Archive | October 2016

EDO AVI “DIMMI DOVE SEI” È IL NUOVO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA

Un excursus narrativo profondo ed intenso condito da un sound che richiama le frizzanti dinamiche del pop.

L’assenza di qualcosa o di qualcuno, l’inquietudine e lo scorrere del tempo. Un testo malinconico sdrammatizzato da un arrangiamento pop fresco ed arioso.

Il brano è tratto dall’album “Lontano da qui” dove si mescolano i temi del rimpianto, della disillusione, e dell’inquietudine vista come necessità di fuga da sé e dagli altri. Registrato a New York facendo largo uso di apparecchiature analogiche, con la precisa intenzione di ottenere un suono corposo ed una alta qualità di registrazione, contiene 9 canzoni originali di cui Edo Avi cura parole, musica ed arrangiamenti.

BIO

Edo Avi è stato il chitarrista e cantante dei THE CHAIN. Nel 1990 il gruppo ha pubblicato un EP autoprodotto che ha ricevuto buone recensioni da parte della stampa specializzata (Fare Musica, Ciao 2001).

Subito dopo l’uscita del disco scioglie il gruppo ed intraprende la carriera solista.
Partecipa ai più prestigiosi concorsi musicali italiani (Indipendenti, Musicultura) ed ottiene significativi riconoscimenti. Nello stesso periodo vengono pubblicate ottime recensioni firmate da prestigiosi nomi della critica (Elio Bussolino, Paolo Biamonte).

Nel 1995 viene scelto dal regista Werner Boote ed inserito in un documentario sull’Alto Adige realizzato su incarico di ORF (canale nazionale austriaco) e trasmesso in varie nazioni.

Nel 1996 abbandona l’attività concertistica per motivi di salute. Nel 2002 nasce l’home studio nel quale registra l’album CORRI. Nel 2005 esce in libreria, pubblicato da Raetia Edition, COLORI E SUONI DELLA MALINCONIA: la confezione comprende il cd “Corri” ed un catalogo di dipinti – realizzati dallo stesso Avi – con i testi del disco.

Nel 2007 pubblica il suo secondo cd autoprodotto RICOMINCIARE. Come il precedente prodotto e suonato dalla prima all’ultima nota dallo stesso Avi.

Nel 2012 registra l’EP COME UN FIUME con la produzione artistica di Max Marcolini (arrangiatore e produttore di Zucchero).

Il video del singolo viene presentato in anteprima su Rockol.

Nel 2014 esce DISINCANTO, 9 canzoni originali registrate tra La Spezia, Bolzano e New York. Esce il 28 ottobre 2016 LONTANO DA QUI, il quarto album solista.

Facebook https://www.facebook.com/edoavi

Canale YouTube https://www.youtube.com/edoavi1

  JACOPO ET. “ELEONORA” È IL NUOVO SINGOLO DEL GIOVANE TALENTO GIÀ AUTORE DI BENJI E FEDE

 

La descrizione di un piccolo estratto di vita fra due persone accompagnato da un sound fresco e contaminato.

Eleonora” è un brano leggero, un mix tra funky e ciò che in tempi recenti si definisce “cantautorale”. Racconta quanto accaduto in un brevissimo arco di tempo, tra un uomo ed una donna che si incontrano fortuitamente e sono spinti da un reciproco desiderio di provocazione.

Etichetta: Rusty Records

BIO

Jacopoe Et. nasce a Bologna nel 1990.

