Archive | July 2014

CUSTODIE CAUTELARI: il loro nuovo singolo è SOCIAL

Custodie Cautelari-SOCIAL_2.doc

Il brano è uno sfottò dedicato ai fondamentalisti di facebook, twitter e quant’altro, alla mediocrità dilagante, che si sta rivelando un tormentone nel web.

Come un mantra, in questo brano non molto serio e ancor meno serioso, si celebra con la dovuta disciplina la liturgia dello sfottere, estesa a questa presentazione. L’omologazione e l’appiattimento verso il basso di ogni cosa, generati in e da questo villaggio così globale e così grossolano, necessita sempre di qualche voce che, pur cantando nel coro, non ne faccia parte e cerchi di influire sulle sue armonie.

Ed ecco che subito “Gente mediocre pontifica, ostenta sintassi comica” si rivelano esilaranti, così come il tormentone dispari “fatti tatuare un codice a barre” che ha già ricevuto il placet dei membri degli EELST, con cui le Custodie hanno realizzato molti concerti.

Guarda il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=np2s1-bBZ5Y.

Si ritrova conferma (per gli addetti ai lavori non è una novità) che quella di Ettore Diliberto sia una delle voci più potenti della scena italiana: http://it.wikipedia.org/wiki/Ettore_Diliberto.

Secondo singolo tratto da “Noi e l’oro” vol.2 in uscita nei negozi per luglio. Produzione discografica di Et-Team, etichetta Top Records.

Le Custodie Cautelari nascono il 20 ottobre del 1993. Questa band, che ha calcato e anticipato prima il mondo delle cover e poi inventato veri e propri eventi musicali come la NOTTE DELLE CHITARRE, tra concerti e dischi, che hanno coinvolto centinaia di artisti e musicisti, quest’anno COMPIE VENTUNO ANNI.

La potenza espressa nei concerti dal vivo resta una pietra miliare della band, che ripulita di orpelli riporta con vigore sul panorama la propria attitudine rock.

Vale la pena di ricordare i dischi e i concerti con Irene Grandi, Franco Battiato, Francesco Renga, Elio, Enrico Ruggeri, Alberto Fortis, Eugenio Finardi, Max Gazzè, Neffa, Niccolò Fabi, Alex Britti, Lucio Dalla, Elio, Noemi, Gianluca Grignani, Maurizio Solieri, Alberto Radius, Federico Poggipollini, Ricky Portera, Mario Schilirò, Giuseppe Scarpato, Luca Colombo, Mogol e diversi altri artisti forse meno conosciuti, non per questo meno bravi.

In vent’anni le Custodie Cautelari hanno più volte stabilito il record di concerti in un anno, totalizzandone più di 2000.

Alla voce c’è da sempre Ettore Diliberto, il leader. Vent’anni di Custodie Cautelari sembrano non avere fiaccato né lo spirito né la generosa voce di questo artista conosciuto ai più, in eterno viaggio musicale.

Anna Portalupi al basso – già bassista nel tour mondiale di Tarja Turunen (ex Nightwish), vanta collaborazione con musicisti di fama mondiale come Steve Lukather, Bobby Kimball, Vinny Appice, Mike Terrana e molti altri.

Alex Polifrone alla batteria – già batterista del Mito New Trolls, e nell’attuale tour di Roby Facchinetti, ha avuto collaborazioni con Nada, Loredana Bertè, Mario Lavezzi, Ronnie Jones, Luisa Corna e tanti altri.

Andrea Motta alle chitarre – Talentuoso chitarrista. oltre ad essere un bravissimo insegnante di chitarra, rappresenta l’ esatto equilibrio trai vari mondi dello strumento a sei corde.

