Archive | June 2018

THE BLIND MONKEYS: “MERCE MARCIA” è il singolo d’esordio della rock band milanese

Un’ invettiva nei confronti della società dell’apparire che affonda le radici in un sound rock anni ’70 riproposto ai giorni nostri.

 

L’idea del brano si fonda sulla convinzione che il rock non è solamente un genere musicale, ma un movimento e un sentimento. É guidato da menti che vogliono cambiare le cose, che guardano al futuro e sono irriducibili nei loro ideali. In contrapposizione con molta musica giovanile attuale, fondata solamente sulla rassegnazione e sulla depressione, il vero rock dà slancio al pensiero rifiutandosi di accettare qualcosa di finto, è irriducibile nei sogni che persegue. Il brano è una critica alla falsa musica, alla “merce marcia”, troppo spesso deperita e intaccata facilmente anche quando in partenza era fresca, e quindi alla società dell’apparire. L’intento è riprendere qualcosa di passato per svilupparlo in nuove direzioni, scostandosi dalla direzione che il rock ha preso negli anni, con un muro del suono da cui spuntano parole, in una confusione strumentale indistinta. Il brano vuole mostrare come la nuova moda del rock rinascente potrebbe non rispecchiare il senso di esso, ma sia solo o in gran parte un prodotto di immagine, dove, come per la musica commerciale, contano più i bottoni di like premuti, che il sudore versato a imparare. Le ispirazioni del brano si fondano sulla passione del gruppo per la musica rock degli anni ’70, dall’hard rock dei Led Zeppelin e dei Deep Purple al progressive degli Yes e alla psichedelia dei Pink Floyd. Ciò che si sente da questo pezzo, spiccatamente hard rock, è una prima sfaccettatura piuttosto semplice e diretta. Il volere è comporre ciò che ci viene meglio, senza badare alle mode e ai suoni che girano intono a noi.

 

«Abbiamo completa fiducia nella musica come potente mezzo di comunicazione di valori e sentimenti e come appiglio sociale necessario a uscire da un momento di crisi, depressione e mancanza di aspettativa per i giovani. Musica rivolta in avanti, capace di provocare, far sognare, dimenticare le difficoltà, confortare, dare speranza e di svegliare il piacere per la vita e le cose semplici e autentiche, questo è quello a cui tendiamo. Per questo motivo puntiamo a un progetto vario, con sonorità diverse da un brano all’altro. L’idea è anche quella di rieducare i giovani ad ascoltare musica fatta per davvero, musica sudata sugli strumenti. Tutto questo per noi sfocia in ciò che da noi è chiamato Rock Narrativo: un’unione tra musica rock e testi poetici e cantautoriali, tipici della tradizione italiana. Riprendendo musica da un suono passato e riadattandolo con tecniche moderne di registrazione e con influenze musicali contemporanee, con un’unione sempre maggiore della tecnologia in fase di registrazione e dal vivo e con un utilizzo delle moderne piattaforme per la diffusione e il contatto con il pubblico, tentiamo di fornire un servizio che sia per tutti. Vogliamo regalare un momento di presa d’atto, di riflessione al pubblico, un momento che serva come un rito collettivo a uscire da noi stessi per ritrovarci meglio e meno soli, sia con noi che con gli altri. La musica è un mezzo per esprimere le emozioni, sia per noi che per il pubblico, per superare i dolori e le difficoltà vedendoli in maniera addolcita. La musica è anche un mezzo per sfogarsi, di protesta e di cambiamento. Siamo in totale opposizione con il ristagno musicale moderno diffuso tra i giovani, con i temi ripetitivi e depressi, o vuoti e fini a se stessi, convinti che per rialzarsi prima bisogna imparare a guardare il mondo il modo positivo. Il nostro sogno, il pieno centro del nostro progetto, è far sentire il gusto della musica e soprattutto rieducare ad empatia e bellezza». THE BLIND MONKEYS

 

Radiodate: 22 giugno 2018

Etichetta: Bios Music

 

BIO

 

I The Blind Monkeys nascono con un progetto e con una formazione stabile nell’estate 2016. Paolo Malocco alla chitarra solista, Federico Arduini alla voce e seconda chitarra, Edoardo Buonfino alle tastiere, Giacomo Moroni alla batteria e Nicola Rulli al basso, mandolino, mondol e seconda voce.

