Archive | March 2017

KARBONICA “SCAPPO VIA” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DAL DISCO D’ESORDIO DELLA ROCK BAND SICILIANA

Con ormai alle spalle vittorie, riconoscimenti e premi ottenuti nell’ “on the road” della gavetta musicale italiana, i cinque ragazzi di Catania dipingono un nuovo tassello del loro mosaico musicale attraverso un brano che narra una storia di amore e tormento.

Scappo via” è un brano che tocca la sfera sentimentale. I toni sofferti quasi a voler sottolineare un sentimento di rammarico, fanno di certo pensare a qualcosa che è esploso dentro in modo imprevisto e la cui accettazione risulta difficile.

Il singolo è estratto dall’album “Quei colori”, un disco rock dove a fare il grosso del lavoro sono le due chitarre elettriche, il basso e la batteria. Il lavoro tuttavia non è privo di influenze provenienti talvolta dal pop altre volte invece dall’hard rock e dall’alternative. In alcuni brani sono presenti lievi contaminazioni elettroniche, che comunque restano in secondo piano rispetto alla presenza preponderante delle chitarre.

DICONO DI LORO

Un concentrato di sano e pregiato rock underground firmato da una realtà che su territorio siciliano, e non solo, ha saputo ricavarsi una gran bella nicchia di mercato e di pubblicoLoud Vision

Dalla Sicilia suona forte il rock dei Karbonica, troppo attenti ad un cliché da dannati e pericolosi, un mood metropolitano che strizza l’occhio al rock internazionale fermando il tempo con testi rigorosamente in italiano che dalla società all’amore si lasciano ispirare quanto più possibile.” Marco Vittoria, Vento Nuovo

La crescita è appena iniziata ma direi che il buongiorno si vede dal mattino…” Red, Sound 36

“Dalla provincia siciliana arriva un bel pop rock che ha scorza dura e sentimenti buoni.” Gianluca Clerici, Just Kids Magazine

“Tipico e davvero gustoso il suono di basso a cesellare un battere in cui si incastrano testi intelligenti e ben cantati.” Paolo Polidoro, Musicalnews

L’esordio discografico di una delle più prolifiche rock band siciliane“. Alessio Primio, 100 decibel

“Quei colori” è un disco che fa esattamente quello che dice.” Paolo Tocco, Deapress

“Un esordio autoprodotto che però ha carattere da vendere” Marco Vigliani, Sound Contest

“Un disco che nasce dalla strada, dalla vita vissuta suonando e poi in studio di registrazione. Un rock mainstream, una sequela di inediti che effettivamente mostrano cura e gusto, una voce ed un immaginario che vestono cliché che comunemente restituiamo al rocker dannato.” Box Musica

“Un lavoro curatissimo e dalle molteplici sfaccettature, che mettono in evidenza le capacità non comuni dei musicisti di passare in modo spontaneo e performante da un contesto ad un altro con fluidità e senza perdere mai la padronanza sonora e lo stile personalissimo che li distingue.” Quadri Project

“Che bellissimo messaggio per la nuova scena artistica italiana…noi ci accodiamo a molti che l’hanno sottolineate nelle tante interviste e recensioni che i Karbonica hanno ottenuto in rete e non solo. Questo disco dal titolo “Quei colori” ha il suono italiano, ha la forgia del pop rock da copertina, ha la grinta e la personalità ingenua di esordio da una parte e di chiarezza espressiva dall’altra…un primo lavoro che poi tanto acerbo non è…e si sente.” Giancarlo Susa, Blog music

Brani con lievi contaminazioni elettroniche, dalle influenze pop, hard rock, alternative… danno vita a un album, dove a farla da padrone sono le due chitarre elettriche, il basso e la batteria.” Giandomenico Morabito, Musica Intorno

Un disco rock con tutte le carte in regola!” Vanni Versini, Onda Musicale

“Dieci pezzi istintivi, diretti, genuini con chitarre gajarde e una ritmica incessante data dal bel lavoro collaborativo di basso e batteria”. Alligatore

“Suonato molto bene, con grande padronanza degli strumenti, ben calibrato e ottimamente arrangiato, “Quei colori” è un ottimo biglietto da visita per attirare la giusta attenzione che meritano.” Antonio Bacciocchi, Radio Coop

