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  ZuiN “OH MIO DIO!” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE INDIE-ROCK

Arriva in radio dal 17 ottobre il brano contenuto in LIBERA VERAMENTE VOL.7, la compilation in free download dal sito di Rolling Stone Italia.

Oh mio Dio! è l’urlo di liberazione di ZuiN, è la forza cercata nella musica per sconfiggere i “fantasmi”.

In una Milano che tende ad ingoiarti, “Oh mio Dio!” è un’esortazione ad affidarsi ai punti saldi della vita di una persona, alla famiglia, agli amici.

Il brano è stato inserito LIBERA VERAMENTE VOL.7, il nuovo capitolo discografico che raccoglie i migliori singoli promossi dall’agenzia L’AltopArlante. La compilation è scaricabile gratuitamente dal sito di Rolling Stone Italia.

Radiodate: 17 ottobre 2017

Etichetta: Volume!

BIO

ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” fa parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal, e ha raggiunto la diciottesima posizione della Indie Music Like, la classifica di gradimento delle radio e new media.

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THE MOORS & VIOLA VALENTINO “ASPETTAMI QUESTA NOTTE” È IL NUOVO SINGOLO DEL DUO POP-DANCE 

Un brano pop (scritto da Mirko Oliva e Costantino Parlato e arrangiato da Luis Navarro), dalle influenze tropicali, dancehall e R’n’B si avvale della collaborazione artistica della grande icona musicale degli anni ’80.

“Aspettami questa notte” parla di un rapporto d’amore, nascosto e sottaciuto, che con il calare del sole e l’arrivo della notte può finalmente uscire allo scoperto. Metaforicamente racconta il liberarsi, la disinibizione, il riuscire a vivere la vita in maniera piena e profonda. È un pezzo inizialmente introdotto da una chitarra e un sinth bell che diventa presto ritmato e cantabile, nonché ballabile.

Viola Valentino esprime tutta la sua vocalità, abbandona il caratteristico timbro sussurrato che l’ha resa celebre in “Comprami”, a favore invece del suo naturale timbro da contralto. I The Moors confermano la loro duttilità vocale.

Il videoclip richiama atmosfere anni ’80 omaggiando la bellezza femminile rappresentata da due antipodi: la splendida ballerina Maria Rosaria Salzillo (già protagonista dei videoclip di Emma Marrone e Giusy Ferreri) e la femminilità più rotonda dell’attrice Emanuela Aurizi (“Le ali della vita”, “La mandragata”, “Il professor cenerentolo”, “Distretto di polizia”, il film di prossima uscita per il cinema dedicato ad Andrea Bocelli The silence of music”).

https://www.youtube.com/watch?v=GGZjCtBA6Gk

Etichetta: M.B.Music International

Radio date: 22 settembre 2017

BIO

Viola Valentino una delle cantanti italiane più longeve, con alle spalle 38 anni di carriera da quella celebre “Comprami”, successo straordinario da milioni di copie e svariati remix e riedizioni. Tanti i suoi brani celebri da “Sei una bomba”, “Sola” brano che lei stessa canta nel celebre film “Delitto sull’autostrada” al fianco di Tomas Mio. “Romantici” è un altro brano di grande successo commerciale dopo la partecipazione al festival di Sanremo. Celebre anche la sua versione in italiano di “Libertango” di Astor Piazzolla. Per lei hanno scritto i più gradi autori, Gianni Bella, Riccardo Fogli, Bruno Lauzi, Cristiano Malgioglio e il compianto Paolo Limiti. Proprio quest’ultimo scrisse per lei il brano del 2014 “Abracadabra”. Nella sua carriera ha pubblicato 11 album, l’ultimo nel 2017 “Etereogenea live” raccolta dei suoi più grandi successi cantati tutti dal vivo, molti riarrangiati. Da sempre amante del suo rapporto con il pubblico che la segue fedelmente da anni, ogni anno è stato scandito da un “Tour Live” che ha reso Viola una delle più attive e instancabili cantanti della musica italiana. Da sempre affronta temi sociali come la violenza sulle donne, la lotta all’omofobia o l’abbandono degli animali nelle sue canzoni come l’album del 2010 “Alleati non ovvi”, nel singolo “Domani è un altro giorno o in “Ti amo troppo”.