«La musica è da sempre la mia donna preferita – l’ho amata e mi ha amato, ci siamo lasciati e ci siamo ripresi. Ho studiato diversi strumenti (violino, chitarra e pianoforte), ma mi annoiavo o forse ero troppo piccolo con troppe altre cose per la testa. Nel 2004 ho iniziato a fare il rap, quando ancora i paninari facevano i paninari ed i “New Era” lì vendevano nei negozi da sfigati, che mi affascinavano tantissimo, quelli con le bombolette spray Montana e i tizi che odiavano qualunque cosa non fosse definibile come “underground”». Fonda insieme ad altri ragazzi il collettivo Arena 051 di Bologna, apre concerti a Kaos, Colle del Fomento, Inoki, Assalti Frontali, Clementino e molti altri. Successivamente avviene l’incontro con il produttore Luca Valsiglio a cui segue un duro lavoro nel suo studio alla ricerca del perfezionamento dei brani con l’idea di cambiare, di scrivere altro, qualcosa che lo rappresentasse davvero. «Scrivere canzoni a 18 anni a Bologna, senza scrivere rap poteva significare solo buttarsi nel magico mondo dei Lunapop, per poi più avanti, con qualche pelo di barba in più, scoprire tutto il resto: Dalla, Vasco Rossi, Venditti, Rino Gaetano ed i grandi nomi della musica internazionale, di ieri e di oggi». Fra i 22 e i 23 anni Jacopo si trasferisce a Londra per finire l’università, successivamente lavora da Google per poi ritornare alla musica. «Il primo vero traguardo discografico era all’orizzonte e cinque di quei vecchi e sudati brani che avevano passato bufere e cambi di stagione erano dentro ad un disco vero. Il disco (di platino) si chiama 20:05 e gli artisti sono Benji e Fede, consacrati “nuovo artista 2015 di iTunes”.

Contatti e social

Facebook: https://www.facebook.com/jacopoet/?fref=ts

Instagram: jacopoet
Snapchat: jacopoet
Twitter: jacopoet

PIER MAZZOLENI “GENTE DI TERRA” È IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE BERGAMASCO

Un disco che abbraccia la canzone popolare d’autore descrivendo un mondo e un tempo assediati dalla mancanza di libertà creativa dalla quale, chi crede ancora nel potere dei sogni, cerca di scappare.

Quinto disco – il suo quarto in studio di Mazzoleni – “Gente di terra” raccoglie le sensazioni e le sfaccettature di un autore che ha bisogno di scoprire se stesso e il mondo che lo circonda, tentando di scappare dalla mancanza di creatività che colpisce questo tempo. Non ci sono muri o linguaggi complicati, né bavagli o fili conduttori: ogni canzone ha un suo perché e proprio per questo motivo il disco può essere considerato un album in cammino. Il viaggio di una società in espansione che ha, spesso, paura del cambiamento.

Pier Mazzoleni si espone a sonorità nuove e diverse dalle sue precedenti esperienze, staccandosi dal jazzy che lo aveva contraddistinto.

Guarda qui il videoclip del singolo in rotazione radiofonica “Volo”: https://www.youtube.com/watch?v=YTephnYDQRo

«E’ una scelta obbligata e al contempo naturale”, dice lui stesso, “per non cadere nell’obbligo di un arrangiamento scontato. Ho sentito il bisogno di spaziare e uscire allo scoperto perché l’anima mi tormentava da un po’ con la canzone popolare. E mi sono aperto alle collaborazioni. Ventura oltre che essere un bravo scrittore è anche un amico e mi sono trovato subito in linea con il suo modo di percepire la vita, con il suo scrivere». PIER MAZZOLENI

Ascolta l’album su Soundcloud

Le potenzialità di questo album, orchestrato o proposto acustico al solo pianoforte e voce, sono diverse. E’ un disco versatile e giovane che sceglie di lasciare poco spazio all’improvvisazione strumentale. Come se tante pedine cangianti componessero un quadro che a ogni ascolto appare diverso.

