Archive | April 2017

PREMIO LUNEZIA 2017  RIAPERTE LE ISCRIZIONI ALLA SEZIONE NUOVE PROPOSTE

 

Più spazio e progetti per gli emergenti.

Radio Rai e grandi autori per promuovere i finalisti Nuove Proposte, inoltre ad uno di questi andrà il premio “Lunezia on Air” da parte de L’Altoparlante

 

 

Il Premio Lunezia annuncia una prima svolta nei programmi del futuro. Vista la crescente qualità dei partecipanti alla sezione Nuove Proposte, il progetto è quello di intensificare la promozione dei giovani emergenti, con spazi più ampi durante il Festival e coinvolgimento di grandi autori.

 

Nel 2018 verrà aperta anche una peculiare sezione interpreti.

Alla luce di questa progettualità la direzione artistica, grazie alla neo collaborazione con Grazia Di Michele, ha dato vita ad una rosa di affermati autori che si impegneranno a offrire promozioni e aiuti artistici ai finalisti del Premio Lunezia Nuove Proposte.

Tra essi Cesare Chiodo, collaboratore di importanti nomi della musica, Mariella Nava, Bungaro, Fabrizio Moro (quest’ultimo offrirà al vincitore l’apertura delle sue serate) e altri Big che la direttrice artistica Loredana D’Anghera si riserverà di comunicare prima della fine di Maggio.

 

Ricordiamo che questa promozione è riservata a band e cantautori che potranno iscriversi sino al 12 giugno, facendo capo al sito www.lunezia.it.

La direzione artistica è altresì impegnata nella migliore visibilità televisiva del Premio Lunezia 2017, patrocinato dal Ministero della Cultura e che raggiunge il traguardo della XXII Edizione.

 

Le date centrali della manifestazione prevedono la partecipazione di otto finalisti Nuove Proposte (messi in rotazione da Radio Rai) e sono in programma il 21 e 22 luglio in Piazza Menconi a Marina di Carrara, serate che vedranno anche i Big premiati.

Inoltre anche quest’anno uno dei finalisti potrà aggiudicarsi il premio per la promozione radiofonica di un singolo “Lunezia on Air” messo in palio dall’agenzia di comunicazione musicale L’Altoparlante.

 

Almeno altre due date collaterali, sempre a Marina di Carrara, saranno annunciate prossimamente e coinvolgeranno altri Big della musica. 

Sito web ufficiale: www.lunezia.it

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LISA GIORÈ “PARLO DI TE” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “LE VIE DELL’INSONNIA”

La cantautrice senese descrive in musica l’iter evolutivo di una storia d’amore: dai primi passi fino alla trasformazione che accompagna i cambiamenti caratteriali dei due protagonisti.

Parlo di te” è la lucida analisi dell’evoluzione di una storia d’amore che è cambiata col tempo insieme alle persone che l’hanno vissuta e che attraversando la scoperta dei difetti dell’altro, le intemperanze caratteriali e tutto ciò che è accaduto negli anni, è maturata fino a diventare un rapporto solido e sereno.

Le vie dell’insonnia” è un album dall’identità musicale eclettica. Una radice pop-cantautorale sfiora in ogni brano rock ed elettronica, swing e folk. Si viaggia fra brani ritmati e pieni di cambi di tempo repentini a altri più eterei e sofisticati, senza perdere mai di vista il senso della melodia.

