Archive | December 2016

NIENTE DI PERSONALE “MARCOBALENO” È IL NUOVO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA

Un brano che parla di quella sensazione di invincibilità tipica della tarda adolescenza.

Marcobaleno è un Dio laico che metaforicamente rappresenta un giovane qualunque. Nella canzone, per certi aspetti sacra e per altri profondamente profana, il protagonista inizia a prendere coscienza di se stesso in quanto individuo, fragile e troppo spesso immobile, che mette in dubbio la sua stessa esistenza e si interroga sul senso della vita. Un individuo divinizzato che trova chiarezza solo nelle sue paure e che ama le storie nonostante comprenda perfettamente l’illusione che si nasconde all’interno.

Il pezzo è tratto da “Pillole”, il primo album dei Niente di Personale. Otto brani, ognuno con un proprio immaginario aperto alle contaminazioni più variegate, non solo musicali. Il titolo dell’album è dovuto al fatto che tutti i pezzi rappresentano dei piccoli microcosmi, contemporaneamente dipendenti e indipendenti gli uni rispetto agli altri. Le canzoni che compongono il disco raccontano storie diverse, quasi sempre in prima persona. Storie ideate, scritte e raccontate da un ragazzo che sta entrando nel mondo degli adulti e ne racconta a volte dall’esterno, a volte (fingendosi anch’egli adulto) dall’interno, le impressioni, le paure, le proprie riflessioni, il rapporto con l’amore, con gli altri, con la società. Niente di più e niente di meno di ciò che tutti gli individui si trovano a vivere durante la gioventù. Proprio come una medicina, i brani nascono con l’idea di dare sollievo a chi li ascolta, e cercano di raccontare il più universalmente possibile, tutto ciò che per sua natura più intrinseca è, di fatto, personale.

BIO

I Niente di Personale si formano nell’ottobre del 2011 con l’incontro di Marco Goi (basso) e Michele Veneziano (voce e chitarra acustica). Il duo prende fin da subito una forte inclinazione verso l’alternative folk, con testi in lingua italiana. La prima demo Chiunque nel Niente vede la luce nell’agosto 2012. Dal 2013 la formazione inizia ad arricchirsi con altri tre musicisti, Luca Bernardi (tastiere e voce), Tommaso Frassanito (batteria) e Nicola Maestri (chitarra elettrica). Dopo un anno di live, la nuova formazione si dedica al songwriting e alla registrazione del primo album Pillole, totalmente autoprodotto. Una grande attenzione agli arrangiamenti porta i nuovi brani ad avere una forte identità non solo grazie ai testi di Veneziano ma anche musicalmente attraverso la cooperazione tra i cinque elementi. Pillole esce su bandcamp il 12 Settembre 2016, e dal 19 settembre è disponibile anche su Spotify.


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Sito www.nientedipersonale.it/

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Bandcamp: nientedipersonale.bandcamp.com/

Youtube: www.youtube.com/channel/UChAAROFGbhQfl0a1KpNbOZw

LUCA FURINI “SINGLE SI MUOR” È IL SINGOLO D’ESORDIO DEL GIOVANISSIMO CANTANTE DI VARESE

Un pezzo che, richiamando sonorità ska ricucite in chiave pop, costruisce un simpatico racconto sulle dinamiche sentimentali che possono innescarsi fra due inquilini.

Il brano, nato alla chitarra e arrangiato con suoni elettronici tra i quali prevale una tastiera saltellante in levare, descrive le avventure quotidiane di un ragazzo single che avverte un trasporto emotivo per la ragazza/inquilina del piano di sopra e prende in considerazione l’idea di una convivenza con lei. Ma per quanto sinceramente coinvolto, affiora la sua buffa cialtroneria che si evidenzia sia con la considerazione utilitaristica sull’affitto da pagare che con la pigrizia nel mettere in atto i suoi propositi.

Testo, musica e produzione sono ad opera di Tiziano Morelli, mentre gli arrangiamenti sono di Ivan Ciccarelli, batterista che ha collaborato con svariati nomi del panorama pop Italiano tra cui Finardi, Antonella Ruggero, 883, Jovanotti, Eros Ramazzotti e tanti altri ancora, con la collaborazione alle chitarre di Silvio Masanotti. La supervisione è di Simona Salis con registrazione presso BIPS Studio di Varese.

