Archive | November 2015

#SG – SANREMO GIOVANI: STASERA IN DIRETTA SU RAI UNO IN FINALE CHIARA DELLO IACOVO, CHIRA FILOMENI, INIGO E LE KALICA


Chiara Dello Iacovo tra i 12 artisti che si contenderanno i 6 posti disponibili della categoria Nuove Proposte. Durante la serata verranno proclamati anche i 2 vincitori di Area Sanremo: tra gli 8 finalisti ci sono Chiara Filomeni, Inigo e Le Kalika.

Appuntamento alle ore 21:20 circa per la fase finale della selezione delle sei canzoni che saranno le protagoniste della gara delle Nuove Proposte durante la 66a edizione del Festival di Sanremo.

A giudicare i finalisti ci saranno, nel ruolo di giurati, al fianco del Direttore Artistico del Festival, Carlo Conti, coloro che hanno valutato i provini dei giovani artisti in questi mesi di casting: Piero Chiambretti, Giovanni Allevi, Federico Russo, Rosita Celentano, Carolina Di Domenico e Andrea Delogu.

Chiara Dello Iacovo – INTROVERSO

«Il Sig. Introverso ha una storia piuttosto travagliata. Introverso viaggia con un basso profilo. Introverso si fa leggere a seconda del lettore. Introverso non ha paura di venire giudicato leggero, perché anche se sorride è ben conscio della sua radicata verità.»


Guarda qui il videoclip di “Introverso”


Chiara Filomeni – LE BUONE RAGIONI

«Una canzone nata come una seduta dallo psicologo. Ero seduta sul divano rosso di Zibba, mentre lui prendeva appunti. Questa canzone sicuramente parla di me, ma prima di tutto è un dialogo.»

Un dialogo tra due persone diverse. Diverse come le loro esperienze, come la loro visione del mondo. Ma nelle loro vite entrambi scoprono una costante, un punto di contatto: la tempesta.

Guarda qui il videoclip di “Le buone ragioni”

Inigo – DI ME E DI TE

“Di me e di te” è una canzone d’amore e di vita quotidiana, la cronaca di un incontro, anzi, di due incontri ravvicinati, con un balzo temporale nello special… semplice e profonda come la vita.

Guarda qui il videoclip di “Di me e di te”

Le Kalica – SOGNA


Il brano “SOGNA” racconta la storia di una ragazza che, giunta alla maggiore età, si trova ad affrontare il mondo degli adulti.
«Prendersi delle responsabilità o continuare ad essere figlia al sicuro fra le mura domestiche? »

Guarda qui il videoclip di “Sogna”

 

“L’amore ci chiede amore” è il secondo singolo estratto dall’album “Le strade popolari” del cantautore Michelangelo Giordano

Michelangelo Giordano

Un brano ispirato dalla consapevolezza che solo l’amore può rendere un essere umano migliore: sonorità delicatissime con un’escalation orchestrale di grande impatto emotivo.

L’autore, attraverso le parole, dipinge un quadro intenso dell’amore; un amore universale, profondo e viscerale come quello di una madre per un figlio o di due persone che si promettono amore per l’eternità.

L’amore nasce, cresce ed ha bisogno di altro amore per alimentarsi all’infinito.

Ascolta qui il brano

“Le strade popolari” è il nuovo album del cantautore Michelangelo Giordano che include 11 brani scritti dallo stesso cantautore ed arrangiati dal produttore artistico Stefano Pulga (già produttore di Edoardo Bennato ed arrangiatore, tra gli altri, per Gilbert Montagnè). L’album ha una netta impronta cantautorale, arricchito da sonorità etniche mediterranee. Un viaggio musicale tra tradizione popolare e contemporaneità. Un’attenzione particolare viene prestata da Michelangelo nella cura dei testi di ogni singolo brano dell’album. Oltre a canzoni autobiografiche, sono presenti brani di denuncia e impegno sociale che, il cantautore calabrese, decide di trattare a volte con una pungente ed originale ironia come nei brani “Chi bussa alla porta” e “Il paesino di periferia”; altre volte in modo crudo, schietto e spietato come nel brano “Nella stanza chiusa a chiave” ispirato alla storia di Natascha Kampusch; oppure in “Non cangiunu li cosi” in cui punta il dito contro le criminalità mafiose, l’abuso di potere e l’omertà.