I “The Moors” sono un gruppo vocale italiano composto dai cantanti e producers Luis Navarro e Mirko Oliva. I due si incontrano per la prima volta artisticamente in uno show televisivo musicale rumeno dedicato all’artista Dan Spataru nel settembre del 2016 su Tvr Romania.

Insieme ai propri musicisti e dj decidono di dar vita ai The Moors, portando ognuno le proprie esperienze maturate fino ad allora soprattutto nel mondo della dance music internazionale.

Luis Navarro, al secolo Luigi Bollito, nato a Marcianise (Ce) classe ’88, diplomato al conservatorio in pianoforte e canto moderno, si è fatto notare giovanissimo nel 2002 partecipando al programma Domenica In per poi riapparire in Tv nel 2009 come partecipante di Amici 8 su Canale 5. Da sempre attento alla propria formazione didattica partecipa all’Accademia di Sanremo. Dalla fine di Amici a tutt’oggi, i suoi concerti estivi di musica dance latina riempiono le piazze, non per ultimo il Luis Navarro tour 2017, toccando tutta italia. Nel 2012 ottiene la sua prima distribuzione discografica importante dall’etichetta X-Energy (la stessa di LP) che lo inserisce nella compilation “Balada” con il suo singolo “L’amor que yo queria” che viene distribuito in tutta Europa. Successivamente, piazza i singoli “Te Conozco”, “Si tu te vas “, “Fuiste mia” e “Princesa mia” fino ad arrivare a “Baila Morena” pubblicata da Smilax Publishing che ha ottenuto un ottimo successo commerciale nel segmento dance latino. Dal 2012 è costantemente presente con i suoi brani nelle compilation più diffuse del mercato italiano da Hit Mania Dance, Bailando, Bailando Latino e Hit Tormentoni. Nel 2016 mette nuovamente a segno un successo commerciale dance pubblicando “Fiesta all’interno di Hit Mania 2016, mentre nel 2017 piazza due singoli sia nell’edizione invernale che estiva della medesima compilation distribuita da Universal Music con i brani “I believe in your eyes” e “Cloude Nine” distaccandosi dai suoni prettamente latini e avvicinandosi ad una dance molto più deep-house grazie anche alla sua casa di produzione “Key Music “ che vanta collaborazioni con i dj italiani emergenti piu in voga del momento. Nel 2016 si esibisce in Slovenia e Romania, e proprio in Romania inizia il sodalizio artistico con Mirko Oliva sul palco del Dan Spataru Festival.

Mirko Oliva è un cantautore, producer e dj italiano, napoletano di origine classe ’81, cresce nel Cilento dedicandosi alla musica sin da piccolo, dapprima con “Lo zecchino D’oro” e in seguito studiando canto e percussioni. Approda alle kermesse canore italiane più importanti come il Festival di Castrocaro Terme ed Area Sanremo.

Appassionato di cinema, si è sempre affidato a filmaker esperti per la realizzazione dei propri videoclip. Questo lo porta a vincere per 2 volte il festival del Videoclip di Roma con i brani dance “Leaving me alone” e “Sex in the city”. Fino al 2014 è il principe della notte romana, volto e voce scelto dai principali locali ed eventi notturni. Decide quindi di allontanarsi dal mondo della notte dedicandosi alla scrittura e alla composizione di brani prettamente in italiano pubblicando l’Ep di “Se ritornerai”. Anche per quest’ultimo brano è stato anche realizzato un videoclip ufficiale, firmato dal film-maker Marco Gallo con protagonista il volto Rai Metis di Meo.

Il brano ottiene un buon successo commerciale e viene tradotto in spagnolo con il titolo “Cuando vuelvas tu”. L’etichetta inglese CDF Records ne curerà poi la distribuzione internazionale. Il successo è tale che la notizia appare sui media italiani partendo da Adn Kronoss. Il brano riscuote particolare successo in Colombia e Messico, arrivando ad essere presentato sulle televisioni Colombiane come Canal Une, Tigo Tv e Tele Caribe. Arriva in rotazione anche nell’est Europa in Albania, Malta, Bioelorussia, Bosnia e Lituania. Nel luglio 2015 inizia la sua avventura proprio nell’est Europa nel talent show televisivo X Factor Romania, pubblicando il 15 dicembre 2015 il nuovo singolo “Atmosfera” in collaborazione con il rapper Evol. Il brano debutta nella top 100 dei brani più scaricati di Itunes, pur non avendo nessun supporto radiofonico. Distribuito da Terre Sommerse Group, viene accompagnato da un videoclip firmato dal regista Michele Vitiello. Per ringraziare i fan dell’America Latina, viene realizzata la versione in spagnolo di “Atmosfera” dal titolo INSEGURO edita il 15 febbraio 2016 che vanta la collaborazione con Julio Cesar Meza, famosissimo cantante colombiano vincitore di X Factor Colombia. “Atmosfera” viene presentato live l’08 gennaio 2016 al Qube di Roma per poi proseguire nei Teatri con l’ “Atmosfera Tour”.

