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SERGIO CASABIANCA “PRENDIMI LA MANO” È IL SINGOLO DEL “CANTA-ATTORE” RIMINESE ESTRATTO DALL’ALBUM “SORRIDO LIBERO” PUBBLICATO NELLA PRIMAVERA 2017

L’artigiano della musica che ha saputo fondere musica, prosa e cabaret, dopo prestigiose partecipazioni (Castrocaro, Sanremo Rock) e numerose collaborazioni (Zucchero, Irene Fornaciari, Paolo Vallesi, Marco Moretti, Marco Baldazzi ecc…), presenta un intimo e denso brano che abbraccia la sfera delle emozioni.

SERGIO CASABIANCA

Il singolo, come tutte le intuizioni più vere, nasce in modo spontaneo in un momento particolare di riflessione, dove ogni certezza perde forma, rendendo l’autore vulnerabile all’attacco di quelli che il cantautore stesso definisce “lupi”. Lupi che non gli permettono di raggiungere l’essenza delle cose. Ed ecco allora “Prendimi la mano”, un grido rivolto ad un amore, ad un amico, ad una mamma…al destino, per ritrovare la forza di essere se stesso senza il timore di mettersi a nudo.

L’autore è convinto che tutte le richieste vengono raccolte da una forza universale che ci permette di vedere più lontano di dove siamo adesso e ci porta verso un posto più pulito dove non ci sono dubbi né incertezze, ma solo l’avversarsi del nostro sogno, pronti per accoglierne un altro.

L’arrangiamento ha una sonorità che naviga tra il latino e il reggae ed esprime gioia attraverso la sua ritmica, in cui la tromba canta la sua voglia di fare arrivare un messaggio profondo dentro il cuore di ognuno, mentre le percussioni danno un colore caldo e avvolgente.

Il brano è estratto dall’album, pubblicato la scorsa primavera, “Sorrido libero”, diventato anche uno spettacolo musico-teatrale, presentato al teatro Novelli di Rimini sempre nella primavera 2017. Sorrido Libero è un messaggio, un modo di vivere la vita sapendo godere delle cose semplici ed essenziali, con la certezza che l’Amore spontaneo rimane la più grande forza dell’uomo. Quell’amore che giorno dopo giorno sembra perdere il suo significato più profondo. Un amore universale, l’amore per tutto ciò che ci circonda e per ogni essere vivente; il rispetto verso tutto ciò che non ci appartiene, ma che fa parte della nostra vita.

Testi e musica: Sergio Cenci (Sergio Casabianca)

Arrangiamenti: Francesco Montesi

Produzione: 3 Sound Record

Radiodate: 1 settembre 2017

BIO

Sergio Cenci, in arte Sergio Casabianca, è un cant-attore riminese. Comincia la sua carriera come cantante e cabarettista suonando la chitarra nei locali del riminese. Dotato di grande capacità comunicativa, insieme ad alcuni amici organizza a Rimini uno spettacolo dal titolo “Festival della musica sciancata”, rassegna dedicata a musiche famose rivisitate in chiave ironica, presentato da Alessandro Greco. Dopo essersi proposto al pubblico interpretando cover di grandi artisti, comincia a dedicarsi alla composizione di suoi testi e musiche, esprimendo così appieno le sue doti.  Musicista da diversi anni, ha partecipato ad importanti manifestazioni come l’apertura del concerto  di  Zucchero  a  Parma,  Castrocaro,  Sanremo  Rock  e  altri  spettacoli  a  livello nazionale,  collaborando  con  grandi  artisti  della  musica quali  Giulio  Capiozzo  e  Paul Manners; vanta inoltre numerose collaborazioni artistiche con personaggi dello spettacolo quali: Irene Fornaciari, Filippo Graziani, Paolo Vallesi, Iskra Menarini, Cristina Di Pietro, Andrea Mingardi, Marco Della Noce, Alessandro Politi ed infine i Nomadi aprendo il loro concerto a Rimini nell’occasione del Rose & Crown summer festival 2017.

L’incisione del singolo “Che bambola” lo ha visto ospite di importanti trasmissioni televisive come “Il Senso della vita” con Paolo Bonolis e “Geo & Geo”.