Invece, per parlare d’amore Michelangelo Giordano cerca una maturità dettata da viscerali esperienze personali come nel brano “L’amore ci chiede amore” che diventa un inno universale all’amore.

Nell’album sono presenti anche due brani, “Dolce e amara” e “Sutta a luna”, che Michelangelo Giordano dedica alla sua terra d’origine e che rappresentano perfettamente la bellezza ed i contrasti delle terre del Sud.

DICONO DI LUI:

Il Cd Le strade popolari è imbevuto di sonorità e di culture etniche mediterranee e alcuni brani sono stati scritti dall’autore in dialetto calabrese. Testi impegnati e sonorità mediterranee: il binomio artistico che è la cifra più autentica di questa voce del Sud” Gazzetta del Sud

armato di tanta bella musica, guidato dalla produzione artistica di Stefano Pulga, il disco d’esordio del cantautore calabrese Michelangelo Giordano dal titolo “Le strade popolari” imprime subito un filo conduttore che ci piace e che ultimamente si rivela necessario:le tradizioni, le radici, la provincia: tutto quello che automaticamente ci riconduce alle vere morali.” Marco Pinti, Outune

ci piace definirlo il coraggioso cantastorie calabrese. E quando si parla di un Sud spesso emarginato, vittima dell’omertà, abbandonato dai telegiornali, ascoltare poi una voce come quella di Michelangelo ti rincuora” Grandi Palle di Fuoco

se è vero che non saranno i concorsi a celebrare l’artista come tale, allora è vero che il nostro sig. Giordano ha stoffa e spalle larghe per dire al sua (…) Insomma: bella musica italiana” Red, Sound 36

Un disco di bel pop-d’autore che dalle strade di province prende anime e corpo, ne succhia i limiti e le ricchezze, ne fa un quadro sociale ed emozionale rivestendo il tutto di quel sound un po’ bandistico e un po’ – appunto – popolare” Marco Vittoria, Ventonuovo

Un disco interessante che coniuga italiano e dialetto, il fascino per un certo tipo di cadenza e il ricordo di uno storico italiano che fa sempre bene ricordare.” La Repubblica Veneta

Michelangelo Giordano è un giovane cantautore calabrese di belle speranze con alle spalle un intenso percorso musicale. (…) “Le strade popolari” è un ottima prima prova, e siamo certi che nel prossimo futuro Michelangelo Giordano metterà ancor più a frutto il suo talento. Salvatore Esposito, Blogfoolk

una buona ricercatezza musicale, legata ad atmosfere “estive”, che suonano delicatamente meridionali e che contribuiscono a fare, di “Le Strade Popolari”, uno degli esordi migliori dell’anno in corso.” Piergiuseppe Lippolis, Music Map

Buone idee per l’album di esordio di Michelangelo Giordano, caratterizzato da un pop folk rock mediterraneo giocato spesso fra testi malinconici ambientati in stanze chiuse, situazioni popolano/oniriche, a cui si aggiungono le immancabili canzoni d’amore e qualche riflessione sul sociale. Un disco che presenta, musicalmente parlando, ampie sfaccettature” Pietro Bizzini, Meliterraneo

Una bella voce, fresca e intensa, intima e didascalica, una canzone popolare che di popolare si vuol vestire senza evitare soluzioni melodicamente pop e quel gusto per l’attualità testuale, nella forma come nei messaggi.” Luca Marsi, Fullsong

BIO Michelangelo Giordano, autore, compositore ed interprete di tutti i suoi brani, nasce a Reggio Calabria dove muove i primi passi nella musica.

Nel 2004 frequenta il seminario di composizione del CET di Mogol e nel 2006 una sua canzone viene selezionata dalla casa discografica Carosello Records per partecipare al Cornetto Free Music Festival, dove approda in finale esibendosi all’Alcatraz di Milano davanti alle telecamere di All Music. Nell’estate 2006, Michelangelo, apre alcuni concerti della tournée Passaporto del cantante Gatto Panceri e nel 2009 pubblica il suo primo singolo con la casa discografica Steam Roller/Halidon.