DICONO DI LEI

Incanto surreale e fantastico con il suo timbro di voce, per questo motivo si respirano ovunque tonalità e sapori di boschi e fiabeschi dipinti…Red, Sound 36

Le vie dell’insonnia dunque, eccezion fatta per questo e pochi altri passaggi, non si vuole mescolare sugli scaffali dei tanti tutti uguali”. Luca Marsi, Full Song

“Un lavoro sentito e ricco di ispirazione.” Marco Vittoria, Vento Nuovo

Lisa Giorè dalla sua ha l’incanto di chi conosce ciò di cui parlaGianluca Clerici, Just Kids Magazine

“Piace al primo ascolto per la leggerezza nel trattare temi pesanti. È questo il segreto della musica pop, e la giovane Lisa Giorè, sembra averlo capito al primo disco. Vedremo in seguito …” Alligatore

“Voce sicura e duttile, testi solidi e intelligenti senza sbavature, musiche e arrangiamenti raffinati, il tutto arriva con naturalezza estrema benché non sia affatto immediato, easy listening per intenderci.” Shake, Grandi Palle di Fuoco

“La Giorè non sceglie mai cose scontate nè tantomeno scrive testi filiformi e snelli per una conversazione popolare: l’intimità e l’introspezione passa anche attraverso metafore e allegorie che delle volte sanno di epico e altre volte di “psichedelicamente” personali.” Exit Well

“È un esordio importante, questo ”Le vie dell’insonnia”, parecchio positivo sul piano musicale come su quello testuale: Lisa Giorè è una giovane promessa del cantautorato nostranoMusic Map

“Alla faccia dell’esordio! Mi sembra l’opera, il lavoro, e l’impegno di una cantautrice navigata ed esperta che ha tanto, ma tanto, da dire e, soprattutto da cantare!” Vanni Versini, Onda Musicale

“Un disco ispirato e sinceramente reale “. Box Musica

“Un album dall’anima eclettica; il pop e lo stile della cantautrice sposano in ogni traccia del disco il rock, con un occhio anche all’elettronica più d’avanguardia, poi a chiudere in originalità vi sono puntate allo swing e al folk. (…) Album consigliatissimo ma attenzione a non rimanerne stregati.” Quadri Project

“Un disco di musica leggera italiana, un lavoro squisito che sceglie con cura il target di pubblico adatto ad un simile ascolto.” Marco Vigliani, Sound Contest

“Un susseguirsi di canzoni ricercate sia a livello testuale, armonico e di arrangiamenti, una fatica che ha sicuramente dell’ottimo per essere un esordio”. Giovanni D’Iàpico, Audiofollia

“Lisa Giorè dimostra di avere le idee ben chiare e di avere tutte le capacità per realizzare le sue idee. Il risultato finale è una passeggiata su sentieri di erba alta a piedi scalzi: una sensazione di libertà contagiosa.” Viva Low Cost

“È un progetto molto ben curato, da cui traspare l’impegno e la passione per la musica della Giorè.” Marco Selvaggio, Musica intorno

“C’è una forte atmosfera creata da un intrigante intreccio di sonorità (quasi) acustiche leggere e delicate.” Clip Bands

“Un disco di matrice pop che sa spaziare dal folk, allo swing, all’elettronica e nel quale ogni brano è una storia a sé. Decisamente un lavoro degno di un orecchio sensibile e attento.” Cinzia Canali, Non Sense Mag

“Le vie dell’insonnia è un disco che vale la pena di ascoltare, ma non solo, è un disco con cui è molto facile fare amicizia e condividere momenti della quotidianità” Eleonora Montesanti, La Musica Rock