Pubblicherà successivamente i seguenti album:

• Moda…no grazie! (2003)

• Mendicante d’amore (2006)

• E grida… il Mondo (2007)

• L’indiano (2009)

• Quando sarò grande (2011)

• Sorrido libero (2017)

Il genere musicale appartiene alla tipologia dei cantautori, i brani sono scritti dallo stesso Sergio   danno voce all’amore e alle contraddizioni del mondo.  Per coltivare la sua passione per la musica e il suo forte impegno nel sociale (Sergio ha fondato e sostiene la Onlus “Una goccia per il Mondo” di Rimini), chitarrista e voce del suo gruppo musicale, si esibisce nelle piazze e nei teatri nazionali insieme alla sua band.

Personaggio poliedrico, dotato di mille risorse, da alcuni anni Sergio si è avvicinato anche al mondo del teatro scrivendo e interpretando, in collaborazione con i registi Marco Moretti e Marco Baldazzi, diversi spettacoli e ottenendo sempre un grande successo di pubblico.

Contatti e social

Facebook http://www.facebook.com/sergiocasabianca.it/

Sito www.sergiocasabianca.com

Player dell’album SORRIDIO LIBERO http://3sr.me/sorridolibero_player

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LINO D’AVINO “DOVE SONO I LIMONI” È IL BRANO D’ESORDIO DEL CANTAUTORE POP

Il racconto ironico di una scena di vita quotidiana si veste di un pop accattivante e dinamico.

“Dove sono i limoni” è una canzone ispirata da una classica situazione in cui possono ritrovarsi tutti. All’interno di un centro commerciale, un uomo cerca di attirare l’attenzione di una donna con una banale ma insinuante domanda che dà inizio ad una simpatica conoscenza.

Autoproduzione.

BIO

Lino D’Avino, nasce il 06/04/1969 a Pomigliano D’Arco (Na) Fin dalla tenera età gli piace interpretare canzoni di successo grazie alla cassa di risonanza delle scale del condominio dove è cresciuto. I condomini stessi, con le loro richieste ne avevano fatto una sorta di juke-box condominiale. Negli anni inizia a scrivere canzoni che tiene chiuse nel cassetto… fino a quando sua moglie non lo convince a tirarle fuori con la speranza di diventare un semplice cantautore che ama il pop. Sua altra grande passione è la fotografia (ha ritratto nomi come Fabio Concato, Gino Paoli, Peppino di Capri).

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/Lino-DAvino-foto-video-canto-335606696800415/?hc_ref=ARR69d2g-z3roSB8Y0vwPYOhhY37T038TrP_bJvIR6RnWI_dUIVMwQkoOYEpCRz-m8M&fref=nf

Canale youtube https://www.youtube.com/user/linoanto2

 

MATRIOSKA “STORIA DI UNA STORIA MAI NATA” È IL TERZO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “OCCHI MOSSI” PUBBLICATO NEL 2016

Una minuziosa tessitura musicale, tanto leggera quanto ricercata, accompagna un testo vagamente romanzato e fortemente evocativo.

Storia di una storia mai nata” nasce dalla collaborazione tra diversi autori e compositori, partendo da esperienze dirette, vissute, fino all’aver fissato sulla carta un racconto parlato, accolto e raccolto da atmosfere suggestive e da un taglio narrativo incantante. Il profilo sonoro si tesse sulla base di accordi e giri armonici tradizionali che si affacciano su arrangiamenti dalle sonorità differenti. Il filo conduttore della canzone è una voce sempre presente e ricca d’enfasi. La melodia di pianoforte è in contrappunto con quella vocale del ritornello.

L’album “Occhi mossi” – entrato in classifica iTunes al #3 posto nella graduatoria ALTERNATIVE e al #17 posto in quella ALL GENRES – per la prima volta nella storia della band, tocca frangenti musicali mai considerati prima. La vena cantautorale è molto più forte e presente, condizionata dai generi musicali apprezzati da Antonio di Rocco e Luca Nobile, autori, compositori e direttori artistici dell’album.

DICONO DI LORO

«Le canzoni dei Matrioska rimangono sempre piuttosto fresche, nonostante i vent’anni di carriera […] l’energia che la band esprime è sempre consistente, e il disco nel suo complesso piuttosto divertente». MusicTracks

«I Matrioska, dimostrano di essere una band che possiede dei meccanismi ben oliati in fase di scrittura […] Occhi Mossi resta comunque un gran bel regalo di compleanno per questo ventennale, altro che il solito banale greatest hits». Music Coast To Coast

«I Matrioska sanno ancora raccontare con energia e in modo diretto i contesti della vita che li inglobano e li fanno diventare essi stessi materie in grado di restituire al punk e al rock spruzzato di ska, la giusta dignità». IndiePercui

«I Matrioska […] estraggono dal cilindro quello che è probabilmente il miglior album della loro carriera, il più compiuto, il più serio». Music Map

Etichetta: Maninalto!

