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KACHUPA ft. TONINO CARTONE “ROMAÑA MIA” È IL SINGOLO PRESENTATO DAL PROGETTO “ROMAGNA MIA 2.0” NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA “SILLUMINA”

Dopo la presentazione al Womex in Polonia, disponibile in tutti i mercati dal 30 ottobre la reinterpretazione in spagnolo del brano di Secondo Casadei.

“Romagna Mia” è da sempre l’inno emblematico della terra romagnola. I Kachupa decidono allora di ricrearne una versione tradotta in spagnolo per dimostrare quanto calda ed internazionale sia la portata del brano. La personalità dei musicisti rende giustizia a Secondo Casadei, e le ricercate, ma allo stesso tempo ruvide, sfumature gipsy/patchanka, emergono come il marchio di fabbrica della band che fa ballare le piazze da più di dieci anni. L’ospite, il grande Tonino Carotone, col suo timbro fumoso e nomade, arricchisce e dona, se mai ce ne fosse bisogno, ulteriore anima all’arrangiamento vibrante della composizione. La nostalgia, le radici e l’amore sono i temi intensi e sempre attuali che emergono nel pezzo e che, forse anche grazie alla lingua spagnola e alla drammaticità viva dei Kachupa e di Carotone, non possono non insinuarsi nel cuore dell’ascoltatore.

Il pezzo è stato arrangiato, registrato, mixato e masterizzato presso lo Studio Babylon di Bene Vagienna (Cuneo) dai Kachupa.

 

Il singolo “Romaña Mia” è il risultato del progetto Romagna Mia 2.0, un’opera di traduzione e distribuzione all’estero realizzata da Materiali Musicali, con il supporto del MiBACT e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Il progetto, ideato da Giordano Sangiorgi per Materiali Musicali, in collaborazione con Casadei Sonora, vede il grande inno di Secondo Casadei riarrangiato in due versioni contrapposte, ma complementari, entrambe tradotte per il mercato spagnolo. La prima, quella appunto dei Kachupa con Tonino Carotone, è orientata a un mediterraneo turbolento e gitano, mentre la seconda, a firma Paquito Project realizzata da Giuliano Paco Ciabatta e Roberto Costa con la voce di Eleonora Margutti, mostra con classe le sue tinte pop e latin.

Tutti e due i brani vantano l’apporto di Riccarda Casadei, figlia del grande maestro Secondo, e dello Strauss di Romagna, nell’adattamento del testo insieme a Yvonne Grimaldi.

Il singolo, la cui uscita in tutti i mercati è prevista per il 30 ottobre, verrà distribuito in Spagna ed Italia, tramite Goodfellas e Karonte, mentre La Cupula Music si occuperà della distribuzione digitale.

Crediti:

Voce: Tonino Carotone

Voce: Lidiya Koycheva

Fisarmonica e Synth: Davide Borra

Chitarre: Mattia Floris

Basso: Alberto Santoru

Batterie: Domenico Inguaggiato

Etichetta: Materiali Musicali

BIO – KACHUPA

I Kachupa nascono come band di strada itinerante su un piccolo carretto.

Nel 2006 incidono “Gabrovo Express”, premiato al MEI di Faenza come miglior disco autoprodotto ed allegato con una tiratura di 8.000 copie a “World Music Magazine”.

Suonano alla Notte della Taranta 2010.

Nel 2011 vincono il premio Sanremo Village, associato al Festival, e incidono “TERZO BINARIO”.

Nel 2014 suonano al Concerto del 1° Maggio a Roma, come ambasciatori di Slow Food e “Diecimila orti in Africa”. Il singolo “Siamo tutti Africani”, arriva al 1° posto su iTunes. Idem per il singolo Finché ce n’è che arriva inoltre fino al 6° posto della classifica generale delle Hit più vendute. Nel 2015 sono premiati dal MEI per la nuova versione di “Romagna Mia” che vince la prima edizione del contest giovanile legato alla Notte del Liscio. La basnd è formata da Lidia Koicheva alla voce, Davide Borra all’accordion, Mattia Floris alla chitarra, Alberto Santoru al basso e Domenico Inguaggiato alla batteria.

