Archive | May 2017

GIUSEPPE FASSARI “GUARDAMI ADESSO” È IL SINGOLO D’ESORDIO DEL GIOVANE TENORE POP-LIRICO

Il cantante siciliano lancia un brano che combina liricità e atmosfere melodiche pop mettendo in luce un testo che incita alla continua ricerca spirituale col fine di trovare nuovi equilibri interiori.

Guardami Adesso’’ rappresenta il forte tentativo dell’anima di trovare risposte ai suoi perché. L’anima infatti fortemente attratta dal desidero di una verità intima diventa meta irraggiungibile dei pensieri. Il testo pone l’accento, seppur con toni a tratti malinconici, sulla eventuale positività che questa continua ricerca porta con sé. Un forte legame tra sentimenti come la debolezza del proprio essere, la delusione e la voglia di riscatto e la necessità di ristabilire nuovi equilibri interiori e spirituali, si impone con convinzione durante ogni strofa della canzone.

Etichetta: EGP Production

BIO

Giuseppe Fassari nasce a Catania il 15 agosto 1990, tenore pop-lirico dotato di voce calda e potente che si ispira alle grandi voci italiane quali Del Monaco, Modugno, Villa, Bocelli. Da ragazzino è concorrente delle svariate kermesse canore della Sicilia ottenendo sempre grandi risultati. Nel 2008, in occasione delle “Festività Primaverili di Palma de Mallorca” si esibisce come rappresentante della musica italiana. Nel 2013 a Innsbruck, Austria, in occasione della “Stagione estiva della danza di Innsbruck”, propone due classici italiani senza tempo. Gli anni a seguire lo vedono concorrente dei più importanti concorsi canori della Sicilia e ospite come interprete classico durante le serate siciliane. Nell’agosto 2015 partecipa al concorso canoro “Vela d’oro” dove si guadagna il pass per un ulteriore concorso nazionale a Milano. Nello stesso mese riceve, con menzione speciale nella categoria “Giovani promesse”, il premio “Targa d’argento – Castagno dei 100 cavalli” giunto alla XXXV edizione e che enumera tra i vincitori di edizioni passate artisti del calibro di Battiato, Carmen Consoli e Antonella Arancio. Nell’aprile 2016 ottiene il primo premio assoluto al Festival “Il Pilone d’Oro” 2016 di Messina. Ha partecipato alla Masterclass di canto tenuta dal tenore vocal-coach RAI, Marco Vito. È spesso ospite di diverse radio locali interessate alla ventata di classica modernità da lui proposta, si esibisce su richiesta deliziando i turisti con i grandi classici italiani tanto amati nel mondo, oltre a prestare la sua voce per svariati eventi musicali. Ha firmato un contratto discografico per l’EGP Production che produce e promuove il progetto inedito su scala nazionale introducendo l’artista nei digital store mondiali con il singolo ‘’Guardami Adesso’’.

Contatti e social

Facebook

www.facebook.com/giuseppefassariofficial

Instagram

www.instagram.com/fassariofficial

Twitter

twitter.com/FassariOfficial

YoutubeChannel

www.youtube.com/channel/UC6PtSV9zUKHuF4bLprJazqA

Advertisements

POCO DI BUONO “CENERE” È LA CANZONE CON CUI LA BAND MILANESE SBARAGLIA IL PANORAMA POP MUSICALE ITALIANO

Con già all’attivo una nutrita esperienza nei live e numerose vittorie in importanti concorsi, i quattro giovani artisti presentano ora un potente brano che sviscera la conclusione di una storia d’amore.

Cenere parla della saturazione del rapporto tra due persone che hanno provato a stare insieme:

«Quando tutti ti cercano e l’unica persona che vorresti non ti vede più, ci si accorge di non conoscere bene neanche se stessi scoprendo tutte le proprie debolezze. Inevitabilmente il rapporto finisce e se prima era fuoco, ora è solo cenere».

 

L’album, la cui uscita è prevista per fine 2017, è prodotto dall’etichetta milanese Rusty Records.

