Archive | January 2015

SOULSUCKER è il primo singolo estratto dal nuovo album dei NODe

Soulsucker nasce da una forte delusione, la separazione da un compagno di viaggio, la delusione provata per la presa di coscienza dell’egoismo e dell’incomprensione tra gli uomini. Soulsucker è la perdita dell’amicizia.

Succhiare l’anima delle persone è una pratica ormai troppo diffusa; perché essere nemici, affaticarsi in combattimenti quotidiani quando, in fin dei conti, camminiamo da soli su questa terra? Tanto vale fare un po’ di cammino insieme.

“Human Machine” nasce dopo un anno dall’uscita del precedente “Tragic Technology Inc.” come ipotetica continuazione dell’indagine sugli aspetti dell’esistenza umana ma a differenza del precedente le tematiche sono incentrate sul disagio esistenziale, sulle domande ricorrenti dell’umanità, cercando di dare una libera e personale interpretazione dei “perché”.

Mentre le tematiche sono di riflessione ed in alcuni frangenti estremamente cupe, esiste sempre il contraltare musicale che stempera anche i testi più neri con ritmiche ballabili e fraseggi scanzonati.

Dal punto di vista artistico, “Human Machine”, segna un passaggio ad una composizione meno di genere, cercando di far risaltare, con i suoni più adatti ma soprattutto con arrangiamenti che non lasciano nulla al caso, la canzone nella sua forma più semplice.

Collaborano al disco, per la prima volta nella produzione dei NODe, alcune figure femminili, in particolar modo Gaia Fusco e Simona Coppola, che contribuiscono con la timbrica delle loro voci a creare atmosfere più aperte e di respiro.

 

I NODe sono un progetto musicale fondato nel Febbraio 2011 da Johnny Lubvic e Kamoto San, due musicisti eclettici che hanno già lavorato insieme in svariati ambiti musicali. In cerca di nuove idee, i due iniziano a creare innesti di musica elettronica su territori sonori noti ma molto distanti tra loro: dal punk alla new wave, passando per il dark e l’electro-garage. Il risultato è un continuo giocare a rincorrersi senza mai raggiungersi, generando un crossover di generi post rock. Nel Febbraio 2012 pubblicano l’Ep dal titolo “Tuning the Untunable“ per la statunitense Ninthwave records.

Il successivo incontro con PaK T2R e Luigi Di Maio rafforza ulteriormente l’attitudine volta alla sperimentazione la cui perfetta sintesi è il loro primo LP “Tragic Technology Inc.“ pubblicato a Marzo 2013 per l‘olandese 2419 record label. Il nuovo album si contraddistingue per un carattere più maturo, atmosfere più incisive e un sound decisamente più graffiante contaminato da tutti i generi appartenenti al background dei quattro musicisti. L’album realizza più di 30.000 download dal sito dal sito della 2419 record label.

Durante la promozione dell’album nasce l’esigenza di rafforzare la sezione ritmica dal vivo e così si aggiunge al gruppo il batterista Salvatore Zannella che con la sua abilità tecnica riesce ad imprimere un taglio pop-rock al progetto pur senza abbandonare quella complessità compositiva che ormai caratterizza il gruppo.

Nel Novembre 2014 esce il secondo LP “Human Machine” distribuito dalla MyPlace Records che intanto ha rilevato anche le edizioni del disco precedente. Per la lavorazione del nuovo album i NODe si sono avvalsi della collaborazione di altri artisti registrando parte delle tracce all’esterno del loro studio, avvalendosi della capacità ed esperienza di esperti del settore.

Subentra alla batteria Andrea Vinti, musicista con importanti esperienze musicali, sopravvissuto all’underground degli anni novanta.

 

Etichetta: Myplace records

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JIMMY INGRASSIA esce con l’ironico singolo-denuncia TI LOVVO

Il pezzo parla del delirio digitale del nostro tempo che crea sempre più dipendenza da internet, tramite anche e soprattutto i social network come Facebook e Twitter.

E’ un brano che ironicamente denuncia questo tipo di assuefazione che ormai fa un po’ parte di tutti noi, che a volte può anche creare un meccanismo di amore parallelo tramite le chat o addirittura la chatroulette, menzionata per l’appunto nel brano, dove avviene una comunicazione non più fisica ma digitale, che va a sostituire la bellezza di un parco piuttosto che di un cinema di una volta, dove il protagonista non è più un posto reale o una stanza, bensì un Personal computer.

Ad oggi non si è più se stessi fra le persone, ed il web non fa altro che amplificare la nostra impotenza, rendendoci più falsi fra i bugiardi o bugiardi fra falsi.

Il brano inoltre sottolinea il cambiamento nel modo di amare, messo in risalto anche dal linguaggio che si è adeguato (esclusivamente o specialmente fra i giovani), passando da un imponente TI VOGLIO BENE o TI AMO, ad un nuovo leggero ed informatico codice verbale come “ TI LOVVO ”.

Autore del brano: testo e musica MATTEO SPERANDIO – Arrangiatore: Valerio Calisse

BIO

Jimmy Ingrassia è un cantante di origine siciliana che ha già collezionato diversi modesti successi nel panorama musicale italiano.

Il suo primo approccio con la musica avviene a 11 anni circa, quando comincia a prendere lezioni private di pianoforte.

Poco più che vent’enne decide di trasferirsi a Roma per dedicarsi allo studio del canto con celebri insegnanti come Edda Dell’Orso, Nora Orlandi e Stefania Del Prete.

Nella stagione annuale 2005/2006 dopo svariati provini entra a far parte del cast di

Domenica In ” in onda su RAI UNO, in qualità di cantante tra i boys.

Nel 2006 supera brillantemente molteplici selezioni e conquista la vittoria all’Accademia di Sanremo “ Sanremolab ” con il brano “ Tutto e subito ”.

