Archive | June 2015

I sassaresi NASODOBLE tornano col nuovo singolo “Cazz boh”

Naso Doble

«Una canzone condita di riso sardonico che mette a fuoco il disastro politico, sociale, mafioso, militare e industriale della Sardegna degli anni zero» così lo spiega Alessandro Carta, autore del brano

Di questo singolo è stato girato un video a cui prendono parte alcuni tra gli artisti più amati dell’isola: Ilaria Porceddu, pianista e interprete, già protagonista nella primissima edizione di X Factor e al Festival di Sanremo 2013, il rocker Joe Perrino, leader di Joe Perrino & the Mellowtones e dell’Elefante Bianco, Beppe Dettori, ex cantante dei Tazenda e Francesco Piu, virtuoso chitarrista blues.

Cazz boh” è un video ironico, divertente e inusuale anche nella tecnica con la quale è stato girato: un virato b/n con isolamento del colore su singoli oggetti: gli occhiali del cantante, le mutandone di un chitarrista dormiente, la camicia da notte della nonna o la bocca rossa e sensuale della cantante.

Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=9wwiGEOSXWU

Il singolo fa parte del nuovo album dei Nasodoble “SeMiCerchi”: un disco discolo, intriso di una sardità che è ricerca musicale, identitaria e internazionale. Un modo per immaginare una geometria dell’esistenza, un cerchio aperto, la migliore forma, probabilmente, nella quale trovare un antidoto alla solitudine profonda in una società che sparpaglia malamente le anime, che disunisce le intenzioni sociali e comuni; ad un modello di convivenza teso alla disgregazione dei sentimenti e del coraggio di esistere, teso al miraggio estetico della perfezione delle figure chiuse, che escludono a priori. «Perché un cerchio è cerchio se sei dentro.. ma noi, che in cerchio ci balliamo da millenni, sappiamo che il cerchio perfetto è dentro e fuori, è il suo dentro e anche il suo fuori. É un posto ballabile in cui ci si può cercare e cerchiare, stringersi e aprire, parlarsi, danzarsi, girare, volarsi, condursi, accogliere un nuovo danzatore e finalmente morire. Un cerchio d’ombra, cerca l’asino che si dichiara alla sua albera, tanti cerchietti genera il sasso che cade in acqua. Cerchi in superficie che nascono dalla profondità e dall’abisso. Undici brani per cercare e cerchiare l’essenziale diversità dei tutti».

BIO

I Nasodoble nascono nel 2004 a Sassari. È un progetto che si può catalogare nei ranghi del rock d’autore ma  si caratterizza per una radicale contaminazione tra generi musicali con una grande attenzione alla creazione di un sound potente e ricco, votato al furore del ballo e del viaggio mentale.  

Una dose massiccia di suono e di suoni come vestito forsennato della poesia 

 Il gruppo è composto, da sempre, di sei elementi: Alessandro Carta, voce; Peppino Anfossi, violino elettrico; Simone Sassu, piano e tastiere; Andrea Fanciulli, chitarre; Alessandro Zolo, basso fretless, Carlo Sezzi, batteria.  

In quasi dieci anni di attività e di autoproduzione hanno prodotto due album (il secondo anche in vinile) e alcune partecipazioni in compilation.  

Nel 2009 hanno fondato la Sassari Clacson Orchestra, un’orchestra di clacson in collaborazione con la quale hanno registrato una traccia del secondo disco.   

 Il live è la cifra caratterizzante di questo progetto musicale.  È nel live infatti che credono molto, poiché è il momento della festa e del viaggio, e come tale lo intendono.  

Oltre a numerosi concerti di piazza e di club i Nasodoble hanno partecipato ad alcuni festival, tra i quali si segnalano:  

Festival Letterario Internazionale Isola delle Storie a Gavoi (Nu);  Infrarossi, spettacolo teatrale e musicale prodotto e presentato da Università La Sapienza di Roma presso Teatro Ateneo, Roma;  Festival Uanciù.. Free Jazz di San Teodoro (Nu);  Festival Jazz Villa Celimontana a Roma;  European Jazz Expò a Cagliari; Brinca Festival presso l’ Estragon di Bologna;  M.E.I. Faenza;  Festival Internazionale Teatro a Corte di Reggia di Venaria Reale a Torino.