Registrato e Mixato da Alessandro Caneva @ MOBSOUND Recording Studios – Milano (www.mobsoundstudios.it)

Masterizzato da Andrea “Berni” De Bernardi @ ELEVEN MASTERING (www.elevenmastering.com)

BIO

I Matrioska sono una band formatasi nel dicembre del 1996 a Milano. Il sound proposto nasce da una fusione di vari generi musicali, spaziando dal pop al rock and roll al punk, senza dimenticare la matrice ritmica più calda e sincopata tipica dei primi dischi, sulla quale si inseriscono le melodie e i testi del cantante Antonio Di Rocco. Sono diventati una band rilevante nella scena alternativa italiana.

1997: i Matrioska[1] nascono dall’incontro tra Antonio Di Rocco (voce[2] della band) e Matteo Spada (chitarrista), che da subito propongono, in un mix felice di pop, rock, punk e ska, musica ballabile con testi in italiano. Il primo tape autoprodotto “Matrioska e la Buz band diviene ben presto introvabile, così come il successivo cd singolo “Can che abbaia divora”.

1999: oltre 200 concerti tra centri sociali e festival in tutta Italia fanno del gruppo una delle realtà più interessanti del panorama indipendente. A maggio esce il disco d’esordio “Passi se è la prassi”, suscitando l’attenzione di media locali e nazionali e la prima release ufficiale dei Matrioska entra subito nella classifica “Borsa Indies” del mensile “Musica & Dischi”.

2000: è l’anno della consacrazione. Nel mese di marzo i Matrioska partecipano alla trasmissione radiofonica “Patchanka” su Radio Popolare Network. Partecipano al tour “Canzoni e Cicogne“, come ospiti del cantautore Roberto Vecchioni, e vengono poi prodotti dall’etichetta Sonora. A fine anno, nel corso di una memorabile esibizione in Piazza Duomo a Milano, Antonio Di Rocco duetta con il premio Nobel Dario Fo.

2001: esce il nuovo attesissimo disco dal titolo “Stralunatica”.

La presentazione della nuova fatica discografica avviene al Rolling Stones di Milano.La matrice pop e punk è sempre più consistente, anche se si intravede una più matura convergenza verso sonorità più eterogenee, a conferma dell’ormai prossima acquisizione di uno spessore musicale più marcato. La forte partecipazione di pubblico in tutta la penisola porta la band ad un incessante e proficuo periodo di performances live.

2002: è il mese d’aprile ed esce il video del singolo “Che velocità “. Ottobre 2002: esce “La domenica mattina”, il terzo disco ufficiale, interamente autoprodotto dagli stessi Matrioska. Esce il video del brano che dà il titolo all’album, “La domenica mattina” e ricomincia un altro tour nazionale che si prolunga per tutto il 2003.

2003: esce il video “Non voglio” più, estratto da “La domenica mattina”, in estate i Matrioska partecipano al Tora Tora Festival.

2004: esce il quarto disco, “La prima volta” anche questo autoprodotto e anch’esso coronato da un lungo e fortunato tour promozionale.

2006: esce “Lo strano effetto che fa” Il lavoro, primo disco live seguito da un tour che partendo dall’Alcatraz di Milano conferma il grande affetto di pubblico. Esce il singolo “Partita di pallone”, di cui viene realizzato anche un videoclip.

2007: esce il singolo “Cielo di settembre”.

2011: in autunno vengono pubblicati i singoli “Per 2 persone” e “Qualcosa dovrà pur succedere”.

2012: i Matrioska lavorano al loro quinto album, più sperimentale a livello contenutistico rispetto ai precedenti lavori ma dalle sonorità e dall’impatto tipicamente propri dello stile che ha fatto del gruppo una realtà nazionale di riferimento per chiunque apprezzi il genere punk-rock-ska italiano.

Giugno 2012: esce il singolo “Come mi vuoi” che anticipa l’uscita del nuovo album.

2013: esce “Cemento” quinto disco ufficiale della band, più sperimentale a livello contenutistico ma percorso dalle stesse sonorità che hanno fatto dei Matrioska una realtà di riferimento per chiunque apprezzi il punk-rock-ska italiano.

2014: la band si concentra nella realizzazione del “Bootleg”, un disco creato ad hoc per dimostrare la gratitudine verso i fan, creando un supporto contenente alcune tracce live e svariati provini originali di quelle che successivamente sono divenute canzoni di successo e contenute nei primi due album.