L’ormai inusuale formazione a 5 è indispensabile per riproporre il sound del movimento rock anni ’70. Infatti, mentre le influenze individuali sono diverse per ognuno dei membri (chi è esperto di Led Zeppelin, chi di Pink Floyd, chi di Yes, chi di Dream Theatre e chi spazia da un genere all’altro dopo un passato nell’ascolto del Metal), l’intenzione comune è produrre, come allora, una musica popolare senza essere pop, completa ed espressiva, ricca di varietà timbriche. Il progetto è un obiettivo comune fin da subito e il gruppo si ritrova compatto.

Tra le circa settanta esibizioni pubbliche all’ultimo anno e mezzo, si ricordano l’apertura al concerto di Clementino e Andrea D’Alessio in occasione della Teen Parade 2016 con un pubblico di migliaia di spettatori, un’esibizione dopo Lo Stato Sociale alle fiere di Bologna per la stessa occasione l’anno successivo, attività didattiche al Liceo Classico Beccaria ed esibizioni in vari Licei milanesi. Si ricorda la vittoria di Emergenza Festival 2017, con concerti sempre vicini o oltre il record di biglietti venduti presso Alcatraz, Legend Club e tunnel Club a Milano.

Dopo la vittoria di Emergenza Festival 2017 il gruppo, precedentemente impegnato in cover e arrangiamenti anni ’70, e per questo ricercato e seguito a Milano, inizia lo sviluppo di idee e brani propri. L’intento è riproporre la tradizione di cantautorato italiano unita alla musica rock, inserendosi nei gusti giovanili attuali ed educando alla musica suonata dal vivo, con quello che hanno iniziato a definire “Rock Narrativo”. Questa proposta musicale colpisce e interessa qualche mente del settore sia in Italia che negli Stati Uniti. La band, data l’inesperienza e la difficoltà di lavoro a distanza, oltre che per via di ostacoli ed impedimenti, inizia una collaborazione con l’etichetta italiana Bios Music, disposta a investire sul gruppo e seguire il lavoro in modo più intimo, rimandando quindi la possibilità di esportare Oltreoceano il proprio non ancora maturo lavoro. Sono presenti altre collaborazioni e lavori con responsabili nel settore musicale e dello spettacolo come Michele Ferrari.

 

Contatti e social

 

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THE LIZARDS’ INVASION: “INdividuals” È IL SINGOLO D’ESORDIO DELLA GIOVANE BAND VICENTINA

Il brano celebra un alternative rock che ben bilancia passate e future contaminazioni sonore, presentando e anticipando il concept album di prossima uscita “INdependence Time”.

 

INdividuals è la prima effettiva canzone dell’album INdependence Time, preceduta nella tracklist solo da INtro, suggestiva introduzione strumentale alla storia dell’album.

La traccia si apre con un delay di pianoforte dal quale emerge la linea vocale della canzone: il testo si propone come presentazione vera e propria dei protagonisti della vicenda, ovvero dei semplici esseri umani con una naturale predisposizione alla pace e all’armonia reciproca. La narrazione cerca dunque di evocare il pensiero e le emozioni di questi esseri dalla dialettica apparentemente “bambinesca”.

Mano a mano che la canzone si accinge ad entrare nel vivo, l’energia aumenta fino a collimare nel primo ritornello, caratterizzato da un arrangiamento melodico molto articolato e da una grande solennità che caratterizza la linea vocale e le parole del testo. La seconda strofa vuole essere un vero e proprio salto nel ritmo: qui la musica si fa più incalzante, e trascina la voce dentro le sue fila. Infine, dopo un secondo ritornello di forte impatto sonoro, la canzone si avvia verso la propria conclusione con un tappeto armonico formato dalle tastiere e dal delay della chitarra. Su queste note, la voce canta il messaggio centrale di tutto il testo della canzone:

“Live this life and dont be afraid
to plant another green tree in your brain,
to fill it with the feelings you dont yet know.
W
e are individuals, our soul goes on”.