Ascolta e scarica l’album

Track by track

  1. Un giorno un uomo. Un tributo, dal sapore spirituale, e non religioso, all’uomo che ha saputo percorrere i suoi sogni e gli ideali. Quell’uomo che ha attirato a sé le più svariate genti solo con la forza della parola.
  2. Dolce Maddalena. La storia di una donna in cerca dell’amore del suo Dio. È il suo sentimento più puro che si mischia con l’enfasi di un amore carnale. La chitarra si lancia in un susseguo di note spagnoleggianti.
  3. Volo. Il viaggio di chi sa allontanarsi dal mondo caotico per ritrovare se stesso. “La vita è un viaggio”, dice l’autore, e certamente è così. La vita è il più bel viaggio del mondo, da compiere senza pregiudizi. 
  4. Uomo di legno. Una traccia del percorso mistico, parte sostanziale di questo album. Un brano che scorre a suon di canzone popolare, sull’incedere arpeggiato della chitarra. È la vicenda di un uomo “di terra e di mare”, come si canta.
  5. Gente di terra. Il fischio iniziale, le voci a rincorrersi come in un grande mercato, gli strumenti atipici, sono i primi segnali della canzone Gente di terra. Una infinita marcia sul globo tra amare illusioni di piedi in movimento e voci che hanno ancora coraggio di farsi sentire. Gente a cui “la vita promette”, mentre “la morte la osserva”, come scrive Pier. 
  6. Il terrorista Jo. Il disco è in buona parte un concept album, Il terrorista Jo evidenzia quel senso di profonda amarezza di un uomo evaso dalla galera; uomo innocente a suo dire. Quando tutti lo considerano un criminale lui grida “Non sono io quello là no non sono io”. Per affinità, l’autore, accosta questa storia alla stessa vita di Dio.
  7. Una rosa che non c’era. In Una rosa che non c’era si respira un’atmosfera di pace. Si evince anche qui che questo è un progetto in forte movimento. La fisarmonica trasporta il brano in una dimensione popolare ricca di pathos.
  8. Sono Dio. Forse l’apice di questo percorso. È proprio Dio che racconta il quotidiano, senza cliché, è una voce aperta e priva di caos. La melodia facile si unisce alle metafore testuali. L’assolo giunge al momento propizio per essere gustato in totale libertà. 
  9. Esmeralda. Una ballata d’altri tempi. Caustica ma reale, il cui protagonista, Sigismondo, sa di essere il carnevale di fronte alla donna che ama, da lui paragonata al Natale. Nella parte finale un flauto dal sapore medievale si lancia in un dolce e magico giro di valzer. 
  10. Cambiamento. Lo specchio dei nostri giorni. Una canzone nella quale i logori e ormai ammuffiti conformismi si scontrano contro chi ha desiderio di evoluzione, chi ha necessità di cambiare le cose. La strofa è in italiano e il ritornello in lingua portoghese. “È solo uno sguardo che trasforma il mondo”, sussurra alla fine l’autore, su una chitarra spagnola suadente. La stessa frase viene riproposta nel ritornello, chiave di tutto. 
  11. Per chi. Una poesia fatta di frasi da ricordare, da appendere come tanti post-it, pezzi di vita quotidiana. Un mutamento agognato, quello a cui Mazzoleni ambisce per un mondo che hai il dovere di rinnovarsi. Un’altra canzone di viaggio, in cammino, per chi sa come viaggiare. 

BIO

Pier Mazzoleni è un cantautore che miscela la sua storia alle composizioni, raccontate con pochi ed essenziali elementi, con l’emozione costante del rapporto col pubblico. Racconta testi che profumano di mare, di orizzonti e ironie metropolitane, di club fumosi, di amori, di sè e di ciò che ne rappresenta il contrario.

Le sue canzoni sono intrise e grondanti di jazz e di swing, di ritmi latini, di America, di ricordi e di passioni, di storie comuni. Ma anche e soprattutto di racconti popolari e di attenzione per i più deboli.

Muove i primi passi nella musica a 9 anni, come fisarmonicista popolare, e ben presto grazie alla tecnica acquisita, passa alla musica classica con il suo strumento. Ottiene buoni piazzamenti in alcuni concorsi regionali. I Fratelli Toti e Mino Spallino del gruppo Le piccole ore, lo scoprono e lo fanno partecipare al dopo Festival di Sanremo ripreso in tv da La Bussola di Viareggio, nel Febbraio del 1983 (a quindici anni); lì Pier si esibisce con il gruppo dei Made in Italy con i quali presenta la compilation Discotangotanz, prodotta dall’etichetta Alpharecord di Milano. Segue una tourneè di concerti e dirette radio-televisive in Italia con la partecipazione al programma Domenica in presentato da Pippo Baudo. Il periodo successivo, serve per sperimentare alternative alla musica; risulterà logoro ma al tempo stesso fervido di creatività. Ogni elemento viene trattato con cura; dietro allo chansonnier, c’è tanto lavoro, a corollario di un aspetto genuino. A Pier appartiene una voce forte nel timbro a tratti dolce e teatrale che sa esprimere il significato delle parole; come a sottolinearlo, quasi aspetto dominante delle sue canzoni: “La musica che scrivo è accompagnamento ai miei testi, che però vivono di armonia e con essa si intrecciano”. I testi scorrono lungo un asse immaginario, in una dimensione intuitiva e spesso da Crooner. E non è raro scorgere nei suoi scritti parole, modi di dire o inflessioni francesi, reali o inventate. Pier esce allo scoperto con tutte le carte che può giocare; quella del musicista, del cantante e autore, quella del teatrante.