Nel 2012 è tra i vincitori della selezione on line Sanremo Social e partecipa al programma televisivo di Rai Uno “Sanremo Social Day La Scelta” condotto da Gianni Morandi.

La sensibilità compositiva del cantautore Michelangelo Giordano, viene riconosciuta all’interno del concorso Voci per la Libertà-Una Canzone per Amnesty, dove si aggiudica il Premio Web Una Canzone per Amnesty 2013 per il suo impegno artistico nella tutela dei diritti umani.

Nei primi mesi del 2015, fa notizia l’esclusione di Michelangelo Giordano dalle selezioni dell’ultimo Festival di Sanremo di cui hanno parlato vari quotidiani e notiziari nazionali (Il Tempo, Il Giorno, Libero Quotidiano, Ansa, Il Giornale, La Gazzetta del Sud, ecc.) per il coraggio dimostrato dal cantautore calabrese, lo stesso coraggio che Michelangelo cerca quando scrive canzoni di denuncia con occhi attenti al mondo che lo circonda.

L’incontro col produttore artistico Stefano Pulga (già produttore, tra gli altri, di Edoardo Bennato), spinge Michelangelo ad una costante ricerca musicale fino alla pubblicazione, a maggio 2015, del suo album d’esordio intitolato “Le strade popolari”.

Nel mese di luglio 2015, Michelangelo Giordano si esibisce alla XX edizione di “Astimusica” in Piazza Cattedrale prima del concerto di Carmen Consoli e durante tutta l’estate 2015 parte in tournée in varie Piazze d’Italia per proporre dal vivo i brani del suo album d’esordio.

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Venerdì 27 novembre in diretta su RAI UNO, CHIARA DELLO IACOVO canterà il suo brano “INTROVERSO” per formare il cast delle Nuove Proposte della prossima edizione del Festival di SANREMO 2016

SANREMO GIOVANI 2016:

CHIARA DELLO IACOVO TRA I 12 FINALISTI

CON IL BRANO “INTROVERSO”

Chiara Dello Iacovo è in corsa per salire sul palco dell’Ariston durante la prossima edizione del Festival di Sanremo.

La finale che decreterà i nomi delle sei Nuove Proposte si terrà venerdì 27 novembre in diretta su Rai Uno.

ChiaraDelloIacovo

La giovanissima cantautrice astigiana, rivelazione di TheVoice 2015 e vincitrice del premio della Critica e come miglior interpretazione a Musicultura 2015, si esibirà dal vivo in diretta in prima serata su Rai1, davanti a una commissione musicale presieduta dal direttore artistico di Sanremo Carlo Conti, per aggiudicarsi uno dei 6 posti in grado di dare accesso alla sezione Nuove Proposte di Sanremo 2016, presentando il suo brano inedito e una cover. Il suo inedito è “Introverso”, qui il video: http://goo.gl/Of1WWF .

Il Sig. Introverso ha una storia piuttosto travagliata. Introverso viaggia con un basso profilo. Introverso si fa leggere a seconda del lettore. Introverso non ha paura di venire giudicato leggero, perché anche se sorride è ben conscio della sua radicata verità.

Nel corso della serata verranno presentati anche i due nuovi vincitori di Area Sanremo che andranno così a completare l’intera rosa delle 8 Nuove Proposte che dal 9 al 13 febbraio 2016 si esibiranno sul palco dell’Ariston. Tra questi Chiara Filomeni (con un brano di Zibba), Inigo e Le Kalika seguiti da L’AltopArlante.

BIO

Chiara Dello Iacovo si avvicina per la prima volta allo studio del pianoforte all’incirca all’età di 8 anni e da quando ne ha 14 compone i suoi brani, sia testi che musica, prima in lingua inglese, poi dopo un viaggio negli Stati Uniti, è tornata in Italia con la convinzione che le sue canzoni dovevano essere più profonde e soprattutto in lingua Italiana.