Etichetta: Volume! Discografia Moderna

Distribuzione: Boxtune/Believe Digital

BIO

Elisa Giorello, in arte Lisa Giorè, nasce a Siena nel 1986. Bassista per ripiego, cantante per ostinazione, cantautrice tardiva, è cresciuta immersa nella collezione di musicassette e cd della madre, sviluppando una precoce predilezione per i lavori di Alice, Franco Battiato e Matia Bazar. A quindici anni inizia a studiare musica partendo dalla chitarra, per poi scegliere il canto moderno come materia principale già l’anno seguente ed aggiungendo infine lo studio del basso elettrico dieci anni dopo, durante un momento di crisi personale in cui aveva deciso di abbandonare il canto. Scrive i primi inediti intorno al 2010, ma il progetto legato a questi si arena più volte fino ad essere abbandonato. Nel 2014, decisa a riprendere in mano i brani rimasti incompiuti, ricomincia la ricerca di musicisti disposti a collaborare, in seguito alla quale arriva l’incontro con il chitarrista Leonardo Montalbano, seguito dal batterista Nicolò Grascelli e da Debora Porciello, pianista e flautista con cui la cantante collaborava già da tre anni: nasce così La Fabbrica di Polvere, la band con cui il progetto di inediti riuscirà finalmente a trovare una concretizzazione. Dal 2016 in poi decide di presentarsi come solista utilizzando per la prima volta lo pseudonimo Lisa Giorè, pur continuando a collaborare in studio e nei live con i tre amici: a settembre è uscito il primo album le vie dell’insonnia, una raccolta di dieci brani che raccontano gli anni di un’evoluzione avvenuta attraverso turbolente tempeste cerebrali.

Contatti e social

Website: www.lisagiore.it

Facebook: facebook.com/lisagiore

Twitter: twitter.com/lisagiore

MARCY “YOU CAME BY MY WAY” È IL NUOVO SINGOLO DELL’EX COMPONENTE DEI GEN ROSSO

Dopo la florida esperienza come “art performer” all’interno del celebre gruppo musicale christian rock, il musicista filippino pubblica una ballad composta nel 1979.

You came by my way”, canzone nata alla fine degli anni ’70, si presenta come brano profondamente attuale nonostante i suoi 38 anni grazie al testo che lo caratterizza e al nuovo arrangiamento con cui è stato rivestito. Il brano affronta il tema dell’amicizia, sentimento che resiste al tempo e allo spazio sfidando le convenzioni. 

Marcy si ripresenta così dopo circa vent’anni e dopo aver girato il mondo con il gruppo Gen Rosso, diffondendo un messaggio di pace e fratellanza tra i popoli. Ideatore di tanti musical degli anni ‘70 e ‘80, torna ora alla ribalta con un album intitolato non a caso “Torno a casa”. Le registrazioni sono state attuate negli studi di Azioni Musicali di Loppiano e Emdabliuem di Incisa Valdarno, con gli arrangiamenti di Sandro Crippa e il mixage di Emiliano Chirco.

Etichetta: BAM International

BIO

Marcelino Bautista detto Marcy è un cantante filippino che ha vissuto per più di vent’anni in Italia, a Loppiano in provincia di Firenze, facendo parte di un gruppo internazionale denominato “Gen Rosso” dove ha ballato, cantato ed è stato coreografo. Ha studiato performing arts e cinque discipline di danza come balletto classico, moderno, jazz, afro-brasiliano e dance asiatiche a Parigi.

Con il “Gen Rosso International Peforming Arts” ha girato il mondo esibendosi con concerti e performace in importanti teatri nazionali ed internazionali come l’Albert Hall di Londra, La Salle Pleyel di Parigi, Teatro Sistina di Roma, Maracanazinho del Brasile, lo Stadio Flaminio di Roma, l’Arena di Verona, la Picc di Manila, la Fumon Hall di Tokyo.
Nel 1995 è stato incaricato di curare la direzione artistica della Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Manila alla presenza di Papa Giovanni Paolo II, raccogliendo più di 5 milioni di persone.

Nel 2005, Marcy è stato fermato da una seria malattia che ha però superato con coraggio e forza di volontà vincendo la sorte. Da questa vicenda è nata una bellissima canzone da lui composta che viene inclusa nel suo nuovo album prodotto da BAM, “I Can Win”. Attualmente legato a BAM International, Marcy ha inciso un CD sia con canzoni che lui ha reso famose mentre lavorava con il Gen Rosso più altri brani da lui composti negli ultimi anni come “Torno a casa” che dà il titolo al CD.