2016: è uscito il loro singolo “Occhi Mossi”, che anticipa l’omonimo album distribuito a maggio dello stesso anno.

Antonio Di Rocco – voce

Luca Nobile batteria

Witmer Cislaghi – Tastiere

Simone Francioni – basso

Matteo Ricci – trombone, harmonizer

Marco Franchini – chitarra elettrica

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BOB BALERA “SERENA” È IL RITORNO IN CHIAVE POP-FUNKY DELLA BAND VENETA

Il nuovo tassello del viaggio musicale intrapreso con l’album “È difficile trovarsi” è presentato da una canzone che canalizza il racconto di una storia d’amore attraverso un sound di forte impatto emotivo che non lascia spazio al disincanto.

Chimere sentimentali e teorie del quotidiano si alternano in un’incessante rincorsa che si libera in un ritornello strappalacrime seguito da un bridge funky.

«Serena è un ricordo. Il ricordo di un amore e la sua fine, improvvisa e lacerante. Cambia tutto in un minuto». Bob Balera

 

Il brano è tratto da “È difficile trovarsi”, l’album d’esordio del progetto musicale capitanato da Romeo Campagnolo, ex leader dei Solaria, registrato e prodotto presso il Soviet Studio di Cittadella (PD) da Matteo Marenduzzo.

Instabilità dei rapporti sentimentali, amori non corrisposti, sguardi nostalgici e pollo agli anacardi, vengono sviscerati in un disco agrodolce dall’ascendente carismatico.

DICONO DI LORO

«Un gradevolissimo esempio di electro pop all’italiana». Blow Up

«Sembra esserci un po’ di tutto in questo progetto che di varietà ed eclettismo fa il suo cavallo di battaglia, riuscendo il più delle volte a districarsi bene». Rockerilla

«Bob Balera come progetto mette in scena la maturità di anni passati sul pezzo, come si dice, mostrando forme canzoni sicure e ben strutturate […] poetica e canzone insieme, un disco che piace per la leggerezza apparente e per la ricerca che si fa profonda». Full Song

«Un progetto decisamente fuori dalle righe abituali». Radio Tweet Italia

«Un concept album […] con musica d’autore fine e attualissima, con elettronica di gusto e con un sound decisamente Indie». Blog Music

«Un bel suono pop digitale in linea con le più attuali soluzioni della nuova canzone d’autore italiana». Loud Vision

«Un bellissimo concentrato di eclettica canzone d’autore fuoriuscita dalla mente energica di Romeo Campagnolo […] un disco ricco di ispirazione che trova forme e colori diversi per ognuna delle tracce presenti». 100 Decibel

«C’è bella melodia che accarezza testi assai ricchi di sex appeal […] è davvero un bel disco». Just Kids Magazine

«10 brani inediti che trovano forme e suoni in un disco ben curato». Musica Intorno

«Un disco […] capace di misurare il tempo e mescolare il funky disco dance degli anni ’80 al crepuscolo distorto delle trame d’autore indie». VentoNuovo

«Sfumatura dopo sfumatura si apprezza sempre di più l’apparente semplicità di un songwriting raffinato, semplice per l’appunto ma mai banale». Grandi Palle Di Fuoco

«Un disco che è assolutamente di stile, di carattere e di contenuto». DeaPress

«Un cantautorato maturo dalle ottime sonorità e che prende ispirazione da disparatissime direzioni musicali». AudioFollia

«Un pop saltellante che toglie i cattivi pensieri per tentare di sorridere di questi giorni». Music Map

«Un album che mescola sapientemente rock ed elettronica […] un ottimo esempio di rock elettronico che vi farà tornare alla mente i Subsonica dei tempi migliori». Onda Musicale

«È difficile trovarsi è una gran bella prova, eterogenea e piena di influenze, tutte abbracciate con professionalità e, soprattutto, passione ed estro». Mescalina

«Sonorità elettro-pop e atmosfere agrodolci si uniscono e danno vita a un lavoro fresco e molto ben definito». La Musica Rock

«Le dieci canzoni di questo È bellissimo trovarsi giocano sui binari, rischiano, si prendono la responsabilità di dire cose difficili con semplicità e un estro quasi sardonico». Good Times Bad Times