Partecipa ai Festival più famosi in Italia, dal San Jorio dove vince un anno nella categoria “Cantautori”, e l’anno successivo ottiene il primo posto nella categoria “Inediti”, al Tour Music Fest dove in una sola sera vince tre premi, Premio Songwriter of the Year”, “Premio Discografia Rusty Records” ed il “Premio Universal”.
Dal 2014 firma il contratto con l’etichetta Rusty Records, e comincia il suo percorso da cantautrice che la vede partecipare al noto programma televisivo “The Voice” e che la porterà fino al 3° Live Show, quando verrà eliminata purtroppo ad un passo dal poter cantare il suo inedito. TheVoice si dimostra, come già aveva previsto, un percorso tortuoso e per questo di grande crescita professionale ed umana, che risulta in ogni caso capace a gestire con prontezza e coerenza riuscendo a portare sul palco la sua verità.
Contemporaneamente al programma televisivo, Chiara partecipa a Musicultura 2015, e, a giugno 2015, Chiara è negli 8 vincitori di Musicultura e si esibisce allo Sferisterio di Macerata vincendo ben due premi importanti: il Premio della Critica e il premio “Nuovo Imaie” come Migliore Interpretazione.

Chiara ha anche preso parte al nuovo film di Giuseppe Varlotta “Oltre la nebbia” che uscirà prossimamente al cinema.

Attualmente sta lavorando alla realizzazione del suo primo album con l’etichetta Rusty Records ed è attualmente in rotazione radiofonica il singolo “Vento”, qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=gwhU81lPkP4.

Etichetta: Rusty Records

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Twitter https://twitter.com/ChiaraDelloIac1

CHIARA FILOMENI: TRA I VINCITORI DI AREA SANREMO CON “LE BUONE RAGIONI”, UN BRANO SCRITTO CON ZIBBA

Chiara è tra gli 8 finalisti dei quali solo 2 andranno a formare il cast dei Giovani del 66° Festival di Sanremo e che verranno annunciati nella diretta su Rai1 di venerdì 27 novembre.

Chiara Filomeni

Una canzone nata come una seduta dallo psicologo. Ero seduta sul divano rosso di Zibba, mentre lui prendeva appunti. Questa canzone sicuramente parla di me, ma prima di tutto è un dialogo.”

Un dialogo tra due persone diverse. Diverse come le loro esperienze, come la loro visione del mondo. Ma nelle loro vite entrambi scoprono una costante, un punto di contatto: la tempesta.

E alla tempesta si sa, segue sempre un giorno di sole e l’ottimista cita in fondo “qui non è poi così male”, tutto va come deve, tutto si risolverà. Nonostante spesso si viva soprattutto di apparenze, quando si trova una persona disposta a condividere qualcosa con noi, bisogna cogliere l’occasione, “basta non sia piangere che ho già provato e non mi viene bene”.

Il videoclip è una rottura dell’illusione scenica, un distacco dal mondo della finzione che forse solo la persona positiva/ottimista riesce davvero ad avere. O forse no, ma la consapevolezza a volte basta. È un’importante presa di coscienza, un messaggio carico del significato che ognuno ne darà ascoltandola.

Guarda qui il videoclip di “Le buone ragioni”

BIO

Chiara Filomeni nasce a Fermo il 9 dicembre 1995. All’età di otto anni si esibisce per la prima volta al Teatro dell’Aquila di Fermo, cantando “Angelo” di Francesco Renga; a dodici si assicura un attestato di merito partecipando alla Finale Nazionale “categoria Giovani” del Videofestival Live edizione 2007.

Nel 2013 è finalista al premio canoro Cet Mogol e il 19 luglio dello stesso anno è tra i 12 partecipanti della finalissima di Castrocaro, in diretta su Rai 1. Si esibisce cantando il brano “L’uomo in frack” di Domenico Modugno e presenta qui il suo primo brano inedito: “Brillano”. Questa esperienza le permette di aprire il concerto di Alexia a Monte San Giusto l’8 settembre 2013.

Dal 2014 partecipa all’iniziativa “Omaggio a Lucio Battisti”, organizzata dai Musicanti del Fermano in collaborazione con la Croce Azzurra. Oggi é studentessa, membro del coro ufficiale della Cattolica di Milano e lavora con dedizione alla sua carriera da cantante.

Nel 2015 è tra gli otto vincitori di Area Sanremo con un brano scritto insieme a Zibba, una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano ed autore Warner.