Salvatore Bazzarelli alle tastiere – Polistrumentista in grado di aggiungere il colore necessario a ciascun brano, attraverso l’utilizzo di un setup davvero ricco

In uscita “Noi e l’oro” vol.2, di cui si sono già avute l’anticipazione natalizia del brano “Fine Dicembre”, scritto e realizzato con Maurizio Solieri, mentre attualmente sta dilagando nel web l’ironica “Social”, dedicata ai fondamentalisti dei social network.

http://www.giantsofguitar.com/

www.custodiecautelari.it

www.et-team.com

https://www.facebook.com/custodiecautelari

www.youtube.com/CustodieCautelari

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DIAMOND AND RUST è il nuovo singolo di Maurizio Picariello feat. Clara Moroni

Picariello Moroni-Diamond and Rust.doc

Il brano è cantato in duetto con la vocalist di Vasco Rossi: è una canzone d’amore intrisa di poesia e romanticismo che ricorda il linguaggio dello scrittore Paulo Coelho.

Diamond and Rust (Diamante e Ruggine) è un brano che presenta una voce insospettabilmente italiana in grado di reggere comodamente la scena mondiale. Prodotto e registrato da Ettore Diliberto negli studi di Et-Team, masterizzato da Simon Gibson presso gli Abbey Road Studios, London.

L’album Diamond and Rust in uscita a giugno contiene 9 inediti e 2 cover tra cui “Baby can I hold you” di Tracy Chapman in un fortunato duetto con Ettore Diliberto.

Maurizio Picariello, Avellino, 1970. Ingegnere ambientale ha pubblicato studi sul dissesto idrogeologico e

l’inquinamento delle acque. Tiene corsi sull’ambiente e collabora con riviste specialistiche approfondendo temi inerenti l’aspetto paesaggistico, le risorse idriche, la difesa del suolo contro le frane e le alluvioni.

Appassionato di medicine non convenzionali, dello studio delle religioni, del linguaggio dei simboli e di tecniche meditative, pratica yoga e esercitazioni a corpo libero.

Autore e compositore, ha scritto e pubblicato alcune canzoni raccolte inserite in ‘Wandering minstrel’, una raccolta di 9 motivi, accompagnando la voce con chitarra e pianoforte.

Ha pubblicato una raccolta di poesie e racconti per la Casa Editrice ‘Scuderi’, dal titolo: “… e finalmente si levò il sole”, nel 2009. Per la Casa Editrice ‘Il Papavero’ ha pubblicato una raccolta di liriche, dal titolo: “Mendicante d’amore”, nel 2009; il romanzo “Prima che tutto accadesse”, nel 2010; la raccolta di liriche “Diamante e ruggine”, nel 2012; infine, il romanzo “Viaggio di un poeta”, nel 2013.

Ha conseguito: il “Premio Prata – III Edizione, Ambasciatore della Valle del Sabato, Arte e Ambiente”, di Prata di Principato Ultra (Av) – 2009; la ‘Menzione d’onore’ al “Concorso di poesia San Valentino”, di Quartu Sant’Elena (Ca) – 2010; il “Premio di poesia di Roscigno Vecchia”, di Roscigno (Sa) – 2010; il “Premio di poesia ‘Vesuvio’”, di Terzigno (Na) – 2011; il ‘Riconoscimento’ “CHIRS e AICS Avellino”, Manifestazione ‘Mani in pasta’, di Avellino – 2011; il ‘Riconoscimento’ dell’“Associazione Archeogeo”, di Montecorvino Rovella (Sa) – 2012; il ‘Riconoscimento’ della “Proloco Compsa”, di Conza della Campania (Av) – 2012; Il Riconoscimento’ da parte della Proloco di Gallicchio (Pz), per il contributo alla poesia italiana – 2013; Il ‘Riconoscimento’ da parte della Proloco di Cercemaggiore (Cb) – 2013; Il ‘Riconoscimento’ del Rotary Club di Policoro (Mt) 2013; Il ‘Riconoscimento’ dell’Amministrazione Comunale di Fontanarosa (Av), per il suo “Monologo sull’amore” – 2014.