BIO

I Poco Di Buono si formano a Segrate (MI) nel settembre 2009 da un’idea di Filippo Gimigliano (voce) e sono composti da Riccardo Ierardi alla batteria, Tommaso Sgarbi alla chitarra e Roberto Labriola al basso. La band sin dai primi mesi inizia ad esibirsi in vari locali milanesi con un repertorio di inediti e cover, ma con il passare del tempo sente l’esigenza di lavorare solo su canzoni proprie fino ad arrivare a Chiara, con la quale si classificano secondi al concorso per aprire il concerto di Ligabue allo stadio San Siro, con più di 3000 voti. Nel giugno 2010 si esibiscono al PalaSegrate al “Concerto per Chiara”, una data indimenticabile grazie alla quale il gruppo viene consacrato. Da questo momento in avanti si apre la porta per una lunga stagione di concerti dal vivo. Il tutto culmina nel giugno 2012 alla finale nazionale dell’evento “Emergenza” con concerto all’ Alcatraz Milano, una data unica, che rimarrà stampata nel cuore della band e dei loro fans, sempre in crescita.

Tra il 2013 e il 2014 la band inizia a registrare il suo primo album dal titolo “Cambiare il mondo“, disco autoprodotte che contiene otto brani originali ed una cover.

Il 22 novembre 2014, con il singolo “Io ti penso qua” la band si aggiudica il primo posto nella categoria inediti al Festival di Macherio, aggiudicandosi anche il premio “Mia Martini”. Grazie a questo si esibiscono anche nella notte di capodanno 2015 in piazza Bra a Verona davanti ad una folla di 40.000 persone per l’evento Grandi Festival Italiani”.

L’uscita del disco apre alla band un’estate piena di concerti in giro per l’Italia, toccando Milano, Lecce, Roma, Modena, Sanremo, Arona e tanti altri piccoli comuni.

Il 20 settembre dello stesso anno la band partecipa tra gli artisti emergenti all’evento “Buon compleanno Mimì” al teatro Nuovo di Milano, esibendosi con artisti del calibro di Masini, Dolcenera, Ron, Michele Bravi ecc.

A febbraio 2017 firmano con l’etichetta Milanese Rusty Records per il nuovo progetto discografico.

Contatti e social

Facebook https://www.facebook.com/pocodibuonoPDB

Etichetta Rusty Records: artisti@rustyrecords.net

Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

IVAN ROMANO “SALENTO” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “L’INVENTORE SALTUARIO”

Il ritratto di uno scorcio di vita trascorsa in Salento incorniciato amabilmente da venature folk cantautorali.

Il cantautore campano racconta della vacanza trascorsa in Salento, descrive in modo semplice le scene che egli stesso vive, raccontando la vita di stenti da pescatore di un padre e di un figlio. Disegna il paesaggio e le sue rocce da cui si aprono splendide grotte lungo la costa adriatica, sopra le quali si scorgono folti vegetazioni di ulivi secolari, la cui produzione di olio servirà a condire la cena di tanti innamorati.

Il singolo è tratto dall’album “L’inventore saltuario”:

«I testi e gli arrangiamenti sono frutto di un lungo studio condotto da me (Voce, basso, Piano, Chitarra e Kazoo) grazie alla sinergia dei ritmi Latini di Antonio De Nisi (Batteria) e di Angelo Marino (Percussioni), accompagnati dalla seducente Fisarmonica Folk/jazz di Carmine Ioanna, dai colori decisi della Tromba e del Flicorno Soprano di Nicola Albanese, dalle note soavi del Flauto di Giuseppe Branca, dalle dolci note di Pianoforte di Massimo Palumbo nei brani “Ma è difficile farlo” ed “Irpinia” e dalla Tammorra ed il coro di Lorella Monti in un brano “Irpinia”. Amore, passione per la musica, per la donna, per la propria terra – “L’Irpinia” – sono gli elementi distintivi di un’opera dove il tema sociale della emigrazione diventa “sofferenza” ma anche atto di grande “coraggio”. E dalle calde terre del Sud si intreccia la storia complicata tra una madre e una figlia dove torna incontrastato il tema dell’amore e lo struggente legame che da sempre anima il rapporto tra generazioni diverse». Ivan Romano

DICONO DI LUI

“Ivan Romano, polistrumentista, compositore e cantautore, porta a casa il primo suo personale lavoro a cui restituisce un suono classico popolare ma che marchia a fuoco con una personalità eccentrica da inventore e visionario”. Marco Vittoria, Vento Nuovo