Il tutto viene esaltato sul finale da un intenso e suggestivo assolo di chitarra, sulle cui note si conclude la canzone, accompagnato da un coro di voci di bambini. Per questa traccia come collaborazione speciale hanno partecipato il coro musicale dei ragazzi della scuola media “Bortolan” di Vicenza.

 

 

«“IN-dependence Time” è un concept album, una sorta di storia a capitoli nella quale si racconta la vicenda di un mondo parallelo al nostro dove inizialmente tutto sembra in armonia, nessun umano prova emozioni negative, nessuno vuole il potere per sé a discapito del prossimo, almeno fino ad un colpo di scena inaspettato…L’ album contiene 7 tracce e ogni traccia rappresenta un capitolo della vicenda. Il titolo di ogni brano inizia per “IN”: questo perché la storia, seppur molto semplice nel suo svolgimento, porta l’ascoltatore ad avere un confronto con se stesso e “IN” se stesso per l’appunto. Inoltre, nella storia, è proprio la dimensione interiore degli esseri umani che viene presa di mira, è la presa di coscienza individuale che diventa azione fondamentale per contrastare l’entità». THE LIZARDS’ INVASION

 

Musicalmente ogni traccia dell’album equivale ad un capitolo della storia. Filo conduttore tra queste è una partenza morbida e a tratti soffusa che sfocia poi in atmosfere intense ed esplosive; l’ascoltatore è così trasportato attivamente nel concept, seguendo la vicenda dall’interno e rispettando i fini tematici del disco. Le sonorità si contraddistinguono da un ampio uso di effettistica riguardante ogni strumento, discostandosi così dal rock per definizione e ricreando dinamiche moderne e tridimensionali.

L’uscita dell’album è prevista ella seconda parte del 2018.

 

Radio date: 18 maggio 2018

Autoproduzione

 

Membri del gruppo:

Resti: Voce
Màzzu: Chitarra
Mighè: Chitarra
Barba: Basso
Edo: Batteria
Fede: Tastiera

 

BIO

La band si forma nel giugno 2011 a Vicenza. Per quasi un anno il gruppo si esercita con molte cover di band storiche (Toto, Deep Purple, Pink Floyd, Led Zeppelin e altri).

Nel 2012 è il momento di scrivere anche pezzi propri, con un sound simile al progressive rock.

Nel 2013, la band esordisce con il suo primo EP (27 minuti) “The Hole” al cui interno si trovano 5 tracce.

Tra il 2014 e il 2015 il gruppo raggiunge diversi risultati: partecipa alla finale nazionale dell’Emergenza festival suonando all’Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il Premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice, batterista dei Deep Purple.

Settembre 2016: esce l’EP Dare to Hear che comprende 3 brani, e il primo video ufficiale della canzone da cui l’EP prende il nome.

2017: La band arriva tra le prime 10 band classificate al Tour Music Fest, potendo così suonare al Jailbreak di Roma.

2017/18: contattati da Musicraiser, la band conduce una campagna crowdfunding di successo da febbraio a marzo 2017.

La realizzazione del concept album “IN-dependecne Time“, primo vero progetto a livello “professionale” che vanta alti standard di realizzazione, contiene la collaborazione con numerosi progetti locali e non, oltre che la firma del produttore artistico Marino de Angeli, che registra il progetto al Teatro delle Voci di Treviso.

 

Contatti e social

 

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I VOLUME: “SELFIE” È IL SINGOLO CHE LANCIA LA BAND PIEMONTESE TRAINATA DAL FRONT-MAN LUCA FOGLIATI

Un pop italiano elevato alla massima potenza accoglie un brano che osserva le attuali dinamiche “social” che rendono ormai molto labile il confine fra reale e virtuale.

 

SELFIE” è un brano satirico sulla moda/mania, ormai diventata pratica corrente nella vita quotidiana di moltissime persone, di farsi foto con l’autoscatto dello smartphone in qualsiasi situazione ed occasione e spesso anche a sproposito. Il progressivo distacco dalla realtà e l’immersione nel virtuale immanente inducono comportamenti ed atteggiamenti inappropriati, e spesso di cattivo gusto, solo per potersi sentire, per qualche secondo, i “protagonisti del momento”.