Gli è naturale la formula del “Solo voce-pianoforte”. In concerto Pier libera se stesso, il che contribuisce a creare un ponte continuo con il pubblico.

Costituisce il “PM Acoustic Quartet” gruppo attraverso il quale, oltre al suonare i brani più importanti della musica italiana (soprattutto le canzoni della scuola genovese, e su tutte quelle di Luigi Tenco con cui ha un legame forte e indissolubile), sperimenta generi alternativi e collabora con musicisti del panorama pop jazz italiano. E’ direttore del Centro Emotivo Musicale, la scuola di musica da lui fondata a Bergamo nel 2003, presso cui insegna pianoforte e fisarmonica.

È ospite di Red Ronnie per l’intervista e concerto sul palco dei Miti della musica di Bologna.

E’ finalista al Premio Donida 2010.

Nel gennaio e febbraio 2013, in trio (con il percussionista senegalese Dudù Kouate e l’hammondista-fisarmonicista Alberto Sonzogni), porta in giro il tour teatrale “È un uomo” in cui, con la formula a lui più congeniale del teatro canzone, presenta i brani dei suoi dischi, nella duplice veste di cantautore/pianista e attore recitante. La regia dello spettacolo è della regista Rai Silvia Barbieri. Escono diverse recensioni, su tutte quelle su Il Giorno e sul Corriere della sera.

A ottobre 2013 tiene alcuni concerti in duo acustico, piano e chitarra, a Parigi e a Saint Baux in Normandia prodotti da La fabrica quoi.

Il 20 dicembre 2014 è sul palco del Pala Facchetti di Treviglio con Paolo Vallesi, Andy dei Bluvertigo e Luca Napolitano per un omaggio a Jenni Cerea.

Il 21 marzo 2015 è ospite al “Primo Memorial Luigi Tenco” presso il Teatro della Ruggine di Acquiterme, dove presenta una sua rivisitazione jazz di Vedrai vedrai e alcune sue composizioni dal disco La tua strada.

Ha formato una orchestra a suo nome di 9 elementi, a metà tra il jazz e la classica.

Il 28 maggio 2014 ha visto la pubblicazione, con la casa editrice David and Matthaus, Dicembre mai cercato, il suo primo romanzo, presente nei cataloghi Feltrinelli e Mondadori. Tra ottobre e dicembre 2014 ha tenuto 15 presentazioni, quasi tutte con concerto a seguire. Pier è autore di diversi racconti brevi e di circa 200 poesie, scritte in un intervallo di tempo che va dal 1998 a oggi e non ancora pubblicate. Portano la sua firma i progetti musicali, primo tra i quali “L’Isola canzoni d’autore” del 2006, disco pop jazz, condiviso con un piccolo gruppo di musicisti di chiara fama. Registrato tra Maggio e Giugno 2009 “La tua vera identità”, il suo secondo lavoro, un cd con 12 brani, di cui Pier è compositore e produttore artistico. Il terzo disco dal titolo “La tua strada”, uscito a Gennaio 2012, è stato registrato tra Giugno e Settembre 2011 e contiene 13 canzoni inedite. Il nuovo lavoro, il cui il singolo omonimo è uscito in diverse radio italiane, è scritto, composto e pre-prodotto dallo stesso autore, per l’etichetta Oddtimesrecords e distribuito da Egea Italia. Il 29 marzo 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Il destino di Ippolita, edito dalla casa editrice Silele. Il suo quarto album di inediti, Gente di terra, è lo specchio del nostro tempo, è il riflesso di popoli che si spostano sulla superficie del globo; sono le voci degli uomini in cammino, uomini che cercano il loro posto. A fronte di altri uomini che hanno paura del cambiamento. E questo nuovo lavoro è anche la parola spirituale di qualcuno che si è sacrificato per l’umanità.