Le varie collaborazioni internazionali e il periodo in Romania lo portano a fondare l’etichetta discografica la M.B.Music international, l’obiettivo costante è quello di sostenere e ricercare giovani artisti italiani da promuovere all’estero, dedicandosi cosi a pieno titolo al lavoro di producer. Uno dei prodotti più riusciti è sicuramente il brano “Amor Amor” ancora inedito in italia in collaborazione con il cantante e producer Moogly, già autore di brani per Alexandra Stan ed altri artisti dance rumeni. In questa occasione fonda il gruppo vocale “The Moors” insieme al cantante italiano conosciuto proprio nel mondo dance internazionale Luis Navarro, sul palco del Dan Spataru Festival su TVR Romania.

Il 28 aprile 2017 esce l’album “Atmosfera 2.0”, raccolta dei successi internazionali più alcuni remix. L’album debutta alla posizione numero #26 della top chart di Itunes. Intanto si dedica alla produzione e realizzazione di uno dei progetti più ambiziosi: duettare con una signora delle musica italiana Viola Valentino. Nasce “Aspettami questa notte” fuori dal 6 ottobre 2017.

Nel dicembre 2017 sarà presente con un duetto in italiano nel nuovo album della star colombiana della musica urbana Mauricio Rivera nel brano “Oye Bonita”.

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FABRIZIO BORGHESE “MALEDETTO AMORE” È UNA FINESTRA SONORA SULLE DINAMICHE DI UN SENTIMENTO STRAZIATO E STRAZIANTE

Il secondo singolo estrapolato dall’album di prossima uscita “Do di matto”, attraverso un sound psichedelico anni ’70, racconta le varie sfumature di un amore profondo ma insano.

Come dice il titolo stesso la canzone narra di un amore tormentato, tinto di un carattere distruttivo che sfiora il patologico. La donna descritta nel brano è artefice degli umori, dei pensieri, delle azioni del suo uomo, un uomo in balia dei suoi sensi. La lei della canzone assume una duplice chiave di lettura: quella di salvatrice, che detiene la chiave della ragione, ma anche quella che manifesta la propria indipendenza ed egotismo riducendo il proprio lui a schiavo dell’amore. Persino il badare a se stesso dell’uomo diviene oggetto di scherno da parte della donna, come se la su a stessa anima non fosse degna di una qualsiasi attenzione da parte di alcuno. In un gioco di colpe e meriti si perde la verità su chi abbia torto o ragione, trama ricamata dall’astuzia femminile che confonde i ruoli, il bene e il male.

 

Il brano è certamente ispirato alle sonorità rock degli anni 70, alla psichedelia. Non mancano riferimenti a band quali Led Zeppelin, Deep Purple e alle suite rock anni 70 italiane di gruppi quali BMS, PFM. L’ispirazione del pezzo viene, come molte canzoni tormentate dell’animo rock, dopo la fine di una struggente storia d’amore, intrisa di passione, dolore, sensualità e persino malattia, malattia dell’animo e della mente.

Radio date singolo: 1 settembre 2017

Pubblicazione album: settembre 2017

BIO

Il percorso di Fabrizio Borghese ha origini lontane, quando, ad appena 8 anni, su un barcone ormeggiato all’isola di Vulcano, comincia a cantare con impostazione da tenore. L’adolescenza lo portò poi verso il rock psichedelico degli anni 70, cominciando a seguire i Pink Floyd, Led Zeppelin, tutto lo scenario del progressive inglese, e non disdegnando jazz, world music e blues.

Pubblica la raccolta di poesie, per la casa editrice “Europa edizioni” del gruppo “Albatros”, intitolata “DI’ NOTTE”. Attualmente si sta dedicato alla produzione di un album di brani rock.