Luca, insieme a Riccardo Valle, Marco Ordano ed Alessandro Fogliati, rispettivamente chitarrista, tastierista e bassista del gruppo, ha ideato e composto questo brano per aprire nuovi orizzonti musicali più moderni e coinvolgenti da proporre ad un pubblico più giovane e vasto.

“SELFIE” è stato prodotto da Massimo Visentin nell’inverno 2017 ed alla realizzazione del master audio è naturalmente seguita, nella primavera 2018, la produzione del video omonimo, entrambi prodotti dall’etichetta Studiottanta-Fortuna Records di Calliano d’Asti e negli stessi studi che hanno ospitato la realizzazione della maggior parte dei successi di Paolo Conte degli ultimi trent’anni.

 

Guarda il video su Youtube

https://youtu.be/AxycGEeJGWI

 

Per la realizzazione del video, attraverso la propria sezione video Sinài Movies, SFR si è avvalsa come di consueto della preziosa collaborazione di Franz Gallero Alloero che ne ha curato soggetto, sceneggiatura e regia. Tutti gli attori ed i partecipanti alla lavorazione sia del brano che del suo video sono stati scelti sul territorio piemontese, così come le locations (Calliano e San Damiano).

 

 

ETICHETTA: Studiottanta-Fortuna Records

RADIO DATE: 30 MAGGIO 2018

 

 

BIO – I VOLUME E LUCA FOGLIATI

 

Luca Fogliati è il cantante e leader de “I Volume”, gruppo pop-rock che dal 2007 propone i propri brani sulle piazze e nei locali del Piemonte, con circa 150 concerti già realizzati proponendo un repertorio che unisce i propri brani originali alle elaborazioni dei grandi successi di autori italiani dello stesso genere musicale. Oltre al favore del pubblico, la band si è distinta anche con i riconoscimenti del Premio della Critica all’Acanto Festival (2010), la finale del Contest Ligabue al CPM di Milano (2011-Presidente Giuria: Mel Previte) ed il Premio San Jorio Festival (2016-Presidente Giuria: Bungaro).

 

I Volume sono:

 

Luca Fogliati – voce

Alessandro Fogliati – basso

Giuseppe Fogliati – chitarre

Marco Ordano – tastiere

Riccardo Valle – chitarre

Gianni Costa – batteria

 

Contatti e social

 

Facebook: www.facebook.com/ivolume.asti/

PREMIO LUNEZIA 2018 Chi saranno i Big premiati e ospiti delle serate? Annunciati intanto i Semifinalisti della Sez. Nuove Proposte.

Cresce l’attesa per l’annuncio dei Big che calcheranno il palco del Premio Lunezia, mentre il 3 luglio i semifinalisti delle nuove proposte si sfideranno a Roma.

«Sarà ancora un cast con artisti di indubbia fama ed eterogeneo – dichiara il Patron Stefano De Martino – dal Rap, al Folk, al profilo autorale, al Jazz, al Pop. Eterogeneo come lo spirito della rassegna che cerca, in tutti i generi dell’arte-canzone, il valore Musical-Letterario. Sarà un’edizione epocale che torna ad Aulla (Ms) dal 19 al 21 luglio , con finale a La Spezia a Settembre»

Ma ecco intanto i Semifinalisti della Sezione Nuove Proposte 2018 e una dichiarazione della direttrice artistica Loredana D’Anghera.

– Elisabetta Arpellino con il brano “Da dove riparto” – San Damiano D’Asti (AT)

– Tizio Bononcini con il brano “Chiuso nel traffico” – Zola Pedrosa (BO)

– Edoardo Ivan Caprani in arte “Edo” con il brano “Così” – Saronno (VA)

– Alessandro Di Lascia in arte “Franklin” con il brano “Le canzoni sono inutili” – Manfredonia (FG)

– Duo Mikiami con il brano “L’ultimo giorno in paradiso” – San Marco in Lamis (FG)

– Musita con il brano “Cado” – Roma

– Giuseppe Foresta con il brano “Diverso” – Reggio Emilia

– Federico Lobrano con il brano “Ridere di me” – Arzachena (OT)

– Barbara Montecucco in arte “Barbara Monte” con il brano “La vita è un posto” – Gavi (AL)

– Matteo Pascotto con il brano “Tutta la notte” – Portogruaro (VE)