“L‘energia, la melodia, le tematiche dei testi, mai stupide, che trattano di temi attualissimi e delicati. Sono tutti tasselli importanti, di un lavoro che convince perché si presenta molto vero e poco costruito, rispecchiando l’anima e la sensibilità dei Karbonica”. Sisco Montalto, Clapsband

“Il debutto dei Karbonica convince e apparecchia la tavola per un roseo futuro prossimo”. Piergiuseppe Lippolis, Music Map

Quei colori è un album fortemente rock, in cui le protagoniste assolute sono le chitarre elettriche. A completare lo stile melodico ci sono, come in ogni formazione rock che si rispetti, basso e batteria. Il tutto a sostenere una voce potente e di grande impatto, ma che sa anche essere melodiosa e delicata, laddove i brani lo richiedono.” Eleonora Montesanti, La musica Rock

L’album dei Karbonica è essenziale, odora di rock con tutte le sue radici e la sua anima, senza troppi fronzoli e con temi che consegnano all’ascoltatore canzoni ben costruite e assolutamente fruibili, un ottimo compromesso tra melodica e contenuti. Disco assolutamente consigliato.” Daniele Mosca, Causa ed effetto

Un album consigliato a tutti gli amanti del genere, agli appassionati dei concerti da sudare, a chi cerca nei testi qualcosa che vada al di là delle semplici rime, a chi ancora crede che le chitarre abbiano tanto da dire.” Mescalina

“E’ un disco fatto di molte tinte diverse ma simili, luminose ma opache, disperatamente vitale. I cinque ragazzi siciliani ce l’hanno messa tutta ed il risultato è sorprendente. Un ottimo battesimo discografico!” Viva Low Cost

I Karbonica sono: Riccardo Trovato (voce/chitarra acustica), Herry Found (batteria/percussioni), Giuseppe Puglisi (basso/cori), Marco Miceli (chitarra/cori), Orazio Basile (chitarra).

BIO

I Karbonica sono una rock band siciliana, il loro 1° EP è “Live in studio” (2012), con cui la band partecipa a diversi contest musicali regionali raggiungendo la finale del Lennon Festival e vincendo il 14° Lavica Rock. I Karbonica tra il 2012 e il 2014 si esibiscono in moltissimi club e pub siciliani (oltre 200 live) in controtendenza rispetto alla forte domanda di cover/tribute band e riuscendo a ritagliarsi un proprio pubblico. Nel 2014 la band partecipa e vince la finale regionale di Rock Targato Italia, accendendo alla finale nazionale e vincendo il Premio Nazionale del Web. Nell’autunno 2014 viene pubblicato il singolo, “Quel bisogno che” che raggiunge il 48° posto della Indie Music Like del MEI e che viene recensito dalla rivista nazionale MarieClaire. Il 20 marzo 2015 la band pubblica il singolo “La tua rivoluzione” con il quale è ospite degli studi RAI di Palermo andando in onda dal vivo su Radio1, per la trasmissione Musica Med Live. I Karbonica nel 2016 vengono scelti dai Litfiba tra le 16 band che registreranno la compilation celebrativa del trentennale di 17 RE prodotta dagli stessi Litfiba. Il primo full lenght della band è “Quei colori” (2016) contenente 10 tracce originali.

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ALESSANDRA NICITA “IPOCONDRIA” È IL NUOVO SINGOLO DELLA SCRITTRICE E CANTAUTRICE

Dopo i successi e i riconoscimenti ottenuti nel campo dell’editoria, l’artista salentina ma bolognese d’adozione, propone un brano pop con sfumature rockabilly costruito abilmente intorno al tema dell’amore.

Ipocondria” è un pezzo ironico e brillante, non certo privo di simpatici doppi sensi, in cui l’amore arriva improvviso a salvare da ogni possibile malattia immaginaria. L’uscita dell’EP, da cui il brano è estratto, è prevista a maggio su etichetta “Stay Record” e distribuito da Pirames International.