Nel 2007 è ospite al “ Festival Europeo della Musica ” svoltosi a Sanremo in Piazza Colombo.

Sempre nello stesso anno si ripresenta all’Accademia di Sanremo “ Sanremolab ” raggiungendo la finale con il brano “ L’altra parte di me ”.

Nel 2009 è semifinalista nelle Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano “ Sul filo ”.

Il 2010 è un anno pieno di soddisfazioni, che si apre con la partecipazione in coppia con la cantante Mietta al programma “ I Raccomandati ” in onda su RAI UNO ( 2° classificati).

Finalista al prestigioso premio “ Musicultura ” (ex Premio Recanati) e di conseguenza inserito all’interno dell’omonima Compilation “ Musicultura 2010 ” .

Ospite nella trasmissione “ New stars notte ” in onda su RAI DUE con un brano di propria composizione.

Sempre nel 2010 si aggiudica la vittoria del Festival Internazionale “ Tour music fest ” con conseguente “ Premio Discografia CNI ”.

Nel 2013 pubblica il suo primo EP dal titolo “ INDIFESA ” prodotto dalla Nar International e distribuito dalla EDEL , composto dai brani : Non esisti solo tu / Indifesa / Fino a venti / Sognatori e fanatici. Il primo singolo estratto, dal titolo “ Indifesa ” (da cui prende il nome l’EP), viene inserito in rotazione radiofonica su diverse emittenti, alcune tra le quali, Radio 102, Radio Cuore, Radio Italia97, Radio Touring104, Radio InBlu , RTR e immesso tra i 30 dischi ad alta rotazione di Radio Margherita.

Da qui nascono una serie di live che lo portano a farsi conoscere in giro per l’Italia.

Ancora nel 2013, è nel cast della celebre trasmissione “ AMICI ” di Maria De Filippi (serale), in onda su CANALE 5, in qualità di corista. Nel 2014 dopo molteplici provini entra a far parte del programma “ THE VOICE of Italy ” scelto dal coach Noemi.

Sempre nel 2014 ha avuto l’onore di cantare sia in coro che da solista dinanzi a Papa Francesco per l’evento ” Le società sportive con Papa Francesco “ trasmesso in mondovisione.

Nel giugno 2014 esce su etichetta “ Steel Rose Records ” il singolo dal titolo “PER VOTARMI SCRIVI SI” e viene inserito in rotazione radiofonica nazionale. E’ un brano che ironizza sul male del secolo: il televoto, che “affligge” già da diversi anni il nostro paese. In concomitanza viene realizzato anche il relativo videoclip musicale che vanta in totale più di 400.000 visualizzazioni, visionabile su youtube, dailymotion e muzu.tv.

Nel dicembre 2014 è finalista nelle Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano ” Ti lovvo “.

Etichetta: STEEL ROSE RECORDS

Sito internet Jimmy Ingrassia: www.jimmyingrassia.it

Pagina Fan Jimmy Ingrassia: https://www.facebook.com/pages/Jimmy-Ingrassia/247682278633292?ref=hl

Canale youtube Jimmy Ingrassia: https://www.youtube.com/channel/UCfGF85Wvq0dlFhsrxq8GiYA

Canale youtube Steel Rose Records: https://www.youtube.com/channel/UCdvRtqci2YihnI4KniBVHcQ

MANUEL FORESTA: LI CHIAMEREMO SOGNI è il brano arrivato tra i 61 finalisti di Sanremo Giovani 2014

Il pezzo è stato scritto per lui da Zibba, Diego Calvetti, Marco Ciappelli e Luca Angelosanti. Sul sito Rai dedicato ai finalisti delle nuove proposte del festival di quest’anno, è stato tra i più apprezzati con oltre 40.000 visualizzazioni e raggiungendo più di 5.000 like.

Con questo brano ho la sensazione di poter parlare a tutti e a tutti di affidare la mia storia. Una storia d’amore lunga e travagliata che è una vera costante della mia vita. Un rapporto morboso che, come ogni rapporto folle, scandisce il ritmo di un’ esistenza. Il legame indissolubile che mi lega da sempre e per sempre alla mia ansia.” (Manuel Foresta)

Dopo l’anteprima esclusiva su TgCom, ecco il video: 

BIO

Manuel Foresta nasce a Salerno il 10 dicembre del 1988 e cresce a Cava de’ Tirreni dove, appena adolescente, inizia a studiare canto leggero.

Allo studio del canto affianca quello della recitazione e le prime esperienze live sono proprio grazie alla compagnia del Teatro delle Arti di Salerno. Continuerà per anni a coltivare la passione per il teatro, prendendo parte alla messa in scena di numerosi spettacoli in diverse compagnie teatrali campane.

Nel 2013 partecipa alla prima edizione del talent show di Rai 2 “The Voice of Italy”.  A volerlo nella propria squadra sono Riccardo Cocciante e Raffaella Carrà e Manuel decide di entrare a far parte della squadra capitanata dalla “signora della televisione”.  Con un percorso in crescita costante, Manuel si mette in luce tra i numerosi concorrenti e arriva, grazie al voto del pubblico, come unico interprete maschile della sua squadra, alla soglia della finale.

Il suo inedito di debutto “Déjà vu” che presenta a The Voice of Italy, colpisce immediatamente il pubblico ed arriva fino alle vette della classifica singoli di I Tunes.

Sulla scia del successo ottenuto a The Voice of Italy, Manuel inizia un tour estivo in giro per l’Italia e partecipa come ospite a varie manifestazioni tra cui il Premio Lunezia (sul palco anche Alex Britti, Roberto Vecchioni, Negramaro, Andrea Mirò), il Giffoni Film Festival (concerto di chiusura con Fiorella Mannoia e Chiara Galiazzo) e Buon Compleanno Mimì (sul palco con Roberto Vecchioni, Teo Teocoli, Antonio Maggio, Fabrizio Moro, Niccolò Agliardi).