– Giulia Pratelli con il brano “Non ti preoccupare” – Forcoli (PI)

– Francesco Rainero con il brano “Generazione” – Firenze

– Lorenzo Santangelo con il brano “Respiro” – Frosacco (TO)

– Rosamaria Tempone in arte “Rosmy” con il brano “Inutilmente” – Milano

– Davide Turci con il brano “Un filo di voce” – Soliera   (MO)

– Giulia Ventisette con il brano “Figli d’arte” – Firenze

«La rosa dei Semifinalisti rappresenta uno spaccato eterogeneo delle canzoni che viviamo quotidianamente, fatte di molteplici aspetti, sonorità diverse e testi che ci riportano a flash della canzone d’autore o a nuove ambientazioni di scrittura musical-letteraria» Loredana D’Anghera

 

I finalisti del Premio Lunezia Nuove Proposte 2018 saranno programmati da Radio Rai, sino dalle serate di Aulla.

Inoltre, grazie alla partnership con L’AltopArlAnte, uno dei finalisti potrà aggiudicarsi il premio “Lunezia on Air” per la promozione di un singolo.

 

Contatti

www.lunezia.it

www.laltoparlante.it

AGORÀ DUET: “CANTAUTORE INTRAPRENDENTE” È IL NUOVO SINGOLO DEL DUO CAGLIARITANO CHE FONDE ROCK, ELETTRONICA E CANTAUTORATO

Un’apologia sullo stato dell’artista e sui compromessi con cui spesso si trova a combattere.

“Cantautore intraprendente” parla dei dubbi e di ciò che prova un cantautore che si sente confinato e alle volte emarginato da una società che cerca la moda del tutto, sentendosi schiacciato dal confronto con le moderne proposte dei generi musicali che lo fanno risultare quasi antico ed inutile.

Il messaggio che vuole dare è che se si ama davvero ciò che si fa, lo si deve fare con umiltà e la consapevolezza che forse potrebbe non piacere mai a nessuno, ma allo stesso tempo vivere la cosa con serenità ed in armonia con gli altri.

Il brano è stato arrangiato dando largo spazio alla sezione ritmica. Il basso pizzicato e stoppato assieme alla batteria rappresentano il dissidio interiore provato dal cantautore. Nella seconda strofa entra in gioco un pianoforte verticale, strumento che sta a rappresentare la rinascita della vena creativa. Non vi sono virtuosismi, ma semplici fraseggi con ritmiche sincopate che accompagnano il ritornello.

 

 

Il singolo è tratto dall’album di prossima uscita “L’Appeso”, composto da 9 tracce. Compositori ed autori di tutti i brani sono Walter Pinna e Cristian Sarigu. La produzione artistica, mix e mastering è a cura di Cristian Sarigu. Tutte le registrazioni sono avvenute a Quartu Sant’Elena (CA).

 

Autoproduzione

 

BIO

Gli Agorà Duet sono composti da Walter Pinna (voce e chitarra) e Cristian Sarigu (tastiera, basi elettroniche, produzione artistica). Si formano alla fine del 2014 dallo scioglimento della rock band V.A.R., protagonista fra l’altro del concerto Mondo Ichnusa 2013 ad Oristano.

Pinna inizia a suonare la chitarra assieme al fratello sulle note degli Iron Maiden, Soundgarden, Timoria, Litfiba. Una particolare affezione lo avvicina a Fabrizio de Andrè, che considera il più grande cantautore italiano di sempre e la più grande fonte di ispirazione. Sarigu da adolescente prende lezioni private di pianoforte per qualche anno, poi a 17 anni decide di dedicarsi sin da subito alla composizione e produzione di musica già dal 1992 con il suo primo 4 piste Fostex, ispirandosi sin da allora come oggi a Deep Purple, Doors, Depeche Mode, Led Zeppelin, Tori Amos, Mike Oldfield. Il sound Agorà Duet nasce dalla contaminazione fra questi molteplici generi musicali: dal rock d’annata a quello puramente italiano, dall’elettronica ai grandi cantautori e alle colonne sonore. 

È prevista per il mese di giugno 2018 l’uscita del nuovo album “L’APPESO” reperibile su tutte le maggiori piattaforme di streaming online.