BIO – TONINO CAROTONE

Tonino Carotone è un artista internazionale già “culto” che non ha bisogno di tante presentazioni. Antonio de la Cuesta cresce in un sobborgo di Pamplona (Spagna) ascoltanto la radio e guardando la TV, assorbendo così le melodie dei varietà e delle pubblicità. Più tardi viaggiando e scoprendo la musica di Luis Aguila, Trini Lopez, Peret, Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano, comincia la sua prolifica carriera musicale. Prende spunto per il suo nome d’arte dal napoletano Renato Carosone ed il look da Fred Buscaglione. Già disco d’oro con l’album “Mondo difficile” vanta collaborazioni con artisti del calibro di Manu Chao, Eugene Huts (Gogol Bordello), Erriquez (Bandabardò) e tanti altri.

Contatti e social

Materiali Musicali: segreteria@materialimusicali.it +39 0546 646012

Facebook Kachupa www.facebook.com/kachupa.folkband

Sito Kachupa www.kachupa.com

Facebook Tonino Carotone www.facebook.com/toninocarotoneofficial/

Sito Tonino Carotone www.toninocarotone.net

Mei meiweb.it/materiali-musicali/

Facebook Mei www.facebook.com/MeetingDegliIndipendenti/

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MATRIOSKA “STORIA DI UNA STORIA MAI NATA” È IL TERZO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “OCCHI MOSSI” PUBBLICATO NEL 2016

Una minuziosa tessitura musicale, tanto leggera quanto ricercata, accompagna un testo vagamente romanzato e fortemente evocativo.

Storia di una storia mai nata” nasce dalla collaborazione tra diversi autori e compositori, partendo da esperienze dirette, vissute, fino all’aver fissato sulla carta un racconto parlato, accolto e raccolto da atmosfere suggestive e da un taglio narrativo incantante. Il profilo sonoro si tesse sulla base di accordi e giri armonici tradizionali che si affacciano su arrangiamenti dalle sonorità differenti. Il filo conduttore della canzone è una voce sempre presente e ricca d’enfasi. La melodia di pianoforte è in contrappunto con quella vocale del ritornello.

L’album “Occhi mossi” – entrato in classifica iTunes al #3 posto nella graduatoria ALTERNATIVE e al #17 posto in quella ALL GENRES – per la prima volta nella storia della band, tocca frangenti musicali mai considerati prima. La vena cantautorale è molto più forte e presente, condizionata dai generi musicali apprezzati da Antonio di Rocco e Luca Nobile, autori, compositori e direttori artistici dell’album.

DICONO DI LORO

«Le canzoni dei Matrioska rimangono sempre piuttosto fresche, nonostante i vent’anni di carriera […] l’energia che la band esprime è sempre consistente, e il disco nel suo complesso piuttosto divertente». MusicTracks

«I Matrioska, dimostrano di essere una band che possiede dei meccanismi ben oliati in fase di scrittura […] Occhi Mossi resta comunque un gran bel regalo di compleanno per questo ventennale, altro che il solito banale greatest hits». Music Coast To Coast

«I Matrioska sanno ancora raccontare con energia e in modo diretto i contesti della vita che li inglobano e li fanno diventare essi stessi materie in grado di restituire al punk e al rock spruzzato di ska, la giusta dignità». IndiePercui

«I Matrioska […] estraggono dal cilindro quello che è probabilmente il miglior album della loro carriera, il più compiuto, il più serio». Music Map

Etichetta: Maninalto!

Registrato e Mixato da Alessandro Caneva @ MOBSOUND Recording Studios – Milano (www.mobsoundstudios.it)

Masterizzato da Andrea “Berni” De Bernardi @ ELEVEN MASTERING (www.elevenmastering.com)

BIO

I Matrioska sono una band formatasi nel dicembre del 1996 a Milano. Il sound proposto nasce da una fusione di vari generi musicali, spaziando dal pop al rock and roll al punk, senza dimenticare la matrice ritmica più calda e sincopata tipica dei primi dischi, sulla quale si inseriscono le melodie e i testi del cantante Antonio Di Rocco. Sono diventati una band rilevante nella scena alternativa italiana.

