Archive | November 2014

SERAZZI & La Cucina: “FINALMENTE” è il nuovo singolo estratto dall’album “Á la carte”

SERAZZI-Finalmente.doc

Col sorriso sulle labbra e la consueta ironia, Paolo Serazzi si accomoda su un ritmo di beguine per lanciare i suoi strali contro la devastazione del paesaggio e l’abusivismo edilizio.

Coll’innocenza di un bambino fa esplodere qualche palazzo e la gente balla per strada di felicità (“guarda, si vedono le montagne!… chi mai pensava che fossero là?!?”). In un sogno metropolitano ad occhi aperti, Serazzi ricorda dalla riva di un bel lago che “qui posteggiavano in quadrupla fila…”

Nel suo album “Á la carte” Serazzi ci propone un menu di canzoni scritte nell’arco di alcuni anni, che abbracciano periodi diversi della sua vita.  Gli ingredienti sono a dir poco variegati: dinamite, nebbie, arrembaggi lunari, carillon, orde barbariche mondi esotici, calciatori arredatori, dormiglioni felici… 

Dai testi traspare molta ironia e un’atmosfera fondamentalmente positiva, priva di malinconie d’ordinanza.

Il singolo è accompagnato da un video molto divertente!

Guardalo qui

AUDIOFOLLIA – Davvero un ottimo disco per un altrettanto eccellente cantautore che con passione e grazia canta di storie attuali, mischiando innata musicalità e liriche contemporanee: il tutto con originalità, gettando un ponte musicale tra passato e presente, in maniera decisamente riuscita!

OFF TOPICÁ la carte è un lavoro appassionato e appassionante che ci accompagna in un calmo vortice ricco di figure e metafore appoggiate su una varietà di stili e registri che ci fanno tuffare in esperienze emotive differenti.

MELITERRANEO – “A’ la Carte” mette in mostra tutti gli ingredienti per aprire un nuovo capitolo della musica italiana: prende ciò che di più genuino arriva dai cinque continenti e lo mischia in piatti sempre più geniali e gustosi.

ANDERGRAUND – Serazzi scrive in maniera intensa, raffinata, evocativa, onirica. Vere e proprie poesie in musica. (…) Un disco divertente, ironico, positivo: un esordio che ci lascia con l’acquolina in bocca e tanta voglia di assaggiare le altre portate che Serazzi e co. vorranno offrirci in futuro.

FASCINO ROCK – Prendete il menù di Serazzi, accendete lo stereo e invitate i vostri amici nella sua cucina che diventerà anche la vostra: alla fine ne chiederete il bis allo chef.

MUSIC MAP – Una grande sorpresa, per chi lo conosceva poco. Una splendida conferma, per chi già lo apprezzava.

SHAKE GRANDI PALLE DI FUOCO – Piatti ricchi e gustosi possono definirsi le canzoni protagoniste di “Á  la carte” esordio di “Serazzi e  la Cucina” che, metafore scontate a parte, sono un mix perfetto, decisamente godibile di ballo, poesia e riflessioni importanti.

MUSIC LIKE – Un mood divertente e divertito, dotato di un ritmo incalzante e versatile, con atmosfere che viaggiano da  Fred Buscaglione  a  Paolo Conte, dal teatro alla banda popolare, tutti apparentati da un comune registro di sur-realtà che invita all’ottimismo.

COLORI VIVACI MAGAZINE – un album fresco e divertito che, grazie alla sua proposta di ritmi e melodie accattivanti, si presta alla perfezione per un’estate spensierata ricordandoci, al contempo, che si può confezionare un prodotto ludico senza dover necessariamente mettere da parte la qualità.

BLOGFOOLK – Serazzi e la sua piccola orchestra La Cucina hanno, insomma, messo insieme un disco leggero e divertente, che non mancherà di entusiasmare coloro che lo ascolteranno.