Il fiore all’occhiello di questa fortunata estate è stata però per Manuel Foresta la straordinaria opportunità di aprire, con la sua band, i concerti di alcuni tra i più importanti nomi del panorama artistico italiano: Malika Ayane, Alex Britti, Raphael Gualazzi, Simona Molinari .

Con il brano “Quello che sono” Manuel entra a far parte dei 60 finalisti per le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2014, sfiorando il palco dell’Ariston. Il brano è tra i favoriti del pubblico che lo premia sul sito della Rai attribuendogli il 2° posto sugli altri finalisti per numero di visualizzazioni, commenti e “mi piace”.

Nella primavera del 2014 a Manuel sono affidati gli opening act ai concerti di Renzo Rubino, che gira l’Italia  con il suo “Secondo Rubino Tour”. Da maggio 2014 Manuel entra nella scuderia della Rusty Records pubblicando il primo singolo con l’etichetta milanese dal titolo: “Se fossi ancora qui”. 

Nell’autunno 2014 Manuel partecipa alle selezioni per Sanremo – Nuove Proposte ed entra a far parte dei 61 finalisti con il brano “Li chiameremo sogni” scritto per lui da Zibba, Diego Calvetti, Marco Ciappelli e Luca Angelosanti. Questo stesso pezzo sul sito Rai dedicato ai finalisti del festival, è stato tra i più apprezzati con oltre 40.000 visualizzazioni e raggiungendo più di 5.000 like. Attualmente sta lavorando al suo primo album.

Singolo acquistabile su iTunes: https://itun.es/it/m8bW4

Facebook: https://www.facebook.com/ManuelForestaOfficial – Twitter: https://twitter.com/ManuelForesta

SILVIO SACCHI: il suo nuovo singolo è NERO SU BIANCO

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È il brano che ha sfiorato la partecipazione allo scorso Festival di Sanremo entrando fra i finalisti, prodotto da Luca Pernici (Ligabue) e Andrea Zanichelli (Il Nucleo)

La canzone chiude il primo percorso artistico di Silvio, costellato da un gran numero di live e di tour nelle piazze italiane con il suo brano “Onde”, primo in classifica nell’Airplay radiofonico degli esordienti su disco, con varie partecipazioni Spot su Sky (Sky Tg 24)  e uscite editoriali su varie testate quali ad esempio “CIOE’” (4 uscite estive con Maxi Poster) e Mediaset TGCOM24.

Silvio Sacchi nasce a Reggio Emilia il 20 Agosto 1987. Fin da piccolo segue il padre, pianista durante le serate nelle piazze Emiliane, in questo modo viene incuriosito dalla musica.

All’età di 6 anni mette per la prima volta le mani sul pianoforte, in seguito si iscrive al conservatorio Achille Peri di Reggio Emilia.

Attraverso lo studio del solfeggio cantato scopre la passione per il canto e inizia a prendere lezioni e frequentare il coro Gospel di Dinazzano ( Casalgrande).

Si laurea in Marketing e Mercati Internazionali a Milano e grazie alla madre inglese, è attratto dalla cultura anglosassone e dai viaggi cosi che queste esperienze si ripercuotono poi sulle sue canzoni.

Nel corso dell’adolescenza inizia ad esibirsi seguendo il padre nelle varie serate e la passione cresce fino a conoscere altri ragazzi ed iniziare a scrivere canzoni proprie, genere pop rock. Nell’estate 2014 esce il suo primo singolo estivo Onde in rotazione radiofonica e in promozione su Sky, che lo porta ed esibirsi in diverse manifestazioni tra cui Radio Bruno Estate.

Partecipa a diverse manifestazioni tra cui:

Raduno Nomadi Novellara “Tributo ad Augusto” Febbraio 2012 e Febbraio 2013

Notte Bianca Vigevano presentata da Rudy Zerbi

Un Sorriso per l’Emilia presentato da Enzo Iacchetti

Notte Rosa in Riviera Adriatica,

Concerto ad Otranto per Tour Renga

Concerto Poggio Rusco (Mn)

Concerto ad Assago

Concerto a Saint-Vincent in occasione dei Freeboys( Ferragosto 2013)

Mei Faenza 2014

Tour Radio Cuore 2014

“La sera dei Miracoli” Omaggio a Lucio Dalla con Lorenzo Campani ( the Voice) presso la Reggia di Colorno

Autori del brano: Andrea Zanichelli e Silvio Sacchi

Etichetta discografica: I Nomadi Srl

Facebook: https://www.facebook.com/pages/Silvio-Sacchi/324301150960084?fref=ts

Twitter: @SilvioSacchiITA

TRICKY ALE esce con il suo singolo di Natale I WANT ROCK AND ROLL FOR XMAS

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È la lettera per Babbo Natale di Tricky Ale che dice di essersi comportato bene e di meritare la sua visita

Tricky Ale è Ale degli Scotch Ale alle prese col suo nuovo progetto solista che vedrà l’uscita del primo album nel 2015 dal titolo “AhiAhiALE”, che avrà come unico concetto di fondo l’inganno.
Anche il genere dei suoi brani non è ben definito,  va dal sound alla Johnny Cash, alla cassa dritta 4/4, passando per il Pop, ben sapendo di essere contro tutte le regole della discografia e facile preda dello snobismo radical chic.

Tricky Ale è un musicista, Dj, autore e produttore ma, per differenziarsi nel mondo della night life e dell’intrattenimento, ha sconfinato anche nel mondo del beverage, essendo l’ideatore del Tricky Tea (tè ingannevole) che invita caldamente ad assaggiare.