Del 2013 è anche il primo videoclip autoprodotto (Dall’altra parte del cancello di Giorgio Gaber), con la partecipazione di Patrizio Fariselli e Michele Manca. 

Del 2014 il secondo videoclip Cazz….Boh con la partecipazione di Ilaria Porceddu, Joe Perrino, Beppe Dettori, Francesco Piu.  

In uscita il 21 marzo 2015 il nuovo lavoro discografico SeMiCerchi. 

LINE UP 

Alessandro Carta, voce;  Peppino Anfossi, violino elettrico;  Simone Sassu, piano e tastiere;  Andrea Fanciulli, chitarre;  Alessandro Zolo, basso fretless,  Carlo Sezzi, batteria. 

DISCOGRAFIA 

2005 BESTIARIO, autoprodotto 

2006 compilation PRIMOMAGGIO TUTTO L’ANNO, JAMIE  KATAWEB  AUDIOCOOP  MEI col brano “Ponente p” 

2006 compilation SONOS DE INDIPENDENTZIA, RADIO INDIPENDENTZIA col brano “Ponente p” 

2007 compilation FUORISESSIONE,  EMERGENCY  ASSOCIAZIONE SCIENZE POLITICHE SASSARI col brano “Primo pianto”  

2009 compilation AIE D’ITALIA, MEI – meeting degli indipendenti, in collaborazione con LA MUSICA NELLE AIE, ED. MUSICALI GALLETTI – BOSTON E IL MINISTERO DELLA GIOVENTÙ col brano “Duru duru della pigiatura” 

2010 PERIGOLOSI, ELICRISO MUSIC  

2011 INDIPENDENT COMPILATION, L’UNIONE SARDA col brano “Canzone per l’Ostato” 

FILMOGRAFIA 

2008 IL CARNEVALE DI DOLORES, Film documentario di CRISTINA MANTIS vincitore TEK FESTIVAL 2008 col brano “Infettiva” 

Etichetta: Tronosdigital

Sito web: www.nasodoble.com 

Facebook (profilo):  www.facebook.com/nasodoble

Facebook: www.facebook.com/nasodoble.IIwww.facebook.com/pages/Nasodoble/82789782099 

Twitter: www.twitter.com/nasodoble 

Youtube: www.youtube.com/telenasodoble

Soundcloud: www.soundcloud.com/nasodoble 

Francesca Zizzari 

francesca@laltoparlante.it – tel. 328 4161425

IL BOOM: neonata band di 4 elementi che punta a coniugare il jazz alla musica d’autore, esordisce con l’album “COSI’ COME CI VIENE”

Dieci brani originali, scritti interamente da Eugenio Ciuccetti per i testi e da Raffaele Rinciari per le musiche, in cui si mescolano ritmo e poesia, ironia e provocazione.

Il jazz incontra la musica d’autore. Questo è Il Boom, progetto discografico nato nel 2015 dalla collaborazione tra il musicista Raffaele Rinciari – accompagnato dal proprio storico trio composto da Michele Lazzarini (Sax e Flauti), Alessandro Cassani (Contrabbasso) e Donato Tarallo (Batteria) – e l’autore e produttore Eugenio Ciuccetti (etichetta Bazee).

Rinciari e Ciuccetti non si accontentano “solo” di fare un disco tra milioni di altri. Sentono piuttosto di avere qualcosa di concreto da dire e su cui far riflettere, sia con le note che con le parole. In poche, entusiasmanti, settimane scrivono tutti i brani del loro primo album insieme, muovendosi con audacia tra Fred Buscaglione e Giorgio Gaber, Paolo Conte e Rino Gaetano. Il risultato è un mix effervescente in cui si mescolano atmosfere jazz un po’ retrò a ritratti più tipicamente cantautorali.

BIO

RAFFAELE RINCIARI

Compositore e arrangiatore – diplomato presso il Conservatorio di Perugia e poi formatosi presso la Civica scuola di Jazz, il CPM e il Centro Europeo di Tuscolano di Mogol – Raffaele Rinciari ha dedicato tutta la sua vita alla musica, scrivendo brani per cantanti emergenti, suonando presso i migliori locali jazz della scena milanese, incidendo dischi per Fonit Cetra, Wea e Poligram, realizzando colonne sonore e musiche per documentari televisivi, cartoni animati e produzioni cinematografiche.

