Europa, anche in Canada, Cina, Hong Kong, Macau, Taiwan, ecc. e col quale sostiene la campagna “Riscriviamo il Futuro” di Save the Children. Inoltre Alessia è ospite nelle più importanti trasmissioni televisive e radiofoniche di alcuni Paesi dell’Europa dell’Est.
Nei primi mesi del 2010 il suo videoclip 8 o’ clock va in rotazione su diversi canali musicali tra cui RAI Music e viene scelto anche da un programma TV in Cina, mentre il videoclip Tonight viene inserito da MTV Europe nella World Chart Express.
Nella seconda metà del 2010 realizza un altro successo insieme a DJ Molella, il brano Paradise, che diventa sigla del programma radiofonico “Lo Zoo di 105” nonché una delle hit più ballate dell’estate 2010.
Nell’ottobre del 2010 si esibisce come special guest durante il concerto tributo a Fabrizio De Andrè, al Teatro dell’Opera di Sofia, di fronte alle maggiori autorità nazionali.
Nel 2011 esce il DVD “Live in Studio” che presenta il suo spettacolo acustico – elettrico.
Nel 2012 esce Set Me Free Set Me On Fire in 3 diverse versioni (dubstepballadprogressive) che mostrano ancora una volta la versatilità di questa artista.
È proprio attraverso questo brano che Alessia D’Andrea viene notata in Inghilterra dalla Music House di Londra che decide di diffondere il singolo in tutti i club del Regno Unito.
Anche negli USA  alcuni giornalisti recensiscono la sua musica portandola all’attenzione di “addetti ai lavori” con i quali firma accordi per la prossima uscita e distribuzione del suo EP in lingua inglese, destinato al mercato americano.
Contemporaneamente Alessia D’Andrea prepara il suo primo album in italiano, di imminente uscita in Italia.
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VALERIO PICCOLO: il suo nuovo album è POETRY

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Un disco di piccoli gioielli per il cantautore che si divide tra Roma e New York.

Una traduzione in musica e prosa di poesie scritte per lui da grandi autori americani!

 

La mia traduzione come tramite di un prezioso incontro: la poesia americana si tocca con la musica, e nasce un progetto che è individuale e corale allo stesso tempo. nove racconti per un assaggio del versificare a stelle e strisce.”

 

Nato a Caserta, vive la sua vita artistica tra Roma e New York.

Dall’anno 2000 è il traduttore ufficiale della folksinger americana Suzanne Vega, con cui collabora per diversi progetti artistici:

dal 2000 al 2004 è a più riprese sul palco insieme alla Vega per il “Solitude Standing Tour”, uno show prodotto dalla casa editrice minimum fax: oltre 30 repliche in tutta Italia, e la realizzazione di un DVD dello show registrato all’Auditorium di Roma. “Solitude Standing” è un format originale in cui l’artista americana e Valerio Piccolo alternano canzoni a parentesi di reading e storie di vita vissuta.

dal 2007 al 2012 apre le date italiane dei suoi tour europei.

nel 2010, a New York, incide con lei un duetto, “Suono nell’aria”, singolo dell’EP omonimo pubblicato nel giugno 2011.

Dal 2006 in poi è di frequente in tour negli Stati Uniti. Principalmente a New York, dove si esibisce con la sua band americana in locali storici del Village e del Lower East Side come “The Bitter End” o “The Living Room”. Ma ultimamente anche in Texas, nella fervida realtà musicale di Austin, dove ha esordito con due concerti nel 2010. Nel maggio 2007, con un concerto/anteprima per l’imminente uscita del disco d’esordio, è in cartellone nella terza edizione della rassegna nazionale “Capua tra letteratura e musica”. (tra gli ospiti musicali delle varie edizioni del festival: Mario Venuti, Federico Zampaglione, Banda Osiris, Peppe Servillo)

Nel novembre 2007 pubblica il suo primo album, “Manhattan Sessions” (La filibusta/Goodfellas), prodotto da Mike Visceglia (per oltre 20 anni bassista e musical director di Suzanne Vega) e registrato per nove decimi al Looking Glass Studios di New York.

Nel novembre 2008 cura la colonna sonora del documentario “War Zones” del regista Gianclaudio Guiducci (già finalista al premio David di Donatello).

