Archive | December 2014

InediTO – PREMIO COLLINE DI TORINO EDIZIONE XIV 2015

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C’è tempo fino al 31 gennaio 2015 per iscriversi alla XIV edizione del concorso letterario nazionale InediTO-Premio Colline di Torino 2015,organizzato dall’Associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO), inserito nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il premio si pone l’obiettivo di scoprire e promuovere nuovi autori attraverso sezioni dedicate alla narrativa, alla poesia, al teatro, al cinema e alla musica, grazie a un ricco montepremi, dando la possibilità ai vincitori delle sezioni Narrativa-Romanzo e Poesia di pubblicare l’opera attraverso il coinvolgimento di editori qualificati. Inoltre vengono conferite delle menzioni per ogni sezione e i premi speciali Strade di Colori e Sapori” in collaborazione con i Comuni delle Colline di Torino e InediTO Youngad un autore minorenne promettente con la sponsorizzazione di Aurora Penne. In questi anni hanno aderito alla pubblicazione, tra gli altri, gli editori Ladolfi, Raffaelli, Felici Editore, La Vita Felice e Anordest, mentre sono stati interessati, tra gli altri, Sperling & Kupfer, Sellerio, Bompiani, Einaudi, Mondadori e Minimum Fax. Attraverso la pubblicazione con Anordest del romanzo I cavalli delle giostre vincitore della Sezione Narrativa 2013, Antonio Gentile, membro della nostra giuria, si è aggiudicato il prestigioso Premio Carver 2014 che premia i libri migliori senza guardare il nome dell’autore o il marchio editoriale. Un riconoscimento che conferma InediTO quale concorso talent scout e traghettatore verso il mondo dell’editoria. Il prestigio del concorso, diventato un punto di riferimento in Italia tra i concorsi nazionali per opere inedite, è cresciuto di anno in anno, testimoniato dal numero sempre crescente di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno ricoperto il ruolo di presidenti (Egi Volterrani, Sergio Zoppi) e di membri della giuria (tra i quali Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Paola Mastrocola, Gian Luca Favetto, Mario Baudino, Andrea Bajani).

Il Premio, presieduto dal 2013 dal poeta Davide Rondoni, avrà da quest’anno il patrocinio della Città di Torino, mentre da diversi anni ottiene il contributo e il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, diventata Città Metropolitana di Torino e dei 10 comuni delle Colline di Torino coinvolti nell’iniziativa (Chieri, Pino T.se, Santena, Poirino, Pecetto, Cambiano, Baldissero, Andezeno, Moncucco e Moriondo). Inoltre il concorso riceve il sostegno della Fondazione CRT e della Camera di Commercio di Torino; il contributo di Legacoop Piemonte; la partnership con il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza; ed è gemellato dallo scorso anno con il concorso letterario U.G.I. (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, cui sarà devoluto parte del ricavato delle iscrizioni). Media partner del concorso sono invece il periodico «Torino Magazine» e il settimanale «News Spettacolo». InediTO si svolgerà da ottobre del 2014, in occasione della pubblicazione del bando, fino a maggio del 2015, quando avverrà la proclamazione dei vincitori al Salone Internazionale del Libro di Torino e la premiazione attraverso la rassegna di reading organizzata in alcuni dei comuni aderenti, in collaborazione con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura di Torino e il Salone OFF, con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato nelle scorse edizioni Franco Branciaroli, Alessandro Haber, Francesco Baccini, Arturo Brachetti, Giorgio Conte, David Riondino, Sara D’Amario).

Per scaricare il bando dal sito: http://www.ilcamaleonte.info/inedito-premiocollineditorino

Associazione culturale Il Camaleonte

Ufficio stampa e pubbliche relazioni stampa@ilcamaleonte.info, cell. 393.9485636

QUEL BISOGNO CHE è il primo singolo del secondo disco dei KARBONICA

Il brano parla di una storia vissuta da una ragazza, parla di delusione e stati d’animo, assume importanza anche l’ambiente circostante e gli sguardi di chi osserva dall’esterno conoscendo già la storia.