BIO

Luca Furini nasce a Varese il 19 Marzo 2000 con la musica nel sangue.

All’età di circa 6 anni comincia a studiare musica classica in un liceo privato, suonando come strumento principale la chitarra. Crescendo matura la passione per il canto, si iscrive allora ad un corso tenuto da Simona Salis, la quale lo metterà in contatto con Tiziano Morelli per dar vita al singolo “Single si muor”.

Assieme all’amore per il canto e la musica si aggiunge quella per i suoni e così Luca comincia a lavorare con audio e luci nei teatri e in concerti all’aperto.

Contatti e social

Youtube https://youtu.be/7rUj5msQDpk

Pagina Facebook https://m.facebook.com/furiniluca/

ROUGH ENOUGH “BLOB” È IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DA “GET OLD AND DIE”, L’ALBUM D’ESORDIO PRODOTTO DA DANIELE GRASSO (GIA’ CON AFTERHOURS, CESARE BASILE, DIEGO MANCINO, GREG DULLI, JOHN PARISH, NIGGARADIO)

La vecchia scuola italiana dell’alternative rock si fonde a suoni psichedelici e alla seduzione graffiante del punk con l’intento di comunicare, attraverso un testo introspettivo e privo di fronzoli, il proprio disappunto verso l’individualismo umano.

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Blob” dei Rough Enough, duo siciliano dall’impronta alternative rock prodotto dalla TheKidsAreAlright Records (costola della Dcave Records), è un brano di protesta:

«Estinguere ed estinguersi sembra essere il nostro credo ma rifiutiamo di ammettere l’invasività della nostra specie: convinti della nostra superiorità ci approcciamo al pianeta con arroganza, manipoliamo ogni cosa a nostro piacimento senza lungimiranza, ci arroghiamo il diritto di essere creatori, protettori, distruttori. Un’umanità distopica con l’ossessione per l’individualità, per tutte le cose che crediamo pregne di significato e con le quali ci riempiamo la vita, per l’apparire ad ogni costo, per il denaro a discapito di tutto e di tutti. Siamo carnefici ed allo stesso tempo vittime di una visione delle cose a misura d’uomo. Siamo dei Blob, dei mostri che fagocitano qualunque cosa. Il nostro ego è ipertrofico ma la nostra specie non si evolve; siamo parte della natura ed in quanto tali abbiamo delle implicazioni: creiamo inquinamento e sottoponiamo tutti gli abitanti del pianeta alle irreparabili conseguenze». Rough Enough

Il pezzo è tratto da “Get Old And Die” che è essenzialmente un disco permeato di messaggi e di disappunto, un volersi schierare a gran voce contro tutto quello che l’umanità produce e subisce con indifferenza.

Un album quindi di canzoni, o meglio, di concetti concreti diventati canzoni. Ma è anche un disco melodico e rumoroso, pieno di ispirazioni musicali maturate ascoltando il blues, il noise, il punk, l’alternative rock e tanto altro. Potente e compulsivo, ma fatto di racconti reali.

I Rough Enough sono: Fabiano Gulisano – chitarra e voce, Gabriele Sinardi – batteria

Etichetta: The Kids Are Alright (Dcave Records)

Bio

Due elementi, due strumenti che si intrecciano, due modi di vivere la musica che si incontrano in modo del tutto inaspettato: nascono così i Rough Enough all’inizio del 2015.

Un incontro casuale, qualche chiacchiera, l’idea condivisa di non proporre il solito “power duo” e ci si ritrova su un palco appena due settimane dopo.