Dal 2010 porta in giro per l’Italia il suo spettacolo, ‘Monologo sull’amore’, tra piazze, chiese, scuole, ospedali,

carceri, sale consiliari, associazioni culturali, bar, librerie e biblioteche. Il Monologo si basa sulla lettura di brani e

poesie tratti dai suoi libri, accompagnando con voce e chitarra, da intrattenimento romantico e ironico dell’amore.

https://www.facebook.com/picariellomaurizio

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COLLEZIONE ROMA EP 1: è il primo “fascicolo” di COLLEZIONE ROMA, il diario in musica dell’esperienza romana di ALESSANDRO CENEDESE

Alessandro Cenedese

 

Come l’esilio Dantesco, il primo episodio in particolare, si riferisce al primissimo periodo successivo all’ improvviso trasferimento di lavoro dalla natale Treviso alla capitale, e segna le prime produzioni musicali dopo il periodo L.ego (la band storica di Cenedese di cui è fondatore). Il nuovo singolo è LA MARCA, secondo il modo in cui spesso viene chiamata la città di Treviso.

BRANI EP

  1. “Un caffè con te”  è una canzone “donna” che si confida in musica. “Le tue cuffie vecchie” sono una

sorta di “quella tua maglietta fina”..un feticcio femminile e musicale assieme.

Il video (regia Paolo Marchione) è stato concepito grazie ai primi contatti avuti in questa città. La romanità che traspare vuole essere di un luogo visitato, vissuto e abbandonato: https://www.youtube.com/watch?v=co2BlLOLkxA

  1. “Suite 120” è un brano di oltre 12 minuti dal sound visionario ed eclettico:  https://www.youtube.com/watch?v=n-v6Cs0jWVY .

  1. ” La Marca” è l’episodio più pop di questo ep, l’odio / amore per la provincia del tour che al massimo può essere “enogastronomico”, Treviso è infatti spesso chiamata “La Marca”.

link I-tunes:   https://itunes.apple.com/us/artist/alessandro-cenedese/id886995936?ign-mpt=uo%3D4

link “la Marca”: https://soundcloud.com/alessandrocenedese/la-marca

Alessandro Cenedese, fondatore e cantante della band L.ego (2002-2012) con cui realizza 3 album, dal 2013 inizia una carriera solista con lo pseudonimo di  “Mandron”, sorta di alter ego da utilizzare per le produzioni più alternative. L’attività di autore/compositore e producer sono da sempre accompagnate da progetti che lo vedono in prima linea come promoter e organizzatore di eventi (emergenza live festival-suonica live contest). Trevigiano di origine si trasferisce a Roma nel Febbraio 2013 e decide di “continuare a fare musica”.

www.facebook.com/cenedesealewww.youtube.com/user/alessandrocenedese

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MGZ: DISCO INUTILE è il nuovo disco del Profeta

Mgz-Disco Inutile (album).doc

Dopo il primo singolo che dà il titolo all’album in top20 sulla IndieMusicLike per oltre due mesi, esce adesso il secondo singolo EASY PIU’ EASY: mentre corri cerca almeno di ritrovare quella dolce sensazione di provar stupore

«Adorabile terrestre! Le tue giornate sono vuote e faticose? L’amore ha cambiato indirizzo? Odi il tuo lavoro, la tua città, la tua epoca e credi di valere molto di più? Ti senti prigioniero nei rituali sbiaditi del tuo ridicolo pianeta? Oppure tutto scorre e funziona magnificamente, ma hai un rumorino nella mente?

Non farti risucchiare dal Nulla ma sintonizzati con la Buru-Parola del Profeta MGZ nel Disco più Inutile e fondamentale della storia galattica.

UN DISCO CHE TI ADERISCE E CREDE IN TE.

Un disco incredibilmente sano e MODERNO.

Un disco che suona in testa anche se dormi.

DISCO INUTILE! UN DISCO CHE TI AMA!»