BIO

Artista eclettica e vivace, scrittrice e cantautrice d’origine salentina e d’adozione bolognese. L’ incontro fortuito con Lucio Dalla nel 1997 è decisivo per la sua vita. Successivamente esordisce nel panorama artistico nazionale con il libro: “Sono stata molto delusa dai mirtilli”, con ottimi consensi di pubblico. Il libro viene presentato nella rubrica del Tg2 “Punto it”. Nel 2013 scrive il suo secondo libro “Arrivò l’amore e non fu colpa mia”, che conferma un grande riscontro da parte di critica e pubblico. L’artista è invitata a presentarlo in prestigiose rassegne internazionali tra cui il “Salina Mare Festival – Premio Troisi”, insieme a Veronesi, Castellitto, Guzzanti e tanti altri protagonisti; il” TaoModa Awards”, l’Expo di Milano e il “Taobuk – Taormina International Book Festival”, insieme ad altri scrittori, tra cui il premio Nobel Orhan Pamul, Stefano Benni e Daria Brignardi. Partecipa a Zelig Rainbow e alla 28’ Salone Internazionale del libro di Torino. È ’scelta come testimonial alla Maratona Internazionale “Antonello da Messina”, sostenuta dagli U.S.A.

A Gennaio 2016 esce il suo singolo “Carolina Carolina”, presentato in anteprima nazionale a Milano, insieme all’attrice e modella cubana, Ariadna Romero; il brano ottiene un premio a ”Casa Sanremo” e nel maggio dello stesso anno viene presentato alla Camera dei Deputati e tra i numerosi articoli viene recensito dal Radio Corriere Tv.

Nel gennaio 2017 incontra il musicista e produttore Vinn Camporeale con il quale realizza un nuovo progetto discografico. Il primo estratto dall’album è “Ipocondria”, in uscita il 21 marzo su tutti i migliori store e accompagnato da un videoclip.

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ROSSELLA ALIANO “BLOOD MOON” È IL NUOVO ALBUM DELLA MUSICISTA SICILIANA

Brani di matrice cantautorale si rincorrono all’interno di un contesto sonoro space-pop ritraendo il caos storico contemporaneo in accezione metaforica.

Testi in italiano per musiche contaminate da elettronica moderna danno vita ai quattordici brani che compongono “Blood Moon”, un disco dove viene descritta la nuova consapevolezza dell’essere umano al bivio tra il perdersi per sempre o rinascere con nuova coscienza. Si tratta di un percorso che inizia con il pezzo “Adam”, nel quale si tratta della creazione del primo ominide lavoratore, la gabbia dentro cui è costretto, l’inganno, la confusione, la perdita di valori; per concludersi poi con “Real”, il risveglio, identificazione ultima con la propria natura divina.

TRACK BY TRACK

  • ADAM – La creazione dell’uomo ad opera di esseri venuti dallo spazio (ispirato alle ricerche di Z.Sitchin, Biglino e C.Malanga).

  • ANELLI – Un viaggio fuori dal corpo, un viaggio astrale, un sogno lucido, dove si può sentire e vedere senza la costrizione dei nostri limitati sensi. Un volo nell’infinito fino a raggiungere la nostra vera casa, dove non c’è separazione, dove siamo tutto, dove tutto è amore.

  • GIUDA – Una denuncia all’omologazione umana, un’istantanea di una sera qualsiasi in mezzo alla folla, la gente, che anche se non è ubriaca, lo sembra. Chi è diverso dalla massa rimane solo, viene naturalmente emarginato, per poi alla fine fatto “scomparire”.

  • ALI DI FERRO – L’inganno che sta dietro chi ammalia. Ci si può abituare ai cattivi odori e non sentirli più, ma anche all’infelicità e alle frequenze basse fino a quando qualcosa o qualcuno non ti sveglia e decidi di fuggire via dai tuoi carcerieri e tornare finalmente libero. E liberarsi dalle catene comporta tanto sacrificio, esperienza e coraggio.

  • ANIME E DRAGHI – Rudy è un personaggio virtuale di un app di un cellulare a cui si racconta che la realtà virtuale forse è migliore della nostra, anche se priva di sentimenti.

  • NEVE – Filastrocca fantasy. Un delicato amore non ricambiato.

  • SERENI DI PIOGGIA – La routine di una coppia, la noia, le abitudini, lasciarsi e poi tornare ancora insieme, non avere il coraggio di ricominciare, accontentarsi di giornate monotone e rimanere nella propria zona d confort, mentire, avere un amante, sorrisi di circostanza, per non affrontare la paura del cambiamento, o il rischio di essere davvero felici.

  • NESSUNA META’ – La presa di coscienza che non siamo incompleti, che abbiamo tutto ciò che ci occorre per essere felici, e non abbiamo bisogno necessariamente di una persona accanto per vivere meglio, che l’altra metà della mela è una leggenda.

