Archive | December 2017

TIZIANO ALBANESE “FRANCESCO, STORIA DI UN UOMO” è l’opera musicale per pianoforte solista, orchestra e voci recitanti, scritta dal pianista e compositore italiano

L’album strumentale racconta San Francesco ponendo al centro la “figura dell’uomo” messa spesso in secondo piano rispetto alla “figura del santo”.

Tiziano Albanese ha sempre cercato un ponte fra la musica colta e quella più popolare sperimentando contaminazioni tra linguaggi e generi diversi. Nascono così partiture di aspetto accademico ma con strutture aperte (tipiche del pop o del jazz, vedi La Regola) che rendono originale l’intero lavoro.

L’idea alla base dell’opera è di mostrare la dimensione umana di San Francesco d’Assisi. Lontana dal voler essere un racconto dei miracoli, si è cercato di evidenziare fatti e accadimenti che sono comuni a tutti noi: la giovinezza, la malattia, il contrasto con il padre, il desiderio di un progetto di vita, fino al culmine rappresentato da uno dei testi più belli e importanti della letteratura italiana: il Cantico delle Creature. Per rendere il tutto originale e accattivante si è ispirato a un linguaggio musicale immediato, simile al mondo musicale delle colonne sonore ma senza cadere nelle trappole dei luoghi comuni, in un lavoro di ricerca articolato che ha dato i suoi frutti con diversi brani. A cominciare con La giovinezza energico e incalzante, oppure con l’evocativo Giorno e notte, fino a La Regola, cuore pulsante dell’album e anche dello spettacolo dal vivo, che rappresenta l’esperimento più riuscito di contaminazione tra vari linguaggi e generi.

Brani con melodie in contrappunto (La Malattia e Vocazione) o a volte inquietanti (Il Padre) oppure con sonorità jazz (Ritratto), squarci di vita quotidiana raccontati ora dal vibrafono, ora dal pianoforte che esplodono in un finale carico e pieno di emozioni (Cantico delle Creature).

Grazie ad una salda esperienza che lo vede musicista e compositore per la Rai (sue alcuni dei motivi utilizzati da trasmissioni come Ballarò e Report), Tutor per il CPM music institute di Milano; Tiziano Albanese ha raggiunto la maturità artistica che lo ha condotto a realizzare un progetto musicale di altissima qualità.

Tiziano Albanese nella Tracklist degli autori più ascoltati in Russia (5° posto)

http://nnm2.com/blogs/sergius-news/novaya-sovremennaya-klassika-vypusk-4-2017-mp3