“Sono presto identificate a grandi linee i confini di questo lavoro che abbraccia in accezioni molto terrene quella che è la canzone tradizionale del popolo.” Exit Well

“Un artista poliedrico e polistrumentista che porta a casa un bel disco”. Luca Marsi, Full Song

“Esce fuori la personalità di un compositore ed un giocoliere di voce e di parola. Il suo disco parla di vita, di rapporti, di genitori, di figli e di tanto altro.” Marco Vigliani, Sound Contest

“A questo punto il disco è finito e quindi, che dire? Dico che è veramente un bell’album, un lavoro pieno di passione, sentimento ed impegno. Un perfetto equilibrio tra jazz e folk con una giusta dose di cantautorato che strizza l’occhio al blues.” Vanni Versini, Onda Musicale

“Un buon ascolto per iniziare bene la giornata…” Paolo Polidoro, Musical News

“Folk cantautorale e ritmi latini, accompagnano i suoni colorati che fisarmonica, flicorno e tromba, insieme a basso, piano e chitarra, compongono un’opera musicale di grande spessore.” Rosa Di Girolamo, My Dreams


“Un disco che parla di vita quello di Ivan Romano mescolando, forse, la sua storia con quella degli altri.” Blog Della Musica


“L’Inventore Saltuario” è un lavoro che convince grazie alla capacità di elaborare soluzioni interessanti come l’unione di percussioni latineggianti, fiati, piano e fisarmonica e di legarle a testi profondi e sempre godibili”. Piergiuseppe Lippolis, Music Map

“Un album eclettico e gradevole, che cattura l’attenzione e conquista per originalità, all’ascolto ogni brano vive di vita propria ma segue un cammino ben strutturato che concatena tutto il lavoro”. Quadri Project


“L’istinto che arriva puntuale a dar man forte (anzi determinante) alla passione che nel disco di Romano esce più di ogni altra cosa”. Free Sound Magazine


“Un disco colorato, istrionico nella sua propensione al folk, teatrale senza risultare attoriale o artificioso, ma in un equilibrio precario nei toni.” GTB Rewies


“Ritmi latini e musiche tradizionali accompagnano testi che parlano di sentimenti, passione, emigrazione, amore per la propria terra, coraggio e scontri generazionali”.
Eleonora Montesanti, La Musica Rock


“Sono ben nove tracce dove convivono con grande armonia contaminazioni che vanno dal folk, al jazz, al cantautorale, al jazz. Trattasi di disco d’esordio…e che esordio!”
 Giovanni D’Iàpico, Audiofollia

“Questo interessante esordio discografico è caratterizzato da una certa cura nelle melodia e da una sorprendente capacità lirica.”
Viva Low Cost


“L’approccio folk dell’arte affascina sempre, al di là anche dei gusti musicali di ognuno e il disco di Ivan Romano ci fa dimenticare l’aspetto modaiolo e uniformato della musica che imperversa, per farci entrare nella dimensione lenta e magica della provincia”. 
Clap Bands

“Ticchettio alla finestra, apre una fisarmonica. Ci piace e conforta l’impiego abbondante che dello strumento scopriamo nel seguito del lavoro”. Giuseppe Sanalitro, Musica Intorno

“Un album fruibile che riesce a trascinare sia dal punto di vista melodico che da quello ritmico, “L’inventore saltuario” saprà farsi apprezzare sia dagli amanti del genere che dall’ascoltatore medio alla ricerca di una canzone da canticchiare.” Messalina

“Il disco mescola influenze diversificate che spaziano dalle melodie della tradizione musicale campana ai ritmi latini, con l’aggiunta di una particolare cura per i testi in cui a dominare è il tema dell’amore, ora per una donna, ora per la musica ora ancora per la propria terra.” Blog Folk

“L’album “L’inventore saltuario” di Ivan Romano è musica, latina, napoletana, folk, jazz, pop. Tutta, miscelata sapientemente per creare un cocktail armonioso e raffinato. Da ballare, assaporare, ascoltare, lasciandosi trasportare in un viaggio in un luogo non luogo. La musica, quella vera.” Causa Ed Effetto


“Un folk che però non si limita alla tradizione, ma spazia per mezzo di strumenti come il kazoo e il flicorno fino alle sonorità dell’america latina. Sound latino che il disco assume  sin dalla prima canzone”. Edward Agrippino Margarone, Non Sense Mag

Etichetta: Arie Record Studio

BIO

Ivan Romano è un cantautore folk che ha composto oltre 100 canzoni dal genere cantautorale folk al rock psichedelico, ha scritto anche brani per altri cantanti ed ha inciso 3 album con la band “ARIE”.