A loro attivo il disco omonimo pubblicato nel 2015, all’interno del quale è presente una speciale cover di Disamistade (De Andrè, Ivano Fossati) rivisitata in chiave elettronica e suonata ad una velocità quasi doppia rispetto all’originale. Durante le esibizioni Live nel territorio sardo hanno avuto modo di fare da spalla ad artisti del calibro di Frankie Hi-Nrg Mc, Linea 77, Meganoidi, Almamegretta, Omar Pedrini, Francesco Sarcina, Radici nel Cemento e tanti altri.

 

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LEGNO: “SEI LA MIA DROGA (PARTE 1)” è il primo tassello della trilogia di singoli del nuovo progetto indie pop

La triade di canzoni sarà accompagnata da un cortometraggio, suddiviso in tre videoclip, che racconterà step by step il misterioso mondo di questo nuovo fenomeno musicale.       

 

“SEI LA MIA DROGA (PARTE UNO)” è la prima parte di una trilogia di brani corredata da un cortometraggio diretto da Angelo Capozzi, con l’aiuto regia Matilde Mazzoni, Leonardo Bastiani e Michelangelo Gagliardi.

Il breve “film” suddiviso in tre parti ci farà conoscere Legno. Le sue usanze, la sua vita, i suoi problemi e il primo amore.

 

Legno, è dentro ognuno di noi, ci identificheremo in lui, trovando le cose che ci accomunano alle sue vicende, che non sono nient’altro il riassunto della vita universitaria dei ragazzi di oggi”.

 

Guarda il video su YouTube

 

RADIO DATE: 22 GIUGNO 2018

 

ETICHETTA: MATILDE DISCHI  

DISTRIBUZIONE: ARTIST FIRST

 

LEGNO

Legno nasce come un progetto musicale indie pop.

Rappresenta tutto ciò che ci circonda, le abitudini di vita quotidiana, le difficoltà, i sentimenti, i problemi con noi stessi, le avversità, gli insuccessi e i successi.

Legno vuole alleggerire, attraverso il semplice linguaggio comune della gente e le sue canzoni, la visione di una vita predestinata a essere omologata dai canoni sociali. La scelta di presentare legno con una scatola ci accomuna alla preziosa intimità con le persone, come se le scatole fossero in qualche modo il nostro universo parallelo con il quale ci confrontiamo. Dentro le scatole, difatti, mettiamo i nostri pensieri, le nostre emozioni e i nostri ricordi. Legno li tirerà fuori e li racconterà con le proprie canzoni.

 

 

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Spotify https://open.spotify.com/artist/0IMy1yZn21uzYi7nHVVAzy?si=JA6CinHnQcyO7ioylNzPsQ

 

 

Management Booking: Matilde Dischi – 338-1930203 – matildedischi@gmail.com 

STEREO GAZETTE: “NEL TEMPO DI OGNI COSA” è il nuovo album pop/rock della band piacentina

«Un disco che racconta di cosa significhi vivere il nostro tempo, un punto di vista strettamente personale e sincero»

Tre anni di lavoro. Due anni per la maturazione delle canzoni, e un anno di registrazione e produzione. Questo il tempo che è stato necessario per la genesi di “Nel tempo di ogni cosa”.

«E’ un album nato veramente “in cameretta”, con la semplicità di una chitarra acustica un pianoforte, batterie “finte” ed un Pc. Abbiamo scelto di non vedere la sala prove fino a molto avanti nella produzione, seguendo un procedimento moderno. Abbiamo seguito più un approccio da autori che da band, un approccio più intimo, personale e adatto ai temi che volevamo trattare. In questo disco non si sente l’euforia che può scrivere un ragazzino ventenne che esce a fare casino, abbiamo 30 anni e di un questo il disco ne risente. È un album che si apre con tematiche di rabbia, non adolescenziali ma di pancia, passa attraverso alcuni pezzi-fotografia e passaggi riflessivi, e che si chiude con un buon auspicio». Stereo Gazette

Il sound risiede in un continuo gioco in bilico tra rock e pop:

«Strizziamo l’occhio a qualcosa di inglese, siamo vittime degli anni 90 e anche se siamo curiosi in tutti gli ascolti, vengono fuori le nostre basi musicali, come se fosse stato un disco fatto per tirare fuori un suono, non per costruirlo. Un po’ come uno sculture che tira via il superfluo ed emerge il pop, il rock, l’elettronica, rivelando il nostro sound. Pensiamo sia riconoscibile facendo capire chi sono gli Stereo Gazette». Stereo Gazette

TRACK BY TRACK

CANZONE PER ME“Il primo singolo estratto. E’ una canzone ispirata principalmente dal rapporto genitori/figli e da quei consigli mai ascoltati che poi si sono rivelati essenziali una volta divenuti uomini”.