Eclettico pianista, chitarrista, cantante e compositore, Paolo Serazzi ha suonato sui grandi palchi rock con artisti come Carmel, Africa Unite, Party Kidz, ed è altrettanto a suo agio nell’atmosfera raccolta dei piccoli club, da solo o in gruppo. 

E’ protagonista di numerosi progetti:

In “Á la carte”, album d’esordio di SERAZZI & La Cucina, apprezziamo sia la sua vena di AUTORE degli originalissimi testi, sia quella di COMPOSITORE delle musiche.

Nel suo album SKIN (2012) sfoggia il suo talento di raffinato ARRANGIATORE e si diverte a rileggere in modo imprevedibile alcune pietre miliari del rock (dai Doors ai Police, da Jimi Hendrix a Elvis…). Memorabile la sua sognante versione  bossa nova di “My Sharona”, uscita come singolo e passata da Radio Rai e Montecarlo.

Vero e proprio crooner, Serazzi è anche  impareggiabile INTERPRETE  di canzoni di ogni genere.  Nei suoi concerti dal vivo conquista per il suo garbato ma irresistibile stile di entertainer.

Nello spettacolo MOCAMBO rende un appassionato omaggio alIa musica di Paolo Conte, artista che più di ogni altro ha influenzato la sua formazione musicale (imperdibili alcuni video su youTube)

E’ inoltre COMPOSITORE di canzoni, musiche e colonne sonore per la televisione, il teatro e il cinema. Insieme ai Bluebeaters ha composto e suonato le musiche di “Ravanello pallido” di Luciana Littizzetto. Paolo Serazzi compone e produce musiche per la RAI, in particolare in trasmissioni per bambini e ragazzi come La Melevisione, cartoni animati come Matt & Manson e vari altri programmi. Ha composto e suonato dal vivo le musiche di numerosi spettacoli teatrali, a fianco di attori come di Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni, Massimo Giovara, Francesco Rossini, Alessandro Genovesi e molti altri.

Come produttore Serazzi ha composto, arrangiato e prodotto le canzoni di Finally (Prestige-Elite, London,2006), primo cd della cantante inglese Patricia Lowe.

www.serazzi.net  www.youtube.com/user/paoloserazzi

www.facebook.com/pages/Paolo-Serazzi-Artista/50013402748

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MISFATTO: ROSENCRUTZ è il secondo singolo estratto dal loro quinto album

Se il primo singolo Heleonor seguiva le impronte pop-rock del disco, il secondo singolo, Rosencrutz, rispecchia le influenze power rock dell’intero album.

Il personaggio epico e massonico si ritrova ad essere protagonista di un brano incalzante, potente e raffinato nelle linee melodiche . L’ignoranza global del  ritornello “fight fuego cum fuego” ricorda un canto di protesta sempre diffuso nei secoli.

I Misfatto sono reduci da un intenso Rosen Tour dopo l’uscita del loro quinto album Heleonor Rosencrutz e Rosencrutz è il simbolo dell’ultimo suono di insieme del gruppo.

I Misfatto sono una trip-rock band di Piacenza (60 km a sud di Milano) che vede la sua nascita nel 1990. Tutto questo avveniva nella sperduta campagna di Piacenza a Gragnano Trebbiense, paese bagnato dal fiume caro ad Hemingway, il fiume Trebbia.

La biografia viene dalla band sintetizzata in musica.

 