1997: i Matrioska[1] nascono dall’incontro tra Antonio Di Rocco (voce[2] della band) e Matteo Spada (chitarrista), che da subito propongono, in un mix felice di pop, rock, punk e ska, musica ballabile con testi in italiano. Il primo tape autoprodotto “Matrioska e la Buz band diviene ben presto introvabile, così come il successivo cd singolo “Can che abbaia divora”.

1999: oltre 200 concerti tra centri sociali e festival in tutta Italia fanno del gruppo una delle realtà più interessanti del panorama indipendente. A maggio esce il disco d’esordio “Passi se è la prassi”, suscitando l’attenzione di media locali e nazionali e la prima release ufficiale dei Matrioska entra subito nella classifica “Borsa Indies” del mensile “Musica & Dischi”.

2000: è l’anno della consacrazione. Nel mese di marzo i Matrioska partecipano alla trasmissione radiofonica “Patchanka” su Radio Popolare Network. Partecipano al tour “Canzoni e Cicogne“, come ospiti del cantautore Roberto Vecchioni, e vengono poi prodotti dall’etichetta Sonora. A fine anno, nel corso di una memorabile esibizione in Piazza Duomo a Milano, Antonio Di Rocco duetta con il premio Nobel Dario Fo.

2001: esce il nuovo attesissimo disco dal titolo “Stralunatica”.

La presentazione della nuova fatica discografica avviene al Rolling Stones di Milano.La matrice pop e punk è sempre più consistente, anche se si intravede una più matura convergenza verso sonorità più eterogenee, a conferma dell’ormai prossima acquisizione di uno spessore musicale più marcato. La forte partecipazione di pubblico in tutta la penisola porta la band ad un incessante e proficuo periodo di performances live.

2002: è il mese d’aprile ed esce il video del singolo “Che velocità “. Ottobre 2002: esce “La domenica mattina”, il terzo disco ufficiale, interamente autoprodotto dagli stessi Matrioska. Esce il video del brano che dà il titolo all’album, “La domenica mattina” e ricomincia un altro tour nazionale che si prolunga per tutto il 2003.

2003: esce il video “Non voglio” più, estratto da “La domenica mattina”, in estate i Matrioska partecipano al Tora Tora Festival.

2004: esce il quarto disco, “La prima volta” anche questo autoprodotto e anch’esso coronato da un lungo e fortunato tour promozionale.

2006: esce “Lo strano effetto che fa” Il lavoro, primo disco live seguito da un tour che partendo dall’Alcatraz di Milano conferma il grande affetto di pubblico. Esce il singolo “Partita di pallone”, di cui viene realizzato anche un videoclip.

2007: esce il singolo “Cielo di settembre”.

2011: in autunno vengono pubblicati i singoli “Per 2 persone” e “Qualcosa dovrà pur succedere”.

2012: i Matrioska lavorano al loro quinto album, più sperimentale a livello contenutistico rispetto ai precedenti lavori ma dalle sonorità e dall’impatto tipicamente propri dello stile che ha fatto del gruppo una realtà nazionale di riferimento per chiunque apprezzi il genere punk-rock-ska italiano.

Giugno 2012: esce il singolo “Come mi vuoi” che anticipa l’uscita del nuovo album.

2013: esce “Cemento” quinto disco ufficiale della band, più sperimentale a livello contenutistico ma percorso dalle stesse sonorità che hanno fatto dei Matrioska una realtà di riferimento per chiunque apprezzi il punk-rock-ska italiano.

2014: la band si concentra nella realizzazione del “Bootleg”, un disco creato ad hoc per dimostrare la gratitudine verso i fan, creando un supporto contenente alcune tracce live e svariati provini originali di quelle che successivamente sono divenute canzoni di successo e contenute nei primi due album.