FACEBOOK www.facebook.com/aletricky

TWITTER http://twitter.com/trickyale

INSTRAGRAM http://instagram.com/trickyale 

SQUARNA: RICOMINCERÒ è il primo singolo del rapper dall’omonimo album in uscita nella primavera 2015

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Lo spunto per il brano nasce dalla fine di una storia d’amore e rappresenta una piccola rivincita. È un pezzo molto introspettivo con influenze pop e R&B, oltre ovviamente al rap delle strofe.

Il messaggio che il brano vuole trasmettere è che in solitudine si può ricominciare: dopo che qualcosa finisce, possiamo ripartire “semplicemente” da noi stessi. Questo è fondamentale per capire quali sono le cose veramente importanti per ognuno di noi.

Guarda qui il video del singolo: http://youtu.be/2CNQIxIIiZs

Ricomincerò è un album che nasce dal bisogno di ritrovare se stessi, per ripartire più forti di prima ma soprattutto per ripartire davvero, attraverso una ricerca interiore della felicità. E’un progetto molto introspettivo e ricco di contenuti, con sonorità rap/hip-Hop tendenti all’ RnB. Conterrà quindi, sia tracce sentimentali che pezzi ironici e aggressivi, toccando tutte le vicende ed i pensieri che più hanno caratterizzato questi anni. Il disco è ancora in lavorazione e conterrà 16 canzoni  interamente scritte da Squarna e registrate nel suo studio. Uscirà nella primavera del 2015 e rappresenta una rivincita personale oltre che una vera svolta dal punto di vista artistico.  

BIO

Michele Coniglio in arte Squarna, nasce il 6 Febbraio 1991 ad Abbadia San Salvatore in provincia di Siena. Si avvicina al mondo dell’Hip Hop fin da adolescente scrivendo le prime rime ed ascoltando dischi di Eminem, Tupac, Notorious B.I.G… 

Nel 2005 inizia ad incidere i primi brani e quindi “Ragazzo Di Provincia” (2008), primo vero EP in collaborazione con Reizon e Whitewolf (Detox Crew). Nel 2009 è la volta de “Lo Specchio Rotto”, primo disco solista più intimo e carico di sentimenti. 

Il 2011 è invece l’anno del primo video e del singolo “Speciale”; il quale disco omonimo è in fase di rielaborazione. 

Il 15 Luglio 2014, dopo alcuni anni di apparente inattività torna con “Clessidra”, singolo disponibile sul canale Soundcloud e sempre nell’estate del 2014 vince la prima edizione di “Ferra Il Contest” salendo così sul palco di “Ferra Il Bosko” (festa di punta della zona la sera del 14 Agosto).

I suoi testi contengono argomenti introspettivi, ma anche temi leggeri e tipici della cultura Hip Hop. La sua musica è genericamente classificata come Rap ma presenta anche forti influenze RnB. Attualmente Squarna sta lavorando al nuovo disco: “Ricomincerò”, che rappresenterà un vero e proprio ritorno in scena. Il singolo di lancio e dall’omonimo titolo dell’album, è fuori dal 16 Dicembre 2014 sul canale ufficiale youtube.  

FACEBOOK: www.facebook.com/SquarnaOfficial

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TIZIANA IELPO: il suo singolo d’ esordio è SE FINISSE IL NOSTRO AMORE

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La giovane interprete nel brano affronta il tema dell’amore, di come possa finire per semplici incomprensioni e di come le parole non servano per comunicare con chi ci ama davvero

BIO

Tiziana Ielpo è una giovane interprete musicale e studentessa di Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Siena.

Comincia ad esprimere il suo talento e la passione per la musica sin dall’età di quattro anni partecipando all0 Zecchino d’oro.
Durante gli anni scolastici prende parte alle numerose iniziative proposte dai vari istituti frequentati riscuotendo consensi e apprezzamenti.
Prendendo lezioni di canto, contemporaneamente decide di esibirsi nel coro della Chiesa e a inserirsi nella “Chorale del Beato Domenico Lentini” diretta dal Maestro Silvano Marchese che attribuisce alla cantante il ruolo di solista facendola esordire in vari concerti.

Amante non solo del classico ma anche del genere moderno, arrangia un proprio repertorio di successi di musica italiana ed internazionale ed inizia a farsi conoscere a livello locale cantando in manifestazioni e pianobar.

Aumentano quindi i consensi e gli apprezzamenti, che la portano in vari locali e festival dove accresce in esperienza ed in cui vengono sempre esaltate le sue doti canore ed interpretative.
Solo recentemente, dopo aver incontrato il musicista compositore Cristian Paduano, le viene finalmente data la possibilità di interpretare e incidere due inediti.

Facebook https://www.facebook.com/tizy.sam?fref=ts

Twitter @tiziana_ielpo

NOÀIS: la band astigiana esce con il singolo SUDATO E FRAGILE dal loro primo album LANTERNE

Una canzone che nasce alle prime ore dell’alba, in una città che vive il momento di passaggio fra chi sta andando finalmente a dormire e chi, invece, si sveglia per andare a lavorare.

Sudato e Fragile è la traccia che, non a caso, chiude il cd. L’ultima lanterna, quella che lascia una coda dietro di se, una scia di speranza, nonostante la solitudine che l’ha partorita. C’è una fatica, un desiderio di altrove, che portano a sudare e ad affaticarsi. La fragilità. Mai una forza come in questo caso. Il coraggio di amarsi dicendoselo, che potrebbe essere l’unica speranza di salvezza. Incroci caleidoscopici, insegne al neon, la fermata di un bus dalla pancia enorme, fumi di spacciatori ed ebbrezza da vinaccia.

Così è più facile, da buttare via.