I testi introspettivi e diretti, l’esigenza di comunicare all’umanità tutta il proprio disappunto, si fondono ad un potente mix di suoni psichedelici che strizzano l’occhio alla tradizione rock. L’improvvisazione che diventa canzone è il punto focale della musica dei Rough Enough. Il suono disarmonico e deciso della chitarra viene rinforzato da una batteria “maleducata” e punk che crea un tappeto di suono tutt’altro che “sordo”. C’è di tutto nella loro musica fatta di contraddizioni: il blues delle origini, il punk sporco e viscerale, un piede nella vecchia scuola alternative rock italiana. La voce aspra che si fonde come uno strumento ai suoni brutali del rullante ed alle corde granitiche, divenendo canzone nel senso più tradizionale del termine. Il 2016 è l’anno della svolta, un album prodotto da Daniele Grasso (Diego Mancino, Cesare Basile, Afterhours, Greg Dulli, John Parish, NiggaRadio) nella storica cava, il The Cave Studio di Catania, che diventa l’apripista della nuova Label TheKidsAreAlright records, nata da una costola di Dcave records.

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Soundcloud https://soundcloud.com/rough-enough

Youtube https://www.youtube.com/channel/UC6oKfFFETPFq3nTkXxCAtfA

IVAN ROMANO “L’INVENTORE SALTUARIO” È L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE FOLK

Ritmi latini e musiche della tradizione per un percorso musicale che non tralascia l’importanza data a testi di grande spessore.

Ivan Romano, con il fisarmonicista Carmine Ioanna, ha presentato lo scorso 25 agosto in acustico allo Sponz Fest di Calitri, il suo progetto musicale dal titolo “L’inventore Saltuario”. L’evento è stato organizzato alla Grotta G. Di Cecca sotto la direzione artistica di Vinicio Capossela. Nove i brani, di cui otto inediti.

«Non manca una canzone riadattata della musica classica napoletana “Voce ‘e notte”. Lo stile musicale dell’album può essere definito “Folk Cantautorale”. I testi e gli arrangiamenti sono frutto di un lungo studio condotto da me (Voce, basso, Piano, Chitarra e Kazoo) grazie alla sinergia dei ritmi Latini di Antonio De Nisi (Batteria) e di Angelo Marino (Percussioni), accompagnati dalla seducente Fisarmonica Folk/jazz di Carmine Ioanna, dai colori decisi della Tromba e del Flicorno Soprano di Nicola Albanese, dalle note soavi del Flauto di Giuseppe Branca, dalle dolci note di Pianoforte di Massimo Palumbo nei brani “Ma è difficile farlo” ed “Irpinia” e dalla Tammorra ed il coro di Lorella Monti in un brano “Irpinia”. Amore, passione per la musica, per la donna, per la propria terra – “L’Irpinia” – sono gli elementi distintivi di un’opera dove il tema sociale della emigrazione diventa “sofferenza” ma anche atto di grande “coraggio”. E dalle calde terre del Sud si intreccia la storia complicata tra una madre e una figlia dove torna incontrastato il tema dell’amore e lo struggente legame che da sempre anima il rapporto tra generazioni diverse». Ivan Romano

Etichetta: Arie Record Studio

L’album è scaricabile da I-tunes, Google Play, Amazon, Spotify, Shazam e su tutti i principali Store di Musica Digitale.

Track By Track

L’inventore Saltuario. Tutto parte da un sogno fatto una notte di aprile, l’inventore sogna la sua donna in modo passionale, a tratti ossessionato dai suoi profumi, da suoi comportamenti sfuggenti e misteriosi, ma tutto si placa quando lui si rende conto che in fondo era solo un sogno.

Vento di Primavera. L’inventore descrive il rapporto complicato tra una madre ed una figlia adolescente, la differenza generazionale tra le due donne crea una barriera forte, una chiusura totale della figlia, l’istinto materno non mente, la madre capisce le difficoltà della figlia e con perle di saggezze le indica la strada da seguire.

La meraviglia sei tu. L’inventore descrive i momenti fragili del rapporto sentimentale con la sua donna, ma ogni volta che gli occhi dei due si incrociano egli non esita ad esternarle la sua bellezza, il suo splendore e la sua meraviglia.

Salento. L’inventore parla della vacanza trascorsa in Salento, descrive in modo semplice le scene che egli stesso vive, raccontando la vita di stenti da pescatore di un padre e di un figlio. Disegna il paesaggio e le sue rocce da cui si aprono splendide grotte lungo la costa adriatica, sopra le quali si scorgono folti vegetazioni di ulivi secolari, la cui produzione di olio servirà a condire la cena di tanti innamorati.