Si tratta di una evidente evoluzione stilistica della band; il sound tende al pop ma lascia ampio respiro alle chitarre con l’obiettivo di far da base ad una narrazione scritta in terza persona, da chi osserva qualcosa che conosce bene e lo fa da vicino fino a sentirne il rumore e l’odore.

Il secondo disco dei Karbonica, anticipato dal singolo “Quel bisogno che” in uscita entro la fine del 2015 sarà un disco rock ma con evidenti influenze pop.

Si tratta del secondo lavoro della band, un disco registrato in multitraccia a differenza del primo lavoro ripreso live, ad eccezione di piccole sovraincisioni.

Nel nuovo disco anch’esso autoprodotto è stata introdotta la chitarra acustica, a volte usata da tappeto altre volte ben evidente. Le chitarre elettriche risultano sempre ben evidenti anche nei brani più pop, la sezione ritmica è pomposa, tutte caratteristiche tipiche dei dischi classic rock, genere d’altronde suonato e coverizzato in passato dalla band.

I testi raccontano della crisi economica e delle sue ricadute sociali. Un brano di protesta che riassume tali temi è “La tua rivoluzione”, che sarà incluso nella compilation di Rock Targato Italia in uscita a Dicembre del 2014. Tra le 11 tracce del nascituro disco ci sarà una ballad sentimentale e si parlerà di immigrazione, inoltre ci saranno alcuni brani cantautorali che parlano della vita, della musica e del bisogno oggi represso di libertà, che molti si portano dentro.

I Karbonica sono una rock band siciliana. La band dopo diverse stagioni passate suonando tra pub e manifestazioni locali, realizza il suo primo EP intitolato “Live in Studio”, pubblicato nell’Aprile del 2012 e contenente sette tracce originali. In seguito all’uscita di ” Live in Studio” la band partecipa a diversi contest musicali regionali, raggiungendo la finale del 14°Lennon Festival e vincendo il Lavica Rock 2012.

Nei mesi successivi i Karbonica sono ospiti di diverse trasmissioni radiofoniche, su tutte spicca quella a “Heatstokes”, programma trasmesso dalla radio Maltese All Rock Radio, che permette per la prima volta alla band, di far ascoltare la propria musica fuori dal confine nazionale.

Nel corso del 2013 la band svolge un’intensa attività live e partecipa ad alcune trasmissioni televisive regionali, tra cui Urbanweek in onda su Antenna Sicilia. Nella primavera del 2014 la band partecipa alla finale regionale del contest nazionale Rock Targato Italia presso I Candelai di Palermo, presentando diversi nuovi brani realizzati nel corso del 2013 e vincendo grazie sia al voto della giuria tecnica che a quello del pubblico.

Il 12 Settembre i Karbonica disputano la finale nazionale di Rock Targato Italia, vincendo il Premio Speciale del Web e venendo così inclusi tra i 9 artisti presenti nella compilation del contest.

La band nel corso del 2014 completa gli arrangiamenti delle tracce del futuro disco, programmando l’uscita dello stesso entro il 2015.

I Karbonica sono Riccardo Trovato (voce), Herry Found (batteria), Giuseppe Puglisi (basso), Marco Miceli (chitarra) e Giuseppe Pecci (chitarra).

Sito http://www.karbonica.it

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QUEL BISOGNO CHE è il primo singolo del secondo disco dei KARBONICA

Il brano parla di una storia vissuta da una ragazza, parla di delusione e stati d’animo, assume importanza anche l’ambiente circostante e gli sguardi di chi osserva dall’esterno conoscendo già la storia.

Si tratta di una evidente evoluzione stilistica della band; il sound tende al pop ma lascia ampio respiro alle chitarre con l’obiettivo di far da base ad una narrazione scritta in terza persona, da chi osserva qualcosa che conosce bene e lo fa da vicino fino a sentirne il rumore e l’odore.