Suoi, tra gli altri, un brano del film Cado dalle Nubi di Checco Zalone, la musica dello Spot Mediaset premium (2010) con Claudio Amendola e Vanessa Incontrada. E ancora quelle per i programmi tv Overland (Raiuno) e Magnifica Italia (Canale 5). Sempre in tv ha avuto modo, nel corso degli anni, di accompagnare in qualità di pianista artisti come Mango, Ron, Morandi, Vanoni, Lavezzi e partecipare a trasmissioni di successo come Scherzi a Parte, Kalispera e Medicine a confronto.

Nel 2015 poi l’incontro con Eugenio Ciuccetti ed i suoi testi. Da qui una nuova scommessa, quella di presentarsi al pubblico in prima persona anche come interprete dei propri brani. Una scelta non scontata né banale che, non a caso, arriva solo al culmine del proprio percorso artistico e della propria maturità professionale.

Rinciari e Ciuccetti non si accontentano “solo” di fare un disco tra milioni di altri. Sentono piuttosto di avere qualcosa di concreto da dire e su cui far riflettere, sia con le note che con le parole. In poche, entusiasmanti, settimane scrivono tutti i brani del loro primo album insieme, muovendosi con audacia tra Fred Buscaglione e Giorgio Gaber, Paolo Conte e Rino Gaetano. Il risultato è un mix effervescente in cui si mescolano atmosfere jazz un po’ retrò a ritratti più tipicamente cantautorali.

Nasce così il primo disco de Il Boom che viene pubblicato ad aprile 2015 con il titolo di: Così come ci viene. Contemporaneamente, con il regista Fabio Tartaglia, viene realizzato anche il videoclip del primo singolo dal titolo Jazz Club.

EUGENIO CIUCCETTI

Poeta ed autore, Eugenio Ciuccetti affronta la prima significativa esperienza in ambito discografico nel 1997, partecipando con il compositore Gianluca Borgogno alle selezioni per Sanremo con il brano Se questo non è amore (prodotto dal M° Lucio Fabbri per Sony).

Vive e lavora per alcuni anni negli Stati Uniti come Associate Producer, Writer e Senior Editor per il network americano CNN.

Insieme al musicista Davide Perra ha dato vita all’etichetta indipendente Bazee, curando in particolare i progetti discografici dell’artista Alessia Luche (sia come autore che come produttore).

A settembre 2013 ha ricevuto il premio speciale della giuria (sezione poesia inedita) nell’ambito del Concorso Letterario Internazionale Giovane Holden. A novembre dello stesso anno gli è stato invece assegnato il primo premio ex aequo del Concorso Mario Pannunzio (sempre per la sezione poesia).
Nel 2014 un suo testo è stato finalista del 
premio Fabrizio De André e alcuni suoi versi sono stati inclusi nell’Enciclopedia della poesia contemporanea edita dalla Fondazione Mario Luzi. Lo stesso anno è stata inoltre pubblicata la sua terza raccolta di liriche e aforismi dal titolo In parole povere (Aletti Editore).

Nel 2015, come autore e produttore, ha lanciato con Raffaele Rinciari il progetto Il Boom, firmando tutti i testi del primo disco della band dal titolo: Così come ci viene.

Etichetta Bazee

Sito: www.il-boom.it

Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100009501903905

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCdqhXxboI9_OnjGtQVF0QeA

Francesca Zizzari 

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MICHELANGELO GIORDANO:  “LE STRADE POPOLARI” è il disco d’esordio dell’artista escluso da Sanremo per i “troppi voti”

Il cantautore che ha condotto il festival di Sanremo nell’aula del tribunale esce con il suo primo album: un viaggio musicale tra tradizione popolare e contemporaneità.

“Le strade popolari” è il nuovo album del cantautore Michelangelo Giordano che include 11 brani scritti dallo stesso cantautore ed arrangiati dal produttore artistico Stefano Pulga (già produttore di Edoardo Bennato ed arrangiatore, tra gli altri, per Gilbert Montagnè). L’album ha una netta impronta cantautorale, arricchito da sonorità etniche mediterranee. Un’attenzione particolare viene prestata da Michelangelo nella cura dei testi di ogni singolo brano dell’album. Oltre a canzoni autobiografiche, sono presenti brani di denuncia e impegno sociale che, il cantautore calabrese, decide di trattare a volte con una pungente ed originale ironia come nei brani “Chi bussa alla porta” e “Il paesino di periferia”; altre volte in modo crudo, schietto e spietato come nel brano “Nella stanza chiusa a chiave” ispirato alla storia di Natascha Kampusch; oppure in “Non cangiunu li cosi” in cui punta il dito contro le criminalità mafiose, l’abuso di potere e l’omertà.