Discobiografia

1990 “IL PESO DELL’INNOCENZA” musicassetta

1991 “RISPARMIATECI” musicassetta

1992 “QUEL CHE RESTA” musicassetta

1993 “LA BESTIA NERA” mai stampato per la vendita

1997 “LA FINE DEL GIORNO” CD

2000  “MISFATTO”  CD ed MP3

2006  “INVISIBLE”  CD ed MP3

2008  CAOSDUEMILA di Gabriele Finotti  – Libro CD

2010  CAOSDUEMILA10 MP3

2012  “UNDICI EROIMORTI” CD ed MP3

2012  “ELEVEN DEADHEROES” solo in vinile ed MP3

2013  HELEONOR singolo MP3

2014  HELEONOR ROSENCRUTZ CD e MP3

Il nuovo progetto e il nuovo album si ispirano al libro LA CHIESA SENZA TETTO – Trentacinque sogni a Lisbona di Gabriele Finotti , scrittore, chitarra e unico dei fondatori della band, rimasto dall’anno della  nascita del gruppo. L’ultima fruttuosa era dei Misfatto nasce dall’incontro  di Finotti con Melody Castellari nel 2008,  e da allora la band non si è quasi più fermata a livello compositivo e di live . Il nuovo album HELEONOR ROSENCRUTZ – aprile 2014 – richiama  molteplici visioni oniriche sempre nel segno della melodia delle voci e del sound power delle ritmiche di chitarra e rock. Dopo anni di uscita discografica con l’etichetta LEVEL49 di Maria Chiara Ferri, l’ultimo album esce con la neonata ORZOROCK MUSIC, fondata dallo stesso Gabriele Finotti.

MISFATTO 2014
Gabriele Finotti (Chitarra) – Melody Castellari (Voce) – Alberto Zucconi (Voce e Chitarra) – Pierpaolo Baioni (Organo, Piano e tastiere) – Andrea Farinelli (Batteria) – Simone Cavallaro (Basso).

www.facebook.com/misfattoband

www.twitter.com/misfattoband

 

 

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ANTONELLA è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio del “suonautore” SAIMON FEDELI

La storia del brano trae spunto da una vecchia vicenda realmente accaduta ma si chiude con un finale di speranza.

La cronaca racconta di un ragazzo che innamorato di una prostituta si apparta con questa  tutte le sere. Nasce cosi tra i due una tenera amicizia che di fatto li vede spendere molto tempo insieme raccontandosi la vita.  Accadde poi che una notte, tra un discorso e l’altro, il ragazzo intrattiene più del dovuto la donna nella propria auto per farle ascoltare il disco che  stava registrando in quei giorni. L’ascolto finisce molto male perché  appartati ormai da ore arriva alla ricerca di lei il suo protettore che visibilmente adirato per la scomparsa di quest’ultima (e di conseguenza dei suoi incassi) minaccia a suon di pugni il cliente innamorato che si vede costretto ad una precipitosa fuga in mezzo ai campi.  Questa la cronaca.  Nel brano invece il finale viene addolcito supponendo che lei,  scoperta la parte più artistica di lui attraverso l’ascolto di una sua canzone se ne innamora e accetta finalmente di fuggire insieme a lui verso una vita nuova.

L’album  Canzoni dal primo piano  è una collezione di brani che hanno avuto la forza di fuggire dal cassetto in cui erano stati riposti per finire registrati in questo disco. Il genere è quello della canzone d’autore con un vestito pop moderno. Le storie sono quelle vere di vita vissuta fuori e dentro casa e che gettano lo sguardo sui rapporti tra lui e lei, sul mondo e sul modo in cui stiamo vivendo, senza tralasciare l’ambiente, il tempo passato e i sogni. Si ha l’impressione di un messaggio confidenziale ed è questo che pone l’ascoltatore al centro del discorso coinvolgendolo e portandolo talvolta ad identificarsi.

Classe 1975, nato e cresciuto tra Milano e provincia mi approccio alla musica fin da ragazzo.

A 15 anni ho fatto il mio primo concerto. Suonavo la batteria in un gruppo rock e come spesso accade a quell’età pensavamo tutti di essere immortali. Tre anni dopo a causa del servizio militare ci siamo sciolti! Perciò sono passato alla chitarra con cui ho imparato a comporre musica sotto forma di canzone un po’ per gioco e passione; quasi sempre per stupire, regalare un pensiero o esprimere meglio chi ero.