Contatti e social

Facebook

https://www.facebook.com/piermazzoleni

Canale Youtube

https://www.youtube.com/channel/uclhksiz6llksvcyywvvtoyw

CLAUDIA MEGRÈ “GIOCO AD ESTRAZIONE” È IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DALL’OMONIMO ALBUM DAL 14 OTTOBRE IN ROTAZIONE RADIOFONICA

In questo nuovo singolo che dà il nome al disco, la giovane cantautrice partenopea ripercorre in maniera ruvida e realistica gli accadimenti della vita paragonandola ad un gioco ad estrazione. Un testo in cui traspare la sua maturità artistica in una chiave di scrittura molto intensa ed emozionale, in cui a far da padrona è la metafora che paragona gli avvenimenti della vita ad un grande punto interrogativo, proprio come se tutto dipendesse da un colpo di fortuna che affannosamente ricerchiamo e disdegniamo a fasi alterne. I sacrifici, le scelte da fare, le rinunce e le delusioni vanno ad alternarsi e a contrapporsi con le incognite, le ricompense inaspettate, le gratificazioni e gli amori ancora da vivere. Proprio come se la vita che tanto pare sfuggire tra le mani durante la tempesta, si rivelasse magnanima e generosa nell’ esatto momento in cui smettiamo di credere in lei. Così, come una roulette o una combinazione vincente, non sai mai quando arriverà il tuo turno e semmai verrà estratto il tuo numero. Tutto affidato al caso, in questo viaggio chiamato vita. Contrasti di buio e luce che tentano nel loro piccolo di spiegare la difficile, ma pur sempre meravigliosa, caratteristica della vita di ognuno di noi.

Etichetta : MED MUSIC CORPORATE /SOLOMUSICAITALIANA

Gioco ad estrazione” è anche il titolo dell’album della Megrè, un disco che rivela da subito il marchio di fabbrica identificativo della cantautrice.

Sonorità ricercate, melodie ridondanti, testi pieni di vita vissuta, voce graffiante e piena di pathos. Lavorato e scritto in due anni con la direzione artistica di Nicolò Fragile.

BIO

Claudia Megrè è chitarrista, autrice e compositrice.

Nel 2001 vince il CAPRIOLI LIVE MUSIC FESTIVAL ed il PREMIO SAN CARLO D’ARGENTO.

Nel 2002, grazie al contenuto ed alle tematiche delle sue canzoni, viene insignita del titolo di testimonial della legalità degli studenti campani, e nello stesso anno vince il CANTA SALERNO.

Nel 2003 vince il Premio MEGARIS per la musica e viene premiata come miglior cantautrice del FESTIVAL DI MONTECATINI.

Nel 2005 raggiunge il prestigioso traguardo del secondo posto al Festival di CASTROCARO RAI.

Tra il 2006 e il 2010 ottiene premi e riconoscimenti vocali e cantautorali al FESTIVAL DI PISTOIA, FESTIVAL DI MONTECATINI, TIRRENO FESTIVAL e FESTIVAL DELLE STELLE EMERGENTI DI SANREMO.

Nel luglio 2011 esce il suo primo singolo “Dimmi che” con la partecipazione straordinaria del celebre quartetto d’archi SOLIS STRING QUARTET, che entra a far parte delle cinquanta canzoni italiane più trasmesse dalle radio. Successivamente collabora alla stesura del testo del brano “Voglio star con te” degli Studio 3. Sempre lo stesso anno scrive insieme alle ragazze dell’Istituto Penale Minorile di NISIDA, “La Finestra” colonna sonora del MARANO RAGAZZI SPOT FESTIVAL, importante manifestazione tesa a promuovere la legalità e la giustizia sociale.

Nel Marzo 2012 esce il suo secondo singolo “Da domani” che ottiene uno strepitoso successo radiofonico. È poi docente musicale nel progetto sociale “Una canzone a Nisida” che ha visto protagonisti quattro istituti superiori partenopei in collaborazione con il Marano Ragazzi Spot Festival e l’istituto Penale Minorile di Nisida in cui si è dato vita al brano “Qui veut changer, peut changer – Chi vuol cambiare, può cambiare”.

Nel Giugno 2012 lancia il singolo “Liù”, originale reinterpretazione in chiave rock dell’indimenticabile successo de Gli Alunni del Sole. È poi la volta di “Chi non si arrende” in duetto con il rapper GUÈ PEQUENO e “Un punto e poi da capo” in duetto con il vincitore di Sanremo giovani 2010 Tony Maiello.

Dal 2013 frequenta il CONSERVATORIO DI SAN PIETRO A MAJELLA.