LANTERNE, il disco. Sono fughe dal buio, piccole scie nell’oscurità che sostituiscono le stelle nelle notti in cui il cielo si nasconde all’Uomo. Sono fiamme diseguali che ardono al riparo dal vento, luci di lampare per attirare i pesci più coraggiosi, tinte calde da osteria in un torpore da ubriacatura; sono ceri in gabbia per preghiere laiche, insegne di locali dai neon consumati, lumi che resistono alla pioggia per piegarsi nuovamente al sole,quando torna a bruciare la terra nel cerchio della festa del paese. Le lanterne sono l’inizio del viaggio, le compagne di mille perigli. Illuminano le stanze più buie e non c’è modo di ringraziarle, se non continuando a seguirle.

“Noàis è una richiesta garbata di servire le cose senza diluirle perché non ha più senso farlo. Senza ghiaccio per gli intenditori, senza senso per tutti gli altri. Un insieme di istantanee e impressioni che fissano storie comuni, come comuni sono le musiche che le accompagnano. Il viaggio più che un senso diventa una scusa per non star fermi e ciò che resta è: canzoni per chiedere scusa e ringraziare, ballate d’amore e dis-amore, parole di rabbia e speranza. Senza pretese, senza meta, non vuoti a rendere ma vuoti a perdere. Per poi ritrovarsi.”

La Stampa (29/08/2013)

Noàis è un progetto che nasce, senza nome né precisa collocazione, nel maggio 2012 dalla mente di Jacopo Perosino che, ai tempi, scriveva e componeva canzoni per voce e chitarra, esibendosi principalmente come solista. La voglia di confrontarsi e far evolvere il progetto con un’impronta musicale più accentuata e ricercata, lo porta a ricercare compagni di viaggio che condividessero con lui il desiderio di raccontare storie in musica. Il primo a rispondere all’appello è Roberto Musso, bassista e percussionista con importanti esperienze alle spalle. Dopo di lui è la volta di Paolo Penna, eclettico chitarrista, figlio di una vecchia conoscenza di Roberto: Vincenzo “Piuma” Penna. Paolo diventerà chitarrista e arrangiatore del progetto e Piuma fonico ufficiale. Lo studio di registrazione di casa Penna, l’Archensiel Studio, sarà da lì in poi il covo dei futuri Noàis. L’estate del 2012 porta con se due nuovi arrivi tra le fila del progetto: Simone Torchio prima e Luisa Avidano subito dopo. Bassista e grafico il primo, violinista la seconda, accettano di buon grado la sfida che si presentava: un progetto di cantautorato che suonasse come tutte le influenze ereditate dalle esperienze precedenti dei suoi componenti: folk, rock, blues, musica classica, musiche popolari del bacino del Mediterraneo e del nord Europa, klezmer.

Decidono che il nome del progetto sarebbe stato Noàis, perché, riportando le parole di una loro recente intervista, “Noàis, plasmato dall’ inglese No Ice (senza ghiaccio, liscio), oltre che a essere un buon modo per gustare il whiskey, rappresenta buona parte del nostro modo di intendere la vita e, di conseguenza, anche la musica; è un nome corto e difficile da scrivere in modo corretto. Vi ci siamo rispecchiati fin dal primo momento”.

Dopo un debutto di fuoco nel cortile di Palazzo Ottolenghi nell’agosto 2013, un risultato inaspettato: circa 400 persone che transitano, si fermano, ascoltano, ballano, sudano, insomma si divertono assieme a loro, decidono di inserire un batterista di ruolo, lasciando Roberto Musso libero di occuparsi di rumori e percussioni. Arriva quindi Michele Cocciardo, giovane batterista con già esperienze importanti alle spalle sulla scena milanese, che si cala da subito nelle atmosfere a volte scanzonate, a volte

impegnate, a tratti oniriche, del progetto. Nel 2014 esce il primo disco autoprodotto: “Lanterne”, un insieme di sette pezzi che raccolgono i frutti di due anni di lavoro; masterizzato presso gli studi di Punto Rec Studios di Torino da Fabrizio Argiolas e stabilmente inserito nel loro catalogo editoriale. Di recente si è unita alla carovana la giovanissima Maria Rita Lo Destro in qualità di vocalist femminile.

I Noàis sono:

Jacopo Perosino Voce, chitarra acustica, piano, ukulele, penny whistle, tamburello

Paolo Penna Chitarra elettrica, chitarra acustica

Luisa Avidano Violino

Simone Torchio Basso, scacciapensieri

Michele Cocciardo Batteria, Cajon

Roberto Musso Percussioni, rumori, tamburelli, bodhran

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MAKAY: RIEMPIRE IL VUOTO è il suo nuovo singolo che anticipa la pubblicazione della raccolta prevista per la primavera 2015, in occasione dell’uscita del film “Un viaggio senza te” per il quale ha realizzato la colonna sonora

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Il brano, dal sapore prettamente seventies, è pop d’autore che lambisce i territori del rock e consolida il sodalizio di Makay con la Noise Symphony e il produttore artistico Francesco Tosoni (Nathalie, Chiarastella, Durden, Metrò)

Riempire il vuoto è anche il singolo uscito in anteprima su YouTube in occasione del “Record Store Day – Black Friday” del 28 novembre scorso: https://www.youtube.com/watch?v=7y7qbRarEXk.

BIO

Makay nasce nel 2007 dall’incontro artistico della cantante Silvia Puddu con l’autore e compositore Alberto Marino. Dopo aver registrato il primo Cd Attraverso un oceano di sale”, ed avere intrapreso un’intensa attività live, raggiunge nel novembre 2007 il 6° posto (1° fra gli artisti autoprodotti) della speciale classifica di gradimento radiofonico “Indie Music Like” con il singolo “Tuoni in lontananza”.

Nel dicembre del 2008 è tra i finalisti di “Risonanze Unplugged 2008” Festival internazionale di musica acustica a Padova nel dicembre 2008. Nel corso del 2009 e del 2010 è impegnata nelle registrazioni del secondo Cd con il quale inizia la collaborazione con Francesco Tosoni già produttore artistico di Nathalie (Vincitrice X-Factor 2011 e tra i big a Sanremo 2011) e di Chiarastella (X-Factor 2009).