Nel 2016 decide di intraprendere un nuovo viaggio musicale con un progetto discografico da solista.
Il 25 agosto 2016 ha pubblicato il suo primo album dal titolo “L’inventore Saltuario”, il suo stile potremmo definirlo “folk cantautorale con varie sfumature”. Il nuovo progetto viene raccontato dal Cantautore attraverso 9 brani a cui hanno partecipato vari musicisti. A luglio 2017 uscirà il suo nuovo album: “I Giovani e la Tradizione”, un album di 13 canzoni inedite, sarà accompagnato in tour da una big band di 13 musicisti di qualità e con una compagnia Teatrale ed artisti circensi, in un progetto innovativo “Video live concept”, andrà in scena nei Teatri dal prossimo autunno.

Contatti e social:

Pagina Facebook 


Canale YouTube 

VALENTINO NEGRI “PENSAVO” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTANTE, AUTORE E PRODUTTORE DALL’IMPRONTA GLAM ROCK

Una ballad che assume le sembianze di una poesia in musica che fa da colonna sonora al viaggio introspettivo dell’autore e accompagna l’ascoltatore in una dimensione sempre in bilico fra sogno e riflessione.

Pensavo” è un brano nel quale si scorge in tutto e per tutto una sincera apertura del profondo dell’artista che scaturisce in un’intensa dichiarazione d’amore.

Se le frasi nelle strofe arrivano come lame, l’inciso è amore puro e rispecchia appieno le contraddizioni di “Black”, il disco da cui il singolo è tratto. Una linea melodica dolce e trascinata dove il suono dell’orchestra trasmette benessere con la leggerezza e la magistralità di una sinfonia teatrale che si ritrova anche visivamente nella scelta dell’ambientazione scenografica del video.

Valentino Negri dirige abilmente e autonomamente ogni singolo tassello del mosaico artistico creato, dal testo all’ideazione narrativa, dalla produzione alla regia del clip, consacrandosi così come vero e proprio “one man show”. Gli arrangiamenti nella parte compositiva sono stati invece scritti insieme a Eros Cristiani, noto musicista e compositore per molto tempo al fianco di Fabrizio De André, e vanta collaborazioni con Roberto Vecchioni, Nina Zilli, Mauro Pagani, Stanley Jordan.

Black è il titolo del primo album di Valentino Negri, un disco che consacra l’autore nella sua più viscerale intimità rock.

I quindici brani scritti e composti dal musicista, diversi tra loro per musica e stile ma legati dalla forte espressività della sua voce potente e penetrante, portano l’ascoltatore in un affascinante mondo guidato da testi veri spregiudicati, talvolta ironici e a volte crudi e passionali.

È così che, attraverso l’imprevedibilità della sua musica, Valentino Negri spazia da chitarre distorte e batterie violente ad archi, violini, da armoniche fino ad un assolo di sax per quindici brani destinati a lasciare il segno.

Etichetta: Proxima Centauri

BIO

Valentino, figlio d’arte, cresce con la musica nel sangue, grazie al padre Tino, cantante e bassista di molti artisti famosi affermati in Italia ed all’estero, primo fra tutti Drupi. E’ cosi che comincia da piccolo a suonare la chitarra, il pianoforte ed a cantare attratto da mostri sacri come Beatles, Stones, Jim Morrison, Guns n’Roses, Nirvana e dagli Italiani Tenco, Buscaglione, De Gregori, Dalla, Vasco. E’ la musica di questi grandi artisti che farà da colonna sonora all’infanzia di Valentino che cresce sui palchi, in tourné. All’età di 15 anni forma la sua prima band, che lo porterà in giro per i maggiori locali del nord Italia. È al fianco di Drupi che viaggia per il mondo; tra Repubblica Ceca, Francia, Canada, Germania, Polonia, Russia e Stati Uniti – in particolare in California – dove collabora in studio alla realizzazione di due album del famoso artista pavese, con alcuni tra i migliori musicisti del pianeta: Larry Dunn (Earth, Wind and Fire); Vinnie Colaiuta, Jim Crespo (Aerosmith); John Patitucci (Sting, Bon Jovi); Steve Tavaglione (Michael Jackson, Whitney Huston). Nasce così l’attrazione incontrollabile per l’America… quella ribelle, che lo porta a frequentare assiduamente il movimento musicale di Los Angeles. Sono questi i momenti in cui Valentino assorbe nei suoi ripetuti viaggi on the road le diverse sonorità e culture della musica con le quali viene a contatto, contagiando così inevitabilmente la sua musica rock di soul, blues, hip hop.