Invece, per parlare d’amore Michelangelo Giordano cerca una maturità dettata da viscerali esperienze personali come nel brano “L’amore ci chiede amore” che diventa un inno universale all’amore.

Nell’album sono presenti anche due brani, “Dolce e amara” e “Sutta a luna”, che Michelangelo Giordano dedica alla sua terra d’origine e che rappresentano perfettamente la bellezza ed i contrasti delle terre del Sud.

La Gazzetta del Sud del 16/03/2015: «il CD è profondamente imbevuto di sonorità e di culture mediterranee, e alcuni dei brani sono stati scritti dall’autore in dialetto calabrese.»

Il Gazzettino della Calabria del 16/03/2015: «nel suo nuovo cd sono presenti alcuni brani in dialetto calabrese, Giordano è autore dei testi per un lavoro prettamente cantautorale, ricco di sonorità etniche mediterranee.»

BIO

Michelangelo Giordano, autore, compositore ed interprete di tutti i suoi brani, nasce a Reggio Calabria dove muove i primi passi nella musica.

Nel 2004 frequenta il seminario di composizione tenuto dal CET, dai suoi docenti e dal Presidente e Fondatore Mogol.

Nel 2006 una sua canzone viene selezionata dalla casa discografica Carosello Records per partecipare al Cornetto Free Music Festival dove approda in finale esibendosi all’Alcatraz di Milano davanti alle telecamere di All Music. Nell’estate 2006, Michelangelo, apre alcuni concerti della tournée Passaporto del cantante Gatto Panceri.

Grazie all’incontro con il discografico Piero La Falce, nel 2009 pubblica un singolo con la casa discografica Steam Roller/Halidon.

Nel 2012 è tra i vincitori della selezione on line Sanremo Social e partecipa al programma televisivo di Rai Uno “Sanremo Social Day La Scelta” condotto da Gianni Morandi.

La sensibilità compositiva del cantautore Michelangelo Giordano, viene riconosciuta all’interno del concorso Voci per la Libertà-Una Canzone per Amnesty, dove si aggiudica il Premio Web Una Canzone per Amnesty 2013 per il suo impegno artistico nella tutela dei diritti umani.

L’incontro col produttore artistico Stefano Pulga (già produttore, tra gli altri, di Edoardo Bennato), ha spinto Michelangelo ad una costante ricerca musicale personale che mette completamente a nudo la sua anima.

Nei primi mesi del 2015, fa notizia l’esclusione di Michelangelo Giordano dalle selezioni dell’ultimo Festival di Sanremo di cui hanno parlato vari quotidiani e notiziari nazionali (Il Tempo, Il Giorno, Libero Quotidiano, Ansa, Il Giornale, La Gazzetta del Sud, ecc.) per il coraggio dimostrato dal cantautore calabrese….lo stesso coraggio che Michelangelo cerca quando scrive canzoni di denuncia con occhi attenti al mondo che lo circonda.

LINK DELLE PUBBLICAZIONI PIÙ IMPORTANTI USCITE IN MERITO ALLA QUESTIONE:

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Francesca Zizzari 

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IL RAPPER MC IVANHOE ESCE CON LA VERSIONE REMIX DEL SINGOLO “IL MOTIVO” DAL SUO ALBUM “ATLANTIDE”

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Il remix del pezzo è contenuto nel nuovo album uscito il

21 maggio su iTunes e tutti i digital store.