TRACKLIST

1. Viveva ad Assisi un uomo… (voce recitante) 00’44”

2. La giovinezza 01’07”

3. Giorno e notte 02’33”

4. Colpito da una lunga malattia… (voce recitante) 00’31”

5. La malattia 02’55”

6. Vocazione 03’11”

7. Il padre udito gridare… (voce recitante) 00’13”

8. Il padre 01’58”

9. Vedendo che di giorno in giorno… (voce recitante) 00’25”

10. La Regola 02’59”

11. Quanto era incantevole… (voce recitante) 00’21”

12. Ritratto 05’43”

13. Altissimu, onnipotente, bon Signore… (voce recitante) 00’21”

14. Cantico delle Creature 05’58”

Edizioni: RAI COM

Pubblicazione album: 2014

BIO

Tiziano Albanese, pianista e compositore italiano, nasce musicalmente all’inizio degli anni novanta, sulle spalle un’intensa formazione a 360° prima diplomandosi col massimo dei voti in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio e poi collaborando con il CPM music institute. Esploratore della materia sonora e libero da pregiudizi verso qualsiasi genere musicale, attende diversi anni prima di pubblicare il suo primo album L’invito della Follia (ed. Rai Com, 2012). Si è esibito in tanti concerti in Italia come pianista, compositore e direttore d’orchestra, dividendo il palco al fianco di nomi come Cecilia Gasdia, Mons. Marco Frisina, Michele Placido, Sergio Rubini, Flavio Insinna, Cesare Bocci. A Milano nel 2008 conosce lo storico chitarrista Franco Mussida, fondatore della PFM te presidente del CPM music institute, con cui svolge tuttora una preziosa collaborazione come tutor di pianoforte e armonia e come docente nelle carceri con il “Progetto CO2 – Controllare l’odio”. In Molise, la sua terra d’origine, è Direttore artistico della Scuola di Musica ATENA a Termoli, uno spazio dedicato ai giovani talenti, che segue con grande passione insieme a diversi professionisti e alla moglie e pianista Tecla Marcovicchio. Insegna anche nelle scuole pubbliche ma questo non gli ha impedito di continuare a suonare, scrivere e incidere brani intensi e affascinanti come “La Malattia”, “La Regola”, Gioia, Sottovoce”, esempi di discografia che gli hanno permesso di ricevere stima e attenzione negli ambienti della Rai, che negli ultimi anni utilizza spesso i sui brani in documentari di Rai Storia e in trasmissioni televisive come Report, Ballarò, Sconosciuti.

Ha inciso per AlfaMusic, Edizioni Curci, e dal 2011 in esclusiva per le Edizioni musicali RAI. Con il suo ultimo ispirato lavoro, “FRANCESCO storia di un uomo (ed. Rai Com, 2014) ha avuto il privilegio di esibirsi nelle Celebrazioni Nazionali di Assisi, di ricevere dal Vaticano la Benedizione Apostolica di Papa Francesco, e di aver ottenuto un record di ascolti in Russia in pochi mesi, sulla piattaforma Yandex Music, superando il milione e cinquecentomila streaming con il brano

La giovinezza”.

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MISTURA LOUCA “LA MIA CIURMA” è il singolo che lancia l’album “MISTURA” della band salentina

Vibrazioni rock e patchanka condite da un vestito gipsy creano il mix perfetto che identifica il nuovo progetto dell’eclettico gruppo musicale.

Il singolo “La mia ciurma”, con musica scritta da Luigi Tarantino e Marco Giaffreda e testo di Luigi Tarantino è frutto della sperimentazione musicale di diversi generi. Rock, gipsy e patchanka si fondono per dare vita ad un sound di forte energia.

Il testo è metaforico e tutto da interpretare. Vuole, in parte, essere una critica nei confronti di chi esercita il proprio potere sulla società, società alla perenne ricerca di una guida al punto da assecondarne ogni richiesta e da lasciarsi indottrinare, al punto da accontentarsi di vivere una vita così come il sistema impone, pur consapevole di lasciare al sistema stesso i frutti del proprio lavoro e delle proprie fatiche. La critica è estesa, però, anche a chi subisce il potere del sistema. A chi è impotente ed incapace di prendere in mano il proprio destino e continua a lamentarsi di una vita stereotipata e difficile, senza però fare nulla per cambiare e per cambiarla.

Il singolo è estratto dall’album “Mistura”. Il titolo dell’album è stato scelto perché fortemente rappresentativo dell’identità della band. In parte, ne riprende il nome diventando una sorta di “biglietto da visita” in qualità di primo lavoro discografico, in secondo luogo identifica la varietà di stili musicali proposti.

L’album rappresenta infatti quasi una sintesi delle varie influenze artistiche collezionate in sei anni di lavoro e rese assolutamente personali fino a rendere riconoscibile il sound della band.

Line-up: Marco Giaffreda (Vox and Guitar), Luigi Tarantino (Accordion and Vox), Valeria Marulli (Vox), Federico Pecoraro (Bass), Alberto Manco (Drums), Ylenia Giaffreda (Violin), Antonio De Rosa (Trumpet), Edoardo Albanese (Guitar).