Firma per Drupi alcuni brani tra cui il singolo “L’ultimo tango” che registra subito un importantissimo successo in tutto l’Est Europa, e altre quattro tracce per lo stesso album del famoso artista. Continua a scrivere e suonare finché, dopo i successi riscontrati dalle sue esibizioni di apertura ai concerti di Drupi, decide di dare un senso alla sua musica iniziando cosi a lavorare al suo primo album.

Il primo singolo selezionato nelle sessanta nuove proposte Sanremo 2015, “Se” conta oggi più di 135.000 visualizzazioni YouTube, un grande seguito e le attenzioni di radio e stampa.

Arrivano poi gli altri videoclip dei singoli “2metri sottoterra”, “Nato Libero” e “Pensavo” che accompagna l’uscita del disco di Valentino.

Il primo e atteso album si intitola “BLACK”. Quindici brani inediti scritti composti e cantati e prodotti dallo stesso artista, che è anche cofondatore, insieme a Drupi, dell’etichetta Proxima Centauri.

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/profile.php?id=100008432075022&lst=1404293062%3A100008432075022%3A1489139800&sk=about

Instagram

www.instagram.com/valentino_negri

Sito ufficiale

www.valentinonegri.it

Twitter

twitter.com/valentinonegri

YouTube

www.youtube.com/channel/UCgCjbG1EozWZ8y_HTR6GBNg

LUCA D’ALESSANDRO “FATTI COSÌ” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “LA PRIMAVERA DELLA LIBERTÀ”

Il cantautore propone un brano leggero e delicato che sfiora il genere pop attraverso tematiche che incitano alla positività nei confronti della vita.

Fatti così” è un inno all’essere umano, un invito a fidarsi di questa vita che alla fine è l’unica che ci vuole vivi per ricordarsi chi siamo e respirare a pieni polmoni.

Il singolo è tratto dall’omonimo album “La primavera della libertà” per la produzione artistica dei Lo Greco Bros, jazzisti internazionali produttori tra l’altro di “This is what you are” di Mario Biondi. 

«Questo album rappresenta per me un giro di boa. Un cammino di ritorno a me stesso. Si dice che il percorso di ritorno a sé sia l’accettare completamente quello di andata. Quello che rappresenterà per chi lo ascolta certo non posso deciderlo io. Ogni canzone è uno specchio dentro al quale riflettersi e riconoscersi Vivi.

In questo disco parlo di relazioni e d’amore, perché non si può davvero parlare d’altro. Ci sono canzoni nelle quali parlo a me stesso, altre nelle quali parlo ad una persona amata ma in fondo parlo solo alla Vita cioè alla cosa più importante di tutte. Perché ogni singolo giorno, ovunque tu sia ci sei sempre e solo tu, la vita e l’amore». Luca D’Alessandro

BIO

Luca D’Alessandro, settembre 1979, autore e cantautore ligure ma milanese d’adozione. Imbraccia la prima chitarra a 15 anni e inizia a scrivere la sue prime canzoni, ma nessuno lo ha mai saputo. All’attivo ha più di 100 brani ma vissuti sempre come un diario privato. Questa riservatezza gli fa prendere una strada diversa da quella della musica. Fin da giovane si appassiona e si dedica allo studio dell’essere umano. Nel 2008 esce il suo primo libro frutto delle sue ricerche. Ne arrivano altri due nel 2011 e nel 2014. Da anni tiene conferenze in Italia, Svizzera e Spagna, in due lingue, portando in giro la sua visione su un nuovo modo di pensare e di vivere. Ha scritto e recitato in un opera di teatro, ha scritto per il cinema, è stato protagonista in Spagna (e Sudamerica) di un docu-film ispirato ad un suo libro. Nel 2015 arriva una scintilla che riaccende la sua passione profonda di scrivere musica e così nel 2016 pubblica il suo primo album dal titolo “La primavera della libertà”.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/coachlucadalessandro/?fref=ts

SUPERSHOCK AD UN SOLO MESE DALLA PRESENTAZIONE RADIOFONICA SI CERTIFICA IL SUCCESSO DI “BORN”

Il pezzo che ha scalato la classifica Indie Music Like posizionandosi fra le prime 100 posizioni, raccoglie sempre maggiori consensi in radio e viene presentato live, in giro per l’Italia, attraverso performance di forte impatto emotivo.