2016: è uscito il loro singolo “Occhi Mossi”, che anticipa l’omonimo album distribuito a maggio dello stesso anno.

Antonio Di Rocco – voce

Luca Nobile batteria

Witmer Cislaghi – Tastiere

Simone Francioni – basso

Matteo Ricci – trombone, harmonizer

Marco Franchini – chitarra elettrica

Contatti e social

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PREMIO BINDI Annunciati gli 8 finalisti: Buva, Roberta Giallo, Antonio Langone, Lorenzo Marsiglia, Mizio, Molla, Andrea Tarquini, Luca Tudisca

Il festival organizzato dall’associazione Le Muse Novae con il contributo economico di SIAE, Comune di Santa Margherita Ligure e Regione Liguria, si terrà il prossimo luglio nei giorni 7-8-9 a Santa Margherita Ligure nell’Anfiteatro Bindi sotto la direzione artistica di Zibba. Quest’anno riserverà uno speciale omaggio a Ivan Graziani nel ventesimo anniversario dalla sua scomparsa.

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Sono Buva, Roberta Giallo, Antonio Langone, Lorenzo Marsiglia, Mizio, Molla, Andrea Tarquini e Luca Tudisca i finalisti del Premio Bindi 2017.

Il Premio è uno dei festival italiani più importanti nel panorama della canzone d’autore emergente. Nasce nel 2005 da un’idea di Enrica Corsi con il contributo economico del Comune di Santa Margherita Ligure ed è ovviamente dedicato a Umberto Bindi.

Un evento formato da tanti piccoli tasselli: un appuntamento e una vetrina musicale per i nuovi talenti che si muovono nel panorama della musica e della canzone d’autore legata al territorio italiano, i quali partecipano al concorso che è il fulcro della manifestazione e che si tiene in una delle tre giornate del festival; un happening per la promozione di progetti di qualità; un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori; un festival con ospiti di prestigio che si esibiscono nelle serate, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori emergenti.

La storia del Premio Bindi è fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana che sono state negli anni alla direzione artistica: Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno portato, con la loro personale storia artistica, credibilità, forza e valore ad un premio storicamente giovane ma fortemente incentrato su una passione autentica per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante della storia e della cultura musicale del nostro paese.

Il Premio Bindi è inoltre un’occasione di incontro, di scambio e di crescita artistica per i nuovi talenti, che hanno la possibilità di incontrare, durante la manifestazione, musicisti professionisti, autori, giornalisti, critici musicali, manager, uffici stampa, promoter di eventi musicali a livello nazionale, molti dei quali presenti in giuria.

Caratteristica fondamentale del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso. Infatti ogni finalista, nella giornata dedicata al concorso, l’8 luglio, si esibirà due volte. Al pomeriggio proporrà due propri brani in versione acustica. Poi in serata, sul palco dell’anfiteatro Bindi, si esibirà con l’interpretazione di una cover di un cantautore italiano e di un proprio brano.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da artisti che si sono spesso poi affermati nel mondo della musica: Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirko e il cane (2016).

Per l’edizione 2017, la giuria del Premio Bindi sarà come sempre composta da addetti ai lavori tra i più accreditati del settore. Ecco i nomi ad oggi confermati: Roberta Balzotti (Rai); Armando Corsi (musicista); Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone); Stefano De Martino (Premio Lunezia); Daniela Esposito (ufficio stampa); Guido Festinese (critico musicale); Elisabetta Malantrucco (RadioRai); Lucia Marchiò (La Repubblica); Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era); Paolo Pasi (Rai); Andrea Podestà (saggista e segretario di giuria); Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it); Maurizio ‘Rusty’ Rugginenti (Rusty Records); Paolo Talanca (Il Fatto Quotidiano); Margherita Zorzi (saggista). Inoltre ci saranno un rappresentante per la SIAE e Roberto Razzini, Managing Director di Warner Chappell.