Guarda il video del singolo Easy Più Easy: https://www.youtube.com/watch?v=q3Z4M_qkBqY

HANNO DETTO DI LUI:

– Arriva dal Pianeta Burulandia il Profeta pazzo che ci salverà… un live show che è un rituale, una cerimonia, una festa. E’ il momento clou del profeta, quando finalmente ci si può toccare tra di noi.” (XL/La Repubblica)

– …la deformazione grottesca è al servizio di un’osservazione sociale critica, lucida e coerente. (Mucchio Selvaggio)

– Un rito di passaggio scandito con precisione da un implausibile extraterrestre, e scaraventato su un baccano dance saltato in padella: mirabile!” (Internazionale)

– …i testi delle sue opere sono meglio del migliore consiglio del vostro migliore amico.” (Il Venerdì di Repubblica)

– cabaret psychotechnodemenziale.. alternativa a sindromi autistiche da social network. (Rockerilla)

– …una cultura musicale mostruosa.. Re dello sberleffo, profeta disco-trash, erede del punk proiettato su un cubo felliniano..” (Rumore)

– stanchi della solita sbobba? Stufi marci di concerti tutti uguali, con i soliti cretini che suonano la solita musica cretina? Volete emozioni forti epperò autentiche, non costruite a tavolino per turlupinare i gonzi? Beh, segnatevi questa sigla: MGZ. MGZ & Le Signore è l’act più tosto e ruspante oggi in circolazione… ( La Stampa)

– La fama di MGZ come lucignolesco provocatore, performer a tutto campo, sperimentatore della comunicazione totale e multimediale, è confermata in pieno dall’orgia sonico-visual-cabarettistica … è farsa decadente, distruzione del mito, gioia del coinvolgimento rituale… (Il Manifesto)

– Militanza concettuale, “messaggio”, disperazione da una parte e divertissement, gioco, teatro dall’altra… Il paravento della follia… (Rockerilla)

– Pazzi, geniali, istintivi, senza alcun riguardo per i canoni attuali… (Suburbia Magazine)

– Basi pompate, ironia tagliente e il miracolo di coniare gli unici slogan che amiamo ancora ripetere in coro…MGZ è Beetlejuice che si è impadronito della CNN e, ben lungi da alcuna gratuita demenzialità, spernacchia dall’alto… ( Rumore)

Tra le musiche che compongono la colonna sonora del film “Preferisco il Rumore del Mare” di Mimmo Calopresti, presente al Festival di Cannes, ecco fare irruzione le note di MGZ (Il Secolo XIX)

– Una nuova cartucciera di caricature della vita contemporanea. MGZ ironizza su quest’epoca, sui luoghi comuni da conservatori indignati e anche su se stesso. Caricature sciorinate in un cantato-recitato grottesco su basi elettroniche a metà tra cattiveria Prodigy e timbriche Subsonica (benché il gruppo – perché di tale in realtà si tratta – facesse queste cose sia prima dei torinesi che di Hewlett e soci). (sentireascoltare)

– Uno spettacolo fra i più folli, satirici e divertenti in cui sia dato imbattersi nell’intera penisola, capace di richiamare platee oceaniche e far cantare in coro perfino le sedie…I testi di MGZ, all’apparenza alieni, parlano in realtà un linguaggio molto “normale” e quotidiano, che ottiene un curioso effetto iperrealistico… (Rumore)

– Sotto un grande cervello di plastica appeso al soffitto si colloca Brainzuk dietro la console e fa partire una ritmica dura ma ballabile, che scalda il pubblico. Dopo pochi minuti accompagnato da Bob Stones alla chitarra fa il suo ingresso sul palco MGZ ed è subito delirio.(Il Secolo XIX)

…i suoi spettacoli sono un’abile miscela di teatro, surrealismo, provocazione e musica… (Rocksound)

– MGZ si conferma l’eclettico giullare post elettronico capace di far divertire e meditare in maniera sferzante e intelligente il suo pubblico cult in compagnia delle sue Signore… ( Aktivirus)

…a volte fanno pop di plastica ma perfetto, a volte hard-techno molto tamarra ma perfetta, a volte del perfetto punk metal, a volte sembrano i Prodigy ma sono meglio… come se Antonio Fatur (l’artista del popolo dei CCCP, ricordate?) fosse l’art director dei Bluvertigo e cacciasse via Morgan e Andy per sostituirli con un vocalist da discoteca di provincia e con un dj di gabber… ( Rockit)