Autoproduzione

Radio date: 1 dicembre 2017

Pubblicazione album: 21 dicembre 2017

BIO

Nel 2011 dei musicisti dalle più svariate influenze musicali decidono di formare una band, perché accomunati da una sola grande passione: l’amore per la musica. Nascono così i MISTURA LOUCA, un viaggio musicale tra colori e sonorità della Patchanka. La traduzione letterale del nome della band, “miscuglio pazzo”, esprime al meglio la grande varietà di stili musicali proposti negli spettacoli della band, tra cui: reggae, punk, ska e gypsy punk, non tralasciando anche qualche sonorità popolare della Grecìa salentina. Le esibizioni del gruppo si contraddistinguono per una forte carica energetica ed un Sound a 360° che rendono ogni concerto una vera e propria festa. Nei suoi numerosi live la band, formata da otto elementi, trasmette qualcosa di originale ed innovativo al pubblico, che diventa sempre più numeroso, collezionando consensi e critiche in lungo e in largo per la Puglia e non solo. La band di giovani ragazzi, dopo essersi “fatta le ossa” suonando dal vivo un po’ ovunque (dai pub alle feste in piazza, da quelle universitarie ai centri sociali), si è esibita nelle più importanti location e feste salentine fra cui il Postepay Parco Gondar ed in numerosi festival in tutta Italia come “Collisioni Festival” a Barolo, “Aria di Friuli Venezia Giulia” in cui è stata selezionata fra i vincitori del Progetto Giovani, e tanti altri. Forte della propria esperienza la band ha in pochi anni trovato una ben definita identità artistica, intraprendendo così un processo di personalizzazione che l’ha condotta ad aprire il concerto di Tonino Carotone nel 2016 e quello di Mannarino nell’estate del 2017. Quest’anno segnerà anche l’uscita del primo lavoro discografico dal titolo “Mistura” prevista per dicembre, composto esclusivamente da brani inediti. L’album della band è stato però preceduto da vari singoli. L’ultimo inedito, lanciato nell’estate del 2017, è “Il Meridionale” preceduto da “Cosa ti Resta” (2016), “L’Essenza” (2015) e “Move in Time” (2014).

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ALESSIO LONGONI: online il videoclip di “TIEPIDI AUTUNNI”

Tiepidi autunni è una canzone intima e delicata, arrangiata prevalentemente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che ha diretto magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Il suono avvolgente e acustico sposa perfettamente il testo che parla di un momento di riflessione di una persona anziana che pensa e rivive i propri ricordi vissuti con il partner che lo ha lasciato da poco. E’ la descrizione di un amore che si spezza, non perché si sia esaurito ma perché la vita di ogni uomo ha una fine che non coincide però con l’epilogo di quello che si è vissuto e provato.

Alessio Longoni è un cantautore che si distingue per i testi introspettivi e il sound in bilico tra la canzone d’autore nel senso più nobile del termine e le sonorità british/pop. Grande appassionato dei cantautori italiani come De Andrè, Tenco e Battiato, cerca di trovare con la propria musica l’equilibrio perfetto tra musica e parole, un’alchimia unica che non possiede regole scritte.

Etichetta: Ritmica Records

BIO

Alessio Longoni è un cantautore cagliaritano attivo dal 2002. Dopo una serie di partecipazioni a diversi Festival in ambito nazionale, nel 2006 pubblica per Universal “Tutto sembra inutile”, canzone che viene inserita all’interno della compilation Conto Arancio Summer Hits. Successivamente si dedica alla scrittura del primo album “Cose Distanti” che viene pubblicato nel 2009 dalla Ritmica Records, edizioni Warner Chappell Italiana. Il primo estratto è “Vorrei”, un singolo dal gusto volutamente rétro che attira l’attenzione di numerose radio ed entra immediatamente nella classifica della Indie Music Like. “Vorrei” viene remixato da un’ospite d’eccezione, Luca Urbani dei Soerba, che decide di rivisitare il brano con delle nuove sonorità elettroniche. In Settembre 2010 viene pubblicato il secondo singolo “Passerà”, che viene accolto positivamente dal circuito radiofonico e viene inserito in diversi palinsesti tra cui quello di Isoradio (Radio Rai). Nel 2010 partecipa al Mei d’Autore di Faenza dove presenta in versione acustica alcuni brani di “Cose Distanti” e in Agosto 2011 è Open Act a Sestu (CA) per Massimo Zamboni (CCCP-CSI) e Angela Baraldi nel “Solo una terapia tour”. In Aprile 2013 pubblica il nuovo singolo “Meglio di così” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto nei prossimi mesi. In Luglio 2013 è tra gli 8 finalisti del Premio Bindi. Il 20 Gennaio 2014 pubblica il nuovo album “Epoca di sogno” frutto di un lavoro di 2 anni che ha coinvolto oltre venti musicisti. A fine 2017 viene pubblicato il video di Tiepidi Autunni, una ballad acustica arrangiata interamente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che dirige magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Attualmente è al lavoro sul nuovo Ep che verrà pubblicato in Aprile 2018.