  • SANGUE – Noi siamo i creatori della nostra realtà, e possiamo cambiare ogni cosa da un momento all’altro, basta attivare il potere creativo della nostra volontà.

  • PAROLE NELLA NOTTE – Una sorta di rivelazione immaginata, mai avvenuta, da parte di un uomo ricoperto da una maschera di segreti.

  • UNA STATUA SULLA CATTEDRALE – Un viaggio onirico di due amanti che non possono amarsi alla luce del sole, per farlo bisognerebbe fuggire su un altro pianeta, dove tutto è permesso.

  • TODO VA BIEN – Dedicata ad un caro amico che ha ceduto alla “normalità” abbandonando i suoi sogni e rinunciando ad una parte importante della sua vita, la musica. Nessun rancore, è il tempo che prima o poi ci tradisce.

  • BLOOD MOON – E’ il brano che dà il titolo all’album, sintesi di tutto. La gabbia dentro la quale viviamo, il continuo dispendio energetico, a volte cosciente, a volte no. Il grande inganno, l’illusione dei governi, l’invenzione delle religioni, un piano diabolico architettato ad arte per renderci loro schiavi.

  • REAL – Dedicata a un caro amico che dopo 25 giorni di coma è ritornato alla vita. Perfetta chiusura, metafora, il risveglio dell’uomo.

BIO

Rossella Aliano nasce a Lentini (Siracusa) e poco più che ventenne partecipa alla scrittura della colonna sonora del documentario “Salvatore Fiume: viaggio di un moderno argonauta” diretto da Carmelo Nicotra, trasmesso da Rai Tre. Dentro di lei intanto cresce la voglia di fare musica propria, ed arriva la prima band “Gli Gnorri”, dai colori ed i suoni nettamente popolari. Nel 2001 nascono i “Liberadante” per sua stessa iniziativa, di cui è autrice dei testi e compositrice delle musiche. Le prime sonorità sono di stampo popolare, a volte medievale, i testi oltre che in italiano sono in dialetto siciliano e francese. Nel 2003 si esibiscono alla prestigiosa rassegna etnica nazionale Lithos. Successivamente si piazzano al primo posto al concorso “Un volto fra le pagine” incidendo un singolo che viene inserito all’interno di una compilation distribuita su scala nazionale. Approdano alle semifinali di SanremoRock e nel 2004 realizzano il videoclip “A la nuit” premiato da Arte Nuda. Nel 2009 arrivano terzi al Festival Internazionale della canzone d’autore a S.Maria a Monte (PI) e vincono l’Etna Rock Festival 2^edizione, oltre a ricevere la menzione speciale al Premio “Ciccio Carra Tringali” di Lentini. Nel 2010 Rossella riceve il Premio della critica al Demo Lady’s Award di Radio Rai1. Nello stesso anno finalmente come Liberadante esce il loro primo album dal titolo “Il mondo e l’abbondanza“, un lavoro di ricerca durato tre anni. Nel gennaio del 2011 partecipano alle audizioni live di Musicultura e ad ottobre dello stesso anno, Rossella è finalista alla 7^ed. del Premio Bianca d’Aponte. Nel 2012 vincono con “Amid, il bambino soldato” il premio Carrà Tringali, e nel 2013 “Terry tre” viene scelto come sigla d’apertura di Demo, di Radio Rai Uno. Lo stesso brano è colonna sonora di un video-doc denuncia sulla mercificazione del corpo femminile presentato ad Art Factory, expo di artisti contemporanei. Nel 2013 la band si scioglie e Rossella inizia un nuovo percorso come solista, stravolgendo il modo di scrivere e comporre, tant’è che dal cantautorato folk compie un salto quasi interstellare per approdare verso sonorità elettro-pop, risultato di un percorso artistico e personale autentico, costellato da sorprendenti innovazione, a partire dagli arrangiamenti che inizia personalmente a curare. Il 7 dicembre 2016 esce il suo secondo album “Blood Moon” grazie anche all’incontro dei Blood Moon Project, i nuovi musicisti che accompagnano Rossella nei live e che hanno partecipato alla realizzazione del disco in studio.