PARTNER DELL’EDIZIONE 2017

Il Premio Bindi sarà sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Mainpartner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: Rusty Records, L’Altoparlante, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni, Gruppo Albergatori S. Margherita Ligure e Portofino, Akamu, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it.

Contatti e Social

www.premiobindi.com

www.facebook.com/premio.bindi

info@premiobindi.com

PREMIO LUNEZIA 2017  RIAPERTE LE ISCRIZIONI ALLA SEZIONE NUOVE PROPOSTE

 

Più spazio e progetti per gli emergenti.

Radio Rai e grandi autori per promuovere i finalisti Nuove Proposte, inoltre ad uno di questi andrà il premio “Lunezia on Air” da parte de L’Altoparlante

 

 

Il Premio Lunezia annuncia una prima svolta nei programmi del futuro. Vista la crescente qualità dei partecipanti alla sezione Nuove Proposte, il progetto è quello di intensificare la promozione dei giovani emergenti, con spazi più ampi durante il Festival e coinvolgimento di grandi autori.

 

Nel 2018 verrà aperta anche una peculiare sezione interpreti.

Alla luce di questa progettualità la direzione artistica, grazie alla neo collaborazione con Grazia Di Michele, ha dato vita ad una rosa di affermati autori che si impegneranno a offrire promozioni e aiuti artistici ai finalisti del Premio Lunezia Nuove Proposte.

Tra essi Cesare Chiodo, collaboratore di importanti nomi della musica, Mariella Nava, Bungaro, Fabrizio Moro (quest’ultimo offrirà al vincitore l’apertura delle sue serate) e altri Big che la direttrice artistica Loredana D’Anghera si riserverà di comunicare prima della fine di Maggio.

 

Ricordiamo che questa promozione è riservata a band e cantautori che potranno iscriversi sino al 12 giugno, facendo capo al sito www.lunezia.it.

La direzione artistica è altresì impegnata nella migliore visibilità televisiva del Premio Lunezia 2017, patrocinato dal Ministero della Cultura e che raggiunge il traguardo della XXII Edizione.

 

Le date centrali della manifestazione prevedono la partecipazione di otto finalisti Nuove Proposte (messi in rotazione da Radio Rai) e sono in programma il 21 e 22 luglio in Piazza Menconi a Marina di Carrara, serate che vedranno anche i Big premiati.

Inoltre anche quest’anno uno dei finalisti potrà aggiudicarsi il premio per la promozione radiofonica di un singolo “Lunezia on Air” messo in palio dall’agenzia di comunicazione musicale L’Altoparlante.

 

Almeno altre due date collaterali, sempre a Marina di Carrara, saranno annunciate prossimamente e coinvolgeranno altri Big della musica. 

Sito web ufficiale: www.lunezia.it

Aperto il bando 2017 del Premio InediTO – Colline di Torino

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L’unico premio per nuovi autori dedicato a tutte le forme di scrittura: narrativa, poesia, teatro, cinema e musica

Ritorna, dopo il successo di partecipazione e di critica della passate edizioni, il Premio InediTO – Colline di Torino 2017, giunto alla XVI edizione e bandito dall’Associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO), confermando così l’attenzione che da molti anni riserva alle opere inedite in lingua italiana a tema libero.

La peculiarità del premio, che lo rende unico nel panorama nazionale, è di essere

dedicato a tutte le forme di scrittura attraverso sei sezioni: narrativa, poesia, teatro, cinema e musica.
Il concorso dà la possibilità ai vincitori, grazie a un ricco montepremi di 6.500 euro, di essere ospitati in festival e rassegne; di poter promuovere le proprie opere attraverso reading teatrali, produzioni cinematografiche e diffusioni radiofoniche e, per le sezioni Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Poesia, di pubblicarle grazie al coinvolgimento di editori nazionali. Al premio negli anni hanno partecipato numerosissime opere (ben 670 nel 2016) provenienti non solo da tutto il territorio nazionale ma anche da varie nazioni di Usa, Europa, Australia e Asia e sono molti anche gli editori che hanno aderito alla pubblicazione o che hanno dimostrato vivo interesse verso i vincitori. InediTO può oggi contare anche sulla neonata casa editrice Il Camaleonte Edizioni, direttamente collegata al premio.