NAUFRAGIO feat. Other BrotherBrano fresco, orecchiabile e “leggero” nel sound, con una featuring con il duo rap Piacentino Other Brother. Una metafora che parte dalla citazione del Va pensiero per fare il nostro quadro dell’Italia che ci sembra sia alla deriva. Sentivamo necessaria una iniezione diversa nel sound e nella scrittura, la scelta di parti Rap ci è sembrata perfetta per sound e testo”.

SETTEMBRE “E’ un brano più rock, con un bel riff di chitarra in evidenza. Racconta della malinconia che ti prende alla fine dell’estate ma anche della voglia di ricominciare e di rimettere “a posto” la propria vita e, a Settembre, ricominciare tutto daccapo”.

PLUTONE “E’ un brano intimo, parte con atmosfere soffuse e quasi “ipnotiche”, termina con una coda realizzata con pianoforte e “steel guitar”. Ispirata da un articolo che racconta di una sonda diretta verso Plutone della quale si è perso il controllo. Plutone è un viaggio negli abissi più profondi alla conoscenza di se stessi, alla ricerca di un abbraccio intimo, un viaggio fino in fondo e senza ritorno”.

MERCURIO “Mercurio nasce subito in seguito a Plutone. Pianeta più vicino al sole, e quindi più caldo. I suoni si fanno più “naturali” e acustici. Mercurio vuole accorciare le distanze nei rapporti, è una ricerca dell’abbraccio non più con se stessi ma con gli altri, un riavvicinarsi al sole come ad un aspetto positivo delle nostre vite. In più Mercurio ha anche il significato che viviamo nella società più connessa dell’Universo e nonostante questo le connessioni fra di noi sono molto difficili”.

L’ODORE DI NUOVO “Il brano più rock del disco arriva da un vissuto comune, gioca con quel fortissimo senso di disagio che si prova andando a fare spesa nei centri commerciali. Nel disco gioca un ruolo da spartiacque e risveglia l’ascolto dopo due brani intimi ed impegnati”.

– LA DIFFERENZA “Il brano più elettronico del disco. Il testo di questa canzone è stato scritto per primo, e racconta di quanto ci stiamo sempre più allontanando dalla nostra essenza, essenza rappresentata dalla nostra anima”.

– UN’OTTIMA ANNATA “Il brano che chiude l’album è un augurio, per chi ascolta e per noi che abbiamo scritto il brano. Ci piace chiudere l’ascolto con un messaggio positivo e di buon auspicio. Le sonorità sono più serene e distese. “Respira e vivi, Il tempo di Ogni Cosa”.

Pubblicazione album: 13 aprile 2018

Etichetta: Orzorock Music

BIO

GliStereo Gazettenascono nel 2013 a Piacenza. Un insieme di canzoni portano i 5 musicisti, nel giugno 2014, ad andare in studio e registrare il loroo primo EP dal titolo “Il Lato Sbagliato” in uscita ad Aprile 2015, anticipato dal singolo omonimo e da videoclip.

Il 13 aprile pubblicano il loro primo “full leght” per l’etichetta Orzorock Music, dal titolo “Nel Tempo Di Ogni Cosa”, prodotto da Cristiano Sanzeri presso lo studio Giardini Sonori di Piacenza. Un album vissuto e maturo, profondo ed attuale. Segue il singolo, accompagnato da videoclip, dal titolo “Canzone Per Me”.

Alessandro Gazzola – Voce

Raffaele Boledi – Basso

Filippo Schiavi – Pianoforte, Tastiere e Synth

Roberto Selvatici – Chitarre

Riccardo Dallagiovanna – Batterie.

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