Con il mio socio e chitarrista Luca a 19 anni ho conosciuto e frequentato per alcuni mesi  Lucio Dalla, esperienza umana e artistica che mi ha formato e convinto che la Musica sarebbe stata il mio destino. Cosi a 24 anni abbiamo aperto Suona.net (www.suona.net ) oggi piccola catena di 7 negozi di strumenti musicali grazie alla quale ho potuto occuparmi di Musica, Strumenti, Allestimenti audio e molto altro. Nel 2014 grazie all’aiuto di alcuni preziosi amici musicisti ho pubblicato il mio primo disco : “Canzoni dal primo piano” . Il primo singolo estratto dal titolo “questa estate”  è stato subito programmato con successo in moltissime radio locali. E’ l’inizio di una nuova avventura. Non sono un cantante ne un cantautore tradizionale. Non canto le mie canzoni. Mi considero  un autore in cerca di interprete. Sono stato cosi definito dalla stampa un “suonautore”.

 

Dove trovare il disco: iTunesAmazon Spotify

www.saimonfedeli.com

https://www.facebook.com/pages/Saimon-Fedeli-Song-Project/626288557447682

https://www.facebook.com/suona.net

https://www.youtube.com/channel/UCJkPnbA9n32sjRPZ9xFoj-w

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ENDI: il rapper del Lago di Garda al suo esordio con il singolo L’ULTIMA FERITA

Nel brano cerca di descrivere la difficoltà nei giovani di trovare una stabilità e la difficoltà di realizzare i propri sogni.

Sento la pistola che punta la mia testa”: è un verso ricco di significato dove traspare la pressione che i giovani d’oggi sentono addosso nel voler fare qualcosa per realizzarsi, concretizzare i propri sogni, ma senza trovarne il modo. Questo spesso porta ad adeguarsi e rassegnarsi ad una realtà che sta stretta e non porta serenità e soddisfazioni.

L’Ultima Ferita è il singolo d’esordio che anticipa l’uscita del primo album ufficiale di Endi.

Descrive la difficoltà di una generazione che in un modo o nell’altro è costretta a gettare la spugna e abbandonare la propria “via d’uscita”, ossia le proprie ambizioni, trasformandola nell’ultima ferita.

Tutti i brani sono stati scritti ideati da Endi, la parte musicale è stata realizzata da Martino Cuman (componente del gruppo rock Non voglio che Clara).

 

Enrico Petillo in arte Endi, nato a Milano il 3-3-1986 dove ha vissuto per circa 5 anni, dopodiché la famiglia decide di trasferirsi a Peschiera Del Garda (verona) dove vive tutt’ora.

All’età di 16 anni si avvicina alla cultura Hip Hop, da prima con il writing poi successivamente con l’arte del rap. Quindi inizia a scrivere le sue prime rime e le prime canzoni arrivando così all’estate del 2006, anno in cui realizza il suo primo demo dal titolo Capro Espiatorio.

Nel 2008 ha pubblicato, progetto non ufficiale, un primo album dal titolo Il Canto del Diavolo.

Dopo l’esperienza di un web album, nasce alla fine del 2012 il singolo Gelido, che vede la partecipazione e collaborazione del cantante italiano Diego Barbati.

Il singolo riscuote un buon successo a livello indipendente arrivando ad essere diffuso in diverse radio locali sparse nella penisola italiana e viene presentato live alla Mondadori di Milano come uno dei migliori singoli emergenti dell’anno, conquistando un posto importante al debutto su Itunes e nella classifica IML – Indie Music Like, come uno dei brani più diffusi a livello indipendente sia sul web che tra le varie stazioni radio locali.