Il premio, diretto da Valerio Vigliaturo, per valutare le opere pervenute, può contare su una giuria di esperti presieduta dal poeta e scrittore Davide Rondoni e composta da: Alessandro Defilippi, Michele Di Mauro, Valter Malosti, Antonio Vandoni, Zibba, Davide Longo, Elena Varvello, Gianluca e Massimiliano De Serio, Matteo Bernardini, Valentina Diana, Gianfranco Lauretano e dai vincitori della scorsa edizione 2016. Giuria di cui hanno fatto parte in passato, tra gli altri, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Paola Mastrocola, Andrea Bajani, Davide Ferrario e Morgan.

Ufficio Stampa: con.testi Torino & Roma + 39 011 5096036 – direzione@contesti.it Maurizio Gelatti +39 347 7726482 – Carola Messina +39 333 4442790

XVI Edizione 2017

Tutte le opere (cfr. bando allegato) dovranno pervenire entro e non oltre il 31 gennaio 2017.

Le cerimonie di proclamazione dei vincitori avranno luogo a maggio 2017, presso il Salone Internazionale del Libro di Torino; presso Casa Martini a Pessione-Chieri, storica sede della Martini & Rossi; ad Alba e nelle Città delle Colline di Torino a cui il premio è intitolato con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato nelle scorse edizioni Franco Branciaroli, Alessandro Haber, Francesco Baccini, Rita Marcotulli, Arturo Brachetti, Giorgio Conte, David Riondino, Laura Curino, Marc Augè, Red Ronnie, Andrea Vitali).

InediTO – che può contare su molti numerosi partner come M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti), Film Commission Torino-Piemonte, Biblioteche Civiche Torinesi, Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, Bookingpiemonte, I luoghi delle parole di Chivasso e Parole Spalancate Genova – si svolge con il contributo della Regione Piemonte e della città di Chieri, il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, delle città di Torino, Moncalieri, Chivasso e Alba e della Camera di Commercio Torino e con il sostegno di Fondazione CRT, Legacoop Piemonte e la sponsorizzazione di Aurora Penne per il premio speciale di “InediTO Young”. È inserito nell’ambito del Maggio dei libri, iniziativa promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il Premio InediTO – Colline di Torino 2017 è anche on line su:

WWW.PREMIOINEDITO.IT

Ufficio Stampa: con.testi Torino & Roma + 39 011 5096036 – direzione@contesti.it Maurizio Gelatti +39 347 7726482 – Carola Messina +39 333 4442790

ROSMY “UN ISTANTE DI NOI” È IL NUOVO SINGOLO IN USCITA, GIÀ PRIMO IN CLASSIFICA RADIOFONICA DEL PREMIO MIA MARTINI

Un brano che racconta della quotidianità e della frenesia a cui spesso la vita di tutti i giorni conduce.

«È il desiderio di ricerca di quel Noi che ci fa star bene. In una realtà sempre più complicata, non ci resta altro che rifugiarci in quei pochi istanti di passione». Rosmy

Il brano racconta la vita di tutti i giorni, vita distratta, piena di impegni, la corsa continua a cui la quotidianità ci costringe.

«Ma basta saper trovare il momento in cui staccare la spina, quel breve istante di noi che ci fa dare importanza alle piccole cose, piccoli gesti per trovare il vero senso della vita: nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione». Rosmy

La metafora è quella della settimana vista come routine e la domenica che diventa il giorno in cui tutto può acquistare un significato.

Aggiunge l’artista in merito al brano che sarà seguito da un video: «Rivivo un po’ quello che scrive G. Leopardi ne “Il Sabato del villaggio”, dove l’attesa di quel momento di festa, presuppone sempre una speranza. A breve uscirà Il videoclip musicale di Un Istante di Noi, dove entreranno in conflitto diversi sentimenti e stati d’animo ma alla fine vincerà quello più importante nella vita di ognuno di noi. La risposta come si potrà capire dal video e dalla canzone sembra facile ma non è mai scontata».