Il secondo disco dei Karbonica, anticipato dal singolo “Quel bisogno che” in uscita entro la fine del 2015 sarà un disco rock ma con evidenti influenze pop.

Si tratta del secondo lavoro della band, un disco registrato in multitraccia a differenza del primo lavoro ripreso live, ad eccezione di piccole sovraincisioni.

Nel nuovo disco anch’esso autoprodotto è stata introdotta la chitarra acustica, a volte usata da tappeto altre volte ben evidente. Le chitarre elettriche risultano sempre ben evidenti anche nei brani più pop, la sezione ritmica è pomposa, tutte caratteristiche tipiche dei dischi classic rock, genere d’altronde suonato e coverizzato in passato dalla band.

I testi raccontano della crisi economica e delle sue ricadute sociali. Un brano di protesta che riassume tali temi è “La tua rivoluzione”, che sarà incluso nella compilation di Rock Targato Italia in uscita a Dicembre del 2014. Tra le 11 tracce del nascituro disco ci sarà una ballad sentimentale e si parlerà di immigrazione, inoltre ci saranno alcuni brani cantautorali che parlano della vita, della musica e del bisogno oggi represso di libertà, che molti si portano dentro.

 

I Karbonica sono una rock band siciliana. La band dopo diverse stagioni passate suonando tra pub e manifestazioni locali, realizza il suo primo EP intitolato “Live in Studio”, pubblicato nell’Aprile del 2012 e contenente sette tracce originali. In seguito all’uscita di ” Live in Studio” la band partecipa a diversi contest musicali regionali, raggiungendo la finale del 14°Lennon Festival e vincendo il Lavica Rock 2012.

Nei mesi successivi i Karbonica sono ospiti di diverse trasmissioni radiofoniche, su tutte spicca quella a “Heatstokes”, programma trasmesso dalla radio Maltese All Rock Radio, che permette per la prima volta alla band, di far ascoltare la propria musica fuori dal confine nazionale.

Nel corso del 2013 la band svolge un’intensa attività live e partecipa ad alcune trasmissioni televisive regionali, tra cui Urbanweek in onda su Antenna Sicilia. Nella primavera del 2014 la band partecipa alla finale regionale del contest nazionale Rock Targato Italia presso I Candelai di Palermo, presentando diversi nuovi brani realizzati nel corso del 2013 e vincendo grazie sia al voto della giuria tecnica che a quello del pubblico.

Il 12 Settembre i Karbonica disputano la finale nazionale di Rock Targato Italia, vincendo il Premio Speciale del Web e venendo così inclusi tra i 9 artisti presenti nella compilation del contest.

La band nel corso del 2014 completa gli arrangiamenti delle tracce del futuro disco, programmando l’uscita dello stesso entro il 2015.

I Karbonica sono Riccardo Trovato (voce), Herry Found (batteria), Giuseppe Puglisi (basso), Marco Miceli (chitarra) e Giuseppe Pecci (chitarra).

 

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IL REBUS: esce l’album d’esordio A COSA STAI PENSANDO?

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Questo primo lavoro della band vuol essere uno spaccato di ciò che è oggi il Paese in cui viviamo, dove tutto deve essere social, ostentato e possibilmente deformato, anche solo per esistere

Nel mezzo del cammin di loro vita, la band comasca il Rebus pubblica un nuovo album, con un titolo che strizza l’occhio a quest’epoca di social network: A cosa stai pensando?. Paolo Ghirimoldi, Daniele Molteni, Cristian Oberti e Fabio Zago hanno provato a rispondere all’interrogativo più inflazionato degli ultimi anni con il loro primo LP, prodotto da Max Zanotti (Deasonika, Reezophonic). Cantautorato, atmosfere sospese ma anche dirette e incisive.

Il Rebus è un viaggio nell’attualità di un’Italia dove la memoria è sempre più a breve termine, dove le parole vengono usate per non dire più che per dire, dove la forma è tutto a scapito di una sostanza sminuita e spogliata dell’essenziale.