Nel 2010, in occasione di un mini-tour americano tra New York e il Texas, esce – completamente autoprodotto – il cd/45 giri “Union Square”, contenente due brani in lingua inglese.

Nel giugno 2011 pubblica, su etichetta Tomobiki/Venus, l’EP “Suono nell’Aria”. Prodotto artisticamente da Massimo Roccaforte (produttore/chitarrista di Carmen Consoli), l’EP contiene il singolo “Suono nell’Aria/Freeze Tag”, un duetto con la folk singer Suzanne Vega, che viene trasmesso da molte radio nazionali e inserito per un mese nella playlist di Radio2.

Il videoclip del singolo (regia di Davide Cocchi con i disegni di Andrea Santonastaso), girato in Super 8 e in forma di fumetto, è sulla homepage direpubblica.it per l’intera giornata d’uscita.

Nel 2012 è anche l’apertura ufficiale del tour estivo di Paola Turci.

Nel 2013 è di nuovo a New York, questa volta per musicare un testo della scrittrice e regista teatrale italiana Francesca Zanni,interpretato in lingua inglese dallo storyteller di Brooklyn Isaac Butler. La performance va in scena al Cornelia Street Cafe, tra i palchi più antichi del Greenwich Village. Nel frattempo comincia a lavorare al suo progetto più importante, Poetry.

Valerio traduce, adatta e mette in musica 9 poesie scritte per lui da grandi poeti/romanzieri/cantautori americani (tra i nomi che hanno aderito al progetto, bestseller come Rick Moody e Jonathan Lethem, il romanziere e critico musicale della rivista New YorkerBen Greenman, cantautrici del calibro di Suzanne Vega).

Poetry diventa un album, prodotto da Massimo Roccaforte e di prossima pubblicazione su etichetta Novunque. Nel disco, accanto all’ossatura della band formata da Valerio, da Massimo Roccaforte e dai fratelli Gionata e Andrea Costa (violoncello e violino dei Quintorigo), spuntano anche ospiti come Neri Marcorè (che duetta con Valerio nel brano “Maledizione”) e Ferruccio Spinetti (guest star al contrabbasso ne “Il guardiano del faro”). Le canzoni dell’album sono anche parte integrante dello spettacolo di teatro.poesia.canzone “Poetry/Poesia”, scritto e diretto da Francesca Zanni. In scena, oltre a Valerio Piccolo, a Massimo Roccaforte e ai fratelli Costa,l’attore Ignazio Oliva. Lo spettacolo debutterà nella primavera del 2014.

Nel 2015, 6 canzoni inedite di Valerio (scritte in lingua inglese) debutteranno in una piéce in scena a New York al teatro Off-BroadwayRattlestick Playwrights Theater. L’opera, dal titolo “When We Were Good”, è scritta da David Van Asselt.

Valerio Piccolo è anche un traduttore e un adattatoretelevisivo e cinematografico.

Ha tradotto libri e saggi per le case editrici minimum fax e Piemme, e ha adattato per il doppiaggio dialoghi di importanti registi contemporanei come David Lynch, Tim Burton, Ron Howard, Quentin Tarantino, Alexander Payne.

 

www.valeriopiccolo.comwww.facebook.com/valerio.piccolo.94

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CocKoo: La leggenda personale è il loro nuovo singolo

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La band rivelazione dai suoni innovativi e dai contenuti intensi lancia il suo nuovo singolo e il suo canale tv

 

La leggenda personale è la nostra missione sulla terra: questo è quello che sostiene Paulo Coelho nel celebre romanzo “L’Alchimista”, per raccontare come ogni vita abbia un valore prezioso e un ruolo ben preciso in un vasto disegno che ci collega gli uni agli altri.

 

Buongiorno è il secondo disco dei cocKoo. È il racconto di un risveglio, il risveglio di una persona che scopre un nuovo modo di vedere e percepire il mondo, non solo come una realtà esterna, ma anche come dimensione interiore di emozioni, intuizioni, sogni e anche un po’ di magia. Il racconto di una persona che decide di affrontare sé stessa per poter condividere il proprio tesoro, fatto di gioia e dolore, di coraggio e paura, di suoni raffinati e batterie impetuose, di basse vertiginose e dimensioni oniriche, di beat elettrici, di viaggi elettronici e sensazioni acustiche. Buongiorno è il racconto di una vita che sceglie di non essere solo più sopravvivenza, e di esporsi alla luce del sole in questa nostra strana epoca.

la cocKoo television!