Autori: Iozzi, Sala, Tempone

Produzione Artistica e arrangiamento: Enrico Kikko Palmosi

Edizioni: Rosso al tramonto srl – UpMusic

BIO

Rosmy è una cantante e attrice teatrale. Si laurea in Lingue e diventa subito una giovane insegnante, ma persegue sempre la sua grande passione artistica; da anni si occupa di musica e prevalentemente del recupero e rielaborazione di vecchie melodie tradizionali.

È vincitrice, sin da bambina, di vari Festival canori in Basilicata, Campania e Puglia. È cantante del gruppo musicale “The music Family” dei fratelli Tempone, che ha unito tre fratelli nella passione per la musica. La sua voce è presente anche in vari spettacoli teatrali portati in scena in diverse città italiane. Nel 2005 è semifinalista alle selezioni del Festival di Sanremo e semifinalista come attrice e cantante musical ad ACT-Italy festival di Teatro con Fioretta Mari e diretto da Manuela Metri. Ha partecipato come comparsa nel video musicale “Parole in circolo” prodotto dalla Sony con il cantante Marco Mengoni. Inizia il suo percorso musicale come cantautrice con un singolo inedito “Tra nuvole e Sole” apprezzato per la sua originalità musicale e valenza sociale. Il suo nuovo singolo “UN ISTANTE DI NOI” è Primo in classifica Radiofonica del Premio Mia Martini e sarà presente alla finalissima del 20,21 e 22 Ottobre 2016.

Contatti & Social:

Facebook: https://www.facebook.com/Rosmy-200352766976140/

Sito: www.rosmy.net

NIGGARADIO “NANANÀ” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “FOLKBLUESTECHNO’N’ROLL… E ALTRE MUSICHE PRIMITIVE PER DOMANI”

Una canzone che cela l’invito ad avviare una rivoluzione contro il consumismo.

«Volevamo una canzoncina per lo shopping compulsivo dell’umanità, per analizzare ridendo, l’antropologia del debito … Volevamo mostrare questa cosa che ci fa correre come criceti in una ruota per comprare, accumulare montagne di cose superflue che paghiamo col tempo sottratto al nostro vivere. Esistiamo solo per consumare, consumiamo solo per nascondere le nostre paure o vivere è anche altro? Nananà, una piccola negazione che sembra una canzone ma è l’invito ad una rivoluzione…». NiggaRadio

Label: Dcave Records

Secondo capitolo per NiggaRadio. A poco meno di due anni dal fortunato e così bene accolto esordio di ‘Na storia (Dcave records 2014) e dei prestigiosi risultati ottenuti (Il Concertone del Primo Maggio 2015, il Cous Cous Festival, un loro brano sigla del prestigioso festival cinematografico Gold Elephant World, ospiti al Medimex 2015, selezionati per la Targa Tenco come Miglior Opera Prima, due tour in giro per la penisola e in più vari festival) la band ritorna con la sua particolarissima miscela di suoni e rumori, chitarre slide, sinth, marranzani e dialetto siciliano.

DICONO DI LORO:

Insomma un nuovo bellissimo disco, che a quanto pare conferma e sviluppa già i tanti riscontri che avevano portato a casa i nostri con un esordio davvero fascinoso. Loudvision

Ci sembra subito chiaro non basteranno pochi ascolti per digerire forse uno dei lavori più interessanti di questa ultima stagione. Davvero un bel lavoro. Alba Cosentino, Fullsong

Insomma il nuovo disco dei NiggaRadio graffia la pelle e se ne frega del costume di questa bella società, e da come procede l’ascolto, tra un blues antico e un pattern computerizzato, direi che ha pelle dura e scorza resistente per reggere la sfida. Paolo Polidoro, Musicalnews

Un bellissimo lavoro. Rockambula

Ci lasciamo incantare da come sia bello il risultato di qualcosa che, così su due piedi, probabilmente non ci era mai capitato di ascoltare. Blog della Musica