BIO

Il progetto nasce nel 2008 a Como con l’idea di reinterpretare in maniera personale alcune cover per poi dedicarsi alla produzione di brani inediti dal 2010. Nel mese di Ottobre del 2011 viene presentato il video di “Vuoti a Rendere”, brano che anticipa l’uscita del loro primo lavoro in studio.

Il 2012 infatti si apre con la presentazione della prima produzione “IL REBUS EP” al Tambourine di Seregno.

Nel 2013 Il Rebus collabora con Filadelfo Castro alla realizzazione di un CD singolo di 3 brani seguito dall’uscita di un nuovo video del singolo “Scie” presentato sempre al Tambourine di Seregno.

In questi anni la band si è esibita su importanti palchi lombardi: Teatro Sociale di Como, Carroponte a Sesto San Giovanni, ARCI Tambourine a Seregno, Il Circolo di Mariano Comense, Honky Tonky a Seregno, All’una e trentacinque circa a Cantù, Arena del Teatro Sociale di Como. Ha inoltre aperto i concerti di: Le Luci della Centrale Elettrica, Niccolò Carnesi, Tommy e gli Onesti Cittadini, Sulutumana, Luf, Biglietto per l’Inferno Folk, Alessandro Raina, Max Zanotti, Edda, Io?Drama.

Il 5 dicembre 2014 esce il singolo “Avere trent’anni” che precede l’uscita del disco “A cosa stai pensando?” nato dalla collaborazione con Max Zanotti, Volume Records e Artist First.

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ACCASTORTA FOLK’N’ROLL BAND: TEMPO è il singolo estratto dal loro album SPIGOLI VIVI

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È uno dei brani più rappresentativi del lavoro della band in cui si cerca di ritornare ai veri valori della vita semplice di campagna lontani dal frastuono e dallo stress della città

Immagina di stare a mille metri di altezza su un colle e davanti si estende la pianura dove vivi e cominci ad pensare a quello che accade laggiù in fondo, oltre l’orizzonte, dove la gente corre affannosamente a causa degli impegni quotidiani, il fracasso del traffico dell’autostrada e delle tangenziali intasate, l’aria che nelle giornate di nebbia puzza di plastica bruciata.

Tutto questo c’è, è la realtà, ma il bello è che stando lassù non ne vieni minimamente sfiorato, chiudi gli occhi e ti lasci trasportare dalla sensazione che esiste anche altro, che il tempo passa nonostante tutto ciò, anche senza interagire per forza con gli agenti esterni.

E ad un tratto, quello che fai tutti giorni ti pare assurdo e futile perché la sensazione di benessere che ti pervade è indescrivibile.

Spigoli vivi è un disco che si può definire crudo, le canzoni sono state scritte quasi di getto ed è il frutto di quell’assuefazione tipica di chi si guarda attorno e non si riconosce in ciò che lo circonda. Niente di negativo, solo un’attenta analisi del territorio e della realtà che stiamo vivendo: se da un lato si può trovare qualche spunto critico, dall’altro c’è anche la voglia di guardare oltre, al vero benessere, quello interiore.

BIO

Accastorta Folk’n’roll Band è un progetto nato e coltivato nelle campagne della provincia di Treviso da un gruppo di amici con età, esperienze e bagaglio culturale diversi.

Dal 2008, anno di formazione e debutto sulla scena locale, della formazione originale rimane Emanuele Dall’Acqua, ”contadino cantautore” di Chiarano (TV), autore dei brani, voce, chitarra, anima rock e cantautorale del progetto….

Francesco Serafin, di Mansuè (TV), al cajon e percussioni, è il cuore pulsante, nel compito di sostituire orge di batteristi professionali, una scelta comunque avvenuta all’inizio per necessità, poi per una combinazione di suono alquanto travolgente.