Born”, primo singolo del disco “empty.full”, racconta la nascita di un bambino proveniente dalla luna, che si trova catapultato in un mondo al quale non sente di assomigliare, in mezzo ad “eroi senza sogni che aspettano il nulla” e a bambini già capaci di mentire pur di comandare.

Il nostro “moon hero” non ha bisogno di far parte del processo di civilizzazione della terra, piuttosto rimarrebbe dove si trovava prima, in quel mondo eterno fatto di sogni a prendersi cura delle bambine spaziali.

La chiave di lettura della canzone è ovviamente ironica, così come le sonorità che sostengono la voce, le quali coniugano potenti chitarre distorte in stile rock stoner, con delicati xilofoni, flauti e fischietti.

«L’idea di questa canzone mi è arrivata con la nascita di mio figlio: ho teneramente pensato a lui come un piccolo Ulisse che stava navigando su flutti a senso unico.

Il brano ha però anche un messaggio più serio e universale, descrivendo la realtà di tutti coloro che hanno la testa sulla luna e ne vanno fieri, perché è solo da lassù che si può avere una visione più ampia dell’esistenza». Supershock

BIO

Supershock, alias Paolo Cipriano, è un musicista rock italiano.

Il progetto artistico nasce come trio rock band nel 2002 a Torino e si trasforma in un solo artist project a partire dal 2014. Durante questi quindici anni, ogni occasione è vissuta come la possibilità di sperimentare un nuovo approccio musicale. In particolare Supershock inventa nuove ed alternative applicazioni della propria musica: è infatti internazionalmente riconosciuto per i suoi “cineconcerti”, spettacoli sperimentali creati dalla fusione di musica e immagini, ed anche per le sue collaborazioni nel mondo del teatro.

Dal 2002 ha fatto più di 500 concerti in Italia, USA, Francia, Emirati Arabi e Guyana, collaborando costantemente con prestigiose istituzioni culturali, come il Museo Nazionale del Cinema, il Goethe Institut, Sistema Teatro Torino.

Ha prodotto 10 cineconcerti componendo la sua colonna sonora originale sulle immagini dei capolavori dell’era del cinema muto: “Nosferatu” (2006), “Caligari” (2007), “Golem” (2008), “Metropolis” (2009), ”Viaggio a New York” (2013), “Voyage dans la Lune” (2014), “Silent Porn” (2014), “Taboo” (2015), “Inferno” (2015), “Faust” (2016).

Ha pubblicato 7 album: “Les fleurs du mal” (2003), “Galaxy rodeo” (2005), “Utopia” (2006), “Nosferatu, a horror symphony” (2006), “Caligari” (2007), “Midnight in the garden” (2010), “empty.full” (2017); e 3 DVD: “The Fall of the House of Usher” (2007), “Le pays des aveugles” (2012), ”Viaggio a New York” (2013).

Si è occupato di 8 spettacoli di teatro musicale: “A Woman Left Lonely – Omaggio a Janis Joplin” (2004), “L’ultima notte di Antigone” (2006), “Sotto i cieli del Mondo” (2007), “La Buona Novella” (2010), “Guerra Eterna Menzogna – Voci, Immagini e Suoni dall’Orrore” (2011), “La Storia Siamo Noi” (2011), “Cloruro di Odio – Requiem pour Aigues Mortes” (2011), “Le Pays des Aveugles” (2011). Partecipa inoltre a molti festival di fama internazionale.

Contatti e social

Sito: www.supershock.org

Facebook: https://www.facebook.com/Supershock-163163341787/?fref=ts

YouTube https://www.youtube.com/channel/UCX6Ew49mZgNh66V-NEzBw4g