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MARCO LACERENZA “RIPARLERAI CON LUI” IL SINGOLO POP-ROCK DEL GIOVANISSMO TALENTO BATTEZZATO DA “TI LASCIO UNA CANZONE”

“Riparlerai con lui” è una canzone che racconta la fine di una storia d’amore tra due persone. Il ragazzo, ancora innamorato di lei, fa di tutto per far tornare le cose come prima. Lei però nel frattempo ha iniziato un’altra storia. Il ragazzo invita lei a casa per spiegarli la situazione e, nel corso della serata, tra una chiacchiera e l’altra, sguardi intensi e frasi profonde, tra i due si riaccende la passione….

Il genere è pop-rock, con un piccolo accenno di latino americano, con risposte e soli di chitarra elettrica.

Marco è un musicista completo, oltre a essere un cantautore suona bene la chitarra. Questo singolo rappresenta il primo progetto da solista che presto darà luce a un album.

Prodotto da Vinn Camporeale su etichetta Stay Record

Radio date singolo: 10 novembre 2017

BIO

Marco Lacerenza nasce a Foggia il 18/11/1999 ed è un cantautore e musicista. Amante della musica sin dalla tenera età, inizia a cantare e suonare la chitarra dall’età di sette anni e a comporre canzoni dall’età di quindici anni. Nel corso del tempo vince numerosi concorsi, frequenta Masterclass musicali avendo l’onore di studiare con artisti nazionali ed internazionali come Mogol e Steve Vai. Nel 2015 partecipa alla trasmissione di Rai1 “Ti Lascio Una Canzone” dove viene unito dal Maestro Leonardo De Amicis ad una boyband di quattro ragazzi chiamata “Made in Italy”. Riescono ad aggiudicarsi un posto in finale e nel corso della trasmissione hanno l’onore di duettare con vari artisti: Mika, Nek, Gigi D’Alessio, Raf e Umberto Tozzi. Partecipa a diverse ospitate nel vari Talk Show italiani come “La Vita In Diretta”, “Teche Teche Tè”, “Striscia La Notizia”, programmi su Rai Gulp e Real Time. Dopo la trasmissione continua con il progetto “Made in Italy” incidendo un EP di cinque brani, compresi due inediti e videoclip. Dal 2017 ha intrapreso la strada da cantautore solista.

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SEAWARDS “ROMANTICIZE” IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’EP 85 BPM

Artisti del mese su MTV, recensiti da Rumore per la loro energia e il timbro graffiante, esce ora il nuovo singolo e video del duo ligure.

(Diretto da Megan Stancanelli)

Romanticize è una presa di coscienza, è stata scritta da me e Francesco in una giornata in sala prove quando entrambi avevamo appena concluso le rispettive relazioni importanti. Romanticize descrive quel momento in cui ci si ferma e ci si rende conto che qualcosa non funziona più, quel momento esatto in cui si guarda l’altro negli occhi e ci si arrende al fatto che quella persona non sia fatta per noi. Il tutto è stato prodotto alla perfezione da Zibba che è stato in grado, insieme a noi, di trasformare in musica i nostri demoni.” Giulia

Romanticize” è il secondo singolo estratto da 85 BPM, riassunto in un videoclip diretto da Megan Stancanelli. Il video mostra Francesco alla ricerca di qualcosa, irrequieto cammina per la città. Alternate alle sue scene ci sono un gruppo di amici vestiti tutti uguali e molto belli esteticamente, belli, felici e sicuri di sé, ciò che tutti vorremmo essere all’apparenza, ma alla fine quello che conta è ciò che si ha dentro. Alla fine del suo girovagare Francesco incontra Giulia e finalmente il suo frenetico camminare si ferma.