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LO YETI “AMORE BUFALO” È IL SINGOLO D’ESORDIO DEL CANTAUTORE BOLOGNESE CHE ANTICIPA L’ALBUM “LE MEMORIE DELL’ACQUA”

Una nuova identità musicale misteriosa, animata da influenze che aleggiano nell’alternative rock angloamericano e nel cantautorato indie italiano, prende forma attraverso un brano che affronta con disincanto l’accettazione del cambiamento.

Il bufalo, animale possente, massiccio. All’apparenza forte, solido. Ma in questo brano, onirico e visionario, è reso vulnerabile, in preda alle contraddizioni e soggetto a mutamenti: di forma, di stato, di significato.

Bufalo: tre sillabe diventano un ritornello che si scolpisce nella memoria dell’ascoltatore come un mantra. Un brano che simboleggia il cambiamento: la sua inevitabilità, la sua continua ricerca; concetto sottolineato musicalmente dall’alternarsi di un rock ipnotico e serrato, che cede il passo ad uno stato di calma apparente dal ritmo elettronico, e a chitarre acide sullo sfondo.

Amore bufalo” si fa portavoce del più grande valore a cui possiamo ambire: la capacità di accettare di cambiare. Di distinguerci. Di trovare il nostro posto nel mondo: “ti scioglierai, pillola nel mare e tornerai fatale, nuova cuspide nel segno zodiacale Bufalo”.

Le Memorie dell’Acqua” è il disco d’esordio – in prossima uscita – del cantautore. Dagli ascolti che spaziano da Wilco a Lucio Battisti, dai Beatles a Umberto Maria Giardini, nasce un progetto mosso dall’esigenza di delineare il proprio vissuto: prima per raccontarselo e comprenderlo, poi per affidarlo all’acqua, affinché lo trasporti in modo trasparente e senza giudizio. L’album è stato registrato presso i Tup Studio di Brescia da Pierluigi Ballarin e presso i Raw Studios di Bologna da Angelo Epifani.

BIO

In una Bologna fucina di fermenti culturali, Pierpaolo Marconcini, pubblicitario classe 1983, diventa Lo yeti.

Lo yeti è un essere che vive una realtà fisica manifesta disegnata da noi, in base alle nostre esperienze, alle storie che abbiamo sentito di lui, alle immagini che abbiamo visto. Una creatura leggendaria che prende forma grazie alla soggettività di chi lo pensa, proiettando su di lui ciò che vuole vedere. Allo stesso modo la sua musica, pur raccogliendo e decodificando ricordi personali, si adatta al vissuto dell’ascoltatore lasciando spazio al significato che ognuno ne vuole trarre. Il suo eterogeneo percorso artistico e musicale gli permette di vestire ogni brano in modo diverso ed adeguato, per sottolineare l’intimità testuale e l’umore del brano stesso. Ugualmente la sua voce, avvolgente ed espressiva, lascia un’impronta caratteristica su ogni melodia. La scrittura musicale de Lo yeti, chitarrista e pianista, è ricca e mai banale, e riesce ad arrivare in maniera immediata e viscerale. L’arrangiamento e la produzione del suono aiutano a creare un’identità forte al progetto musicale.

Grazie all’apporto del bassista Marco Milani, parte integrante del progetto fin dall’inizio che ha notevolmente contributo all’evoluzione dei brani, e del musicista/fonico Pierluigi Ballarin, il progetto Lo yeti si arricchisce di ritmi e forme elettroniche, archi, synth e fiati.

Nel 2016 l’incontro con il musicista/produttore Angelo Epifani porta alla definitiva versione de Le Memorie dell’Acqua, disco d’esordio de Lo yeti.

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FRANCO NOCCHI “TASHI DELEK- FUOCO E FIAMME IN TIBET” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “VIBRAZIONI DELL’ANIMA”

Il cantautore che ha saputo fare della musica un canale veicolante di informazione solidale, dà vita questa volta ad un brano-denuncia della condizione opprimente a cui tutt’oggi è sottoposta la popolazione tibetana.

Franco Nocchi

TASHI DELEK- fuoco e fiamme in Tibet”, è la canzone inedita di informazione e “denuncia” della condizione (un vero e proprio “genocidio silenzioso) a cui è sottoposto, per mano del governo cinese, il popolo tibetano dal 1950 ad oggi.