Contatti e social

Sito Bam http://www.bam-music.org/2017/02/21/marcy-torno-casa-20-anni/

ROSMY AD UN SOLO MESE DALLA PRESENTAZIONE RADIOFONICA SI CERTIFICA IL SUCCESSO DI “TREMA PURE LA CITTÀ”

Il pezzo che ha scalato la classifica Indie Music Like posizionandosi fra le prime 100 posizioni, raccoglie sempre maggiori consensi in radio; il videoclip supera le 100.000 visualizzazioni su youtube.

Se ti accorgi che puoi fare male o che non sai cosa fare, allora ferma le tue mani e ama”. Rosmy

Trema pure la città” è il nuovo progetto di Rosmy che, dopo il trionfo al Premio Mia Martini 2016, inizia il nuovo anno all’insegna della positività, aprendo idealmente le finestre chiuse di una stanza buia per far entrare una nuova luce, una nuova speranza.

Vuole essere una canzone semplice perché l’amore è a sua volta semplice. Credo che oggi le cose semplici risultino superficiali ma non è sempre così, a volte sono molto più profonde”. Rosmy

Rosmy in questo brano canta verità, ma soprattutto desiderio di amore, quell’amore che, a suo dire, tornerà e vincerà.

La chiave è nell’ amore che può riscaldare il mondo, perché, porta dentro ottimismo e illumina l’anima; e la forza è nelle mani, che sono il fare del mondo”. Rosmy

Il videoclip, evidenzia, seppur in un contesto di festa, l’indifferenza silenziosa che la gente oggi ha dentro, che la allontana dalla realtà e che la rende egoista, immobile, incapace di reagire. Le persone sono come dei fantasmi invisibili, indifferenti o distratti, alzano gli occhi solo davanti a rumori o allarmi improvvisi esattamente come gli animali impauriti. Rosmy nel tentativo di dare una scossa, scatena una reazione che rompe gli schemi.

BIO

Rosamaria Tempone in arte Rosmy è una cantante e attrice teatrale, originaria della Basilicata ma vive a Milano. Da anni si occupa di musica e prevalentemente del recupero e rielaborazione di vecchie melodie tradizionali. Erede della Famiglia Trinchitella, musici e girovaghi di arpa e violino, che hanno portato a New York e Parigi la tradizione “dell’arpa Viggianese”. Vocalist del gruppo musicale “The music Family” dei fratelli Tempone, che unisce tre fratelli nella passione per la musica. La sua voce è presente anche in vari spettacoli teatrali portati in scena in diverse città italiane. Nel 2005 è semifinalista alle selezioni del Festival di Sanremo e semifinalista come attrice e cantante musical ad ACT-Italy festival di Teatro con Fioretta Mari e diretto da Manuela Metri. Ha partecipato come comparsa nel video musicale “Parole in circolo” di Marco Mengoni. Prosegue il suo percorso musicale come cantautrice con un singolo inedito “Tra nuvole e sole” apprezzato per la sua originalità musicale e valenza sociale. Con il singolo successivo, “Un istante di Noi” si aggiudica il Primo posto al PREMIO MIA MARTINI 2016 “Nuove Proposte per l’Europa” e il PREMIO SPECIALE: “MIGLIO R BRANO RADIOFONICO”.

Contatti & social

Facebook: https://www.facebook.com/Rosmy-200352766976140/

Sito: www.rosmy.net

Email: info@rosmy.net

ANDREA LORENZONI “MONDO CLUB” È IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE BOLOGNESE USCITO IL 23 MARZO

Un disco che affronta i temi della libertà e del futuro attraverso un doppio profilo emozionale che vede toccare freschezza e profondità allo stesso tempo.