Il 7 marzo 2011 esce il nuovo disco “Equilibri instabili” per l’etichetta fiorentina U.d.U. Records.

A luglio 2011 partecipa alla premiazione dei “Globi d’Oro”. Tra i presenti Ennio Morricone, Nicola Piovani, Vincenzo Cerami, Riccardo Scamarcio, Raul Bova, Ferzan Ozpetek, Asia Argento, Pierfrancesco Favino, Patty Pravo, Michele Placido, Alessandro Giannini, Rocco Papaleo, Fratelli Taviani, Fausto Brizzi, Beppe Fiorello, Laura Morante, Gianni Amelio, Giuliano Montaldo, ecc…

Il 25 e il 26 agosto 2011 è tra i finalisti del “Festival della Canzone Italiana d’Autore d’Isernia” selezionata da Dario Salvatori. Tra gli ospiti Bobby Solo e Alberto Fortis.

Il 16 e il 17 settembre 2011 è invitata ad esibirsi alla 2 giorni di concerti denominata “Rifiuti ZeRock” che ha visto la partecipazione tra gli altri di Daniele Silvestri, Ulderico Pesce e Tetes De Bois.

Dal 2011 è più volte ospite della trasmissione televisiva “Il Dizionario dei Sentimenti” di Franco Simone.

Il 19 ottobre 2012 è presente alla Biennale di Venezia con la sigla ufficiale del “Premio Melograno 2012”. Il 5 dicembre 2012 è tra i protagonisti, insieme ad Antonello Venditti, Donatella Rettore, Malika Ayane, Loredana Errore, Francesco Renga, Giorgia, Mariella Nava, Elisa, Emma Marrone e molti altri, della X Rassegna di “Roma Videoclip – Il cinema incontra la musica” con il videoclip In viaggio che ottiene 3 premi (canzone, regia e premio speciale per il Maestro Adriano De Angelis). Il video è stato girato negli studi Cinears di Cinecittà.

L’11 gennaio 2013 esce “Equilibri instabili” (Special edition) con il nuovo brano di Makay “Io da qui” e “Distacco” in duetto con Franco Simone. Il 2 Febbraio 2013 è tra gli ospiti musicali dei Durden & The Catering per la presentazione del loro nuovo disco, insieme a Nathalie, Renzo Rubino (Premio della critica a San Remo 2013), Lavinia Desideri (Area San Remo e X-Factor 2010) e presentato da Massimiliano Bruno (Regista e sceneggiatore).

A febbraio 2013 escono i nuovi videoclip di Makay con Franco Simone di “Distacco” e “Separaciòn” nelle versioni in italiano e in spagnolo per il mercato internazionale.

A luglio 2013 è invitata ad esibirsi live al “Roma Vintage” prima della proiezione del video “In viaggio” e del film “Una notte agli studios”.

A novembre 2013 partecipa alla presentazione del “Roma Videoclip 2013”, tenutasi all’interno della “Festa del Cinema di Roma”, dove viene proiettato il videoclip “In viaggio”.

Il 21 novembre 2013 apre il live act di Jack Savoretti nella trasmissione “Senza Filtro”di Stefano Mannucci giornalista musicale de “Il Tempo”

A gennaio 2014 esce, in contemporanea al videoclip, “Io da qui” che diventa singolo della settimana su numerose radio e rimane per 3 mesi nella classifica settimanale Indie Music Like”.

Nei mesi di luglio/agosto/settembre 2014 è presente insieme alla band al Wave Music Awards dove in tutte le serate della manifestazione estiva si è esibita live per presentare alcuni brani del proprio repertorio insieme ad altri ospiti quali Nathalie, Alexia, Moreno, I Carboidrati, ecc…

A ottobre 2014 è stata selezionata fra i finalisti del “Festival di Ghedi”

Il 28 novembre 2014, in anteprima su YouTube e in occasione dell’iniziativa mondiale “Record Store Day – Black Friday, esce il nuovo singolo “Riempire il vuoto” che dal 5 dicembre 2014 è disponibile su tutti i digital stores. E’ al momento impegnata nelle registrazioni della colonna sonora e del brano per il film “Un viaggio senza te” che si stanno tenendo negli storici studi romani del Forum.

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ETICHETTA

Noise Symphony

MAX MANFREDI torna con un nuovo album: DISGELO è il primo singolo estratto

Dietro lo sfogo apocalittico di un piazzista in trasferta invernale, il fallimento della new economy e della sua cultura.

Già dai suoi primi dischi, fino al monumentale “Luna persa” , Max Manfredi è affezionato, legato, alla figura del piazzista. Le sue canzoni parlano spesso di piazzisti, o meglio, Max fa parlare i piazzisti dalle sue canzoni.

Il piazzista del Disgelo, come già quello di Luna persa, gira l’Italia e ‘Europa, un’Europa invernale, cristallizzata nei suoi ritmi inutilmente, stupidamente veloci e nella sua mediocrità obbligatoria mascherata da esigenza comunicativa. Non ha tempo di soffermarsi sulle singole impressioni. Non può che accettarne l’impatto e l’iridescenza. E’ quello che si dice un uomo di buona volontà, cioè un peccatore che cerca di venire a patti coi peccati, suoi e del mondo.

C’è nella canzone la nostalgia smaccata di un ritorno, che trova sfogo nell’improbabile “amore mio” assente cui si rivolge. Questo “amore mio”, apostrofe tanto vieta e abusata da poter ritornare vergine e necessario, è il testimone della sua voglia di un rifugio, di un luogo dove riconoscersi e tornare. O forse è solo l’esilio-asilo di un gioco di specchi. La tentazione di una quotidianità vissuta fra le maglie di una catastrofe, di una apocalissi annunciata, plausibile, ma mai risolta.