Il video del brano ha già vinto il contest Hip Hop TV Pass ed è andato in rotazione su Hip Hop TV

Il motivo” è una canzone in cui Mc Ivanhoe si interroga sul vero senso della vita, è un testo molto profondo in cui emergono molti dubbi e incertezze sul futuro dei giovani che vivono questo particolare periodo storico di crisi economica. Se è vero che tutto accade per un motivo non bisogna smettere di lottare e credere nei propri obiettivi anche se la strada dei sogni è in continua salita. Nel testo il rapper Mc Ivanhoe si chiede quale sia il motivo di tutto e se davvero esiste cercando di non perdere o buttare via il tempo che è una delle cose più preziose che abbiamo e che a volte passa troppo in fretta. Il centro della canzone è inquadrato nel ritornello: viviamo in tempi troppo strani senza più un perché camminiamo scivolando sulle lacrime; metaforicamente parlando le lacrime sarebbero gli ostacoli che la vita ci mette davanti per buttarci a terra ma ogni giorno ci rialziamo per continuare a combattere.

Guarda qui il videoclip de “Il motivo”: https://www.youtube.com/watch?v=x8sJK3w71tg

Atlantide” è il quarto album ufficiale del rapper Milanese Mc Ivanhoe.

L’album racchiude la ricerca della speranza e di un futuro da parte dei tanti ragazzi di oggi che vivono questo particolare periodo storico di forte crisi economica.

Infatti la title-track “Atlantide” fa un paragone con l’Italia che sta affondando (Metaforicamente) e la vecchia civiltà perduta.

In canzoni come “Siamo stelle” , “Inganniamo la notte”, “Il motivo”, “Sulla strada”, il rapper torna ad affrontare il tema del futuro descrivendo la sua paura ma anche la voglia di continuare a lottare senza stancarsi di farlo con la musica.

Ma i temi di “Atlantide” sono molto vari fra loro; si trovano anche veri e propri pezzi rap autocelebrativi che fanno notare l’amore di Mc Ivanhoe per questo genere musicale, ad esempio “50 sfumature di flow” è una chicca e anche la traccia bomba che apre l’album.

Mc Ivanhoe affronta anche il tema del messaggio nel rap in “Grasse Risate”, “Irraggiungibile”, “Rap Terminator” attaccando quei giovani rapper attuali che usano il rap solo per trasgredire facendo dei testi che non comunicano molto a parte l’autodistruzione.

Molto forte e grintosa la canzone sulla corsia di sorpasso e toccante il brano per l’attore scomparso Robin Williams che cerca di far capire che il suicidio non è mai la soluzione dei problemi dell’uomo e aiuta di nuovo una volta a sperare nel meglio.

Nell’album vi è anche una traccia dal titolo “Brezza estiva” che potrebbe essere definita la vera e propria canzone da camera da letto; molto sexy e hot è un brano da ascoltare in sottofondo quando si è in intimità con il proprio patner, diciamo un sexy-rap molto caliente e dai ritmi ipnotici.

Le produzioni sono a cura di più produttori (EIMGEI, DJ EVAN, SEK, AMAZ) e nel complesso il prodotto e ben curato e confezionato.

Atlantide” è un viaggio da ascoltare in cuffia dall’inzio alla fine.

BIO

MC IVANHOE (pronuncia Emsì Aivanò) ovvero Matteo è un rapper Milanese.

Il vero cd d’esordio, ‘autoprodotto’, di Mc Ivanhoe viene pubblicato nel 2000, e si intitola “Tutto quello che sono”.

Partecipa a molte manifestazioni musicali e all’Accademia della Canzone di Sanremo (edizione 2004).

Nel 2006 esce il primo cd ufficiale : “Niente su di Me” edito dalla Nar Iternational, contenente il singolo “La Mia Stella”. Quattro giorni dopo il lancio sul mercato di “Niente su di me”, all’interno del programma “Music Line – Summer Collection”, in onda su Rete4, è stato proposto il videoclip di “Brucio di Te”.

Mixaggi e masterizzazione risentono, positivamente, dell’opera di Bassi Maestro (quartier generale, Fortezza delle Scienze di Milano) tranne due brani registrati e mixati in Best Sound da Gianfranco Forattini (produttore che lavora anche con Gemelli diversi e Articolo 31). Il rapper Mc Ivanhoe si esibisce anche al MEI FEST 2006 di Faenza.

Partecipa poi anche al programma di “ALL MUSIC ON THE ROAD” e vince la puntata che verrà poi trasmessa più volte su All Music Tv. Il suo singolo “La mia stella” è in alta rotazione in molti emittenti italiane e diventa anche una suoneria per il cellulare di JAMBA.

Anche all’estero l’attenzione verso Mc Ivanhoe è alta in quanto a Boston e in atre radio americane il Dj Tony Guerra decide di passare i brani.