Sta attualmente lavorando a brani inediti.

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INIGO TRA I VINCITORI DI AREA SANREMO CON IL BRANO “DI ME E DI TE”

Tra gli 8 finalisti solo 2 andranno a formare il cast dei Giovani del 66° Festival di Sanremo e verranno annunciati nella diretta su Rai1 di venerdì 27 novembre.

Inigo

“Di me e di te” è una canzone d’amore e di vita quotidiana, la cronaca di un incontro, anzi, di due incontri ravvicinati, con un balzo temporale nello special… semplice e profonda come la vita.

Guarda qui il videoclip di “Di me e di te”

BIO

Inigo Giancaspro è un cantautore pugliese diplomato al C.E.T. di Mogol come autore (Vincitore Borsa di studio SIAE nel 2006) e compositore.

Dopo i primi passi da solista, nel 2008 dà vita al progetto “Inigo & Grigiolimpido” con il quale esordisce discograficamente con un disco omonimo uscito per Ema Records/Believe Digital il 14 Novembre 2009. Un disco dal sound volutamente anni ’90 che a quattro mesi dall’uscita riceve oltre 100mila visite sulla propria pagina all’interno del portale di Believe Digital. All”uscita del disco segue una fitta attività live promozionale.

Dopo un breve periodo trascorso in Inghilterra per motivi personali tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, a Luglio dello stesso anno Inigo & gL tornano sulle scene con un nuovo singolo autoprodotto intitolato “Mamma Ciao”, il singolo sarà promosso sui canali web della band accompagnato da un videoclip d’animazione. All’uscita del singolo segue una fitta promozione che dura per tutta l’estate e che culmina nell’apertura di cinque date pugliesi del tour del cantautore romano Fabrizio Moro.

A Gennaio 2012 “Mamma ciao” entra a far parte della compilation “Lightstorm vol.1” prodotta da “I think e Zimbalam” i cui proventi saranno devoluti totalmente in beneficenza alla Caritas. Nel frattempo I&gL lanciano un nuovo singolo con relativo videoclip intitolato “Ivo contro Ale”, in occasione delle selezioni per Sanremo Social 2012.

Il 14 Febbraio 2012 la loro canzone “Tutta un’altra guerra” (contenuta nel loro disco d’esordio) sarà premiata al Palafiori di Sanremo, durante la settimana del Festival, come “Miglior canzone d’amore indipendente” secondo i tantissimi voti espressi sulla pagina Facebook del Mei (Meeting delle etichette indipendenti). I&gL risultano vincitori di un contest che ha contato circa 60mila visite, 20mila voti e 200 canzoni segnalate da critica e pubblico, tra le quali comparivano titoli di artisti di consolidata fama nazionale come Afterhours, Marlene Kuntz, Dente, Brunori SAS, La Fame di Camilla, Subsonica, Verdena, Nada, Moltheni, Gianmaria Testa, Paolo Benvegnù e tanti altri.

L’11 Settembre 2013 è la volta di “ControindiCANZONI”, il secondo album di Inigo & band esce questa volta per l’etichetta romana Interbeat di Luigi Piergiovanni, anticipato dal singolo “Faccio il filo a Sofia”, il cui videoclip a poche settimane dall’uscita supera la soglia delle 50.000 visualizzazioni su You Tube. Dallo stesso disco saranno estratti anche il singolo “Discorsi”, che conta più di 8000 passaggi nel circuito radiofonico indipendente e un videoclip del brano “Baci alla Repubblica”, il brano del disco più apprezzato dalla critica di settore.

A Giugno 2014, in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile, esce un nuovo singolo, sempre prodotto da Interbeat, intitolato “L’almanacco dei mondiali”, una sorta di amarcord nostalgico per calciofili e non, una galleria di immagini e ricordi dell’Italia “mondiale” del pallone dai primi anni ’90 ai giorni nostri, il tutto condito da un piacevole parallelismo tra calcio e vita, tra arte e sport, tra vittorie e sconfitte.

Il brano a pochi giorni dal mondiale si candida ad “Inno indie” di Brasile 2014.