Curriculum artistico

2003 A 19 anni, partecipa a Sanremo Rock con il brano “Il tempo che corre”

2004 Crea il gruppo rock “I TIRESIA”.

2010 Partecipa al “Festival di Castrocaro” con una cover di Zucchero (Miserere) arrivando in semifinale.

Partecipa come corista all’opera “La Traviata” tenutasi nel Museo Diocesano in Napoli.

E’ tenore solista nella Messa di Mascagni con il coro della maestra Pia Ferrara, eseguita nel Duomo di Napoli nel Natale 2008.

Finalista al concorso lirico internazionale Valerio Gentile a Bari anno 2009.

Vincitore di borsa di studio nella XV edizione anno 2009 del concorso lirico internazionale “Ritorna Vincitor” (sezione canzone napoletana) e finalista nella sezione lirica.

Premiato come rivelazione dell’anno 2009 dall’associazione culturale “I COLORI DI NAPOLI” nell’ambito del Gran Galà svoltosi il 16 novembre 2009 al teatro Sannazzaro in Napoli col patrocinio della Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Unicef.

Tenore solista al per il capodanno tenutosi a Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano nel gennaio 2010, 2011, 2012, 2014 con il patrocinio del comune di San Giorgio a Cremano.

Vincitore del “Premio speciale giovani talenti” durante il primo concorso lirico internazionale “Augusto Zabaroni” di Mercato San Severino.

2011 Finalista al concorso lirico Augusto Zabaioni.

2012 Finalista al concorso lirico Francesco Albanese.

2014 Partecipa ad AREA SANREMO.

Il 28 maggio 2014, in seguito alla candidatura sul web, tra circa mille partecipanti, viene convocato a Verona con altri 9 tenori, per la selezione finale per la partecipazione alla trasmissione Rai “UNA VOCE PER L’ARENA”.

Partecipa alle selezioni di Italia’s got talent, di x Factor, Videofestival live, Tour music fest, arrivando solo alle semifinali.

Nel 2017 produce il nuovo singolo “Identita” edito dalla ADVICE MUSIC.

. A settembe 2017 è prevista l’uscita dell’album dal titolo “Do di matto edito dalla ADVICE MUSIC.

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LUCA BASH DOPO IL SUCCESSO ESTIVO DEL SINGOLO D’ESORDIO, IL CANTAUTORE ROMANO TORNA CON IL NUOVO BRANO “GIORNI COSÌ”

Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell’artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell’epoca dei social network.

«Al fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. Questo è il caso di Giorni Così, in cui descrivo un giorno banale in cui decido di navigare come di consueto sul mio social network preferito, nel dopolavoro, per vedere chi c’è nell’agorà del nuovo millennio. Scrivo un post e, passando da una pagina all’altra, mi gusto i relativi like, commenti, magari condivisioni. E mi crogiolo nel gustarmi la virtuale felicità di vederne i cenni e gli apprezzamenti, i pareri e le battute… ma sento che manca qualcosa. Allora chiedo chi c’è per una birra… ma tutti hanno da fare. Hanno tutti un gran buon motivo per dire “no, grazie”. E mi stupisco del pensiero di cosa darei, in realtà, per una sana sbronza con un amico, forse strano come me, nonostante una serata così banale piena di like». Luca Bash

Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

«Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice». Luca Bash

BIO

Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.

Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.

I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYK. Il duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.

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SITO UFFICIALE www.lucabash.com

SERGIO CASABIANCA “PRENDIMI LA MANO” È IL SINGOLO DEL “CANTA-ATTORE” RIMINESE ESTRATTO DALL’ALBUM “SORRIDO LIBERO” PUBBLICATO NELLA PRIMAVERA 2017

L’artigiano della musica che ha saputo fondere musica, prosa e cabaret, dopo prestigiose partecipazioni (Castrocaro, Sanremo Rock) e numerose collaborazioni (Zucchero, Irene Fornaciari, Paolo Vallesi, Marco Moretti, Marco Baldazzi ecc…), presenta un intimo e denso brano che abbraccia la sfera delle emozioni.

SERGIO CASABIANCA

Il singolo, come tutte le intuizioni più vere, nasce in modo spontaneo in un momento particolare di riflessione, dove ogni certezza perde forma, rendendo l’autore vulnerabile all’attacco di quelli che il cantautore stesso definisce “lupi”. Lupi che non gli permettono di raggiungere l’essenza delle cose. Ed ecco allora “Prendimi la mano”, un grido rivolto ad un amore, ad un amico, ad una mamma…al destino, per ritrovare la forza di essere se stesso senza il timore di mettersi a nudo.