La produzione del primo album da solista di Andrea Lorenzoni, di cui è autore e compositore di tutti i brani, gode della collaborazione artistica del fonico e produttore artistico Michele Postpischl (Ofeliadorme). Le influenze della musica del cantautore spaziano dal pop al rock ma il tutto è rielaborato in maniera personale, con un continuo spirito di ricerca, di scoperta e con la prospettiva di mettersi in dialogo con un numero ampio di persone. Il titolo Mondo Club richiama la “ballabilità” di alcuni brani del disco e la bellezza del “guardare il mondo dall’alto”, riuscendo a coglierlo come un unico grande club di persone. Un lavoro moderno sulla libertà, che si prende la licenza poetica di esprimere a proprio modo un pensiero, ma rispettando sempre l’ascoltatore e manifestando la grande speranza nel futuro. Un album che racconta e osserva morire una generazione, guardando al domani con occhi razionali e disincantati ma lucidi di emozione. Una voce originale ci racconta, con stile diretto, delle storie vicine e lontane, attraversando l’allegria e l’introspezione, spingendoci non solo a identificarci ma anche a metterci nei panni degli altri, superando le paure. Sono canzoni “di una vita” che dimostrano freschezza e che possono connotarsi come classici moderni: musiche pop che suonano “diverse”, grazie agli arrangiamenti, a tratti nudi e dimessi. Una diversità autentica ed elegante che potrebbe lasciare traccia nel tempo, oltre il breve periodo. Negli arrangiamenti dei pezzi si sentono echi d’oriente, che si materializzano nei suoni di tabla, sitar e armonium, a indicare un mondo musicale sempre più aperto ai popoli.

Ascolta qui il disco Link Privato

Guarda qui il video del primo singolo estratto ‘Canzone’

TRACKBY TRACK

. Compagna con figli – È una canzone che parla di un uomo innamorato di una donna separata con figli. Le contraddizioni e le insicurezze dell’amata si riflettono in una musica dal sapore estivo, che a suon di chitarra e di voce ci porta sotto il sole della Spagna.

. Canzone – Il pezzo è un elogio rivolto alla forma canzone. I brani che ascoltiamo durante la giornata ci accompagnano nella vita di tutti i giorni, la descrivono e la cambiano attraverso le emozioni, diventando per noi qualcosa di inconfondibile. Il “tu” del testo è quindi indirizzato alla canzone, come se questa fosse una persona che ci è sempre affianco.

. La stagione televisiva

È una brano che racconta di una giovinezza cresciuta davanti ad un televisore, un’epoca ormai definitivamente chiusa ma che ha lasciato un segno. I riff di tromba e sassofono riproducono le sonorità delle sigle televisive degli anni 80/90: i quiz, i cartoni animati.

. Balla più che puoi

L’ambientazione del brano è un Club in cui si balla e dove i ragazzi, dimenando i propri corpi tra i fumi dell’alcol, sfogano i piccoli grandi dolori delle loro vite. Un ragazzo ci prova con una ragazza, nella speranza di trovare nei suoi baci la propria salvezza: la musica diventa così un sogno stroboscopico che trova nel ballo e in una serata in discoteca la possibilità di reagire al mondo.

. Il nostro prato

In un’atmosfera sognante, su un prato ideale fra le colline, una coppia di giovani si sdraia per parlare e per fare l’amore. L’ambiente che li circonda è meraviglioso. La musica accompagna questo racconto con effetti sonori brillanti. In particolare sentiamo il suono di tabla e gli assoli di armonium indiano e di sitar. Gli strumenti musicali orientali colorano gli arrangiamenti dell’intero disco ma in questo brano emergono in maniera più evidente, evocando un sentimento di eros e di riflessione.

. Libertà

In questo brano il “club” è rappresentato dal mondo intero visto dall’alto. La tensione verso una vita di pace fra gli uomini genera riflessioni e prese di posizione. Forse c’è una strada possibile per un’umanità migliore, una strada che passa attraverso la libertà di ciascuno di noi.

. Settembre

Per molti di noi settembre è un mese che rappresenta un nuovo inizio dopo la pausa estiva. Il brano dunque eleva quei trenta giorni a “primo mese dell’anno”: un settembre che diventa simbolo di cambiamento, spesso radicale. Ed è proprio questo il valore che assume per i protagonisti descritti nel testo.