 

La cocKoo television è un portale web che raccoglie una serie di contributi audiovisivi del gruppo realizzati in maniera completamente indipendente per sfruttare a pieno le potenzialità divulgative della rete.In un contesto socioculturale in bilico tra l’iper-saturazione di stimoli e di produzione e la chiusura di molti canali divulgativi (televisivi, cartacei, ecc…) è importante avere un proprio veicolo di comunicazione che parli un linguaggio chiaro e riconoscibile e contemporaneamente riesca a comunicare la produzione dei cocKoo a 360°, musicale e non.La cocKoo TV è un portale semplice ed intuitivo e si appoggia al sito ufficiale della band, progettato con la stessa identità visiva e grafica, e si può raggiungere sia da www.cocKoo.tv sia dal sito ufficiale www.cocKoo.it

 

Il sito ha un video in primo piano e un menù cromatico che permette la scelta dei contenuti molto rapidamente, proprio come un vero e proprio palinsesto, il tutto ottimizzato anche per i Mobile device:

GIALLO cocKoo factory sessions – live elettrici video live elettrici registrati presso la cocKoo factory, lo studio personale della band

NEROcocKoo factory sessions – live elettrici video live acustici registrati presso la cocKoo factory, lo studio personale della band

GRIGIOBackstage video lo-fi di work in progress, scene di vita, curiosità

BIANCOlyric video video dei brani accompagnati dal testo della canzone Il portale si appoggia a Youtube come gestione e caricamento dei video.

La programmazione è variabile, ma costante, si tratta più o meno di uno/due contenuti audiovisivi al mese, ma anche il calendario è in via di sviluppo mano a mano che il progetto prende piede.

 

MONDO ITALIA NEWS: in linea con la nostra epoca schizofrenica

AUDIOFOLLIA: la passione e l’emozionalità intensa traspare in tutto il disco,e non viene mai meno…sicuramente ne sentiremo ancora parlare,e a lungo.

GRANDI PALLE DI FUOCO: Dodici brani solidi, senza sbavature, che arrivano diretti e ben assestati, ben scritti e arrangiati, sembra poco, non lo è affatto…

MUSIC MAP: qui si fa terribilmente sul serio: i CocKoo sono, in assoluto, una delle novità più vincenti e centrate di questo 2013.

COLORI VIVACI MAGAZINE: Fra momenti duri ed altri più intimi “Buongiorno” è un album che punta di sicuro alle chart pop italiane 

CAUSA ED EFFETTO: ben studiato e ottimamente suonato, con strutture solide dei brani. Un disco che si lascia ascoltare. Piacevole.

MY REVIEWS: un mix perfetto di buona composizione e ottimi testi, che catturano, dando anche parecchi spunti di riflessione.

FREE OPINIONIST: Tra le uscite più interessanti. Melodie accattivanti e orecchiabili. Interessanti le strutture e gli arrangiamenti, poesia, senso e introspezione.

ROCKAMBULA: c’è da scommettere ora che potrebbero essere la sorpresa di questo autunno musicale.

EXTRA MUSIC MAGAZINE: Pattern elettro-tastieristici e orecchiabili arrangiamenti pop-rock si sposano fin troppo bene, senza un minimo di dissonanza

ROCK IN DAY: l’album appare come un esperimento consapevole e ben riuscito, un racconto affascinante ed un viaggio di conoscenza piacevole e raffinato.

DISTORSIONI: Elettronica, glitch music, synth si affiancano ma spesso soverchiano strumentazione e arrangiamenti elettrici in un abile ed efficace mix di sonorità

LA SCENA: una bizzarra ibridazione tra l’intimismo preconfezionato di sanremese tradizione, le patinate frequenze sintetiche del miglior elettropop anni ‘80, certo kitsch rock alla Muse e la tipica aggressività plastificata da nu-metal radiofonico made in USA.

MUSIC LIKE: dimostrano una certa resistenza al diventare epigoni o epitome di certo intendimento pop

ROCKSCHOCK: poesia e fumigazioni radiofoniche fanno orizzonte per un impasto totale di delicatezza e brani aggraziati, piacevoli, che si fanno

BLOGFOOLK: Attraverso atmosfere che mescolano beat elettronici, spaccati acustici e divagazioni ritmiche più estreme, emergono brani pregevoli 

MUSICA MAG: gomitoli di parole alle quali la musica, seppure a tratti possente, cede il passo, andando a sollecitare quindi la curiosità e, talvolta, la sorpresa

NERDS ATTACK: Anacronistico

TERAPIE MUSICALI: si muovono emotivamente a loro agio tra new age e spiritualismo. Non immediati, ma senz’altro in ascesa. 