I Seawards sono Giulia e Francesco, che hanno dato vita a questo progetto dopo un casuale incontro fra le strade della Liguria. Come tutte le alchimie, mescolano universi differenti, dando vita a un equilibrio delicato e accattivante che ha già incuriosito alcuni degli addetti ai lavori. I testi sono in inglese così come d’oltremanica sono le sonorità a cui si richiamano, senza disdegnare loop ed elettronica che tracciano il carattere di questo loro Ep d’esordio.

85 BPM è un inizio” racconta Giulia. “un esperimento, la sintesi di due mentalità musicali diverse ma affini. Il risultato è qualcosa di innovativo in cui abbiamo messo tutti noi stessi, scrivendo i testi e ricercando i suoni che esprimessero al meglio ciò che siamo. Grazie alla collaborazione con Zibba le nostre canzoni hanno preso vita. Crediamo che questo modo di pensare la musica possa rappresentare la linea guida della nostra produzione futura: spontanea, fresca, in evoluzione. Come noi”.

Il cantautore Zibba ha seguito la produzione artistica dell’Ep: “Ho conosciuto questi ragazzi sentendoli suonare dal vivo, e ho capito che il loro era talento vero. Lo dimostra il fatto che in studio sono stati impeccabili. Per me è un onore aiutarli a fare qualche passo, in questo momento particolare della loro vita artistica in cui tutto è ancora possibile. Mi piace dedicarmi allo scouting e alla produzione di nuove realtà musicali, e loro mi hanno colpito da subito”.

Radio Date singolo: 5 dicembre 2017

Uscita Ep “85 BPM”: 16 giugno 2017

Etichetta: Autoproduzione

CREDITS “ROMANTICIZE”

Produzione: Zibba

Registrato presso Bombastic Recording Imperia

Mixato e masterizzato presso Simone Sproccati, Crono Sound Factory

Foto: Riccardo Bandiera

Autori testo: Giulia Benvenuto, Francesco Proglio

Autori musica: Zibba

Codice ISRC: ITAZ61700010

BIO

I Seawards, all’anagrafe Giulia e Francesco, nascono come duo nel 2015, e iniziano subito a scrivere brani inediti. Il primo passo importante è il concorso FIAT Music 2016 organizzato da Red Ronnie, il quale rimane molto colpito dai due giovani artisti, tanto da invitarli a chiudere l’ultima puntata di Roxy Bar. Durante un festival in Liguria il loro live colpisce Zibba che decide di produrre il loro primo EP in uscita il 16 Giugno 2017. Il live dei Seawards è un viaggio fantastico, delicato e accattivante come le loro canzoni. Loop station, chitarra e voce. Un suono semplice ma di grande impatto emotivo.

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PREMIO BINDI WINTER SABATO 16 DICEMBRE  AL TEATRO SOCIALE DI PINEROLO

A Pinerolo l’edizione “WINTER” del Festival della Canzone d’Autore.

 

Ritorna il Premio Bindi Winter, l’edizione speciale invernale del Festival della canzone d’autore. Il Premio Bindi si tiene tutti gli anni in luglio davanti al mare di Santa Margherita Ligure ed è uno dei festival più importanti della canzone d’autore italiana: una vetrina musicale per i nuovi talenti, un happening per la promozione di progetti di qualità, un palco che ospita grandi nomi della scena musicale nazionale. Nato nel 2005 in ricordo del cantautore Umberto Bindi, il festival ha da subito rappresentato uno dei punti fermi per artisti emergenti grazie al concorso che si tiene ogni anno, al quale, ad oggi, hanno partecipato più di tremila cantautori. Quest’anno viene proposta anche una edizione “Winter”, che per l’occasione si trasferisce in Piemonte e viene organizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pinerolo  e con la Fondazione Piemonte dal Vivo. Lo spettacolo avrà anche una finalità benefica, con  la raccolta fondi a sostegno del progetto territoriale “Accendi una luce per chi non può” promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Pinerolo.

Il Bindi Winter 2017 è infatti inserito nella stagione teatrale del Teatro Sociale di Pinerolo e si terrà il 16 dicembre alle ore 21. Tanti gli ospiti che parteciperanno a questa edizione speciale: Mauro Pagani, Rossana Casale e Zibba, con Luca Tudisca, Liana Marino, Riccardo Deiana, Rebecca Hymanson. 