. L’introverso canta

Chi sta cantando è l’introverso, che per mezzo della musica, e soprattutto grazie all’amore che Sofia prova per lui, riesce a superare le proprie timidezze. Con questa donna l’introverso scopre l’entusiasmo di sentirsi uomo e trova fiducia in se stesso. L’introverso parla poco, ti parla con lo sguardo e “sta in silenzio dentro te”. Questa canzone è nata nel 2010 in una versione rock e nel crescere ha lentamente preso la forma attuale.

. Lucia

Lucia è la ragazza desiderata dal cantante: una donna che stava insieme ad un uomo infedele e che ora si è sposata con un altro ragazzo. Il nuovo compagno è molto casalingo, l’opposto del precedente, sicuramente sembra più affidabile e fedele. Lucia però continua a parlare del suo amore precedente. Il cantante corteggia Lucia, ma non sa come leggere i segnali che lei gli manda, sbaglia, nel tempo matura. Ma quella donna continua a piacergli e lui continua a corteggiarla. Questa canzone dallo stile molto diretto e dal ritmo incalzante esprime sonoramente la vitalità decisa di un desiderio.

. Pioggia

In questo brano si respira l’aria umida di una città piovosa. Siamo in casa e intanto fuori continua a piovere; il cielo è dolcemente malinconico ma a tratti opprimente. Si cerca di ritagliarsi uno spazio di tranquillità in cui pensare alle cose che ci fanno stare bene e che ci danno serenità: ecco apparire una sigaretta, una donna, il vino e poi un amico, una musica

. Una generazione

Il cantante, insieme a Flavia, guarda fiducioso al futuro. Descrive una generazione che cede il passo a quella nuova. L’entusiasmo generato dall’amore per la ragazza, il piacere galvanizzante della seduzione e della passione, spinge la voce che canta a vedersi protagonista della nuova epoca che sta arrivando.

. Tu dove sei

Le figure femminili (la compagna con figli, Flavia, Elisa, Lucia, Samanta, Sofia) popolano l’intero disco in maniera ossessiva, fino all’approdo dell’ultimo brano, intimo, in cui la voce chiede: “tu dove sei”? La donna è una delle immagini principali del disco, un totem cangiante che è oggetto di desiderio e quasi di studio. L’atmosfera raccolta del brano è alla ricerca di un “inarreso ideale”. Si sta parlando di un ideale di donna, o semplicemente della donna “giusta”, certo, ma forse non si tratta solo di questo: forse si parla più in generale della nostra aspirazione costante alla realizzazione dei nostri desideri. Quella forza sempre nuova e mutevole che ci spinge ad andare avanti nonostante tutte le difficoltà. I momenti di sconforto arrivano per tutti e il “tu dove sei?” tradisce uno scoramento malinconico. Questo però non toglie nulla all’inamovibile speranza nel futuro, speranza in noi stessi e negli altri, che permea il senso ultimo del testo

Autore: Andrea Lorenzoni

Compositore: Andrea Lorenzoni

Etichetta: iMusician

BIO

Andrea Lorenzoni è cantautore e poeta di Bologna, nato il 13 agosto 1985. Ha avuto esperienze in diverse formazioni musicali cittadine (su tutte i Divanofobia), esibendosi dal vivo in un centinaio di occasioni, presentando repertorio originale e vincendo diversi concorsi per band rock emergenti. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di poesie Parlo dentro per le edizioni Prufrock Spa e in questo momento ha terminato la scrittura di un nuovo libro di componimenti. L’impegno etico della sua produzione artistica è coerente all’attività di insegnante di sostegno nella scuola elementare. La personalità unica e poliedrica che dimostra è influenzata dalla sua storia personale: nato da madre bolognese e padre pakistano (prendendo il cognome della madre). Nelle creazioni di Lorenzoni ci sono dei temi ricorrenti: la conoscenza di noi stessi, degli altri, l’integrazione, il movimento, gli opposti, il cambiamento e il desiderio. Mondo Club è un album pop ed è il suo primo disco solista.

Contatti e social

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