Alessandro Caicco di Motta di Livenza (TV), al basso, viene da una lunga esperienza con band storiche locali ed è un cultore del blues. La sua esperienza ha portato nel complesso una raffinata miglioria agli arrangiamenti alle musiche e al suono complessivo del progetto.

Il repertorio di musica Folk’n’Roll, come amano definirla, racchiude tutti brani originali con testi in italiano. Lo stile, semplice e quadrato, con ritmi incalzanti propri delle ballate folk , arricchito dalle contaminazioni blues, reggae e ska, bene si adatta ai testi, simili per immediatezza e semplicità, ma con messaggi chiari e condivisibili.

La musica è sempre stato un ottimo modo per esorcizzare paure ed ipocrisie e gli Accastorta hanno quindi preso semplicemente spunto da ciò che gli accadeva attorno: la vita frenetica, lo sviluppo selvaggio, il lavoro. Quest’ultimo ha occupato le giornate e la vita della gente, gente semplice che si è impoverita nell’animo per circondarsi di cose futili, creando un abisso tra quel che c’era e quel che siamo diventati. Sono stati abbandonati i campi per lavorare nelle fabbriche, cercando di riempire con il consumismo galoppante il vuoto che rimaneva. Tutto questo emerge nel lavoro del gruppo fino ad ora prodotto, ossia due dischi, Mai una Dreta (2009) e Spigoli Vivi.

Negli ultimi mesi è entrato a far parte del gruppo un altro musicista, Giorgio Viezzer di Ormelle (TV), chitarrista anche lui con varie esperienze nella scena locale, scelta fatta per arricchire i live di colore ed arrangiamenti.

Come attività live, la band suona principalmente nelle osterie, luoghi dove il contatto umano è più palpabile, ma hanno anche avuto modo di calcare qualche grosso palco soprattutto in occasione di festival locali e manifestazioni a scopo benefico.

Un’altra dimensione in cui si trovano a proprio agio è la strada, infatti dopo la partecipazione al Ferrara Buskers Festival nel 2010, hanno scoperto la bellezza del prendere gli strumenti ed improvvisare un concerto in un contesto quale può essere il marciapiede al lato della strada. Nella provincia di Treviso sono sempre più numerose le amministrazioni che stanno promuovendo questo tipo di iniziative e la band viene spesso invitata a partecipare.

Nell’ estate 2013 si sono esibiti al Cleto Festival, in provincia di Cosenza, come band rappresentativa della realtà del Nordest, riscuotendo un discreto successo.

La band si cimenta anche col teatro con uno spettacolo dal titolo “El Scomio de San Martin” con il quale hanno avuto il piacere di esibirsi in alcune importanti scene locali.

Accastorta Folk’n’Roll band è anche un progetto culturale in quanto Emanuele Dall’Acqua porta avanti parallelamente alla band un programma di “agricoltura naturale” con una piccola azienda. Questo tipo di “agricoltura ” in realtà corre di pari passo con la sua musica fino a dire quasi che i due progetti si alimentano a vicenda: da qui nasce la figura del “contadino cantautore”. Infatti si può dire che la musica e la filosofia di pensiero stessi hanno portato Emanuele a mettere in dubbio tutto quello che ha sempre saputo in ambito convenzionale, sviluppando nuove teorie, che stanno dando i primi frutti, e al tempo stesso le esperienze fatte direttamente nel campo danno spunto per nuove musiche e nuovi testi.

Capita spesso che durante un loro concerto si possa aprire un vero e proprio dibattito con il pubblico, in quanto la loro musica tende a provocare reazioni e a far pensare.

Gli Accastorta Folk’n’Roll credono fermamente in questi valori, ossia che nel futuro l’unica forma di benessere possibile sia il riavvicinamento sia fisico che spirituale con la terra.

Sono presenti col disco Spigoli Vivi su tutti i maggiori portali di musica digitale.