Partecipa in oltre al programma “YOUR NOISE” di MTV ospite con FABRI FIBRA e produce un video “Si scatena l’inferno” con i suoi amici fedeli LA BOYZCLAN che viene appunto trasmesso su questa rete musicale.

NEL 2009 esce sui digital store il suo nuovo EP intitolato “QUATTRO QUARTI” contenente quattro nuovi singoli e clip, e in più esce in free-download un intero album intitolato “Un’altra strada steet album”.

Il brano “Suona la mia canzone” viene trasmesso anche su Radio 105 Network da Marco Galli all’interno del programma “TUTTO ESAURITO”.

Mc Ivanhoe ha inoltre presentato il programma “MADE IN ITALY” su HIP HOP TV canale 720 di SKY lanciando il video “Esiste un posto” ed altre clip (FIBRA – MARRACASH – NOYZ NARCOZ –PIOTTA).

Esiste un posto” è entrato in rotazione su MUSIC BOX canale musicale 703 di Sky arrivando anche alla quarta posizione della Top 20 dei più richiesti tra grandi nomi della musica italiana e estera ed inserito nel palinsesto una puntata del programma “THE DOCUMENTARY” interamente dedicata a MC IVANHOE.

Nel 2011 esce l’ EP “MISS PACHA” e il video del singolo estivo viene passato su HIP HOP TV e URBAN MUSIC TV.

Nel 2012 è uscito “CHIAMATEMI AIVA DELUXE EDITION”. Nel frattempo Mc Ivanhoe conduce un programma di musica urban intitolato “IN DA GROOVE”.

Nel 2013 Mc Ivanhoe partecipa a una battle di freestyle dell’ MTV SPIT TOUR e vince la gara. Sul palco con lui Fred de Palma, Dj Double-S e Dirty.

Nel 2014 parte il filone che conduce all’album “ATLANTIDE” uscito a Maggio 2015.

Il videoclip del brano “Il motivo” vince l’ HIP HOP TV PASS e va in alta rotazione su HIP HOP TV.

L’ultimo singolo estratto dell’album in uscita Atlantide è “Siamo stelle” di cui il video è già su youtube e vanta la collaborazione di Brunella Boschetti e viene segnalato anche su ALL MUSIC ITALIA e RNB JUNK con ottime recensioni.

FACEBOOK https://www.facebook.com/mc.ivanhoe.aka.aiva

YOUTUBE http://www.youtube.com/user/McIvanhoeITA82

TWITTER https://twitter.com/#!/MCIVANHOE

SOUNDCLOUD https://soundcloud.com/matteo-mc-ivanhoe-aiva

INSTAGRAM http://instagram.com/mcivanhoe/

“SUPERTRUCK”: un tuffo nostalgico negli anni ’80 con il nuovo singolo di BEN COEN

Un inno alle stelle, alla notte e al divertimento, per lasciarsi andare e farsi trascinare dal suono e dai colori in un viaggio ludico e a tratti confusionario, caotico

Supertruck” è un tuffo nel passato in quegli anni ’80 in cui Ben Coen è nato, in quegli anni ’80 che tutti ricordano e che molti spesso rimpiangono anche artisticamente, senza però rinnegare il sound della modernità e del nuovo millennio; il pezzo emerge da un’atmosfera fumosa e colorata tipica della vita dei club di quegli anni per esplodere in un ritornello pop facilmente fruibile.

The stars will talk to you and you’ll never gonna be the same….” e in effetti da allora non siamo più stati gli stessi.

BIO

Ben Coen nasce negli anni ’80, non solo fisicamente ma anche artisticamente. Approccia la musica all’età di sette anni con lo studio del violino, che però metterà da parte in fretta per poi iniziare a scrivere le proprie canzoni, un misto tra pop e dance, abbandonandosi anche talvolta ai motivi in stile urban.

La prima canzone è capitata per caso a tredici anni, davanti a una partita di calcio, un motivo nella testa, qualche battito coi piedi e una corsa a casa in bicicletta. Poi fogli e un piccolo studio fai da te per la realizzazione dei primi demo ne caratterizzeranno l’adolescenza. La musica inglese e americana sono la sua passione e non ne ha mai fatto segreto con nessuno, la sua musica ne è una prova.