L’autore è convinto che tutte le richieste vengono raccolte da una forza universale che ci permette di vedere più lontano di dove siamo adesso e ci porta verso un posto più pulito dove non ci sono dubbi né incertezze, ma solo l’avversarsi del nostro sogno, pronti per accoglierne un altro.

L’arrangiamento ha una sonorità che naviga tra il latino e il reggae ed esprime gioia attraverso la sua ritmica, in cui la tromba canta la sua voglia di fare arrivare un messaggio profondo dentro il cuore di ognuno, mentre le percussioni danno un colore caldo e avvolgente.

Il brano è estratto dall’album, pubblicato la scorsa primavera, “Sorrido libero”, diventato anche uno spettacolo musico-teatrale, presentato al teatro Novelli di Rimini sempre nella primavera 2017. Sorrido Libero è un messaggio, un modo di vivere la vita sapendo godere delle cose semplici ed essenziali, con la certezza che l’Amore spontaneo rimane la più grande forza dell’uomo. Quell’amore che giorno dopo giorno sembra perdere il suo significato più profondo. Un amore universale, l’amore per tutto ciò che ci circonda e per ogni essere vivente; il rispetto verso tutto ciò che non ci appartiene, ma che fa parte della nostra vita.

Testi e musica: Sergio Cenci (Sergio Casabianca)

Arrangiamenti: Francesco Montesi

Produzione: 3 Sound Record

Radiodate: 1 settembre 2017

BIO

Sergio Cenci, in arte Sergio Casabianca, è un cant-attore riminese. Comincia la sua carriera come cantante e cabarettista suonando la chitarra nei locali del riminese. Dotato di grande capacità comunicativa, insieme ad alcuni amici organizza a Rimini uno spettacolo dal titolo “Festival della musica sciancata”, rassegna dedicata a musiche famose rivisitate in chiave ironica, presentato da Alessandro Greco. Dopo essersi proposto al pubblico interpretando cover di grandi artisti, comincia a dedicarsi alla composizione di suoi testi e musiche, esprimendo così appieno le sue doti.  Musicista da diversi anni, ha partecipato ad importanti manifestazioni come l’apertura del concerto  di  Zucchero  a  Parma,  Castrocaro,  Sanremo  Rock  e  altri  spettacoli  a  livello nazionale,  collaborando  con  grandi  artisti  della  musica quali  Giulio  Capiozzo  e  Paul Manners; vanta inoltre numerose collaborazioni artistiche con personaggi dello spettacolo quali: Irene Fornaciari, Filippo Graziani, Paolo Vallesi, Iskra Menarini, Cristina Di Pietro, Andrea Mingardi, Marco Della Noce, Alessandro Politi ed infine i Nomadi aprendo il loro concerto a Rimini nell’occasione del Rose & Crown summer festival 2017.

L’incisione del singolo “Che bambola” lo ha visto ospite di importanti trasmissioni televisive come “Il Senso della vita” con Paolo Bonolis e “Geo & Geo”.

Pubblicherà successivamente i seguenti album:

• Moda…no grazie! (2003)

• Mendicante d’amore (2006)

• E grida… il Mondo (2007)

• L’indiano (2009)

• Quando sarò grande (2011)

• Sorrido libero (2017)

Il genere musicale appartiene alla tipologia dei cantautori, i brani sono scritti dallo stesso Sergio   danno voce all’amore e alle contraddizioni del mondo.  Per coltivare la sua passione per la musica e il suo forte impegno nel sociale (Sergio ha fondato e sostiene la Onlus “Una goccia per il Mondo” di Rimini), chitarrista e voce del suo gruppo musicale, si esibisce nelle piazze e nei teatri nazionali insieme alla sua band.

Personaggio poliedrico, dotato di mille risorse, da alcuni anni Sergio si è avvicinato anche al mondo del teatro scrivendo e interpretando, in collaborazione con i registi Marco Moretti e Marco Baldazzi, diversi spettacoli e ottenendo sempre un grande successo di pubblico.