Inizia quindi a prendere forma il nuovo lavoro, il primo album ufficiale, anticipato dal singolo L’ultima Ferita con la partecipazione della cantante torinese Gloria B Vega.

www.facebook.com/endiofficialwww.twitter.com/ioendiwww.youtube.com/ilritrattochannel

 

 

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Il cantante Pop-Lirico GANTCHO partecipa all’Eurovision 2015 in Svizzera con il brano YOU ARE MY FANTASY insieme col compositore Stefano Beretta con il video curato dalla regia di Marco Gradara

Dopo la sua presenza in Top 30 per la Indie Music Like (classifica degli indipendenti italiana dei top radio dal Mei) che gli ha portato grande visibilità anche nel suo paese d’origine, la Bulgaria, partecipa per la seconda volta al contest europeo

Qui il video che può essere votato per il contest dell’Eurovision fino al 17 novembre: http://esc.srf.ch/en-ch/gantcho-feat-stefano-beretta

Qui il video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=GqGmoQ40pI0

gantcho

Il suo singolo GET OUT OF MY HEAD ha avuto passaggi in 600 radio e il relativo video su 150 emittenti tv.

Gantcho Boyadjiev nasce a Sofia, Bulgaria, nel 1971 e sin dall´infanzia sviluppa la sua passione per la musica, che in seguito si evolverà in occupazione professionale. A nove anni inizia a prendere parte a diversi corsi e lezioni di musica, solfeggio e pianoforte ed a partecipare in esibizioni pubbliche di diversi cori. A 18 anni, Gantcho studia già canto lirico con vari maestri dell’ Opera di Sofia.

Le sue prime esperienze internazionali avvengono a Parigi e ad Aix-en-Provence (Francia), dove vive nel periodo 1990-1991. Lo studio all’ Istituto per studenti stranieri (Aix-en-Provence) e l´occasione di frequentare il festival musicale di Aix-en-Provence,  contribuiscono moltissimo alla sua formazione culturale ed artistica. Tra il 1991 ed il 2009, Gantcho Boyadjiev visita diversi paesi ed entra in contatto con culture e generi musicali molto diversi tra loro: Inghilterra, Francia, Spagna, Canada, USA, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Olanda, Russia, Corea del Sud, Austria, Germania, Finlandia, Svezia, Israele, Tailandia, ecc. Soggiornare per lunghi periodi di tempo in città come Londra, New York, Los Angeles, Philadelphia, Washington DC, Parigi, Barcellona, Madrid, Zurigo, Mosca, Amsterdam, ecc., lo porta ad avere nuove esperienze artistiche, che generano diversi cambiamenti nella sua visione artistica. Dal 1992-1994 Gantcho collabora con il 1° Canale della TV di Stato a Sofia dove sviluppa la sua abilità come autore di musica e testi di canzoni di genere Pop.

Oltre all´educazione musicale Gantcho si laurea in Ingegneria Chimica all’ Università Tecnologica di Sofia e parla correntemente Inglese, Francese, Italiano e Russo.

Nel 1995 Gantcho Boyadjiev si stabilisce in Italia e da allora risiede permanentemente a Milano. Studia canto lirico, tecnica vocale e repertorio operistico per cinque anni in diverse scuole private a Milano e con diversi maestri , tra i quali Giuliette Bisazza. Preziosissimi anche i contatti con il M° Carlo Bergonzi.  Perfeziona la sua tecnica vocale da tenore drammatico con la Sig.ra Ghena Dimitrova con la quale rimane a studiare per quattro anni tra Monte Carlo, Verona, Genova e Milano. Nel 1999 Gantcho debutta al festival estivo di Roma nella produzione per giovani cantanti dell`opera “Don Giovanni” di Mozart. Nella stagione teatrale 2002-2003 partecipa nella produzione congiunta del Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna e del Teatro “Del Giglio” di Lucca dell’ opera di Benjamin Britten “Il Piccolo Spazzacamino”. Nell’ arco degli ultimi 15 anni Gantcho partecipa a numerosi eventi musicali, concerti ed esibizioni pubbliche, e a diversi concorsi, tra i quali il concorso della RAI “Maria Callas”, “Giuseppe Verdi” di Bussetto, “Iris Adami Corradetti” di Padova, “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda etc.