Considerando gli inizi da solista e il periodo con i Grigiolimpido, dal 2006 Inigo conta circa un centinaio di esibizioni tra festival e concerti. Tra le altre cose in questi anni ha condiviso il palco con artisti (oltre al già citato Fabrizio Moro) come Arisa, Giò Di Tonno, Mauro Di Maggio, Simone Cristicchi, Max De Angelis, Pan del Diavolo, Enrico Nascimbeni, Riccardo Sinigaglia e Simona Molinari.

Attualmente sta lavorando al suo terzo disco.

Facebook www.facebook.com/inigo.giancasproInstagram instagram.com/inigofficial

FRANCO NOCCHI: “ANCHE SE NON SO VOLARE” E’ IL SUO NUOVO SINGOLO PER SOSTENERE LA FONDAZIONE “ARCO”

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Sulla scia del successo del precedente singolo “Amico Papa”, l’unica canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, nella consapevolezza che solo la ricerca può migliorare la conoscenza delle malattie tumorali ed il loro trattamento l’artista pisano presenta un nuovo pezzo che da seguito ad un messaggio di speranza. Questo nuovo progetto, invece, sostiene il polo oncologico dell’ospedale “Santa Chiara” di Pisa

Con questo brano Franco Nocchi vuole fare certamente un grido di denuncia verso tutte le atrocità espresse dalla società del terzo millennio, vuole fondamentalmente costituire un messaggio universale, un messaggio rivolto quindi a ogni Persona di buon cuore, cristiana o atea che sia, affinchè sia sempre consapevole che in ogni episodio della Vita la via del bene è sempre e comunque possibile, e deve essere perseguita con fiducia e indicata a ogni persona che quotidianamente incontriamo sul nostro cammino: fare e comunicare il Bene, che sia in senso cristiano o nel senso più ateistico possibile, è l’unica opzione attivabile per riuscire a condurre la nostra Vita stessa e la nostra società verso un futuro migliore, e questo al di là dei fisiologici momenti di sconforto che possiamo attraversare di fronte alle difficoltà”.

Molte frasi del brano sono necessariamente a tratti molto forti come sono le forme e le modalità in cui il male sembra sempre più agire nella società, e dolorose e profonde sono le ferite aperte, e spesso mai chiuse, che certi accadimenti aprono dentro il nostro cuore.

Proprio prendendo esempio dalla fragilità e debolezza dimostrata da Gesù sulla Croce ognuno di noi ha sempre “in sé“ la forza e la possibilità di sentire la Mano di Dio nelle avversità, di percepire il Suo cammino affiancare e spingere il nostro cammino con passo deciso verso un orizzonte di speranza, e di indicare e dimostrare questa meravigliosa Verità anche ai non credenti.

La canzone, i cui arrangiamenti hanno visto ancora la collaborazione (iniziata con “Amico Papa”) di Ugo Bongianni (che negli anni ha vantato collaborazioni con artisti del calibro di Mina, Mario Biondi, Michael Baker, Don Backy) è già in vendita su tutti i più grandi store digitali mondiali.

BIO

Nella Cina dei tempi antichi, la formazione dei Monaci guerrieri prevedeva che la pratica delle Arti del Combattimento andasse di pari passo con la pratica delle Arti Gentili (yin, interiori): lo studio della Medicina, della Poesia, della Letteratura e della Musica andava dunque a “compensare” e mitigare gli aspetti eccessivamente yang (esteriori) sviluppati con lo studio delle tecniche di combattimento.”

E’ da questa Scuola di Pensiero che proviene Franco Nocchi, 53 anni, docente di “Psico-Pedagogia dei Gruppi” e di “Medicina Tradizionale Cinese” dell’Università di Pisa, praticante di Arti Marziali fin dall’età di 4 anni, oggi Maestro di Kung Fu, Tai Chi Chuan, Meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di Medicina Tradizionale Cinese ed è proprio per questo che la Musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di Vita.