LO SPETTACOLO: la band astigiana da tempo lascia tracce indelebili di se e del suo passaggio, pura e sana energia, live quanto discografica. 

CLAP BANDSMAGAZINE: Una band moderna che dimostra come non servano per forza i vari trampolini mediatici dei talent e simili

 

I cocKoo nascono tra le colline astigiane nel 2005. Dopo un primo periodo di riscaldamento compositivo e di sempre più intensa attività live, nel 2006 esportano per la prima volta la loro musica classificandosi primi alla finale nazionale di “Emergenza Acustica” e ottenendo un secondo posto alla finale europea a Monaco, in Germania. Contemporaneamente registrano la loro prima demo. Nella primavera del 2007 il gruppo ottiene il primo posto al concorso “Il nostro canto libero” e nel Novembre esce dunque EP#2_SenzaFarRumore, che ottiene centinaia di download in pochissime settimane e ottime recensioni. Dalla primavera 2008 riprendono quindi i live, e rientrano tra i quattro vincitori scelti tra gli oltre 300 partecipanti del concorso AREA24 promosso da Rosso Alice e si aggiudicano il primo premio decretato dalla giuria di qualità del “Concorso Internazionale per Artisti Emergenti” presso la MAD – FIERA DELLA MUSICA che ospita Subsonica, Elio e le Storie Tese, James Taylor Quartet e Piero Pelù. Durante l’estate 2008 partecipano a svariati festival estivi tra cui il “Pistoia Blues” in ai Deep Purple, al festival “AstiMusica” in apertura ai La Crus e al “Pop-Eye festival” in apertura ai Marlene Kuntz. Dal Settembre 2008 i cocKoo si ritirano per la registrazione del debut album con la produzione artistica di Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic), le uniche uscite valgono al gruppo il primo premio della 9° rassegna GREENAGE. Durante l’estate del 2009 il gruppo è tra i 3 finalisti selezionati dai new media per prima edizione del M.E.I. Web, partecipano a diversi festival, per presentare in anteprima il disco, condividendo il palco anche con Tricarico e Velvet. Nell’Ottobre 2009 esce “La Teoria Degli Atomi” (EMI Music Publishing / Volume!), anticipato dal singolo “Voodootech”, che scala la Indie Music Like arrivando fino al 5° posto. Con il “Tour Degli Atomi” collezionano oltre 60 date in circa un anno, arrivando ad aggiudicarsi la “Targa Giovani 2010” al M.E.I. 2011 e il “Premio Testi Opera Prima” al Festival Internazionale della Poesia di Genova sezione Musica, intanto, mentre il video di Voodootech viene selezionato tra i 100 finalisti del “Premio Italiano Videoclip Indipendente”, esce, nell’Ottobre 2011, “Seta Porpora”, il secondo singolo estratto dal disco, che si aggiudica dopo poche settimane il terzo posto come “Brand New 2011” promosso dal M.E.I. Web e il cui videoclip porta la firma di Stefano Poletti (già con Baustelle, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nek, Pan del Diavolo, Sick Tamburo). Da Settembre 2011 iniziano a lavorare al loro secondo disco che li impegnerà per tutto il 2012, alla fine del quale Baby, primo estratto dal nuovo disco, viene selezionato tra i 60 finalisti per Sanremo 2013. Registrato sempre con la collaborazione di Max Zanotti, tra Varese e il loro nuovo quartier generale astigiano, “Buongiorno” vede la luce a Settembre 2013.