Satira multimediale ? Musical ? Rocky Horror Picture Show dell’era tecnologica ? Splatter ? … sonorità tecnologiche e melodie aliene… (Uscita di Sicurezza)

– Il deragliamento mentale dell’evidenza, nasconde profonde stilettate nel ventre molle delle nostre coscienziose dabbenaggini morali, della cattiva coscienza di questi tempi, mai sufficientemente illuminata per comprenderne la feroce assurdità…un’esperienza rara… (Rockerilla)

– Il coloratissimo gruppo MGZ & Le Signore ha smosso il sempre più numeroso pubblico dello Psyco Stage di Arezzo Wave, invitandolo ad un ballo sfrenato… (C.dell’Umbria).

– Che dire poi dei Residents?Che,se me lo consentite,MGZ e le Signore se li sono mangiati (Rumore).

– Unico nel suo campo, in Italia e non solo (Flash). – Terroristi della multimedialità (La Repubblica).

– Il Profeta MGZ è un filosofo contemporaneo… (sulpalco.com)

– MGZ vi farà piroettare come dervisci in trance… (Rockerilla)

– Teatralità tecnologica ed assassina… (Fare Musica)

– Allucinati costumi post-tutto che mutano ad ogni brano, anzi episodio della saga… (XXXSkate)

– Un successo garantito in tutte le feste e discoteche.. (Tutto)

– Se siete stanchi di fiabe che vi rimboccano le coperte… Sado-maso musicale (Buscadero)

– L’inquietante technosciamano torna a diffondere il verbo (Rockit)

MGZ viene avvistato per la prima volta sulla Terra intorno alla metà degli anni ’90. Il sedicente “Profeta” afferma di giungere dal Pianeta Burulandia e di essere atterrato qui per una non meglio precisata “missione”.

Si rende ben presto conto che le canzoni sono una delle strade per arrivare più velocemente al cuore della gente, e si improvviva rockstar, mutuando look, movenze e filastrocche dagli improbabili protagonisti delle trasmissioni televisive intergalattiche della sua mirabolante infanzia. “muovete le manine/ muovete le antennine/ giro giro tondo/ cambiamo il mondo”.

La costante empatia che egli avverte per il genere umano, lo spinge a condividerne le esperienze in maniera viscerale, fino a confondersi tra la folla e diventare “UNO DI NOI”. A questo punto, da “testimone” e possibile “salvatore”, finisce per farsi travolgere dagli eventi, perdendone completamente il senso (o il senno?), e divenendo altresì, affermano alcuni, decisamente più simpatico. “sopravvivo senza motivo/ prima ero gentile ora sono cattivo/ sopravvivo senza uno scopo/ perchè non mi sparo, te lo spiego dopo”.

Dopo un improvviso ritiro ludico-spirituale, parcheggiato nell’universo tra videogiochi e cinegiornali di un’epoca lontana, MGZ non resiste all’accorato richiamo dell’Umanità dolente e torna a rendersi visibile invocando la “felicità consapevole” in un mondo mai prima così “brutto” ma proprio per questo bisognoso di partecipazione e socialità. “mi sento bene.. mi sento bene.. mi sento bene bene bene bene bene!”.

Da quel giorno l’Astronave del Profeta esplora instancabile il globo terrestre alla ricerca di esseri meritevoli di un soggiorno su Burulandia, dove tutti sono uguali, immortali, liberi e felici. “Vivo in una bolla/ la mia notte più bella/ con la gente che balla/ nel mio mondo che brilla”.

MGZ sta anche ragalando agli adorati umani un sogno di pace e voluttà, sprigionando tra loro la Grande Energia dell’ “Amore Libero”! “lasciam dormire famiglia e benpensanti/ mettiam la sveglia e godiamo tutti quanti!”