Radio date singolo: 15 settembre 2017

Pubblicazione album: 14 aprile 2017

Etichetta discografica: Dischi Soviet Studio

BIO

Bob B. è un progetto elettro-pop presente da almeno un decennio nella mente di Romeo Campagnolo, cantante dai capricciosi trascorsi rock (fu leader dei Solaria). Col susseguirsi delle stagioni, una serie di volenterosi e talvolta talentuosi personaggi, lo aiuta a mettere in musica alcune sue vecchie e nuove suggestioni. A ridosso del 2014, Bob Balera diventa una vera e propria band e pubblica il singolo “Giorni da Cicala”, nonché la b-side “Rimbalzi”. Risale all’anno successivo l’unico concerto dal vivo del gruppo, passato alla storia come il migliore ed il peggiore di tutti i tempi. Dopo cambi di formazione, gite al mare, avvelenamenti, ritorsioni, processi, scandali, ritiri spirituali e bonifiche dentarie, la band dà alle stampe l’album “E’ difficile trovarsi”, che forse ne segnerà il declino. Monsieur Campagnolo è affiancato da Matteo Marenduzzo (Soviet Ladies, Riaffiora), Antonio Marco Miotti (MiSaCheNevica, Disfunzione), Filippo Pietrobon e Jacopo Monegato (Masca, Masca).

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Sito www.bobbalera.it

MY ESCORT “L’ESTATE STA FINENDO” È LA REINTERPRETAZIONE DEL BRANO DEI RIGHEIRA CHE ACCOMPAGNA LA SECONDA PARTE DELLA TRILOGIA “PARENTESI ESTIVE”

Un velo di sana malinconia che caratterizza la fase di passaggio fra quello che è stato e quello che sarà, avvolge la personale ed originale riedizione di un brano-icona degli anni ’80.

Il secondo singolo del progetto “Parentesi estive” vuole rappresentare il buio, l’uomo, il freddo, l’introversione, la malinconia, il blu. Si sottolinea il concetto di solitudine legato anche alla considerazione che nel bene e nel male noi uomini siamo essenzialmente soli, perennemente in lotta contro un fato beffardo e una scarsa lungimiranza che ci porta a confrontarci spesso con accadimenti dolorosi, difficili da affrontare, nonostante inizialmente ci sembrino dolci e pieni di promesse.

«Mi piace pensare però che nonostante tutto, il brano esprima almeno una quota positiva. Non di tristezza fine a se stessa, ma con una parte di consapevolezza e di malinconia, quella tipica settembrina in cui sappiamo che nonostante l’estate sta per terminare, ne tornerà una nuova l’anno venturo e con essa un nuovo ciclo, anche emotivo». Alessio, My Escort

«L’estate sta finendo dei Righeira è sempre stato per me, a dispetto dell’arrangiamento solare e divertito, un brano di intensa potenza drammatica. Con un testo molto semplice e diretto è riuscito fin dal primo ascolto a toccare in profondità un immaginario ancora da forgiare ma sicuramente teso alla malinconia.
Ai tempi avevo 9 anni e oggi come ieri le sensazioni che mi pervadono ascoltando il brano originale sono quelle di mancanza, di freddo, agrodolci proprio come la fine dell’estate, con la sensazione netta che il tempo sia inarrestabile, nonostante tutti i nostri sforzi. Ho sempre desiderato confrontarmi con questa canzone, vestendola coi nostri suoni, le nostre visioni, e l’idea dietro a “Parentesi estive” ci è sembrata una rima baciata con questa cover. L’apertura della nostra parentesi col ritornello che canta a maggio “l’estate non passerà”, il tempo che indifferente prosegue il suo corso arrivando come ogni anno a settembre, un mese sentito da tutti come un “compleanno” dell’anima e la frase che un po’ temevamo ma che non potevamo schivare che canta “l’estate sta finendo”. E’ un po’ come dire che non sappiamo come andranno le cose, potrebbero anche finire male, ma vale comunque la pena viversele a pieno perché nel viaggio la cosa fondamentale non è necessariamente la meta, che magari nemmeno si raggiungerà. Ciò che conta è quanto si incontra lungo il percorso, le esperienze, la nostra formazione, la nostra crescita come individui. Nel viaggio, ciò che conta davvero è il viaggio stesso». Alessio, My Escort

 

BIO

I^ era, le origini (2010 – febbraio 2012)

Intenzionato a portare avanti il progetto Alessio, a seguito di un incontro con Luca Agerde forma i My Escort e assieme ad altri due musicisti (Marco Soldà alla batteria e Alex Zerbinati alla chitarra) contatta il produttore artistico losangelino Ronan-Chris Murphy.

Per questioni prettamente logistiche, dopo un lavoro iniziale di arrangiamento e pre-produzione la band torna ad essere un duo.