 

Giugno ‘06_terzo posto al concorso regionale “EMERGENZA ROCK 2006”;

Dicembre ‘06_primo posto al concorso nazionale “ACOUSTIC FESTIVAL ”;

Aprile ‘07_secondo posto alla finale europea dell’ ”ACOUSTIC FESTIVAL ”;

Giugno ‘07_primo posto al concorso “IL NOSTRO CANTO LIBERO”;

Luglio ‘08_primo posto al concorso nazionale “AREA24”;

Luglio ‘08_primo posto al “CONCORSO INTERN. PER ARTISTI EMERGENTI”;

Ottobre ‘08_primo posto alla “9° RASSEGNA GREENAGE”

Agosto ‘10_secondo posto al concorso RABEL;

Novembre ’10_Targa Giovani al M.E.I. 2011;

Novembre ‘10_Premio Testi Opera Prima al FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA POESIA DI GENOVA sez. musica;

Ottobre ‘11_ terzo posto al BRAND NEW 2011promosso dal M.E.I. Web

Dicembre ‘12_Selezione tra i 60 finalisti per SANREMO 2013con Baby.

 

 

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CARLO OZZELLA: AL MOMENTO DELLA RESA è il singolo estratto dall’album “IL LATO SBAGLIATO DELLA STRADA”

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Accompagnato dalla band BARBABLUES, il chitarrista e songwriter milanese propone il suo rock d’autore intenso e vitale, carico di immediatezza e appeal, di ritmo ed incisività

 

AL MOMENTO DELLA RESA: uno scenario incombente di “guerriglia”, di rivolta per le strade, in cui la gente comune, stanca di sentirsi oppressa, manovrata, presa in giro, dai signori della finanza e della politica, da “chi ha voluto avere sempre tutto”, decide di dare libero sfogo alla propria rabbia e di ribellarsi. In qualche modo è qualcosa che poi è davvero successo, bene o male che se ne possa pensare. E potrebbe ripetersi ancora, in maniera più intensa. Potrebbe andare peggio questa volta. Quando non si ha più niente da perdere. La rivolta non è violenza, e si fa anche (non solo) con la musica e le canzoni.

 

Il Lato Sbagliato Della Strada” è un disco che racconta i nostri tempi, i chiaroscuri del presente, le sue incertezze, la rabbia, la speranza, la redenzione. E’ un album che parla di crisi, ma non in modo astratto: è la crisi che stiamo vivendo in questi anni, che ognuno ha davanti agli occhi e sulla pelle giorno per giorno. Il racconto si muove da una dimensione strettamente individuale fino ad allargare lo sguardo su un orizzonte più vasto, sociale, condiviso. E così dalla frustrazione per le aspettative mancate (LA TUA ULTIMA OCCASIONE), i sogni disattesi (FULL GRACE), l’attenzione si sposta su temi attuali e dolorosi: il tema del lavoro e dell’emigrazione (VITE IN GIOCO), il fallimento della politica e il malaffare che spesso l’accompagna (THROUGH THE STORM, L’OMBRA), i demoni che si nascondono dietro il lato oscuro della finanza e dell’economia, giocando con la vita e i destini delle persone (AL MOMENTO DELLA RESA).

Ma nel disco non c’è solo rassegnazione e rabbia: c’è spazio anche per la reazione, la rivolta e per il coraggio di affrontare nemici e paure: ci si “brucia l’anima” in FULL GRACE, per riavere indietro il proprio sogno interrotto, si scende per strada in AL MOMENTO DELLA RESA, “è stato bello accarezzare la notte” in NOTTURNO. Riconoscere la propria condizione e quella di chi ci sta accanto, sul “lato sbagliato della strada” appunto, vuol dire avere forza, vuol dire non sentirsi soli, persi: è il primo passo verso il riscatto. Il tutto all’insegna di un unico, fondamentale concetto: “comunque vada, siamo vivi stanotte” (COMUNQUE VADA). Siamo qui, siamo vivi, questa è la vita che ci è stata consegnata: è doveroso fare il massimo per darle un senso. Musicalmente il disco ha sonorità tipicamente rock, di matrice americana, ma con influenze anche della tradizione cantautorale italiana, fatta di attenzione alla melodia e grande cura dei testi.