MGZ ha diffuso tra i terrestri 4 cd “da domani Cambio Vita” (Wide), “Non riesco più a starmene tranquillo” (Alternative), “Ho visto tempi migliori” (Green Fog), “La Bolla-Greatest Hits” (BigRamona). Ha realizzato diversi spettacoli con il collettivo teatrale “Le Signore” (regia Grazia Stella). Ha collaborato, tra gli altri, con Madaski e gli Africa Unite e con i Mutoid di Pisa. E’ stato “The Being” nel “Frau Frankenstein” per il Gran Teatro La Fenice di Venezia. Ha cantato con i Negazione. Ha preso parte ai programmi tv “Music Zoo” e “Space Girls”. E’ presente con un brano nella colonna sonora del film “Preferisco il rumore del mare” di Mimmo Calopresti (53° Festival Cannes). Ha condiviso il palco con Roy Paci, Blue Vertigo, CSI, Mad Professor, Not Moving, Tying Tiffany, Meganoidi. La band che lo ha accompagnato ha visto alternarsi alle chitarre Tax, Dome La Muerte, Bob Stones e Steven Guitar. Nell’ultimo show messo in scena,”La Bolla Tour”, le scenografie erano di Ruben Esposito, e i relativi costumi di rorror. Ha condiviso per anni l’intera attività con DJ Brainzuk (musiche, arrangiamenti, programmazioni), ed insieme hanno realizzato il nuovo album “Disco Inutile”, con Richy Zen alle chitarre. Nel 2014 l’Astronave del Profeta sta volteggiando sul Pianeta Terra con un nuovo spettacolo, “L’Inutile Show”, colorato da miriadi di macchine sonore, musicisti alieni, lo Chevalier, cervelli luminosi, cubi magici e le splendide ballerine psichedeliche BuruBuruGirls !!!!!!!!!!!!!

Etichetta: Volume!Records MGZ: voce, arrangiamenti – brainzuk: programmazione, arrangiamenti – Richy Zen: chitarre, basso

Disponibile su iTunes >>>> https://itunes.apple.com/it/album/discoinutile/id878937586?l=it&ls=1

www.mgz.it

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DAN GERUSS: COME INTO MY LIFE è il suo nuovo singolo pop/dance

Un brano fresco, energico e positivo che ha come tema principale l’amore per se stessi. Un invito a lottare per quello in cui si crede nonostante le difficoltà della vita, ma sempre con positività

Nato nel 2011, quello di Dan Geruss è un progetto pop/dance, ma che ama le contaminazioni (r’n’b, elettronica, edm). Sempre molto attento alle mode del momento non tralascia però i suoni del passato con cui è cresciuto. Energia e positività sono il suo motto, che vengono perfettamente rappresentate dal suo nuovo singolo “Come Into My Life”. Autori del brano: Dan Geruss, Luigi Bonfardin.

Come Into My Life è in vendita su iTunes e tutti i più importanti store digitali  dal 1° Settembre : http://itunes.apple.com/album/id897159754

 

Dan Geruss (Mirko Pampanoni), nasce a Roma il 25 Maggio del 1980, sotto il segno dei Gemelli. Fin da piccolo dimostra una forte attitudine verso il campo artistico e all’età di 11 anni, inizia a studiare danza presso la famosa scuola Crazy Gang School, con la quale si è esibito in prestigiosi teatri romani.

Grandissimo ascoltatore musica e fan di artisti quali Kylie Minogue, George Michael e Madonna, nel 1996 inizia a studiare canto con il maestro Mimì Sebastiano e viene accolto, l’anno successivo, alla Lupus, etichetta discografica romana, con la quale ha partecipato a manifestazioni come “Una Voce per l’estate”.

Negli anni successivi continua a studiare sia danza che canto e nel frattempo si esibisce in alcuni locali ed eventi.

Nel 2002 problemi famigliari portano l’artista a doversi allontanare dai suoi interessi artistici, ma nonostante questo, continua a coltivare i suoi sogni e a studiare con importanti insegnanti.

Nel 2011 inizia a scrivere canzoni e nello stesso anno avviene l’incontro con il musicista/cantante Vitaliano Concolino. Da questo incontro nascerà “In My Dreams”, primo singolo di Dan Geruss, un brano pop/dance che si rifà alla disco anni 70 con un vibe moderno. Del singolo viene girato un videoclip che rappresenta un sogno e dove sono molto forti le citazioni a “Twin Peaks” di David Lynch, rivisto in chiave scherzosa, ma allo stesso tempo sexy.