II^ era, Canzoni in ritardo (2012 – 2014)

Si uniscono due nuovi elementi (Giacomo “Furia” Furiassi alla batteria e Alberto “Harrison” Marchetti alla chitarra) le persone giuste al momento giusto che permettono di portare finalmente a termine la produzione di Canzoni in Ritardo (il primo album) grazie anche al felice contributo di Matteo Franzan in cabina di regia.

III^ era, Daniele Trevisan (maggio 2014 – giugno 2016)

Differenti visioni artistiche si tradurranno in un nuovo avvicendamento con l’uscita di Furia e Harrison e l’arrivo in pianta stabile di Daniele Trevisan alla chitarra (marzo 2014), Alberto Rosa alla seconda chitarra (novembre 2014), Giulio Burato alla batteria (novembre 2015).

IV^ era, in cerca di stabilità (luglio 2016 – febbraio 2017)
Per difficoltà logistiche legate alla professione, Alberto esce dal gruppo. Lo sostituisce Davide Traforti (settembre 2016).

Per difficoltà logistiche legate alla professione, anche Giulio lascia la band.

(novembre 2016 – marzo 2017): Antonio subentra alla batteria.

– V era, Parentesi estive (marzo 2017 – presente)

La band inizia a marzo la pre-produzione del nuovo materiale post C.I.R..

Parentesi estive” sarà il titolo di un EP di tre brani che usciranno scadenzati dall’inizio alla fine dell’estate accompagnati da un cortometraggio a sua volta serializzato in 3 episodi.

a) “Parentesi estive” è anche il nome del primo singolo ed esce il 5 maggio.

Nel frattempo per incompatibilità caratteriali Antonio esce dalla band, lo sostituirà Milan Stevanovic in aprile, sin dalle sessioni di registrazioni del nuovo EP, portando dopo anni quella stabilità e quel sound tanto cercati sin dagli albori.

Un mese dopo esce anche “lost in the sun” la versione inglese di “parentesi estive”, leggermente rimaneggiata sia a livello metrico che di arrangiamento.

b) “L’estate sta finendo” è il nome del secondo estratto da “parentesi estive”. La cover dei Righeira rivista secondo la sensibilità della band esce il 1° di settembre.

La band:

– Alessio Montagna: piano e voce

– Luca Agerde: basso

– Daniele Trevisan: chitarre

– Davide Traforti: chitarre

– Milan Stevanovic: batteria

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MARGHERITA ZANIN “TRAVEL CRAZY” È IL NUOVO SINGOLO TRATTO DALL’ALBUM D’ESORDIO DELLA CANTAUTRICE DI SAVONA

Il pezzo è stato scelto come sigla per l’ultima edizione della nota trasmissione tv in onda su Rete quattro “Donnavventura”.

In pieno stile rock USA, il brano è un inno all’amore per la musica, compagna di viaggio unica e insostituibile di Margherita. Una presenza costante in ogni momento della vita: rock come segno di libertà. Musica come simbolo di vita.

Realizzato da Donnavventura Academy
Videoriprese di Margherita by Biscuitz@Gigi Coppola
Grazie alla gentile cortesia di Maurizio Rossi @Donnavventura

Ph: Anna Campolo

Si chiama “Zanin” il primo album di Margherita Zanin, la ventitreenne cantautrice ligure che ha esordito a metà marzo di quest’anno con una reinterpretazione del singolo “Generale” di De Gregori. Il disco, contiene 8 brani, due in italiano e sei in inglese:

Non è un controsenso, ma una rappresentazione fedele di chi sono io oggi, del percorso che mi ha portata alla bella canzone italiana, attraverso un background blues internazionale che mi ha permesso di crescere”, Margherita Zanin.

DICONO DI LEI

Un buonissimo ascolto, un disco che fa dire “finalmente!!!” Isole felici in questo scenario italiano assai mediocre…a tutto gas!!!” Full Song

Mescolando ogni cosa, dal pop fatto a modo e con stile al blues di certe radici gospel americane ecco saltar fuori un lavoro ottimamente prodotto”. Loud Vision

Un lavoro vissuto di anni di esperienza e di gradini saliti a suon di talento e carriera” Annalisa Nicastro, Sound 36

“Un’opera magistrale di tutto ciò che c’è di davvero popolare nella musica proveniente soprattutto dalle terre dell’ovest” Giancarlo Susa, Blog Music