Dopo una breve pausa dall’attività concertistica, Gantcho Boyadjiev ora si dedica alla composizione di musica d`autore cercando di fondere la voce d´opera con un sound puramente elettronico, più innovativo e contemporaneo. Collabora con diversi musicisti e DJ  di Milano, Los Angeles, Londra, Mosca e Sofia, da cui trae ispirazione nel cercare di abbinare un sound di voce con impostazione classica, con una base musicale moderna che varia dalla House alla Techno, dal Trance al R&B.

Dalla collaborazione con il compositore Boris Chakarov nasce il progetto dell’album “Music is the Answer”, registrato tra Milano e Sofia ed integralmente prodotto da Gantcho Boyadjiev.

www.gantcho.net

www.facebook.com/GantchoMusic

twitter.com/GantchoArt

www.ganrecords.com/

 

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FABRIZIO CONSOLI esce con il singolo MARTINA dall’ep SAPER DOVE ANDARE

Un singolo che ritorna dopo 20 anni per anticipare il nuovo concept album Ten Whispers.

Martina. Perchè scegliere una canzone vecchia di 20 anni come singolo? Intanto, ho scoperto, è la prima Martina nel maremagnum delle dediche a un nome di donna, nel repertorio italiano. Nel corso di questi vent’anni, sono state decine le persone che me ne hanno chiesto notizia, se e dov’era possibile acquistarla, per chi era stata scritta etc.. e ancor di più quelle che mi hanno scritto lettere e mail, anche toccanti, in cui mi esprimevano quanto ci fosse di profondamente loro in questa canzone (che consideravo “giovanile“).. Tutto questo, mi ha spinto a proporla nei miei spettacoli live, con risultati sorprendenti. Alla fine di Martina, il pubblico canta da solo il refrain, anche se la ascolta per la prima volta, al punto che io e la band smettiamo di suonare e li ascoltiamo, ogni volta sorpresi. In più, è ormai prassi che qualcuno mi chieda in quale disco può essere trovata, e la delusione alla mia risposta (“in nessuno..”) mi ha convinto elaborarne una versione più contemporanea, vicina alla versione live. Martina è un discorso che non avevo mai veramente chiuso, come una vecchia amica che torna a scriverti di tanto in tanto, ricordandoti che forse poteva essere qualcosa di più, per te. Sarebbe per me un grande piacere scoprire che in fondo le devo qualcosa.

FABRIZIO CONSOLI è protagonista, dagli anni ’80, di un’intensa attività di session man al fianco di diversi artisti di primo piano della scena musicale italiana, quali Eugenio Finardi, Alice,C. De Andrè, Mauro Pagani, PFM, O Fado, “La notte delle Chitarre” e moltissimi altri, intraprendendo anche una lunga serie di tournèe dal vivo, sia in Italia che all’estero. Dagli anni’90 ad oggi il suo percorso professionale lo porta a pubblicare diversi dischi, vincere la selezione di Sanremo Giovani ‘94 guadagnandosi il passaggio al 45° Festival della Canzone Italiana del febbraio successivo (è sul palco del Teatro Ariston per San Remo 1995), scrivere e produrre diverse canzoni di successo (per artisti quali Dirotta Su Cuba ed Eugenio Finardi), creare “Forgive us” (un progetto che vedeva alla voce Giovanni Paolo II), vincere premi e riconoscimenti importanti (come il premio Ciampi 2004), scrivere colonne sonore e… recitare in commedie teatrali!
Ma non c’è dubbio che la dimensione che più predilige sia l’attività Live, passione che lo porterà a pubblicare, dopo “18 Piccoli anacronismi” (2004),  e Musica Per Ballare (2009), “Live In Capetown” (2012), album che gli consentirà di intensificare in Germania, Austria e Svizzera, dove, dal giugno 2007 si esibisce spesso e il suo concerto, un raffinato “crossover” tra jazz, canzone d’autore e un’ allegra e malinconica
“voglia di Sud America”, è molto apprezzato (oltre 60 concerti, solo nell’ultimo anno).