Nell’estate 2013 pubblica il suo primo album “DA DOMANI”.

Accompagnata dalla sua chitarra e dalla sua band, apre diversi concerti di grandi artisti della musica italiana, tra cui Marco Masini, Edoardo Bennato ed i Tiromancino.

Nel Marzo 2014 partecipa al programma tv Rai Due THE VOICE OF ITALY. Nella blind auditions sorprende il pubblico e i coach JAX, Raffaella Carrà e Pierò Pelù con una straordinaria interpretazione di “Wish You Were Here” dei Pink Floyd. Decide di entrare nel Team Pelù dove si distingue per il suo timbro vocale graffiante, l’immagine internazionale e la capacità di reinterpretare in chiave rock successi italiani pop del passato. Si classifica tra i finalisti del team e nell’ultima puntata Pierò Pelù ne esalta in diretta le doti cantautorali.

Successivamente prende parte alla trasmissione tv Rai Uno “Domenica In” come talento rock emergente della kermesse musicale “Ancora Volare”.

Nel Gennaio 2015 sarà al fianco di Luca Barbarossa, Neri Marcorè ed Andrea Perroni, per quattro puntate nel programma Radio Social Club a Radio Rai due.

Successivamente testimonial e protagonista per l’azienda THUN della Web Serie “Dedicato a te”, dal cui nome firma un singolo musicale scritto ad hoc per il progetto. Nel Giugno 2015 la suddetta Web Serie viene insignita del prestigioso Premio Positive Business Award.

Nel Febbraio 2015 è testimonial del brand COCONUDA con la sua canzone “TATUAMI” che farà da colonna sonora allo spot pubblicitario tv del noto marchio di abbigliamento in questione, che la vede anche come protagonista.

Nel giro di poche ore “TATUAMI” scala le classifiche musicali italiane ed impazza con le visualizzazioni nel web, diventando un vero e proprio tormentone.

Nel Luglio 2015 lancia il suo nuovo singolo “E già mi sento in vacanza” che la vede al fianco del celebre rapper CLEMENTINO, che si cimenta in un featuring innovativo in cui le sonorità dell’universo pop rock si fondono con quelle dell’universo rap.

Nel suo nuovo album saranno presenti collaborazioni con diversi cantautori della musica italiana tra cui Edoardo Bennato, con il quale ha già registrato in duetto la sua storica canzone “Le ragazze fanno grandi sogni”. Anche la regia di questo video è firmata come quella dei due singoli precedenti dal regista Emanuel Lo per i Visionari Lab.

Il nuovo singolo dal 14 ottobre 2016 in rotazione radiofonica, porta il titolo del nuovo album “Gioco ad estrazione” in uscita il 28 ottobre 2016.

Contatti e Social

Sito Web: claudiamegre.it/

Facebook: http://www.facebook.com/claudiamegre/?fref=ts

Twitter: twitter.com/ClaudiaMegre

Youtube: www.youtube.com/user/MadliRecords

Instagram: www.instagram.com/claudiamegre/

28 ottobre RUSTY LIVE PARTY 2016 l’evento dell’etichetta milanese RUSTY RECORDS

 

rusty-party

Venerdì 28 ottobre presso la sala eventi della Rusty Records in Via Scalarini 8 a Milano, artisti dell’etichetta e ospiti d’eccezione, si esibiranno sul palco del “Rusty Live Party 2016” per festeggiare l’ 8° compleanno della giovane etichetta milanese, secondo posto quest’anno al Festival di Sanremo nella Sezione Giovani con la cantautrice Chiara Dello Iacovo e già vincitrice della 63° edizione del Festival nella stessa categoria con il cantautore Antonio Maggio; un’occasione unica per dare spazio alla nuova musica e per festeggiare insieme ad amici, fans, e addetti ai lavori.

Tra gli artisti presenti che si alterneranno sul palco ci saranno i Chiara Dello Iacovo, Amara, Tazenda, Buio Pesto, Giulia Mutti, e molti altri. Come ogni party che si rispetti, dopo le esibizioni live di tutti i giovani artisti, e degli ospiti seguirà un dj set molto accattivante: saliranno in consolle artisti che stanno calcando le scene europee ed italiane della musica dance.