L’intero album ha una qualità eccelsa, sia per voce, musica, arrangiamenti e qualità, anche per quanto concerne la scelta delle cover. Potrei usare altre mille parole, ma sarebbero superflue. Quando un disco è bello, è bello. Punto. Assolutamente consigliato.” Causa ed Effetto

Un disco pregiato e prezioso, pregiato per i suoni e la produzione” Paolo Polidoro, Musicalnews

“Questo “Zanin” fa cultura per chi nella musica ricerca il momento pregiato, la soluzione di fino, il passaggio che cita ed il suono di classe.” Gianluca Clerici, Just Kids Magazine

Un disco davvero ricco di sensazioni e di pelle…da non perdere.” Box Magazine

Ci troviamo ben piantati nel presente, con freschezza e maturità, l’elettronica ha il suo peso e il mestiere di chi fa musica per davvero segna il passo e le regole del gioco.” Exitwell

Zanin” è un disco di grande spessore che mette in mostra il talento naturale della cantautrice e il suo gusto per suoni raffinati fra blues, folk e country.” Piergiuseppe Lippolis, Music Map

L’ascolto di questo esordio di Margherita Zanin mi lascia in più momenti felice e senza parole”. Alessandro Riva, Musicletter

Fa piacere sentire voci giovani così ispirate, capaci di partire per Londra e ritornare in Italia con una valigia piena di esperienze musicali positive”. Alligatore

“Il titolo dell’album è semplicemente il cognome dell’artista, anche questo dettaglio rispecchia l’eleganza e la semplicità di questa cantante. Quadriproject

““Zanin”, un esordio di spiccatissime qualità compositive e di produzione. “ Marco Vigliani, Sound Contest

Prima prova interessante per Margherita Zanin che, con circa mezzora di album, mette le carte in tavola su quella che è la sua proposta artisticacoerente nel cantato e nella produzione varia nella miriade di generi musicali toccati. Qalt, Mescalina

Il suo è un lavoro che trasmette molta personalità”. Sisco Montalto, Clapbands

Uno straordinario esordio da parte di questa giovane cantautrice, spero di poter sentire presto dell’altro materiale”. Vanni Versini, Onda Musicale

Margherita Zanin è una bella sorpresa.” Eleonora Montesanti, La Musica Rock

Soul e blues si rincorrono per arrivare ad una sequenza ritmica dove il talento ne è il protagonista.” Gloria Gargano, Sidella In the City

Margherita Zanin è un’artista che va tenuta d’occhio, perché se queste sono le premesse iniziali, c’è da ben sperare per il futuro.” Egle Taccia, Non Sense Mag

Zanin è un disco maturo che già palesa una chiara direzione musicale.” Albachiara Re, I Think Magazine

Questo album è un esordio spettacolare, davvero raro se si fa riferimento a molte uscite commerciali nostrane.” Giovanni D’Iàpico, Audiofollia

Margherita Zanin ha la stoffa dell’artista determinata che sa quello che vuole. Il futuro è una continua conquista…” Viva Low Cost

Grande eleganza soul, folk-rock e country, regalando sfumature narrative legate a riflessioni ed esperienze personali”. Blog Foolk

Produttore Artistico: Roberto Costa _MUSITAL

Etichetta: PLATFORM MUSIC Milano

Si ringrazia la produzione di Donnavventura, nella persona dell’ideatore e fondatore Maurizio Rossi.

BIO

Margherita Zanin è nata a Savona nel 93 e dopo aver ascoltato in ambiente familiare da piccola, il blues dei primi anni 40, il folk country acustico di Gillian Welch, la musica americana woodstockiana ed il rock delle band inglesi dei primi anni 70. A 17 anni ha iniziato a studiare musica con Mauro Castellano pianista classico ed insegnante di conservatorio. Da giovanissima, ha avuto la possibilità di maturare esperienza nei live attraverso numerose serate in Italia e allestero, accompagnata da diversi musicisti anche di fama internazionale quali Pippo Matino, Gigi Cifarelli, Stefano di Battista, Jorge Bezerra e di partecipare e numerosi festival musicali in Liguria. Dopo lesperienza di Amici nel 2013 (ha superato tutti gli otto provini tranne lultimo) Margherita fa lunghe permanenze a Londra ed è proprio a metà strada tra lInghilterra e lItalia che comincia a pensare al suo primo album. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e insieme decidono che sarà il produttore del suo disco: 8 brani, due in italiano e sei in inglese. Pubblicato da Platform Music, neonata etichetta indipendente milanese, nasce così ZANIN, disponibile nei Digital Store.