Attualmente è impegnato alla stesura dei brani che comporranno il suo album di debutto che spera di far uscire tra la fine del 2014 ed inizio 2015.

Facebook: http://www.facebook.com/dangerussofficial

Twitter: http://www.twitter.com/dan_geruss

Instagram: http://instagram.com/the_real_dan_geruss

 

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ENZO GRAGNANIELLO esce con un nuovo singolo: GUARDO IL MARE

Enzo_Gragnaniello- Guardo il mare.doc

Guardare il mare significa imparare a guardare oltre e a liberarsi, contemplare il mare per riuscire a cogliere quella parte di se più recondita che ti fa arricchire spiritualmente e che ti rinvigorisce.

Quando si vive in una città di mare con la collina alle spalle ed il mare davanti si tende ad essere contemplativi, ad osservare il mare; la sua profondità e la sua grandezza mentre alle spalle c’è un mondo “’e bellezza int ‘e mane e chi ha fatto soltanto schifezze”; una realtà dove i valori sono stati persi o forse solo dimenticati.

Enzo Gragnaniello nasce a Napoli a vico Cerriglio, il vicolo più stretto di tutta Napoli. Passa l’adolescenza tra i vicoli del quartiere Porto, facendo fin da piccolo i più svariati lavori: da garzone di pasticceria, ragazzo del bar, “attrazione vivente” di una bancarella di blue jeans

Compone le prime canzoni a 18 anni, sono canzoni d’amore e di rabbia, ma ciò che non manca mai, anche nelle storie più disperate è la speranza e la personalissima interpretazione. Nel 1977 forma il gruppo “Banchi Nuovi”, nome legato a una delle realtà più dure che Napoli ha sempre vissuto, la disoccupazione. Banchi Nuovi è infatti il nome del comitato dei Disoccupati Organizzati di cui Enzo faceva parte. 

Enzo fonda questo gruppo allo scopo di avvicinarsi, sia pure con le dovute differenze, alla riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana. Pubblica i suoi primi album: “Enzo Gragnaniello” nel 1983, e “Salita Trinità degli Spagnoli” del 1985 il cui titolo si ispira al nome della via di Napoli dove Enzo tuttora vive, nei Quartieri Spagnoli.

Il personalissimo percorso musicale di Gragnaniello trova dei punti d’arrivo in altri quattro album: “Fujente” del 1990, “Veleno, mare e Ammore” del 1991: entrambi i lavori cantati nella lingua partenopea. I successivi: “Un mondo che non c’è” del 1993 e, “Cercando il sole” del 1994, confermano Gragnaniello come eccellente autore di canzoni scritte in italiano.

Fiore all’occhiello nella sua carriera artistica è il riconoscimento che gli viene attribuito per ben tre volte con il “PREMIO TENCO” per la migliore canzone dialettale

Numerose sono le sue collaborazioni con altri artisti come autore: per MIA MARTINI scrive le straordinarie “Stringi di più” e “donna”. Nel 1991 rilancia la canzone napoletana moderna con il brano “Cu’mmè” che interpreta con la stessa Mia Martini e Roberto Murolo. 

Il brano raggiunge una tale popolarità da essere tradotto in otto lingue (va tuttora foritissimo in Spagna, Grecia e Brasile) e nel 1994 viene scelto come colonna sonora per lo spot televisivo del G7 che si tiene a Napoli in quell’anno.

Nel settembre 1998 inizia una nuova avventura per Gragnaniello che con la Sugar pubblica un album interamente strumentale in cui convergono i suoni sacri e rituali della musica etnica “Neapolis mantra” ottimamente accolto dalla critica e impreziosito da una speciale versione remix di un brano a cura di Bill Laswell.

Nel 1999 Enzo che è stato tra i più acclamati big in gara al 49° FESTIVAL DI SANREMO con la canzone “Alberi”, interpretata con la straordinaria partecipazione di ORNELLA VANONI. Si tratta di un’anticipazione del suo nuovo album in uscita nei primi giorni di marzo ’99 “Oltre gli alberi”.