Saper Dove Andare“ anticipa di qualche mese il nuovo disco, “Ten Whispers”, un concept album che, rimarcando vocazione e sonorità internazionali, unite alle radici italiane, toccherà tematiche importanti e delicate.

 

www.fabrizioconsoli.it

www.facebook.com/fabrizioconsolimusica

https://www.facebook.com/groups/fabrizioconsoli/?fref=ts

www.myspace.com/fabrizioconsoli

 

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MAI SENZA TE è il singolo d’esordio della formazione musicale composta da SALVATORE D’ALÒ e ALESSANDRO BONANNO

D'Alò BonannoIl testo romantico della canzone declama l’amore di un uomo verso la donna amata, enfatizzando quel bisogno di vivere perennemente il grande amore.

Il brano inedito Mai senza te, scritto da Alessandro Bonanno (musica e arrangiamento) e Maria Gregoria Dimaglie (testo) si basa su un mix tra classico e moderno, con uno spiccato carattere melodico ed un arrangiamento che riprende sonorità quasi “sinfoniche”,ma con un impatto espressivo popolare/moderno.

L’uso parsimonioso di effetti elettronici arricchisce di colore la canzone in stile Operatic Pop, intensamente interpretata dalla voce baritonale di Salvatore D’Alò.

Il mini album (EP) dal titolo “Senza Tempo” è il primo lavoro sul mercato della formazione musicale Salvatore D’Alò e Alessandro Bonanno. Con esso, i due artisti propongono anche il loro primo singolo dal titolo “Mai senza te” insieme ad una serie di cover, rivisitati in stile Operatic Pop e Classical Crossover, che caratterizzano la formazione musicale.

La coppia di artisti Salvatore D’Alò (voce) e Alessandro Bonnano (musica e arrangiamenti) si propone sul panorama musicale italiano e internazionale con l’obiettivo di sperimentare creativamente per dare un nuovo linguaggio a brani che hanno segnato la nostra storia. I brani suonati si evidenziano per capacità tecniche elevate e peculiarità stilistiche molto ricercate. La loro performance è ambiziosa, e la musica prodotta è sempre di qualità. L’eccellente formazione musicale, unita ad un forte bagaglio culturale, permette ai due artisti di indirizzarsi verso i generi musicali Operatic Pop e Classical Crossover con assoluta naturalezza: jazz, musica classica, pop e tradizione popolare si fondono dando vita ad un linguaggio musicale molto apprezzato dagli addetti ai lavori ma, al tempo stesso, accessibile soprattutto al grande pubblico.

Nell’epoca dei continui mutamenti e delle stratificazioni culturali dettate dalla mobilità contemporanea, la commistione è un concetto che tende ad imporsi a tutti i livelli, particolarmente in campo artistico. La formazione musicale lavora costantemente su questa innovativa modalità di generare musica. Il loro virtuosismo li porta a muoversi con dimestichezza nei secoli e nei decenni musicali: cantano Domenico Modugno, Louis Armstrong, Bob Thiele, Cole Porter, Henry Mancini, Elvis Presley, ma anche pezzi più tradizionali o classici come Salvatore D’esposito e Tito Manlio.

La collaborazione tra i due artisti inizia a fine 2012. Quello che inizia come un intrattenimento settimanale tra due amanti della musica, diventa un pretesto per una sperimentazione creativa che attraversa tempi e generi, regalando un nuovo sound a brani che hanno fatto la storia. Danno cosi vita al progetto musicale “Il Jazz incontra l’Opera” (il cui nome richiama la loro estrazione musicale) e sin dall’inizio utilizzano i nuovi media (Facebook, YouTube) per testare il proprio lavoro col pubblico più vario possibile, cogliendo spunti e feedback utili a migliorare costantemente la propria offerta musicale. Dopo alcune apparizioni live di successo come quella al Teatro del Lido di Ostia per la inaugurazione della stagione 2013/2014 ed il concerto al Teatro Keiros di Roma nel Giugno 2014, i due artisti propongono il loro primo EP “Senza Tempo” per lanciare anche il loro primo singolo “Mai senza te”.