Sarebbe inutile. L’inventore descrive gli alti e bassi che una coppia normalmente vive, i tanti momenti in cui si pensa di rimanere da soli, quegli attimi dove la gelosia acceca il vero sentimento, ma la sensibilità dell’essere umano riesce a far superare ogni ostacolo.

Ma è difficile farlo. L’inventore descrive il motivo e la voglia che spinge una persona a cercare nuovi mondi, a provare nuove emozioni. Cambiamenti dettati dalla curiosità, dalle delusioni e dalla voglia di avventurarsi in nuove esperienze di vita.

Irpinia. L’inventore descrive con animo “Irpino” la sensazione di un uomo che emigra. Durante il suo viaggio di stenti ripensa alla sua terra, con la sua storia e le sue bellezze. Dopo tanti anni di sacrifici fatti a migliaia di Km da casa, ritorna nella sua amata terra, ma un destino crudele “la morte” frantuma i suoi sogni.

Ricordati che la vita è uno scambio. L’inventore descrive in modo ironico la vita quotidiana, il caos che ci circonda, i rapporti tra esseri umani accecati dal materialismo, la superficialità degli uomini nei rapporti con i suoi simili. Egli rammenda che “La vita è uno scambio, un dare avere bilanciato nel tempo”.

Voce ‘e notte. Una canzone classica napoletana scritta più di un secolo fa (1903) riadattata in chiave Folk.

BIO

Ivan Romano è un cantautore folk. Dopo tante esperienze da bassista turnista e dopo aver composto oltre 100 canzoni che spaziano dal genere cantautorale folk al rock psichedelico, scrivendo brani anche ad altri cantanti, e dopo aver inciso 3 album con la Band “ARIE”; l’artista decide di intraprendere un nuovo viaggio musicale con un progetto discografico da solista. Il 25 agosto 2016 ha pubblicato il suo primo album dal titolo “L’inventore Saltuario”. Il nuovo progetto viene raccontato dal cantautore attraverso 9 brani a cui hanno partecipato vari musicisti: Carmine Ioanna (Fisarmonicista) Nicola Albanese (Trombettista) Antonio De Nisi (Batterista) Giuseppe Branca (Flauto) Lorella Monti (Tammorra e cori) Massimo Palumbo (Piano) Angelo Marino (Percussioni). A Cervinara (AV) Romano ha uno studio di registrazione ed una etichetta indipendente (Arie Record Studio), promotrice del programma musicale SalaWeb Live, che offre la possibilità a giovani musicisti emergenti di potersi esprimere musicalmente.

Contatti e social:

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Canale YouTube
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ANDREA SETTEMBRE “#SELFIE” È IL SINGOLO IN USCITA DEL GIOVANISSIMO YOUTUBER

A soli quindici anni, il talento napoletano già protagonista dell’ultima edizione del noto programma di Canale 5 “Io Canto” e attore di richiamo per teatro e tv, propone un brano focalizzato su uno dei temi sociali più d’interesse degli ultimi tempi: l’avvento dei social network.

Scritto, ideato ed arrangiato da Nando Misuraca con la partecipazione dello stesso artista e prodotto dall’etichetta indipendente Suono Libero Music, il progetto #Selfie ha due caratteristiche di spicco: un sound molto accattivante e moderno da una parte e una valenza tematica sociologica dall’altra. #Selfie è un invito (in salsa pop) ad un corretto utilizzo dei social, che talvolta, si esprime nella voglia di condividere ogni istante della propria vita rischiando di “spersonalizzare” le nostre esistenze.  

Musicalmente il brano richiama un pop che si contamina di r&b e pop-rock dal piglio molto fresco, ispiratosi al sound di matrice anglo-americana degli ultimi anni (Justin Bieber, Rihanna etc.), pur conservando lo stile di scrittura tipico della canzone d’autore pop all’italiana.

 
Andrea, reduce dal successo dell’inedito “Pur Sapendo” inciso nel febbraio 2016 (su etichetta Suono Libero Music, singolo suonato da oltre 300 radio e con più
160.000 click su Youtube), sarà quindi testimonial di quest’opera di sensibilizzazione verso i giovani per invitarli ad un uso sano e consapevole dei social.