La prima vera concretizzazione arriva nel 2008, quando inizia il rapporto collaborativo con Harry Frank Towers, storico Dj di New York con il quale farà uscire il primo pezzo “Check this out”, un chiaro richiamo al pop danzereccio degli anni novanta. A seguire uscirà “Lady” e “Giving it up”, realizzata e rilasciata con producer e etichetta italiana. “Leave this time” arriverà invece a mescolare le carte in tavola, proponendo un sound diverso dalle altre produzioni, una chiara virata verso la trance che tanto piace ai paesi del Nord Est Europa.

Ma è con “Supertruck”, realizzata in collaborazione col producer Nikolas TGN che torna indietro alla prima passione, sonorità attuale che strizza l’occhio agli anni ’80, e melodia pop. Back to the ‘80s, ma con la carica di oggi, è proprio il caso di dire.

Facebook: www.facebook.com/bencoenmusic

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Francesca Zizzari 

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EN THEOS MOS: IL GRUPPO SICILIANO DI NICOSIA ESCE COL SINGOLO “ASSETATI DI ASSOLUTO”

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Col mastering fatto presso gli Abbey Road Studios di Londra, il pezzo affronta il tema del guardarsi dentro, svuotarsi per lasciare spazio al mistero dell’universo.

“Assetati di Assoluto”, composto nel testo e nella musica da Salvatore Lo Votrico, è la storia del peregrinare di ogni uomo che non riesce a colmare la propria sete esistenziale, è la voglia d’infinito, di assoluto che alberga dentro l’animo umano e che, solo nella ricerca, trova uno sprazzo di appagamento e di quiete che subito va riempito nuovamente, perché ogni molecola del nostro corpo è inquietudine, instabilità, “neutroni intrisi di perché”.

La linea melodica morbida si estende attraverso l’introduzione e l’intreccio delle due chitarre elettriche che si aprono ad un dialogo quasi contrappuntistico a voler esprimere l’atmosfera sospesa e misteriosa del pezzo. Contemporaneamente la voce calda e rassicurante di Valentina D’Alessandro irrompe nella strofa esponendo il concetto di sete e di aridità dell’esistenza. Nel ritornello prende corpo, insieme alla voce cadenzata di Marco Provitina, il pensiero ascetico di assoluto ed immenso. Nel finale le voci continuano, quasi come un canone, a fissare la rappresentazione dell’uomo nello stupore dell’universo. 

Il singolo “Assetati di Assoluto”, il 18 maggio 2015 ha varcato le frontiere nazionali per entrare negli  Abbey Road studios di Londra ed effettuare il mastering finale a cura del vincitore del Grammy Simon Gibson. Gli  Abbey Road Studios sono un luogo storico, quasi “sacro” per la musica pop-rock: qui registrarono i propri lavori gruppi come i mitici Beatles e i Pink Floyd, e compositori cinematografici come Ennio Morricone.

BIO

La band En Theos Mos, tutta siciliana, proviene da Nicosia, il nome del gruppo ha origine dal greco “entusiasmo” ed è costituito da ben sette elementi, che ormai da qualche anno sono riusciti a creare un progetto ricco di contenuti e buona musica.

I componenti sono Luca Biondo e Giorgio Li Pira alle chitarre elettriche, Ermanno Provitina alla tastiera, Marco Provitina tastiere, voce e composizione, Alberto Sueri alla batteria, Valentina D’Alessandro voce e Salvatore Lo Votrico, guida del gruppo, al basso e composizione.

Il 2015 vede una svolta della band, la quale entra nella scuderia di Et Team, etichetta milanese-parmigiana.

Il brano “Assetati d’assoluto” è stato arrangiato da Ettore Diliberto e gli En Theos Mos, e masterizzato da Simon Gibson presso gli Abbey Road Studios di Londra.

La band, che ha in cantiere nuovi brani, sarà impegnata nella presentazione del proprio materiale in numerosi festival della penisola.

Facebook: https://www.facebook.com/EnTheosMos

CON LE BRACCIA è il titolo del secondo singolo estratto dal nuovo album TIMIDI OCCHI NERI PER DOLCI OCCHI CHIARI del cantautore GIUSEPPE VORRO

Il brano parla del rapporto col proprio padre filtrato dai ricordi.