 

Carlo Ozzella nasce a Milano il 21 Settembre 1981. Da sempre appassionato di musica, inizia a suonare la chitarra all’età di 11 anni. A 13 anni scrive la sua prima canzone, d’amore ovviamente… In quel periodo ascolta principalmente i cantautori italiani, De André, De Gregori, Guccini, che restano ancora oggi una grande passione e un punto di riferimento altissimo nel suo orizzonte musicale. Nel 1996 avviene la svolta: al Festival di Sanremo vede per la prima volta Bruce Springsteen, ospite sul palco dell’Ariston, che esegue una magnifica “The Ghost Of Tom Joad”. Incuriosito, si procura un “Greatest Hits”: è la folgorazione. Da quel momento in poi l’esperienza musicale di Carlo è segnata. Oltre a masticare l’intera discografia del Boss comincia ad estendere il suo interesse verso tutta la musica americana ed inglese che ruota attorno al rock, alle sue origini e alle sue diramazioni. Elvis, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry, Bob Dylan, Neil Young, i Beatles, i Rolling Stones, tutto viene scoperto ed assimilato. Nel 1997 entra nella sua prima band, gli URLO ROCK, che di fatto restano in piedi solo fino alla prima esibizione in un oratorio. Dopo una serie di concerti come solista, accompagnato da chitarra e armonica, nasce la DUSTY ROAD BAND, un trio acustico con cui incide”DEMO 12/98″. Nel Settembre del 1999 entra a far parte dei BLUESTEPS, la band che un anno dopo cambierà il suo nome in… BARBABLUES! Il feeling è immediato e la band si afferma ben presto come potentissima macchina da live show, anche grazie alla straordinaria intesa e amicizia che subito si instaura tra i musicisti.

Altre piccole esperienze vengono poi percorse in parallelo: quella con gli ALLAN COCCHIN’S PROJECT, con gli AREA 51.

Nel 2005 entra a far parte di una tribute band di Bruce Springsteen, la 57TH STREET BAND. Si apre un altro importante capitolo della sua vita. In quell’occasione infatti conosce Claudio Lauria, virtuoso sassofonista con cui mette in piedi il gruppo acustico THE ACOUSTIC SIDE. Si apre così un periodo di intensissima attività live, accompagnato da queste due band e dai sempre più straordinari BARBABLUES. Si arriva quindi al Dicembre 2008: i BARBABLUES, fino a questo momento consolidata cover band, entrano nei mitici AVAKIAN RECORDING STUDIOS per registrare il loro primo EP, “Dove Comincia La Notte”, sei canzoni tutte firmate da Carlo Ozzella. Nel 2013, esce il nuovo album intitolato “Il Lato Sbagliato Della Strada”. Nel frattempo comunque prosegue incessante anche l’attività live. Ancora una volta, non rimane che dire… TO BE CONTINUED!

 

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DISCO INUTILE è il brano e il disco che segna il ritorno di MGZ

Burulandia, anno del Profeta 2014

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Soltanto il Profeta può indicarti UNA strada. Che non è unica ma possibile. Non è magica ma divertente. Soltanto il Profeta può regalarti i suoi preziosi CONSIGLI INUTILI

 

Adorabile terrestre! Le tue giornate sono vuote e faticose? L’amore ha cambiato indirizzo? Odi il tuo lavoro, la tua città, la tua epoca e credi di valere molto di più? Ti senti prigioniero nei rituali sbiaditi del tuo ridicolo pianeta? Oppure tutto scorre e funziona magnificamente, ma hai un rumorino nella mente?

Non farti risucchiare dal Nulla, ma sintonizzati con la Buru-Parola del Profeta MGZ nel Disco più Inutile e fondamentale della storia galattica. UN DISCO CHE TI ADERISCE E CREDE IN TE. Un disco incredibilmente sano e MODERNO. Un disco che suona in testa anche se dormi. DISCO INUTILE: UN DISCO CHE TI AMA!

 

Non sei solo tu a non averne più voglia, a rimbalzare senza meta, a litigare con te stesso. Non sei solo tu ad avere fretta anche se il futuro scricchiola, a porti mille domande, a fare gniik gruup blllll blll aarghhh oops tippitippipamm, a provare tanta paura… brrrrrrr. Tu NON SEI SOLO! Anche il Profeta s’INCAZZA come te in un mondo malsano.

 

un mondo perduto e senza memoria, che corre veloce ma non sa viaggiare, un mondo ferito che sputa sentenze, che sembra dormire ma piange nel buio.”

 

CONSIGLI INUTILI: Ama più che puoi – Esci tutte le sere – Tocca tutto e tutti – Vivi nel buruburu – Non inseguire niente ma cammina – Non urlare ma fai Din Don – Gioca – Ridi a testa in giù – Esplora l’Universo – Mantieni stati di alterazione consapevole – Respira spesso – Ricordati di godere!