LA MUSICA

Franco Nocchi ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 12 anni, “spinto” in ciò dal suo Maestro di Kung Fu (a dimostrazione ulteriore di quanto inscindibile sia, per l’antica cultura Taoista, il connubio Arti Marziali/Arti Gentili); il “giovane” Franco non comprese, al tempo, l’indicazione del Maestro ma, per il rispetto e la stima incondizionata che nutriva nei suoi confronti, seguì subito l’indicazione ed iniziò, per l’appunto a studiare pianoforte: da quel momento la musica diventerà per lui inseparabile compagna nel Sentiero di questa Vita; Nocchi andrà poi ad integrare la propria formazione musicale studiando, nel tempo, anche batteria, chitarra, e sax.

A parte varie esperienze in band minori, in passato ha suonato, tra l’altro, come turnista nel gruppo di Paolo Mengoli (1984/85/86) e ha composto la colonna sonora del musical “Ci siamo fatti in quattro” (Teatro Bellinzona, Bologna, 1989). Tra il 1989 e il 1991 ha inciso 2 dischi in vinile con la WEA, una delle ancora oggi più grandi “Major” discografiche. Poi, per grandi delusioni – più umane che tecnico/musicali – patite, Franco decise nel 1992 di chiudere in se e tra le mura domestiche la creatività musicale; ciò fino al momento in cui, nel 2011, suo Padre, che lasciò questa Vita nel 1984, gli è apparso (..non in sogno, tiene a precisare Franco..ma “fisicamente”…) fischiettandogli di continuo 2 terzine (sei note) e dicendogli più volte che “doveva fare il musicista”.

Quella stessa notte, a partire da quelle 6 note, Franco compose il brano “Ricordi di una passeggiata con mio Padre” e, soprattutto, da quel momento è nata la spinta energetica che ha portato alla composizione dei brani musicali (con il pianoforte come strumento “guida”, suonato in uno stile quantomeno…”personale”..) che porteranno alla composizione del suo primo cd : “Viandante tra le note”. I 10 brani che compongono il cd spaziano dall’acid jazz ed il blues al melodico “ambient”, in un’alternanza di sonorità che guiderà l’ascoltatore verso l’armonizzazione delle proprie Energie ed il rilassamento interiore per ritornare più purificati, dopo il Viaggio, al punto da cui si deve partire: il centro del proprio Essere.

LA SOLIDARIETA’

Da subito Franco cerca di canalizzare la sua musica verso iniziative di solidarietà: nel 2012 i suoi concerti hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane attraverso il “progetto Harambee” ; “Tai Chi Blues for Africa” viene chiamato il mini tour 2012 che ha perseguito la finalità di raccogliere i fondi necessari alla costruzione di un centro sportivo che promuova lo sport e la salute a Nyandiwa (Kenia) che comprenderà i campi di calcio, basket, palla a volo, la sala di arti marziali di kung fu e tai chi, e una pista di atletica.

E poiché niente viene per caso, il 14 gennaio 2012, nello stesso giorno in cui Franco Nocchi ha tenuto il primo concerto di “Tai Chi Blues for Africa” (Pisa, Palazzo dei Congressi), concerto nel quale viene presentato il cd “Viandante tra le note”, è andata in onda all’interno della trasmissione BELLITALIA su RAI 3, un servizio riguardante la vita del più grande Maestro di tutti i tempi del Melodramma Giacomo PUCCINI con un tappeto musicale realizzato con ben tre brani tratti proprio dal suo CD.

La trasmissione BELLITALIA ha utilizzato per diverse settimane a seguire, altri brani del CD “Viandante tra le note”.

Viandante tra le note” è entrato a giugno 2012 nei palinsesti del network radiofonico internazionale “Smooth Jazz Radio Channel”, ed è subito balzato in testa nelle classifiche giapponesi ed in quelle di vari stati degli USA.

Nel 2013 Franco Nocchi registra il suo secondo cd “Abbracciare l’Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet” e questo perchè nascono con lo scopo di dare un concreto contributo di solidarietà al popolo tibetano e di mettere in atto un’opera di informazione e sensibilizzazione sul vero e proprio genocidio perpetrato dalla Cina ai danni , per l’appunto, dei tibetani.

E poichè la solidarietà si persegue, oltre che con l’aiuto economico, anche e soprattutto con l’informazione e la sensibilizzazione, sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro- ) dal titolo “Il Volo dell’Anima” che lancia un messaggio sociale ben preciso: compito principale di ognuno di noi dovrebbe essere quello di aiutare gli altri, soprattutto o più deboli ed i meno fortunati, nella consapevolezza che spesso basta veramente poco per aiutare “il volo” delle altre persone.