Si mescolano insieme l’aspetto materiale e l’afflato sentimentale di questo incontro di crescita interiore e fisico. La sintesi a posteriori di un percorso di vita con i suoi inciampi e limiti e forse con la medesima sorte.

Per la registrazione ci si è avvalsi della collaborazione di Lele Battista per i cori, le tastiere e la visione produttiva. Da menzionare al basso Matteo Cappelletti e alla batteria Carlo Barone. L’ispirazione invece viene da Lucio Battisti.

L’album Timidi Occhi Neri Per Dolci Occhi Chiari da cui il singolo è tratto comprende 10 brani e richiama il vissuto dei propri genitori attraverso il filtro dei ricordi e di ciò che si è diventati, nel bene e nel male, anche per l’educazione ricevuta, l’esempio avuto, lo stato delle cose in cui è stato necessario coesistere. Un volo a planare su vite intrecciate che si sono amate e graffiate. Un lavoro lungo 7 anni per problemi materiali non certo di ispirazione.

BIO

Nato a Milano a novembre. Studi di chitarra jazz e violino da autodidatta a partire dall’età di 14 anni. Ai primi studi musicali subito si è affiancata la scrittura di canzoni sia dal punto di vista dei testi che della musica.
L’impulso decisivo alla ricerca compositiva lo ha avuto con la scoperta del genio di Lucio Battisti nel periodo della seconda metà degli anni settanta. Una intensità di influenza mai venuta meno e sempre arricchita di nuovi risvolti. Il caso ha voluto che come suo vicino di quartiere abitasse Alberto Radius, stretto collaboratore di Battisti, che Giuseppe Vorro conobbe approfondendo negli anni l’amicizia. Le sue prime esperienze come chitarrista in band pop rock risalgono alla fine degli anni settanta con proposizioni di brani di Lou reed, Dire Straits, Rolling Stones, Queen e primi tentativi di composizioni personali.

Conclusa questa esperienza nei primissimi anni ’80 seguono anni di elaborazione personale, sul fronte della ricerca di una propria dimensione compositiva. Situazione anche un po’ costretta dalla mancanza di tempo da dedicare alla dimensione gruppo, in seguito a impegni di tipo universitario.
Nella seconda metà degli anni ’80 riprende la voglia e la possibilità di suonare in band. E’ la volta del gruppo Slep, gruppo tra il pop, il rock e la canzone italiana d’autore e non. Una band a suo modo sperimentale, che iniziando dalla proposizione di cover per la maggior parte italiane sbarca su una propria dimensione compositiva, miscuglio tra diversi input musicali tanti quante le influenze che ciascun componente del gruppo portava. Diversi concerti in locali e in manifestazioni estive. Diverse registrazioni demo. Progetto infine conclusosi con la registrazione del brano Veleni nella compilation Malambro prodotto dal comune di Cologno Monzese con la direzione artistica di Mino Di Martino ex Giganti.

Con qualche superstite del gruppo inizia un girovagare, per un paio di anni circa, tra un’esperienza e l’altra.. Ancora sperimentazioni in diversi gruppi, esibizioni live (tra cui una al Rolling stones di Milano) e qualche registrazione di demo.

Inizia l’esperienza solista di cantautore che sfocia nel 1995 con il CD autoprodotto “In Fede” realizzato con la collaborazione di Niccolò Lapidari che qualche anno dopo partecipa all’album della Vanoni, Argilla, come paroliere.
Lavoro solitario poi nel proprio piccolo studio di home recording provando e riprovando colori, atmosfere musicali, testi e coltivando la voce. Diversi pezzi hanno preso forma e sostanza da questa esperienza conclusa poi nel maggio del 1999. Nei primi mesi del 2001 il risultato di questa esperienza nel secondo CD autoprodotto “Perlatangente”.
Registrazione con una band pop-rock di un Cd dal titolo “.exe” nel 2002. Inoltre singolarmente un’altra raccolta di brani scritti negli anni novanta, che vede la luce nella primavera del 2006 dal titolo “ Se mi trovo così”. In seguito un altro cd dal titolo “Abbandonati” col gruppo realizzato nell’anno 2007.

E ora pubblicato da pochi mesi il nuovo cd in formato trio pop rock dal titolo “Timidi occhi neri per dolci occhi chiari”.

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Francesca Zizzari 

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