Sito web: www.accastorta.it

Facebook: www.facebook.com/accastorta

Soundcloud: www.soundcloud.com/accastorta

FULVIO SPAGNOLO è in radio con STRITOLA ultimo singolo estratto dall’omonimo album

Da venerdì 31 ottobre è in rotazione radiofonica “STRITOLA”, ultimo singolo estratto dall’omonimo album del cantautore leccese FULVIO SPAGNOLO.

Il disco “Stritola” (Tomato/CNI) è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

«È l’essenza di un uomo racconta Fulvio Spagnolo nel descrivere il singolo‘Stritola’ –  che è presente alla vita che scorre, eppure risulta essere solo e lontano da tutto, attento ad ascoltare il richiamo intimo ed eterno dell’amore e della bellezza che “stritola davvero”. Nel brano si confrontano così la certezza dell’amore e la mancanza di coraggio».

Il singolo è contenuto nell’omonimo album “STRITOLA”: 8 brani inediti in cuiFulvio Spagnolo racconta storie di vita quotidiana attraverso un linguaggio metaforico. La copertina dell’album è stata ideata dallo stesso cantautore che ama dipingere ed esprimere, anche attraverso le immagini, la sua percezione del mondo.

Questa la tracklist del disco: Una sorpresa”, “Stritola”, “Distrutto”, “Giochi a palla”, “Come cade”, “Conoscendoci”, “Cortesi attenzioni”, “Non torno”.

Fulvio Spagnolo è un cantautore pugliese. Nel 2008 compone un EP dal titolo “Autunno” (1stPop Records), che riscuote successo e apre le porte nel 2010 a “Sono io lo storpio”(1stPop Records/Edel), il suo esordio a livello nazionale. Nel 2012 esce “Stritola” (Tomato/CNI), la cui copertina riflette la seconda passione di Fulvio Spagnolo oltre alla musica: l’arte. Infatti, oltre a essere un abile polistrumentista, autore e compositore, Fulvio Spagnolo ama dipingere ed esprimere la sua percezione metaforica del mondo anche attraverso le immagini. A gennaio 2014 Fulvio Spagnolo torna nelle radio con un nuovo brano, “Non ho tempo”.

www.fulviospagnolo.it

www.youtube.com/user/fulviospagnolo

Ufficio Stampa: Parole & Dintorni – Sara Bricchi – 02 20404727 sara@paroleedintorni.it

Promozione radio: L’Altoparlante – Cristina Poletti – 338 5224133 cristina@laltoparlante.it

THE PANICLES: tornano con SIMPLICITY, il singolo in lingua inglese che anticipa il nuovo album

Il brano si scaglia contro le complicazioni che si auto-infligge l’umanità che solo il ritorno alla semplicità potrà salvare. Inoltre la band in concomitanza con l’uscita del singolo lancia un’App gratuita che coinvolgerà in maniera molto originale vecchi e nuovi fan!

L’uomo finisce sempre per complicarsi le cose: il denaro genera povertà e guerre, altro che felicità, e guarda caso queste cose orrende sono invenzioni dell’essere umano, di nessun altro. Vogliamo controllare tutto, averne il potere, gestire persino le condizioni meteorologiche, la vita stessa, la morte. Il risultato? La nostra tendenza sembra essere puntata pericolosamente verso l’autodistruzione più che alla prosperità e alla conoscenza.

Se, partendo dal nostro piccolo fino ad arrivare alle grosse istituzioni politiche, facessimo le cose con più semplicità, con meno secondi fini, non vivremmo tutti meglio?”.

Il testo di Simplicity vuole essere crudo, senza fronzoli, non lascia spazio a grandi interpretazioni, se non nelle strofe, volutamente ripetute (“io ero la pioggia su di te, ora non ho paura“). I punti cardine si trovano negli incisi del brano, dove emergono con frasi nette concetti riguardanti la nostra società in declino, schiacciata dalla sua stessa struttura, dall’ingombro che hanno a volte le credenze diffuse, e dalla continua ricerca del potere da parte dell’uomo.