SALVATORE D’ALO’ – Nato a Manduria (TA) nel 1974 e residente a Roma. Ha iniziato lo studio della musica all’età di 8 anni con lo studio della fisarmonica e successivamente ha studiato pianoforte presso il Conservatorio di Ceglie Messapica (BR), dove ha conseguito il diploma di compimento inferiore di pianoforte principale nel 1993. Dopo una breve esperienza orchestrale, membro di una orchestra per lo spettacolo “Rassegna di Operette” portato in tournè nelle province della Puglia, ha iniziato lo studio del canto sotto la guida di Paolo Montarsolo e poi di Alessandra Gonzaga, e si è diplomato in canto lirico presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce nel 2007. In seguito, è stato finalista al XIV Concorso Internazionale per cantanti lirici della città di Orvieto nel 2009. In contemporanea con gli studi artistici ha frequentato l’Università degli Studi di Bari dove si è laureato in Informatica.

Ospite in diversi festival lirici in varie regioni italiane, ha sempre riscosso enormi consensi e apprezzamenti. Ha cantato presso il Teatro Luigi Mancinelli di Orvieto, Teatro Giuseppe Verdi di Brindisi, Teatro Comunale di Ostuni (BR), Teatro De’ Servi di Roma, Teatro Romano di Ostia Antica, Teatro Romano in Villa Adriana (Tivoli), Teatro del Lido di Ostia, Teatro Gioacchino Rossini di Gioia del Colle (BA). La sua attività artistica comprende interpretazioni di ruoli operistici da Opere di autori del ‘700 e ‘800, e diversi concerti lirici, di arie da camera e musica sacra.

ALESSANDRO BONANNO, nato a Palermo nel 1959, è diplomato in Pianoforte, Composizione e Direzione d’Orchestra. Ha studiato anche Arrangiamento Jazz. Ha vinto numerosi premi come pianista classico (IV premio “Coppa Pianisti d’Italia” – Osimo (AN) 1973; I premio “Rassegna Franz Liszt”. Livorno 1975; II premio (I non assegnato) “Concorso Karl Czerny” – Torre Pellice (TO) 1985 etc.), come pianista Jazz (Finalista “Premio Four Roses” – Umbria Jazz – Perugia 1991; I premio “Concorso Musica Jazz Lucus Feroniae” – Mentana (RM) 1996 etc.) e come compositore/arrangiatore (Premio Miglior Arrangiamento della canzone “Malafemmena” – Latina 1998; segnalazione “Concorso Poesie in Musica” – Cesenatioco 2002; III premio (I e II non assegnati) Concorso composizione Romanze da Camera “F. Andreolli” – Adria (RO) 2003 etc.).

È presente in numerose incisioni discografiche a proprio nome e come collaboratore, ed è attivo come compositore di musica per pianoforte, da camera e sinfonica.

Ha curato la realizzazione di un programma di “Jazz Sinfonico”, con elaborazioni orchestrali di famosi standard del Jazz e proprie composizioni; tale programma è stato eseguito con grande successo dall’Orchestra Regionale del Molise, dall’Orchestra di Roma e del Lazio all’Auditorium di Roma e dall’Orchestra “Roma Sinfonietta”. Insegna Pianoforte al Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, istituto nel quale ha tenuto anche corsi di Composizione e Arrangiamento Jazz.

Pagina Fan Facebook: http://www.facebook.com/duodalobonanno

Canale YouTube: http://www.youtube.com/duodalobonanno

Salvatore D’Alò

Sito web: http://www.salvatoredalo.com

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Alessandro Bonanno

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