Tashi Delek è il saluto utilizzato dai tibetani, ma è molto più di un semplice “ciao”; TASHI è una parola di augurio che significa “la buona sorte ricada su coloro a cui si rivolge il saluto”, DELEK vuol dire “pace universale”.

Tashi Delek è rivolto anche ai nemici, ed è quindi un augurio di liberazione da ogni tipo d’ignoranza e dal vacuo attaccamento a tutte quelle illusioni (fama, potere, denaro, ecc) che sono alla base di rabbia, odio, frustrazioni, indifferenza e violenza.

Il singolo è estratto dalla raccolta di 18 brani (5 canzoni e 13 brani strumentali) intitolata “Vibrazioni dell’Anima”. Ogni pezzo è stato prodotto alla frequenza di 432 Hz. che Nocchi identifica come nata da una naturale risonanza con le frequenze alla base del nostro organismo e dell’universo stesso.

BIO

Franco Nocchi, classe ’62, è docente universitario di “Psico-Pedagogia dei Gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, praticante di arti marziali fin dall’età di 4 anni, oggi maestro di kung fu, tai chi chuan, meditazione e profondo conoscitore delle antiche tecniche di medicina tradizionale cinese: proprio per questo la musica ha da sempre contrassegnato, al pari della pratica marziale, il suo percorso di vita. Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni Persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© e a fine febbraio uscirà il primo libro di una collana dedicata al suo Metodo, una collana che offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’Anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.

Franco Nocchi da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale. In breve eventi e album:

Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’ Impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 Franco pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” -etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo CD “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016, anno di “riflessione artistica”, compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”.

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ALESSANDRO COLPANI “LUNA PARK” È IL NUOVO SINGOLO DEL GIOVANE CANTAUTORE PIACENTINO ESTRATTO DALL’ALBUM “TRA ME E ME”

Vincitore al premio Fabrizio De André (sezione Poesia), con un suono chiaroscuro Alessandro presenta un brano che racconta il distacco dal proprio passato e l’incamminarsi verso la maturità.


“Luna Park” racconta della crescita, dopo la quale si torna in un parco divertimenti da adulti, tra le attrazioni che non incantano più e senza più giocare.

«La discontinuità col proprio passato non è però un sentimento triste. La musica scura del brano, sottolinea come il doversi ripensare possa pesare sulla coscienza di un ragazzo (io), sulla genuinità del suo vissuto; ma è una canzone di rinascita, richiamata nel finale dalla voce lirica e senza parole, un suono puro, cioè un principio dal quale ricostruire il rispetto delle proprie relazioni e di sé». Alessandro Colpani

Il singolo è tratto dall’album “Tra me e me”, in uscita nel 2017. Il distacco è il tema perno del disco, che vorrebbe condurre di canzone in canzone a un’apertura e a una ricerca di momenti felici. Questa ricerca si evolve di esperienza in esperienza, fino a un equilibrio, un punto nuovo, se pur con la fatica che si riscontra nell’affrontare i propri sentimenti, anche contraddittori.

La musica attinge da Piero Ciampi, De André, qualcosa di Guccini, mimetizzato in La Sintesi anche Lucio Dalla. È un album prevalentemente chitarristico.

Etichetta: Orzorock Music

BIO

Alessandro Colpani (classe 1993) esordisce, diciassettenne, nel 2010 con un album omonimo. Seguono singoli, dischi, concerti e dal 2013 le poesie con cui si accompagna quando mette da parte la chitarra. Lo stesso anno vince il Premio Fabrizio De André “Parlare Musica” a Roma nella sezione Poesia (con Dori Ghezzi in giuria e Andrea Rivera sul palco, presentato da Massimo Cotto). Nel 2014 ha inizio la collaborazione con Orzorock Music che pubblica il singolo “Volo Pindarico”, estratto dall’album “Tra Me e Me” in uscita nel 2017 per Orzorock Music Cantautori.


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SITO ETICHETTA ORZOROCK MUSIC http://www.orzorockmusic.it/collaborazioni

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LUCA LASTILLA “SOGNA LA REALTÀ” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTANTE FIORENTINO ESTRATTO DALL’ALBUM IN PROSSIMA USCITA “L’ALTRO DA ME”

Con la produzione di Andrea Benassai della “Sonoria recording plant” – punto di riferimento per tantissimi artisti di spicco come Morandi, Masini, Modà – il brano mira, attraverso un linguaggio intimista, a comunicare un messaggio diretto e senza filtri che saprà smuovere l’emotività ancestrale dell’ascoltatore.