Contatti e social

Facebook http://www.facebook.com/sergiocasabianca.it/

Sito www.sergiocasabianca.com

Player dell’album SORRIDIO LIBERO http://3sr.me/sorridolibero_player

MARCO RÒ “A UN PASSO DA QUI” È IL DISCO DEL CANTAUTORE ROMANO CHE ABBRACCIA LE MACRO E MICRO TEMATICHE SOCIALI RIGUARDANTI L’ATTUALITÀ E LA VITA IN GENERALE

L’album, uscito il 20 settembre, è legato ad un progetto di sensibilizzazione realizzato in collaborazione con la giornalista di Rainews24 Laura Tangherlini.

A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno.

Il disco, che contiene tra l’altro “Dune” scritta con la Tangherlini (presente anche con un cameo vocale) e colonna sonora del documentario Matrimonio Siriano (Infinito Ed. – 2017), vanta la partecipazione straordinaria di Marco Conidi nel brano “Immagini a righe”, che tratta il delicato tema delle carceri italiane. All’interno anche una versione acustica dal vivo di “C’era una volta” (Asso Diemme – 2014), realizzata negli studi di Radio Moscow Capital Fm, la prima radio moscovita in lingua inglese, e la canzone Mosca Mon Amour (Asso Diemme – 2014) realizzata assieme alla vocalist russa Kira Franka e presentata a Mosca a chiusura di una lunga serie di concerti nella capitale della Federazione Russa. Il brano “A un passo da qui” è presente anche nella versione in inglese dal titolo “One Step” registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

Prodotto da Stefano Bacchiocchi, pre-produzione di Lorenzo Sebastianelli e arrangiamenti di Fabrizio Palma, si alternano in studio le collaborazioni di Lino Esposito, Yuki Rufo e Davide Massari (chitarre), Lino De Rosa (basso), Nicola Polidori (batteria), Aidan Zammit (tastiere), Rossella Zampiron (violoncello), Rossella Ruini e Claudia Arvati (cori).

TRACK BY TRACK

1. La Lista

A un passo dai nostri progetti, c’è la vita che succede o che facciamo succedere. Un invito a pensare a vivere, smettendo di vivere per pensare. Citando John Lennon: la vita è quello che ti accade mentre sei impegnato a fare altri programmi.

2. Immagini A Righe

A un passo dalla libertà, c’è chi è prigioniero delle proprie convinzioni. Spesso le “sbarre”sono quelle che mettiamo noi, del pregiudizio, dell’intolleranza. Una riflessione su tutto un mondo che esiste, non visto, quasi dimenticato. Special guest: Marco Conidi.

3. Tutto Quello Che Non Sai

A un passo da ciò che non conosciamo, ci sono certezze che non possiamo immaginare. Come si misura la forza di un amore sbagliato? E cosa succede se ciò che più ci fa star male è ciò che più desideriamo?

4. Ale

A un passo dalla notte più scura, c’è sempre l’alba di un nuovo giorno. E’ la storia di una piccola stella che non smetterà mai di brillare. Ritrovare la forza nella malattia, nonostante il destino ne abbia già scritto il finale.

5. La Scala Mobile

A un passo dalla meta, c’è un viaggio intero da assaporare lentamente. Un treno a duecento all’ora che non ti lascia il tempo di pensare, una tempesta di emozioni, paure, desideri, delusioni e ritrovate certezze da toglierti il fiato.

6. Dune

A un passo da me, vorrei ci fossi tu. Per sempre. Una ballad dal sapore mediorientale, scritta e cantata assieme a Laura Tangherlini, che fa da colonna sonora al documentario “Matrimonio Siriano” (Infinito Ed.). Una canzone d’amore che Marco e Laura hanno portato nella loro visita ai campi profughi di Libano e Turchia al confine siriano.

7. A Un Passo Da Qui

“A Un Passo Da Qui” è un progetto di sensibilizzazione itinerante dedicato ai profughi siriani, nato dalla collaborazione con Laura Tangherlini (Rainews24) da due anni in giro per l’Italia. Il brano prende spunto dalla testimonianza della piccola profuga Reema, raccolta nel libro “Libano nel baratro della crisi siriana” (L. Tangherlini – M. Bressan / Ed. Poiesis).

8. Sul Paradosso

A un passo dall’equilibrio, c’è l’emozione più grande. Un blues dalle atmosfere “vintage” che racconta le contraddizioni, le altalene emotive, il dolce-amaro sapore dell’arte. Una benedizione per alcuni, una maledizione per altri. Ma per tutti un fuoco difficile da spegnere, impossibile da ignorare.