Un ascolto decisamente interessante. Alessandro Riva, Musicletter

Molto interessante sia dal punto di vista sonoro che testuale. I testi ragionati ed irriverenti porteranno a non poche riflessioni sul mondo e la modernità senza logica. Più che consigliato! Vanni Versini, Onda Musicale

Un disco da scoprire ascolto dopo ascolto.  Boxmusica

Il bellissimo risultato ancor di più da forza all’invito di acquistarlo e ascoltarlo. Davvero una bella sorpresa! Marco Vigliani, Soundcontest

BIO

NiggaRadio è un progetto nato a Catania dall’incontro di Daniele Grasso con Andrea Soggiu, Peppe Scalia e Vanessa Pappalardo: un viaggio nella musica che dalle radici del root blues e del folk siciliano volge ad un suono elettronico e moderno. E’ come la radio nere degli anni ’50 che hanno cambiato il modo di ascoltare la musica. Un linguaggio che affonda le sue radici nella musica nera, ma unisce il presente, il passato, la Sicilia e coniuga tutto al futuro. Nata da un pensiero comune di Daniele e Andrea: quello che il blues e la musica elettronica avessero lo stesso scopo: comunicare la situazione in cui viviamo con le poche risorse disponibili.

Nascita e debutto nel gennaio 2014 con la pubblicazione dell’ep ‘Two Sides‘. Il 28 Aprile 2014 esce l’album ‘Na Storia‘ per Dcave records: 10 tracce che raccontano storie di realtà quotidiana tra passioni, delusioni, la bellezza e la sofferenza della vita quotidiana. All’uscita del disco seguono due tour nazionali e la partecipazione ad importanti festival, tra questi il FIM di Genova, il Cous Cous Festival, l’Etna In Blues, il Tropea blues festival. ‘Na Storia viene candidato al Premio Tenco 2014 nella sezione ‘Miglior Opera Prima e porta il singolo ‘A Matina’ sul palco del Primo Maggio a Roma, in diretta sulla RAI. Ancora un’intensa estate di live e un nuovo progetto nato in collaborazione con Libera, nasce ‘U Me Dirittu’, una canzone di protesta, di richiesta dei ns diritti che vengono via via ridotti e che coinvolge 25 musicisti provenienti da tutta Italia per registrare, ma soprattutto suonare dal vivo durante le registrazioni del videoclip del brano. Vengono invitati al Medimex’15 a fare ascoltare il loro suono ad un pubblico internazionale. Ora la band sta promuovendo il nuovo album ‘FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani’. Anche qui undici tracce con suoni ed emozioni che vengono dalla gente e alla gente vengono restituiti, per invitarli a lavorare ad una rinascita. Il disco, uscito il 29 febbraio è anticipato dal singolo ‘U balcuni i’ l’incantu, in rotazione radiofonica in tutto il mondo dal 22 febbraio.

Il tour di presentazione di questo secondo album vede la band in giro per la penisola accolta con il favore di pubblico e critica. A giugno ricevono il premio speciale “Musica e società” Etna Comics Movie Gold Elephant World Festival per il video del brano ’U me dirittu e per il loro impegno sociale. Suonano a Brescia per la festa della musica, fra i finalisti del Contest Musica da Bere. Definirli è difficile ma bastano alcune frasi tratte dalle innumerevoli e lusinghiere recensioni: Il grido primitivo della Trinacria “Vivere La Sicilia” Semplicemente e modernamente indispensabili “Buscadero”, disco del giorno e promozione a pieni voti su “Rockit”. L’estate li vede impegnati in giro per concerti e festival fra cui il Capo D’Orlando Blues Festival ed il RIF 2016. E per finire, almeno per questo scorcio di anno, anche ‘FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani’ ottiene la candidatura al Tenco 2016.

NiggaRadio è: Andrea Soggiu, Daniele Grasso, Peppe Scalia, Vanessa Pappalardo.

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