Lalbum è stato preceduto da un singolo, una cover di Generale di Francesco De Gregori che ha ottenuto riscontri molto positivi dal pubblico e dai media.

Il nuovo singolo, uscito insieme allalbum “Zanin”, si chiama PIOVE ed è una ballata originale interamente scritta, testi e musica, da Margherita.

Contatti e social

Sito www.margheritazanin.com

  1. Fb https://www.facebook.com/Margherita-Zanin-206958566043234/

  2. Soundcloud https://soundcloud.com/margherita-zanin-meg

  3. Twitter https://twitter.com/zaninmargherita

Instagram https://www.instagram.com/margheritazanin_official/

MARCO RÒ “LA SCALA MOBILE” È IL NUOVO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM D’IMPRONTA SOCIALE DEL CANTAUTORE ROMANO

Una pop-rock song dal ritmo incalzante ed una melodia orecchiabile da cantare in spiaggia. Una canzone semplice, come lo è in fondo la vita.

A un passo dalla meta c’è un intero viaggio da assaporare lentamente, è questo il senso de “La scala mobile”:

«Un riassunto della mia vita, un treno a duecento all’ora che non ti lascia il tempo di pensare, una tempesta di emozioni, paure, desideri, delusioni e ritrovate certezze da toglierti il fiato. È quella voglia di sognare a tutti i costi, che spesso si infrange con la quotidianità, una scala mobile che percorri al contrario, avendo chiaro il traguardo, ma con l’impressione di continuare a salire, solo per restare fermo. E allora proviamo a voltarci, mettiamoci comodi, e godiamoci il viaggio». Marco Rò

Prodotto e arrangiato da Fabrizio Palma, mastering by Max Rosati presso R&B Studio – Civitavecchia (RM).

A un passo da qui” è il titolo del nuovo disco dove Marco Rò ripercorre le tappe del suo viaggio musicale, dall’Italia alla Gran Bretagna, dalla Russia fino in Siria. Le sonorità pop-rock si mescolano al gusto per la canzone d’autore, attingendo al blues e spaziando nelle contaminazioni. Il titolo dell’album prende spunto dal nome del progetto di sensibilizzazione che Marco porta avanti da qualche anno assieme a Laura Tangherlini, giornalista e conduttrice di Rainews24, sul dramma dei profughi siriani, e si evolve in una riflessione globale sui diversi aspetti della vita di ognuno.

Etichetta: Romabbella Records

BIO

MARCO RÒ è un cantautore romano, nato come batterista jazz, innamorato del soul e del blues. Dapprima leader della rock band Clyde (“Senza Controllo” – 2004 Videoradio), intraprende la carriera solista, cantando sogni e realtà con l’ironia e il disincanto di un uomo analogico nell’era digitale. Tanto live in giro per l’Italia e collaborazioni come compositore, cantante e corista in produzioni Rai e Mediaset. Dal suo primo Ep (“Un Mondo digitale” – 2011 Novo Sonum/EDEL), sono estratti i singoli “Un mondo digitale”, “Stato d’influenza” e “Trasparente” in rotazione radiofonica e televisiva. In particolare il brano “Un mondo digitale” è stato scelto come colonna sonora ufficiale del Global Junior Challenge 2012, evento organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. A chiusura di una tournée di 15 date durata un anno e mezzo nella federazione Russia, gira il video del singolo “Mosca mon amour” (2014 – AssoDiemme), presentato a Mosca assieme alla cantante Kira Franka e promosso dall’agenzia di stampa Russia News e da Capital FM 105.3, la prima radio moscovita in lingua inglese. È stato più volte ospite presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia in Roma, anche nell’ambito dell’iniziativa sociale Telethon, ed il brano “Immagini a righe”, contenuto nel suo nuovo disco e che tratta il delicato tema della situazione delle carceri in Italia, vanta l’importante partecipazione del cantautore Marco Conidi. Da due anni collabora con la giornalista Laura Tangherlini (Rainews24) al progetto di sensibilizzazione itinerante “A un passo da qui” dedicato ai rifugiati e ai profughi dalla guerra in Siria che ha raccolto l’interesse di varie associazioni, tra le quali Fonopoli. Il videoclip del brano omonimo che dà anche il nome al suo nuovo disco, è fra i 4 vincitori del Roma Videoclip 2016, avendo conseguito il Premio FSNews Radio, con motivazione: “Originalità del progetto che unisce nuove sonorità a nuovi stili”. La versione in inglese del brano, dal titolo “One step” è stata registrata presso gli studi dell’Abbey Road Institute di Londra.

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