A Mauro Pagani, nell’occasione, verrà conferito un Premio alla Carriera, a riconoscimento della sua opera in qualità di musicista, arrangiatore e produttore, che ne ha fatto un protagonista indiscusso e prezioso della storia della musica italiana: a lui il merito di aver accompagnato al successo molti nuovi talenti, oltre quello di aver contribuito alla realizzazione di alcuni capolavori, collaborando con P.F.M., Fabrizio De André, Gianna Nannini, Massimo Ranieri, e molti altri.

Altra presenza prestigiosa sul palco del Teatro Sociale sarà quella di Rossana Casale, riconosciuta signora della musica italiana dalla voce impareggiabile e dalla personalità artistica unica. La sua attività di insegnamento dell’arte vocale, non solo come coach nei talent televisivi, ma anche e soprattutto come insegnante in diversi Conservatori, è perfettamente in linea con l’intento del premio Bindi di valorizzazione dei cantautori emergenti.

Accanto a loro Zibba, nelle vesti di “padrone di casa” in quanto Direttore Artistico del Premio Bindi dal 2017, ruolo che si è conquistato quale rappresentante autorevole e riconosciuto della canzone d’autore ligure, della quale perpetua la tradizione, nonostante la giovane età e la modernità della sua musica.

Si stanno ancora incamminando verso la notorietà, invece, gli altri ospiti della serata del Bindi Winter 2017: Luca Tudisca, fresco vincitore, nel luglio scorso del “Premio Bindi per la promozione dell’artista”, premio speciale consistente in un tour di esibizioni live realizzato con i fondi dell’art.7 legge 93/92; Liana Marino, cantautrice molisana, fiorentina di adozione, dalla musica ricca di grazia ed eleganza; Riccardo Deiana, con i suoi brani che lui definisce “nudi e crudi”; infine Rebecca Hymanson, giovanissima cantante pinerolese di origini anglosassoni.

Vendita biglietti:

ON-LINE sul sito www.vivaticket.it

TURISMO TORINO E PROVINCIA – Ufficio di Pinerolo Viale Giolitti, 7/9 dal martedì al sabato 9-14 – domenica 10-13 – Tel. 0121-795589

BIGLIETTERIA DEL TEATRO SOCIALE il giorno dello spettacolo dalle ore 19.30 – Biglietto Intero € 25,00 Biglietto Ridotto € 20,00

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae – Tel 0185-311603 – info@premiobindi.com

CHIARA GIACOBBE CHAMBER FOLK BAND “PARTICLE PHYSICS” È LA PROPOSTA FOLK ROCK CHE PRESENTA L’ALBUM D’ESORDIO “LIONHEART”

Suoni americani ed echi nordeuropei fanno da cornice ad un testo che descrive ironicamente la figura femminile all’interno di un rapporto sentimentale.

Particle physics svela una donna che cerca, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, di razionalizzare l’amore, come fosse calcolabile e riducibile a una formula matematica, affinché neppure una particella vada sprecata. Il brano è caratterizzato da harmonium, violino e dalle cornamuse assai evocative di Simone Lombardo, suoni acustici ideali per descrivere la parte più umana, che si mescolano agli strumenti elettrici creando un pacifico, ma energico contrasto con il riff della chitarra di Marco Rovino (che qui simboleggia la razionalità e la certezza quasi matematica della ripetizione).

Certamente in questo brano si può sentire l’influenza di quel folk rock d’oltremanica a cui Chiara Giacobbe si è sempre ispirata (The Waterboys, The Pogues, The Clash). Il testo deve essere letto con ironia, come fosse l’insieme di vaneggiamenti di una donna un po’ stanca di provare amore non corrisposto e che, come in una sit com, passa al piano B più assurdo che possa esserci…calcolare la formula per la “conservazione delle particelle d’amore”.

Le voci del brano sono state registrate presso il Teatro Vittoria di Pennabilli dall’ ingegnere del suono Franco Fucili, i violini e gli altri strumenti sono stati registrati presso lo studio Suoni E Fulmini di Rivalta Bormida, ovvero il campo base degli Yo Yo Mundi (band con la quale Chiara collabora da qualche anno) dall’ingegnere del suono Dario Mecca Aleina e con la costante presenza (e consiglio) di Paolo Archetti Maestri, leader degli Yo Yo Mundi e Eugenio Merico, batterista degli Yo Yo Mundi.