 

MGZviene avvistato per la prima volta sulla Terra intorno alla metà degli anni ’90. Il sedicente “Profeta” afferma di giungere dal Pianeta Burulandia e di essere atterrato qui per una non meglio precisata “missione”.

Si rende ben presto conto che le canzoni sono una delle strade per arrivare più velocemente al cuore della gente, e si improvviva rockstar, mutuando look, movenze e filastrocche dagli improbabili protagonisti delle trasmissioni televisive intergalattiche della sua mirabolante infanzia. “muovete le manine/ muovete le antennine/ giro giro tondo/ cambiamo il mondo”

La costante empatia che egli avverte per il genere umano, lo spinge a condividerne le esperienze in maniera viscerale, fino a confondersi tra la folla e diventare “UNO DI NOI”. A questo punto, da “testimone” e possibile “salvatore”, finisce per farsi travolgere dagli eventi, perdendone completamente il senso (o il senno?), e divenendo altresì, affermano alcuni, decisamente più simpatico. “sopravvivo senza motivo/ prima ero gentile ora sono cattivo/ sopravvivo senza uno scopo/ perchè non mi sparo, te lo spiego dopo”

Dopo un improvviso ritiro ludico-spirituale, parcheggiato nell’universo tra videogiochi e cinegiornali di un’epoca lontana, MGZ non resiste all’accorato richiamo dell’Umanitàdolente e torna a rendersi visibile invocando la “felicità consapevole” in un mondo mai prima così “brutto” ma proprio per questo bisognoso di partecipazione e socialità. “mi sento bene.. mi sento bene.. mi sento bene bene bene bene bene!”

Da quel giorno l’Astronave del Profeta esplora instancabile il globo terrestre alla ricerca di esseri meritevoli di un soggiorno su Burulandia, dove tutti sono uguali, immortali, liberi e felici. “Vivo in una bolla/ la mia notte più bella/ con la gente che balla/ nel mio mondo che brilla”.

MGZ sta anche ragalando agli adorati umani un sogno di pace e voluttà, diffondendo tra loro la Grande Energia dell’ “Amore Libero“! “lasciam dormire famiglia e benpensanti/ mettiam la sveglia e godiamo tutti quanti!”

MGZ ha diffuso nel Pianeta Terra 4 cd “da domani Cambio Vita” (Wide), “Non riesco più a starmene tranquillo” (Alternative), “Ho visto tempi migliori” (Green Fog), “La Bolla-Greatest Hits” (BigRamona). Ha realizzato diversi spettacoli insieme al collettivo teatrale “Le Signore” (regia Grazia Stella). Ha collaborato, tra gli altri, con Madaski e gli Africa Unite e con i Mutoid West Company di Pisa. E’ stato “The Being” nel “Frau Frankenstein” per il Gran Teatro La Fenice di Venezia. Ha cantato con Zazzo e i Negazione. Ha preso parte ai programmi tv “Music Zoo” e “Space Girls”. E’ presente con un suo brano nella colonna sonora dei film “Preferisco il rumore del mare” di Mimmo Calopresti (53° Festival Cannes). Ha condiviso il palco con Roy Paci, Blue Vertigo, CSI, Mad Professor, Not Moving, Tying Tiffany, Meganoidi e molti altri. La band che lo ha accompagnato ha visto alternarsi alle chitarre Tax, Dome La Muerte, Bob Stones, Steven Guitar e attualmente Richy Zen, fino all’incontro con DJ Brainzuk (musiche, arrangiamenti, programmazioni) con il quale da tempo condivide l’intera attività. Nell’ultimo show messo in scena, “La Bolla Tour”, le scenografie sono di Ruben Esposito, i nuovi costumi di rorror e alle danze scintillano le Buru Buru Girls.

Nel 2014 sono in arrivo un nuovo album e un nuovo spettacolo, colorati da miriadi di macchine sonore, ballerine psichedeliche, musicisti alieni e Good Buru Vibrations !!!

 

Il brano “Disco Inutile” è stato realizzato da MGZ (voci, arrangiamento) e brainzuk (programmazione, arrangiamento). Registrato e missato da brainzuk @ MetalGrooveStudio, Bergeggi 2013. Masterizzato da Alberto Cutolo @ Massive Arts Studios, Milano 2013.

http://www.mgz.it/https://www.facebook.com/MGZprofeta

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