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MONICA FARINA: COMING BACK HOME è la sua cover della canzone scritta dal pastore evangelico Bebe Winans

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Un ritorno a casa, un ritorno a ciò che ci fa stare bene, un ritorno alla musica per la cantante parmigiana.

Coming back home è il brano col quale Monica Farina torna a cantare, un titolo dunque che pare non essere casuale, un ritorno alle cose importanti,  alla sua vita, all’amore principale per se stessa e per i suoi figli, per la sua famiglia, per la musica e per Dio al quale Monica deve tanto, anche per averla riportata al canto dopo molto tempo. Dio, per il quale Monica spesso canta, facendo parte da ormai 8 anni della Chiesa Evangelica di Parma.

Quello di Monica vuole essere un viaggio importante verso il cuore delle persone a cui vuole arrivare con la sua voce, con la sua canzone e che spera di incontrare numerose nei live che a breve si andranno a organizzare nei teatri Italiani attraverso la realizzazione di un tour. 

Con questo brano Monica Farina torna quindi alla sua passione primaria, quella della musica, che la fa stare bene e sentire a casa. Registrato e masterizzato presso il Massive Arts Studios di Milano dal sound engineer Adel Al Kassem e riarrangiato dal Maestro Dario Caradente

BIO MONICA FARINA

Monica Farina nasce a Parma in una famiglia dove respira musica fin da bambina. Il nonno Sergio, suona la batteria a livello amatoriale ma con passione, una  zia è corista fissa al teatro La Scala di Milano, il papà Jimmy Farina appassionato di Rock e Blues le trasmette la passione per il grande Joe Cocker. Fin da bambina, Monica, segue il papà nelle prove con la sua band e collabora con lui nei numerosi concerti. Pian piano inizia anche ad avere situazioni musicali proprie, con musicisti professionisti, nonostante la giovanissima età, tanto che intorno ai 13 anni, inizia anche a girare nella provincia di Parma facendo tante serate e matrimoni. La  passione di Monica per la black music si incanala sempre più  verso il soul, R & B e il Gospel … e da quella che viene definita musica leggera americana, rappresentata  per Monica dalla sua Musa ispiratrice “the Voice miss Witney Houston” che Monica ama chiamare “La Zia”. La stupenda voce e interpretazione di Witney segneranno per sempre la vocalità di Monica, che continuando ad ascoltare i Big della soul music, diventa sempre più personale e introspettiva.  Alcuni pilastri della sua formazione musicale :  Luther Vandros, Ray Charles, Diana Ross, Dianne Worwik, Phil  Parry, Bebè Winans, Brian McKnight, Stevie Wonder, Yolanda Adams, R Kelly e tanti altri. Il filo conduttore con la musica per Monica è l’ energia e la passione che questo genere musicale sanno  trasmettere al di là di qualunque barriera, è una musica che arriva all’ anima, perché ne è una componente fondamentale.  “In questa musica non ti devi nascondere, ma far emergere e condividere ciò che sei e che hai.   Le persone sono pronte ad emozionarsi quando percepiscono spontaneità e poi senza dubbio, ci vuole anche un po’ di follia sana, cioè mettersi in gioco e a disposizione della musica stessa , in modo molto umile e intenso.” queste le parole di Monica sulla musica.
Vissuta al fianco di Mario Biondi per 15 anni dal quale ha avuto 4 figli, anche loro con la passione per la musica, amano tutti cantare e suonare tanti strumenti. Marica, Chiara, Ray J, Louis Mario, vivono immersi nella musica. Questi 15 anni sono l’ occasione per Monica  di vivere da vicino all’ex compagno Mario Biondi i grandi della musica mondiale con i quali l’artista intrattiene collaborazioni sia in studio, che nei live. Dopo una pausa dedicata alla famiglia Monica si rimette in gioco ripartendo dall’ uscita di una cover dal titolo
Coming Back Home, un anticipo del progetto discografico dalle tante collaborazioni musicali che uscirà in primavera.

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