Label: SUONO LIBERO MUSIC

BIO

Andrea Settembre nasce a Napoli il 9 ottobre 2001. La sua “operatività” nel settore artistico prende banco fin da subito con le partecipazioni al Musical “Grease” presso il teatro Politeama di Napoli. Collabora inoltre in veste di responsabile e speaker con “Radio Immaginaria” (l’unica radio formata da adolescenti in Italia), e prende parte alla serie televisiva “Se stasera sono qui” condotto da Teresa Mannino su La 7, e al Concerto di Natale XX Edizione presso il Teatro della Conciliazione in Roma trasmesso su Rai Due. Qui duetta con i Modà. Il 2013 si distingue per partecipazione alla trasmissione di Canale 5 “Io Canto 4”, che lo renderà noto al grande pubblico. Qui contribuisce in maniera sostanziale a portare in finale la sua squadra capitanata da Claudio Cecchetto, che lo aveva voluto nel suo team, ed ha l’occasione di duettare con un artista del calibro di Nek. Anche il 2014 sarà un anno ricco di soddisfazioni per il giovane talento: ricordiamo infatti la vittoria al concorso “Una voce un sogno” con i giudici M.Luca Pitteri, F.Palma e Scalise, e la vittoria del Concorso S.Teresa Aminei gemellato con il Movimento Rock Cristiano organizzato dal tenore M.Lupoli e il soprano O.De Maio del Teatro San Carlo di Napoli. Seguiranno l’incisione di un inedito (“Lasciami cadere”) per la casa discografica RTI, e le partecipazioni televisive al reality “Fattore Umano” trasmesso da Italia 1, ed alla trasmissione “I Fatti vostri” condotto da Giancarlo Magalli ed in onda su Rai 2.

Andrea Settembre è inoltre uno youtuber di grande seguito, i suoi video e le sue cover di grandi artisti (Justin Bieber, Sam Smith, One Direction…) contano migliaia di visualizzazioni sul suo canale YouTube.

Contatti e social

Sito www.andreasettembre.com

Facebook https://www.facebook.com/AndreaSettembreFanPage/?fref=ts

Canale Youtube https://www.youtube.com/user/AndrySett


PUPI DI SURFARO “NEMO PROFETA” È L’ALBUM CHE SIMBOLEGGIA L’ULTIMA TRASFORMAZIONE DEL PROGETTO MUSICALE

Un disco di rottura, senza orpelli, che affronta l’impossibilità di trovare una verità assoluta e che condanna i falsi profeti.

 

Nemo Profeta” è uno slogan contro la verità. Contro la verità di chi ha bisogno della verità. Di chi dalla verità dipende, per manipolare o per essere manipolato.

Nemo Profeta” è un colpo di stato. Un atto insurrezionale. Un tentativo di sovvertire tutte le strutture e le sovrastrutture che sorreggono la società post-colonialista.

Nemo Profeta” è l’ultima trasformazione del progetto Pupi-di-Surfaro. L’ennesima.

«Abbandoniamo la forma, l’estetica del folk. Ne manteniamo e ne esaltiamo l’anima. Rinunciando agli strumenti e gli stilemi della musica popolare tradizionale, acquisiamo una maggiore consapevolezza delle nostre radici culturali. Attraverso un viaggio fatto di sperimentazione, contaminazione, evocazioni e nette prese di posizione, approdiamo ad un prodotto moderno, dove le forti tinte rivelano spiccatamente il nostro carattere. La commistione di suoni e rumori, antico e moderno, acustico ed elettronico dichiarano la nostra intenzione cosmopolita e metropolitana». Pupi di Surfaro

«Giuro di dire la vanità, tutt’altro che la verità».