Luca Lastilla

Sogna la realtà” è una canzone che racconta di come, nonostante sognare sia importante, ancora di maggiore priorità è il bisogno di concretezza e di guardare lucidamente il reale.

Il 9 marzo 2017 verrà pubblicato “L’altro da me”, il nono album di inediti del cantautore fiorentino che dopo aver festeggiato i suoi primi 20 anni di carriera, si ripropone con un album che lui stesso definisce “spaziale”, nel senso che si tratta di un album di 12 brani diversi l’uno dall’altro. Si spazia appunto, dal rock al pop più classico, passando per la dance, accarezzando un progressive rock per arrivare a ballate quasi di musica classica.

Nella produzione, oltre Andrea Benassai, si segnala la collaborazione di Franco Poggiali. Leonardo Lastilla (poeta e autore fratello di Luca) ha partecipato invece alla stesura dei testi, come Alessandro Hellmann (poliedrico autore e scrittore) e Francesca Lippi (giornalista e autrice).

BIO

Luca nasce a Firenze nel 1977. Artisticamente attivo dai primi anni ’90, muove i primi passi nel mondo musicale partecipando a manifestazioni come Festival Di Viareggio, Una Voce Per Sanremo, 50 Anni E Dintorni, Festival Di San Marino, classificandosi sempre nelle prime posizioni. Grazie alla collaborazione artistica con  Stefano Paoletti (compositore), suo fratello Leonardo (poeta e autore),  e Mario Fabiani (produttore musicale), realizza alcuni brani interessanti con i quali ottiene importanti passaggi radiotelevisivi come ad esempio nella trasmissione radiofonica di successo di Radio 1 RAI, “DEMO”, raggiungendo la 3° posizione nella classifica decretata dai radioascoltatori, ed anche  European Music Festival, trasmissione televisiva del canale satellitare 863 diSKY, trasmesso in rotazione per circa 2 mesi consecutivi. Nel 2004 partecipa alla selezione per il Festival di Sanremo, nel 2007 si classifica al primo posto nella sezione “Cantautori” nel 3° festival “Musica Senza Frontiere”. Partecipa al “Jpii Jammin’ Festival” manifestazione tributo a Giovanni Paolo II con il brano “L’INGANNO che lo porta al “Campanile Rock 2008”. Nel Novembre del 2008 Luca inizia la promozione del suo nuovo Album “Quello che Sento”, e partecipa al Gran Galà Per Telethon. Nell’estate del 2009 prende parte alla compilation “Rock 4 life” che raccoglie brani da autori emergenti in tutto il mondo, e che ha distribuzione su scala mondiale sia nei negozi che su i-Tunes. A settembre comincia a lavorare al suo quinto album, la cui uscita è prevista per fine maggio 2010. L’album contiene fra i brani, anche la versione italiana del celeberrimo brano di Michael Bublè “Home”. Il titolo del brano, “A casa da te”, darà anche il titolo all’album stesso. A fine anno esce una raccolta che racchiude i primi dieci anni di carriera di Luca, e che viene intitolata “3652 emozioni” e copre l’evoluzione artistica di Luca dai primi anni 90 fino ad oggi. Il 21 maggio 2010 esce il suo quinto album “A casa da te” distribuito dai più importanti digital stores, da cui vengono estratti due singoli. Il 15 maggio 2012 pubblica un nuovo album “Cercando”. Un album in cui l’autore si reinventa e investe tutto se stesso per riuscire a proporre, con nuovi mezzi e più convinzione, il messaggio di sempre: la sua musica, un pop d’autore, ricco di arrangiamenti rock, votati all’incisività. Così come i suoi testi che, anche se velati di una certa malinconia, contengono una grande forza espressiva. L’album riscuote grande successo che porterà l’artista ad esibirsi perfino a Mosca. Con il brano “La prima volta” vince un concorso su Radio 1 Rai e viene ospitato ed intervistato all’interno del programma “Citofonare Cuccarini” di Lorella Cuccarini. Il 30 marzo del 2015 pubblica il singolo “L’Equazione di Dirac”, canzone che ha per protagonista l’amore. Nel 2016 annuncia l’uscita del nuovo singolo Exodus. Nel 2017 pubblica il nuovo album “L’altro da me”.

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