Così il “nostro” indefinito protagonista – che nulla o poco ha a che fare con l’autore, se non nelle idiosincrasie e nell’eroismo spicciolo ed innocuo, ma comunque testardo che lo caratterizza – decide che deve “infilarsi nella Coda del Pavone”: attraversare l’iridescenza del mondo e del pensiero, per trovarsi da un’altra parte, lontano dai meccanismi coatti del lavoro e della società così come è e come si mostra fra le mille autostrade che egli percorre, o nelle soste precarie che si concede.

Il piazzista è allora una figura dei tarocchi di Max, come la Coda del Pavone e il Disgelo che dovrà avvenire, carta di un rituale scaramantico, simbolo ambiguo, sfacelo e arcobaleno che sposa fra loro i cesti di asfodeli ( sintomo di un’economia di sussistenza) , e i legni dell’Ikea, trionfo del precariato d’uso e del mobilio liofilizzato e funzionale.

Ma la canzone è fatta di musica: gli archi orchestrati dal maestro Ugas sono blocchi erratici, giostre vertiginose, assidui ritorni di “falsi movimenti”. L’Esodo non ha più il senso della traversata verso la meta, ma s’incaglia in un labirinto di code, questa volta non di pavoni, ma d’automezzi, in un immenso snodo di Moebius.

Il luogo desiderato è il luogo di un ritorno che coincide ormai senza speranza con l’accettazione di tutto e il rifiuto di tutto, con questa “paurosa simmetria” e i suoi indescrivibili carillon.

 

Il nuovo album di Max Manfredi si intitola “Dremong”, brani nuovi e altri antichi che vedranno la luce con una veste volutamente “vintage”. “Dremong” l’orso tibetano totem dell’album è un inquieto ed inquietante essere dal carattere – tradizionalmente – malvagio e che tende spesso ad alzarsi sulle zampe in posizione eretta, simile agli Umani, tanto da aver dato origine, secondo alcuni, alla leggenda dello Yeti, l’Abominevole Uomo delle Nevi. Un orso imprendibile che abita le altitudini e le solitudini himalayane, e ogni tanto si mostra al consesso umano… Un album, questo “Dremong“, dove l’inquietudine è musa ispiratrice per quattordici canzoni senza tempo. I suoni delle tastiere vintage si sposano con quelli della chitarra classica, della chitarra elettrica, di strumenti tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali gu-qin e go-zen, i flauti, il violino, la batteria, le percussioni e il basso fretless.

“Dremong” è un disco trasversale: progressive solo nei timbri, nostalgico della world music europea, affamato di accenni rock. In sostanza, è un album fatto da musicisti, con canzoni originali e inconfondibili, realizzate con passione artigianale senza imposizione di confini. Se infine di stile bisogna parlare, ecco lo stile “Dremong“!

Il progetto Dremong è stato realizzato con il sistema del crowdfunding, avviato e concluso su MusicRaiser, con la partecipazione di 201 raisers.

Trasversale, imprendibile sotto un’etichetta, vagabondo dalla musica al teatro, dalla letteratura alla didattica, Max Manfredi è un artigiano di musica e parole, ma anche uno dei pochissimi artisti della canzone che vale la pena di conoscere e amare oggi. Sulla scena da oltre vent’anni, Max Manfredi racconta di viaggi, climi, città e metropoli, storie d’amore e di disincanto, prende a schiaffi e carezze, evoca scene meridiane o crepuscolari in cui per riconoscersi basta un minimo di abbandono, e lo fa accompagnato da musicisti provenienti da esperienze disparate, eccezionali per tecnica e passione.

Una musica onnivora, meteoropatica, poeticissima. Una presenza magnetica sul palco. Un poeta della scena che, per lucidità ironica e potere visionario non ha eguali oggi in Italia.

Nel corso degli anni è nato nei suoi confronti un crescente culto, sin dalle vittorie della Targa Tenco e del Premio Recanati.

 

Definito da Fabrizio De André “il migliore in assoluto”, da Roberto Vecchioni “uno che non posso limitare col termine di cantautore”, apprezzato oltremodo da Dave Van Ronk (il musicista che ha ispirato il recente film dei fratelli Cohen), ascoltato dall’insigne linguista Tullio De Mauro, Max Manfredi è l’esempio di come si possano fare canzoni senza appoggiarsi a un genere o a un’etichetta, ma esplorando il “proprio” linguaggio, senza dimenticarne altri. Poterlo ascoltare è, per chi già lo conosce e lo ama, un’occasione preziosa. Per i semplici curiosi può diventare un incontro fortunato, lampante e necessario. Canzoni struggenti, sarcastiche, visionarie, liriche, a volte persino goliardiche; dove le parole sono musicali e la musica, poetica. Non “post” qualche “cantautorato”, non “dopo” la “canzone d’autore”, e non solo al suo fianco, ma attraverso e oltre le categorie.

Nel 1990 esce il suo primo album, “Le parole del gatto” (BMG Ariola / Cantare in Italiano) che si aggiudica la Targa Tenco per la miglior opera prima dell’anno. Nello stesso anno, vince la prima edizione del Premio Città di Recanati (l’attuale festival di Musicultura) con il brano “Via G. Byron, poeta” e duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.

Nel 1994 pubblica il secondo CD, “Max”, con la partecipazione di grandi musicisti e artisti, primo fra tutti l’indimenticabile Fabrizio De André, che canta con Max “La fiera della Maddalena”.

Ma Max non limita alla musica la sua attività di autore: sempre nel 1994 pubblica per Vallardi il “Libro dei Limerick” con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi.

Nel 1997 viene premiato dalla Regione Liguria come “Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”. Nel 1999 mette in scena lo spettacolo-concerto “La leggenda del santo cantautore” su testi di Giampiero Alloisio.