«Difficile definire il sound del nuovo disco. Noi ci abbiamo messo tutto quello che abbiamo e tutti possono trovaci quello che vogliono. Folk/Elettro/Rock potrebbe essere, a nostro avviso, un’etichetta capace di contenere una buona percentuale di tutto quello che il disco promette di essere. Elemento centrale è il testo e l’uso della parola pregnante, originale, graffiante, ironica, spregiudicata, cattiva, dissacrante, provocatoria. L’uso del dialetto, prettamente siciliano, che però, prontamente si apre a contaminazioni della lingua italiana, ma anche inglese, americana, oppure del mandingo-senegalese (di Jali Diabate in “’Gnanzou”) e addirittura sardo-ligure (in “Ruzaju” di Andrea Parodi), si apre ad uno scenario decisamente World-Music. La parola d’ordine è: Confondere. La scommessa è: sorprendere. Il rischio è: piacere troppo all’ascoltatore superficiale e distratto». Pupi di Surfaro

TRACK BY TRACK

1) LI ME’ PAROLI. Il primo singolo. È un brano schierato, di parte che lancia il messaggio de non aderire a quegli ideali di mediocrità, di banalità, di identicità, che la società moderna ci vuole imporre.

2) QUANNU DIU FICI A TIA… Questo brano nasce come uno studio ed un omaggio all’opera di Bernardino Giuliana (poeta della Sicilia).

3) KICKING THE DONKEY STYLE. Sancisce la bella amicizia che lega il nostro progetto a Davide Urso dei Beddi. È unesperimento linguistico sulla lingua inglese accostata onomatopeicamente al suono del marranzano (schiacciapensieri).

4) ‘GNANZOU. Con la collaborazione straordinaria del musicista senegalese Jali Diabate. È il verso della “Cialoma”, il canto che accompagnava e guidava la pesca del tonno rosso nelle tonnare della Sicilia, quella che viene chiamata la “Mattanza”. Un brano che tratta il tanto delicato tema dell’immigrazione e delle stragi nelle acque del Mediterraneo.

5) RUZAJU. È l’unica cover del disco. Un brano di Andrea Parodi, grande interprete della terra e il mare di Sardegna.

6) SOLDATINO. La follia della guerra, in questo brano, è trattata con estrema semplicità intellettuale ed emotiva. Rievocando uno schema di canti fanciulleschi molto ricorrente nella tradizione popolare, ironicamente è affrontato un tema tanto scabroso e delicato.

7) PER AMORE, PER LA LIBERTÀ. Una ballad in italiano, scritta insieme al musicista, arrangiatore del disco, Aldo Giordano. Un brano che racconta la guerra dal punto di vista di decide di ribellarsi alla guerra, all’invasore… e combatte per resistere… per la libertà.

8) L’ARCA DI MOSÈ. Con la parte introduttiva scritta da Rosario Palazzolo. Un brano dall’atmosfera surreale. Citando alcuni brani della Genesi, racconta un’umanità fragile ed imperfetta.

9) SOFFIO DELL’ANIMA. Il brano che chiude l’album è una preghiera e una dedica. È un’apertura verso una dimensione più alta, spirituale.

Il disco è stato arrangiato, registrato e mixato da Aldo Giordano.

BIO

I Pupi di Surfaro nascono un decennio fa, spontaneamente, come i fiori di campo. Per la voglia di divertirsi, di suonare. Con la particolare intenzione di riscoprire la musica popolare siciliana e del sud Italia. Di scoprire le radici del folk. Subito, ci si rende conto, che il progetto è molto più complesso di una semplice rispolveratina di vecchie canzoni per far divertire e ballare la gente. L’impegno sociale, storico e politico è sempre stato imprescindibile nel percorso artistico della band. La sperimentazione, la chiave del progetto. Nel 2010 partecipano all’XI Festival della Nuova Canzone Siciliana. Vengono subito apprezzati dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Aprono i concerti dei Modena City Ramblers in Sicilia. Suonano sui palchi del Taranta Sicily Fest, Forum Antimafia a Cinisi, Maggio Sermonetano, BasulaFest, Carovana Antimafia, MedFest, Festival dello Scorpione a Taranto, Milano Expò, Milano Ex Polis… Da anni sono sempre in giro a portare la loro musica in lungo e in largo per l’Italia, riscuotendo sempre consensi e successo. Nel 2013 sono semifinalisti a “Musicultura”. Nel 2014 incontrano Daniele Grasso e comincia la proficua collaborazione con l’etichetta DCave, che porterà alla luce il disco “Suttaterra”. Il produttore e musicista catanese dà una spinta ed un’impronta decisiva per l’evoluzione artistica e professionale della band. Con “Cantu d’amuri” vincono Il premio “Musica contro le Mafie”. Sono selezionati al “Premio Tenco 2014”. Nel giugno 2016 producono, con Aldo Giordano, il nuovo singolo “Li me’ paroli”. In autunno saranno finalisti al “Premio Fabrizio De Andrè” e al “Tour Music Fest”. Hanno vinto il “Premio Andrea Parodi”.