9. In Blu

A un passo dal mare dei ricordi, c’è il porto sicuro dei miei sogni. Un brano scritto sulla banchina del porto di Riposto, un piccolo paese siciliano. Al mare si affidano spesso i pensieri più profondi, si confidano le speranze più nascoste, riportando alla luce memorie indimenticate. E “ora che mi hai scoperto, posso solo rinnegare questo cuore a cielo aperto”.

10. Mosca Mon Amour

A un passo dalla nostra felicità, ci siamo solo noi, ovunque. Spesso il miraggio di un posto migliore dove vivere è solo una questione di prospettiva. Una ironica rassegna delle canzoni italiane più famose nel mondo, in duetto con la cantante russa Kira Franka.

11. C’era Una Volta

Versione live acustica del singolo uscito nel 2013 ed edito da Asso Diemme, realizzata negli studi di Capital FM, la prima radio moscovita in lingua inglese. Daniel Repko ospita Marco Rò accompagnato da Yuki Rufo alla chitarra, nel brano che racconta l’Italia e “la crisi” in modo ironico e scanzonato.

12. One Step

Versione in inglese di “A un passo da qui” registrata negli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

Etichetta: Romabbella Records

Pubblicazione: 20 settembre 2017

BIO

MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

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SALVATORE RISO “CANZONI INUTILI” È IL NUOVO SINGOLO DEL VINCITORE DEL WEB VIDEO CONTEST “TALENT FACTORY”

Il cantautore campano propone un brano di ispirazione “battistiana” dall’animo sarcastico che crea un ponte fra sonorità “vintage” e sound moderno.

Canzoni inutili è un brano ironico (ma non troppo) in cui l’autore, prendendo in giro anche se stesso, si diverte a raccontare un mondo musicale dove sempre più spesso si producono canzoni “usa e getta”, fatte di melodie orecchiabili ma con scarsi contenuti testuali. Tratto dall’album “Sound check” (2016), “Canzoni inutili” è un brano di chiara ispirazione battistiana (del periodo post Mogol), ed è splendidamente interpretato da Salvatore Riso che riesce ad incarnarne ed esaltarne i contenuti con ironia e leggerezza.

 

Scritto e arrangiato da Ciro Scognamiglio, il brano unisce elementi “vintage” a sonorità e dinamiche moderne e si avvale della collaborazione artistica di Federico Nardelli (ex Astral Week), che nel brano ha suonato le chitarre acustiche ed elettriche.

Le registrazioni vocali sono state effettuate nell’home studio di Salvatore, mentre tutta la produzione, dalle registrazioni strumentali fino al mastering, è stata curata da Ciro Scognamiglio presso Museek Studio, che è anche l’etichetta indipendente che ha pubblicato l’album.

Etichetta: MUSEEK STUDIO

BIO

Salvatore Riso è un interprete e cantautore italiano. Il suo genere può definirsi pop che miscela cantautorato e sperimentazione. Le canzoni che interpreta riflettono la sua personalità e raccontano storie sincere – a volte impegnate, altre volte ironiche o romantiche – che esprimono le complesse dinamiche dell’animo umano con un linguaggio semplice, a tratti disarmante. Il timbro della sua voce è capace, senza trucchi, di trasmettere emozioni forti e contrastanti, e di rievocare alla mente i grandi cantautori. Sebbene Salvatore Riso canti fin da bambino, la sua carriera professionale inizia nel 2013, anno in cui partecipa al “Cantagiro”. Approda in finale interpretando il brano di N. De Filippis “Un bacio, una carezza, una canzone”. Subito dopo diventa un artista Museek con cui pubblica prima l’EP “Prova a prendermi” (2014) e poi l’album “Sound check” (2016). Quest’ultimo lavoro è anticipato dal singolo “L’amore non è…” (2015), brano che si piazza al primo posto de “Il meglio di Zimbalam”, classifica dei brani più votati dagli utenti dell’omonimo distributore di musica digitale. A marzo del 2017 prende parte a “Talent Factory”, un web video contest a cui Salvatore partecipa con i video di “Canzoni inutili” e “Se”. Con entrambi i brani, raggiunge le finali di giugno e vince sia il 1°, sia il 2° posto, rispettivamente con “Canzoni inutili” e “Se”. Il brano “Se”, inoltre, riceve anche il premio della giuria popolare per essere risultato il video più visto e votato. Attualmente sta lavorando contemporaneamente ad un live e al terzo disco, la cui uscita è prevista entro la fine del 2017.

Contatti e social

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