L’evento, totalmente gratuito, avrà inizio alle ore 20; per tutti gli ospiti un ricco buffet fino alle 22.00 e “Open bar” tutta la sera per festeggiare insieme la musica!

Per partecipare alla festa è necessario iscriversi e scaricare l’invito sul sito dell’etichetta all’indirizzo: http://www.rustyrecords.net/invito-rlp16/

 

Cast artistico della serata (soggetto a modifiche): ALBERTO LIONETTI, AMARA, ANTONIO GERARDI, BUIO PESTO, CHIARA DELLO IACOVO, D.MILEZ, DIEGO ESPOSITO, FILO GASA, FOXY LADIES, FORDAYS, GIULIA MUTTI, JACOPO ET, JACOPO MICHELINI, LUANA FRACCALVIERI, SENZA VALORE, SILVIO SACCHI,TAMARA CECCHETTO, TAZENDA.

CORTEX “CONSUMI SPRECHI” È IL SECONDO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA TRATTO DALL’ALBUM “MI SENTO INDIE”

Dopo il successo di “Capitano tutte a me” il musicista triestino torna con una canzone che affronta temi di grande impatto sociale.

«Il nostro mondo è bellissimo: vantiamo una superficie di 510 milioni di metri quadrati, una popolazione stimata di 7,5 miliardi di individui, 62 dei quali posseggono più della metà della ricchezza totale, ci sono 424 conflitti in atto con 67 paesi coinvolti, in un anno produciamo 4 miliardi di tonnellate di rifiuti, e non contenti nella parte del globo più industrializzata buttiamo via una quantità pari ad un terzo delle nostre risorse alimentari perché in eccesso. Finalmente da poco anche l’Italia ha capito che sprecare il cibo è un errore che può costare caro al nostro futuro e dopo altri paesi europei finalmente ad agosto 2016 ha fatto una legge contro lo spreco di cibo». Cortex

Mi sento indie” è l’ultimo lavoro in studio di Cortex registrato a Trieste con l’aiuto di Abba-Zabba e mixato a Torino presso M.a.m. studio da Riccardo Parravicini. Nel disco, dove tutti gli strumenti sono suonati dallo stesso cantautore, si evidenzia un interessante featuring con Alberto Bianco che sbuca come ospite nella prima canzone del disco.

BIO

Il progetto CORTEX nasce nel 2007 quando esce il primo omonimo disco per l’etichetta udinese Arab Sheep. Nel 2008 suonando al Piper di Roma alla finale de Tourmusicfest  Mogol nota e premia Cortex per i testi assegnandogli una borsa di studio per il C.e.t..
Nel 2010 – 2011 si dedica ad autoriduzioni sul web e a suonare dal vivo.
Nel 2013 esce
Cinico Romantico per Maninalto! Records di Milano, viene definito cantatore blues lo-fi ottenendo buone critiche dalla stampa dal web e dalle radio, ad ottobre 2013 viene istituito artista della settimana da MTV New Generation.
Nel 2014 apre i concerti di Tonino Carotone e suona all’after party del concerto di Manu Chao. A settembre riceve il premio Superstage al Mei di Faenza come miglior artista emergente dell’anno.

Nel 2015 registra il suo terzo album che viene scelto assieme ad altri 10 artisti italiani da Irmarecords in collaborazione con Radiocoop per far parte della collana “Mi sento indie” uscita prevista per aprile 2016 distribuita in tutta Italia in esclusiva per le librerie Coop.

ETICHETTA: IRAMRECORDS E RADIOCOOP

CONTATTI & SOCIAL:

Sito: www.cortex-music.com

Facebook: https://www.facebook.com/Cortex-482564491754748/

Youtube: https://www.youtube.com/user/enricocortex

Soundcloud: https://soundcloud.com/enricocortex

ALE RUSPINI “L’ULTIMA NOTTE” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “ALEVATION”

Un brano dal ritmo serrato in cui c’è passione, fantasia ed ironia, ma soprattutto la voglia di vivere un amore al massimo come se fosse “l’ultima notte” al mondo. 

ale-ruspini

Dopo il successo del singolo d’esordio “Masterscief” cantato in coppia con lo showman Shary, ecco un brano che racconta l’incontro fortuito tra due persone in cui si scatena una passione travolgente, in una notte vissuta dai protagonisti come se fosse “l’ultima notte” a disposizione.