L’attività di Gragnaniello compositore si è poi arricchita con la splendida “O mare e tu”, l’emozionante canzone scritta da Enzo per ANDREA BOCELLI che interpreta insieme a DULCE PONTES nel suo ultimo album “Sogno”.

Altro grande traguardo di Enzo, é una serie di concerti tenuti al TEATRO SAN CARLO di Napoli che apre per la prima volta le porte ad un cantante pop e da cui traggono spunto gli autori Michel Pergolani e Renato Marengo con un libro-con Cd allegato-a lui dedicato “Dai Quartieri al San Carlo” edito da RAI-ERI. Ottobre 1999 vince per la terza volta il PREMIO TENCO come miglior disco.

Nel 2001 Enzo pubblica “Balia” l’ album presentato in tournèe in tutta Italia e all’estero, è pubblicato su etichetta Multivision Entertainment e distribuito da Epic-Sony Music.

Nel 2003,dalla collaborazione di Enzo e James Senese nasce il disco“Tribù e Passione” con cui i due artisti si immergono nelle radici della canzone classica napoletana non per farne la solita rivisitazione ma per riscoprire la vera forza, l’essenza e appunto la passione dei classici napoletani. Da questo disco scaturirà, poi, l’omonima tournè aprrezzatissima anche all’estero

Fine estate 2003 Enzo scrive “Cosa vuoi di più” (A.Guida Editore), un simpatico libricino che racchiude un insieme di riflessioni silenziose e di pensieri in libertà,piccoli disegni e poche parole per esprimere grandi sensazioni ed emozioni.

Quanto mi Costa” è il disco successivo di Enzo, un disco che per le sonorità può essere definito “World” ma che comunque  non rinuncia al sentimento e all’originalità propria del nostro artista.

Un percorso creativo che dopo qualche anno lo porta alla pubblicazione de “ L’Erba Cattiva”, un album decisamente maturo, concepito per entrare in contatto con la sfera più intima dell’ ascoltatore, undici canzoni che non sono altro che undici messaggi per un unico destinatario: l’anima e la dignità di ogni essere umano.

Ultimo disco di Enzo è RADICE uscito due anni fa e molto apprezzato sia in Italia che all’estero

https://www.facebook.com/#!/enzo.gragnaniello.5https://www.facebook.com/enzo.gragnaniellobiswww.enzogragnaniello.com

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MUSICA PER ORGANI CALDI: WE ARE POP è il primo singolo estratto dall’EP “69”

Un’esplosione di citazioni, controsensi, rapidissimi cambi di genere ed atmosfera, il tutto immerso in un assurdo contesto Nonsense/Dadaista.

Il bassista/cantante Andrea Ra, il producer/cantante Emiliano Ra-B, Marco La Fratta (chitarrista di Piotta, Lemmings etc.) e Alessandro Inolti (già batterista dei Kutso) suonano assieme e fondano il Dada Rock.

O Dada Pop. O Dada Punk. O Dada Dance.

Il loro primo singolo Pigneto Chic, programmatissimo a Roma da tutte le radio, diventa immediatamente un “caso” e viene preso da Warner Chappell per essere inserito nella colonna sonora del film “Psychomentary” (RED CARPET/in uscita). Qui il video di Pigneto Chic: http://www.youtube.com/watch?v=Wo99SoPUlDI.

L’EP “69”, in uscita il 27 Maggio, preceduto dal singolo WE ARE POP, è il passo successivo.

Il citazionismo continuo, l’attitudine “nonsense/dadaista”, il gusto per la mescolanza di generi musicali (provenienti possibilmente da epoche e contesti diversi), acquisisce nuovi, impropri ed imprevisti significati.

Ma in fondo è tutto POP, anche quando non sembra.

www.musicaperorganicaldi.com/

www.facebook.com/musicaxorganicaldi
www.youtube.com/user/musicaxorganicaldi

 

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