Il brano è stato registrato in parte al Virtual Studio di Treviso, in parte in Sounderia a Pordenone e Masterizzato da Alberto Gaffuri presso i Sunset Sound Studios di Santa Monica, in California.

Il singolo ha un videoclip che si apre con una citazione di Charles Bukowski: «La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità».

Il video del brano è stato realizzato in Canada dal regista e animatore Davide Di Sarò, sulla base di un soggetto opera dello stesso Davide affiancato da Mik, cantante della band. Nel video “Simplicity” è una fenice che risorge grazie ad un vecchio saggio, ed entra nel sole per trasformarsi in cometa, una passione che brucia il cuore per eliminare le complessità, il grigiore delle fabbriche senza senso e il traffico di un mondo immaginario. Di Sarò si è avvalso della collaborazione degli assistenti Kazumichi Nakashima e Arianna Querin per grafiche ed animazioni aggiuntive e vede gli stessi Panicles come produttori esecutivi.

Contemporaneamente a “Simplicity” i Panicles sono fieri di lanciare la versione 1.0 della loro esclusiva App gratuita per Android ed iOS (realizzata da rockstudioweb.com): su GooglePlay per i dispositivi Android è già disponibile, mentre per iOS arriverà il 31 con il l’uscita del singolo. Questa App permetterà, direttamente tramite una o più fotografie scattate con il proprio smartphone, a nuovi e vecchi fan di essere coinvolti nella realizzazione della copertina per l’album della band “Simplicity: the universe (extended)” che uscirà entro fine anno.

La App “The Panicles” regala inoltre a chiunque la scarichi un brano inedito che non sarà contenuto nel disco ufficiale.

La band dei Panicles  è composta dal 2011 da Carlo “Mad-Eye” Badanai alla batteria, Mattia “Met” Sarcetta al basso e Michele “Mik” Stefanuto (voce e chitarra).

Provenienti dalle provincia di Venezia, hanno una età compresa tra 26 e 29 anni.

Mik ha inziato a cantare in inglese, con la sua prima band Photonik ha suonato sui palchi dell’emittente televisiva MTV partecipando a tutte le puntate del programma Operazione Soundwave, arrivando ad esibirsi nel 2007 come supporter dei Meganoidi a Firenze e degli Ash in Germania.

I Panicles portano poi il loro rock’n’roll scarno e passionale in giro per Danimarca, Slovenia, Inghilterra oltre che per il nord est italiano e suonano come suppoter per i concerti di Verdena, Ministri, Motel Connection, Giardini di Mirò, Sasha Torrisi (Timoria), The Jains, Bandabardò.

La band con il passare del tempo sviluppa un suono più meticcio che mescola colori rock vintage (The Rolling Stones, The Who, The Doors) ad altri tendenzialmente odierni (Arcade Fire, U2, Muse, Killers, Kings Of Leon).

Nel 2011 il loro sogno cresce con una mini tournèe in Inghilterra, e proprio in quella occasione incontrano il produttore italiano Roberto Tini. Roberto si innamora del loro sound ed intraprende con i Panicles un cammino che riporterà il gruppo a Londra, per la registrazione del primo EP ufficiale presso gli Abbey Road Studios.

Alla fine del 2012 i ragazzi firmano per EMI Italia e il 4 giugno dell’anno seguente pubblicano il loro primo EP ufficiale “L’alba è l’ora migliore per tornare” con Virgin Records, distribuito da Universal (che esordisce tra i primi 100 dischi venduti in Italia, all’82mo posto delle classifiche FIMI).

Nell’estate 2013 i ragazzi vincono il contest Virgin Radio/Regione Friuli Venezia Giulia, aggiudicandosi l’apertura alla storica Band hard rock Deep Purple il 24 luglio a Majano (Ud). Virgin Radio mette in rotazione 3 dei 6 brani contenuti nel loro EP e Dj Ringo li ospita per una puntata del suo Revolver prima che registrino un set acustico come ospiti di Andrea Rock e Giulia Salvi.

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