Band: Totò Nocera (voce e percussioni), Peppe Sferrazza (basso), Pietro Amico (batteria).

Contatti e social

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MADE IN ITALY “BELLISSIMA DI BLU” È IL SINGOLO D’ESORDIO DELLA BOY BAND NATA NEL PROGRAMMA DI RAI UNO “TI LASCIO UNA CANZONE”

Dopo esser stati ospiti dei più importanti talk show della tv italiana, dalla “Vita in diretta” a “Striscia La Notizia” a “Teche Teche Tè”, i ragazzi sfornano un brano pop-funk con influenze elettroniche che racconta delle dinamiche che si innescano fra i giovani d’oggi durante il loro vissuto quotidiano.

Bellissima di blu” è una canzone dallo spirito goliardico e spensierato volto a descrivere il menage relazionale che si instaura fra dei ragazzi: amore e divertimento, scuola e risate, sono alla base della narratività del pezzo. Il genere è quello del pop-funk con sonorità elettroniche, con l’utilizzo di basso imponente e cassa aggressiva e ballabile. Nella parte iniziale ci sono voci trattate con vocoder e autotune.

Attraverso il racconto di tematiche vicine a quelle dei loro coetanei, questi quattro talentuosi ragazzi si preparano quindi a sorprendere sguardi e orecchie di tutti i tipi attraverso un linguaggio semplice e genuino ma al tempo stesso ricco di grandi ambizioni.

Dal 2 dicembre il brano sarà disponibile nei digital stores.

Etichetta Stay Records

Distribuzione: Pirames International srl

Bio

I Made in Italy sono un gruppo formato da Mattia Mitrugno, Marco Lacerenza, Edoardo Perrone e Antonio Enzio. Seppur tutti giovanissimi hanno già maturato grandi esperienze musicali alle spalle:

. Mattia Mitrugno nato a Mesagne il 14.06.1999, studia canto dall’età di 6 anni. Vince per 3 volte concorsi nazionali importanti e partecipa a vari programmi televisivi su Sky.

. Marco Lacerenza nato a Foggia il 18.11.1999 vince numerosi concorsi e partecipa a Masterclass studiando con Mogol e Steve Vai.

. Edoardo Perrone nato a Taranto il 12 Aprile 1998, ha partecipato a vari Musical nazionali. Partecipa al concerto della Passione per il Mysterium festival nel 2015, dove accompagna con il coro Simone Cristicchi. Ha collaborato col coro della Magna Grecia presso Teatro Orfeo.

. Antonio Enzio è nato a Napoli il 25.03.2002. La sua voglia di fare musica lo ha portato ad esibirsi sull’importante palco di Castrocaro aprendo il concerto in diretta su Rai 1. Ma la sua “carriera” inizia ancora prima quando nel 2012 arriva in finale a Lo zecchino d’oro.

Dopo essere stati selezionati dal programma “Ti lascio una canzone” su Rai1, Antonella Clerici li mette insieme facendoli diventare una boy-band: i “Made in Italy”, che nel 2015 raggiungono la finalissima.

Questo quartetto si è fatto notare dalla critica e dal grande pubblico arrivando ad affiancare artisti del calibro di Nek, Raf, Gigi D’Alessio, Umberto Tozzi e Mika. Come ospiti partecipano a programmi televisivi come La Vita In Diretta, Striscia La Notizia, Teche Teche Tè e molti altri. Da circa tre mesi sono affiancati dal musicista e produttore discografico Vinn Camporeale, presentano così il loro primo inedito intitolato “Bellissima di Blu”, estratto dell’album in uscita nel 2017 con etichetta StayRecord e distribuito da Pirames International.

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/MadeInItalyBoyBand/