In questi anni, si dedica ad una intensa attività di concerti propri, ma anche di spettacoli di musica medievale, antica e folk. Collabora con il gruppo La Rionda, dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale tradizionale ligure. Svolge attività didattica nelle scuole, nel corso di conferenze-concerto sulla sua musica oppure, insieme alla Accademia Viscontea, diretta dal Maestro Maurizio Padovan, proponendo lezioni sulla musica del Medioevo e brani eseguiti con strumenti d’epoca.

Nel 2000 è direttore artistico della “Festa della musica” di Genova e nel 2001 della rassegna “Via del canto”. Dopo il 2000 svolge acclamati concerti anche all’estero, a partire da Saint Malo, Monaco e Berlino. Nel 2001 esce, edito da Storiedinote, il terzo cd, “L’intagliatore di santi”, un album definito epocale, che accresce ulteriormente il suo seguito di pubblico.

Nel settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belèm, in Brasile. Del 2002 è anche l’opera letteraria “Trita provincia” per i tipi di Liberodiscrivere. Come attore, svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi autori preferiti, da Dante a Gozzano.

Nel 2004 partecipa al Concerto del Primo Maggio al Palasport di Genova. In autunno pubblica il cd dal vivo “Live in blu”, registrato a Milano qualche mese prima, e tiene uno spettacolo-concerto al Teatro Duse di Genova, dal titolo “I girovaghi sedentari” (con la partecipazione dell’attore Andrea Nicolini). Collabora attivamente con l’Academia do Fado del chitarrista Marco Poeta come coautore dell’album “Il poeta e la chitarra”. In questi anni scrive anche per Le Voci Atroci e Armando Corsi.

Nel 2005 riceve tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza. Il 24 maggio del 2006 tiene un concerto all’Auditorium di Santa Cecilia, a Roma, nella rassegna Generazione X.

Ospite, il musicista e sassofonista Daniele Sepe. Nello stesso anno presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura attenta e scanzonata de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.

Intanto si occupano di lui riviste (Spiegel), giornali (Sueddeutsche Zeitung) e tv tedesche. In particolare, la Bayerisches Fernsehen nel 2005 trasmette uno speciale televisivo su Max ambientato nei luoghi tipici di Genova, in onda in tutti i paesi di lingua tedesca. Continua intanto una sempre più fitta attività dal vivo nei teatri, nei festival e nei più prestigiosi locali italiani, dal Folkclub di Torino, al Piccolo Eliseo di Roma. Nella primavera 2007 collabora, come musicista ed attore, con il Teatro della Tosse di Genova al recital “Poeti vs Cantautori”, con la regia di Tonino Conte. In estate si esibisce in Sardegna, in luoghi come l’anfiteatro di Orosei e la casa di Grazia Deledda a Nuoro. In autunno tiene un intero tour in Francia, Belgio, Svizzera, Germania e Turchia. Nello stesso anno è nuovamente ospite del Premio Tenco, dove presenta fra l’altro un inedito, “Il regno delle fate”.

Nel 2008 partecipa allo spettacolo teatrale “Viaggiatori viaggianti” di Sergio Maifredi, per i Teatri Possibili, e mette in scena, in luglio, lo spettacolo “Le vie del sale” (con la partecipazione di Gianni Ansaldi) che apre la rassegna “L’Isola in collina” di Ricaldone . Il 26 settembre esce il nuovo album, “Luna Persa”, pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner. Come bonus track compare “La fiera della Maddalena” cantata con Fabrizio De André. Il brano “L’ora del dilettante” diventa la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza, mentre l’album viene insignito del Premio Lunezia Canzone d’Autore 2009. Da ottobre parte un lungo e fittissimo tour in tutta Italia. A fine anno, Gianni Mura, su “Repubblica”, lo inserisce fra i 100 personaggi dell’anno.

Nel 2009, in febbraio, viene pubblicato “Nitrito in velocità” (M&M edizioni), racconto per ragazzi di Max Manfredi con illustrazioni di Serena Giordano ispirato al dipinto di Fortunato Depero. In allegato Dvd con il racconto letto da Max.

In autunno “Luna persa” vince la Targa Tenco come miglior disco dell’anno al Premio Tenco.

Negli ultimi anni si sono susseguiti centinaia di altri concerti in club, piazze cittadine e teatri di tutta la penisola e nel mondo, manifestazioni e varie apparizioni in trasmissioni radiofoniche (radio nazionali e radio libere).

Seguono, negli ultimi anni, diversi altri spettacoli e concerti in Italia e in Europa. Fra l’estate 2013 e gli inizi del 2014 Max ha lavorato al progetto musicale del Cd “Dremong”, che esce ufficialmente con il 1 settembre 2014 per Gutenberg Music. Il progetto è stato curato da Primigenia Produzioni, con lo stesso Max e Fabrizio Ugas quali produttori artistici e si avvale della collaborazione di Matteo Nahum, Elisa Montaldo, Marco Spiccio e di numerosi altri musicisti. Fabrizio Ugas ha curato gli arrangiamenti, le chitarre e l’impostazione musicale generale, oltre a firmare 10 delle 14 canzoni del Cd quale autore insieme con Max.

Altro progetto in corso è quello in collaborazione con il musicista torinese Giorgio Licalzi.

 

Links Web

Sito: http://www.maxmanfredi.com

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Pagina: https://www.facebook.com/manfredimax

Pagina facebook dremong: https://www.facebook.com/groups/715546815163576

Youtube: https://www.youtube.com/user/MaxManfrediPuntoCom

Progetto Dremong su MusicRaiser:

http://www.musicraiser.com/it/projects/1615-dremong-il-nuovo-album-di-max-manfredi

Primigenia Produzioni: www.primigenia.it

 

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