Chiara Giacobbe è una musicista versatile che collabora e ha collaborato con molti musicisti e gruppi sia italiani e sia stranieri, tra i tanti ricordiamo per primi gli Yo Yo Mundi anche perché, Chiara, fa parte ormai da anni e in pianta stabile della line up della band ed ha partecipato alla realizzazione del fortunato ultimo album Evidenti Tracce Di Felicità suonando il violino in diverse tracce, arrangiando tutte le parti di archi e contribuendo alla scrittura delle musiche della title track e poi a seguire Richard Lindgren (fa parte della sua band italiana, ha inciso e arrangiato Malmostoso), Jesse Terry, Paolo Bonfanti (che ritroviamo anche tra gli ospiti del CD), Gnola Blues Band e moltissimi altri.

ETICHETTA: Sciopero Records

Pubblicazione album: 15 settembre 2017

BIO

Chiara Giacobbe suona il violino, l’armonium, è cantante e songwriter. Diplomata al Conservatorio di Alessandria sotto la guida di Elisabetta Garetti (primo violino dell’orchestra del teatro Carlo Felice di Genova), ha, in qualità di assistente, lavorato con la prof.ssa Garetti presso il Conservatorio di musica A. Vivaldi di Alessandria e collabora continuativamente nell’ambito dei corsi di perfezionamento tenuti dalla stessa. Nella primavera del 2005 vince l’audizione e la borsa di studio, presso la “Fondazione Academia Montis Regalis” (Mondovì, CN), utili a frequentare il Corso di Specializzazione ad Orientamento Filologico, tenuto dal maestro Mangiocavallo.

Inoltre, nel 2008, crea il “Laboratorio ElettroAcustico”, un’orchestra giovanile molto moderna. Il progetto prende vita dal desiderio di avvicinare generi e strumenti diversi; i ragazzi che prendono parte al laboratorio, collaborano con professionisti, sperimentando i diversi e possibili impieghi degli strumenti classici all’interno della musica “non classica”. Negli ultimi anni, i ragazzi si sono applicati a fondo per creare eventi culturali e artistici di livello. Ha militato in diverse formazioni folk-rock e roots italiane; tra tutte i Lowlands, con i quali ha inciso due dischi e un ep acustico, due tour inglesi e uno irlandese, ottenendo riconoscimenti e recensioni presso riviste del settore e passaggi in importanti radio italiane e straniere. E’ impegnata in concerti dal vivo, in studio di registrazione e come arrangiatrice con diversi gruppi e solisti (Jesse Terry, Will T. Massey, Richard Lindgren, Gnola Blues Band, Rigo Righetti, Paolo Bonfanti).

È, inoltre, parte della line up degli Yo Yo Mundi e ha lavorato all’arrangiamento e registrazione degli archi sull’ultimo lavoro della band (Evidenti Tracce Di Felicità). Dal 2012 decide di concentrarsi su di un carriera solista rilasciando l’ep acustico Ready To Go (Rigo Records) e tenendo una lunga serie di concerti in Italia e in Inghilterra. Nel 2013 fonda la “Chiara Giacobbe Chamber Folk Band”.

Difficile definire il genere di appartenenza della band e del suo suono, sospeso tra musica americana e echi nordeuropei; un folk-rock arricchito da qualche sfumatura di blues, musica folk da camera (come la definì il giornalista Paolo Vites); un suono che mischia tradizione e rivisitazione senza mai rimanere ancorato ad uno specifico linguaggio musicale.

La Chiara Giacobbe Chamber Folk Band è Voce e violino: Chiara Giacobbe, Chitarre: Alessandro Balladore/Gianluca, Vaccarino/Alessandro Diaferio, Batteria: Eugenio Merico, Piano/organo/Harmonium: Andrea Negruzzo, Basso: Rino Garzia/Andrea Cavalieri. 

Contatti e sociali

Facebook http://www.facebook.com/ChiaraGiacobbeChamberFolkBand/

Sito: http://www.chiaragiacobbechamberfolkband.com