Il brano è tratto dall’album “Alevation”. Il titolo del disco nasce da un gioco di parole tra il nome dell’autore e quello della parola inglese “elevation”. Sonorità pop-rock condite da ritmi incalzanti e coinvolgenti. Il pensiero di Ruspini è quello di avere ogni giorno la possibilità di salire il gradino di un’ipotetica scala che ci porti laddove vogliamo arrivare, “elevarci” verso i nostri obiettivi. Il disco è composto da 12 brani che affrontano molteplici temi dall’amore, alla cucina, alle feste ed alle emozioni che viviamo, pensiamo e sogniamo.

DICONO DI LUI:

È (un disco) onesto e fatto con il cuore e, proprio per questo, porterà alla mente una miriade infinita di ricordi. Magari mettetevelo in macchina e fatevi un viaggio, in tutti i sensi.” Vanni Versini, Onda Musicale

Di sicuro imparerete subito i motivi, e vi ritroverete senza accorgervene a cantarli.” Il Blog dell’Alligatore

Sonorità e atmosfere genuine ormai definitivamente perse, che fa sempre piacere riascoltare.” Sisco Montalto, Clap Bands

Un invito a vivere di più la vita con buoni propositi, a sorridere di più, a dimostrare gli affetti, e a goderne, a respirare ogni giorno pienamente e a non sprecare nulla; forse perché Ale ha capito che quello che si spreca non torna più...Inutile dire che l’album è consigliatissimo…Fidatevi.” Alberto Quadri, Quadriproject

Resta, comunque, un lavoro di ottima compagnia per tutta la sua durata, senza grossi intoppi e senza momenti di cedimento.” Piergiuseppe Lippolis, MusicMap

Onore al merito di un lavoro ben fatto, pulito, solido e sicuramente maturo.” Alessandro Riva, Musicletter

“…luce solare e un bel sorriso di vita buona, che non guasta mai, e in questo “Alevation” si sente tantissimo.” Paolo Polidoro, Musicalnews

“…è genuino, fa battere il tempo e si lascia ricordare.” Alba Cosentino, Fullsong 

“…un album dagli stilemi vari ma che rimanda sempre ad un pop italiano che (…) saprà sicuramente farsi apprezzare dagli amanti del genere.” Colori Vivaci Magazine

BIO

La carriera artistica di Alessandro (Ale) Ruspini, classe 1974, parte nel 1994 con la formazione della band “Illeciti Musicali”: per più di 20 anni ha girato tutto il nord Italia, suonando nei migliori club come l’Harley Rock Cafè, il Land of Freedom, l’Arenalive Mendrisio, il Phenomenon, il Tartaruga, il Black Horse, il Seconda Classe, Palco 19, l’In-side, il Rolling Stone e tanti altri. Già in quegli anni cominciava a scrivere canzoni inedite che accompagnava alle cover nei concerti della band.

Gli Illeciti Musicali hanno autoprodotto tre dischi: “Illeciti Musicali”, “Aprire gli occhi” ed “Attimi”, che hanno suscitato un buon interesse in Piemonte dando la possibilità così ad Alessandro di conoscere e collaborare con importanti artisti come i musicisti dei Litfiba e di Ligabue e di suonare come gruppo spalla ai concerti dei Velvet, Rio e Negrita.

Pur continuando quindi a suonare con la band nei locali, ha sempre scritto canzoni, affinando musica e testi per riuscire ad essere più diretto possibile senza scadere nella banalità.

Successivamente ha autoprodotto il singolo “Rose per te” accompagnato da un video disponibile su Youtube, girato sulle colline del Monferrato. La canzone è stata mixata da Fabrizio Simoncioni, collaboratore di Ligabue e Litfiba.

Nel 2015, dopo aver scritto parecchie canzoni nuove, Alessandro decide di produrre un disco da solista scegliendo i brani migliori tra i tanti scritti, dal titolo “Alevation”. Il disco uscirà a marzo 2016 preceduto dal singolo “Masterscief” cantato in duetto con Shary, famoso showman nel tributo alla dance, personaggio istrionico con grandissimo seguito in tutto il Nord Italia, con all’attivo migliaia di live nelle piazze più importanti della penisola.

CONTATTI & SOCIAL

Sito web: www.aleruspini.it

Facebook: www.facebook.com/aleruspiniband/?fref=ts